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ti.mammeLa genitorialità non è un gioco da bambini

09.09.22 - 08:00
Ansie e paure possono rovinare la magia di un momento importante nella vita della coppia
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La genitorialità non è un gioco da bambini
Ansie e paure possono rovinare la magia di un momento importante nella vita della coppia

Dare alla luce un figlio è un passaggio fondamentale nella vita di ognuno, un avvenimento che finisce inevitabilmente per trasformare l’esistenza di chi si prepara ad accogliere un neonato nella propria quotidianità. Insieme al bambino "nascono" anche la sua mamma e il suo papà e, che sia la prima o meno, questo evento è stravolge inevitabilmente la vita di tutti i componenti della famiglia. Così profonde sono le trasformazioni che la paura di diventare genitori è molto concreta e diffusa e diventa ancor più tangibile con la presa di coscienza delle responsabilità che quel cambiamento comporta. La pressione che incombe su ogni futuro genitore si alimenta con l’incertezza, con il timore dei cambiamenti e delle malattie, con le limitazioni pratiche ed economiche che esistono nella vita di ognuno, a prescindere dal personale istinto genitoriale.
C’è chi i figli li fa istintivamente e chi, invece, li mette al mondo mentre si consuma il cervello con mille dubbi e altrettanti timori da quello di non riuscire a essere un bravo genitore a quello di perdere la propria libertà, diventandolo. L’ansia del futuro attanaglia le menti di quanti non riescono a godersi pienamente l’arrivo di un figlio perché distratti dal terrore che qualcosa possa andare storto al momento del parto o più in là negli anni. Spesso non sono pensieri razionali, ma angosce capaci di sopraffare la capacità di distinguere la realtà dall’immaginazione. 
Se non si riesce a scrollarsi di dosso tutte le ansie riscoprendo la meraviglia della procreazione e la lucidità per affrontare le novità dell’arrivo di un figlio, sopravvivere a questa contingenza di paure può essere complicato. Per questo diventa utile considerare la possibilità di un supporto psicologico grazie al quale individuare ed esorcizzare le proprie angosce, recuperando in sé l’essenza stessa del diventare genitore. Il lavoro da fare non è poco, ma è indispensabile per focalizzare i propri obiettivi riconoscendo i reali sentimenti nutriti nei confronti dell’idea di avere un figlio. Nessuna pressione esterna può condizionare una scelta così importante e solo raggiungendo la piena consapevolezza, si potrà decidere di sperimentare la genitorialità che, solo così, diventa un’esperienza appagante e gioiosa.

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