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TI.MAMMESport e pancione: è sempre un giusto abbinamento?

10.06.22 - 07:00
L’attività fisica è utile anche in gravidanza salvo alcune eccezioni pericolose per mamma e bambino
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Sport e pancione: è sempre un giusto abbinamento?
L’attività fisica è utile anche in gravidanza salvo alcune eccezioni pericolose per mamma e bambino

Le sportive convinte lo sanno: lo sport fa bene anche in gravidanza, checché ne dicano le più sedentarie. Una regolare attività fisica, praticata in modo soft ed evitando tutto ciò che potrebbe arrecar danno al feto, migliora notevolmente le condizioni psicofisiche della futura mamma ed apporta evidenti benefici anche al nascituro. Praticare sport durante i nove mesi di dolce attesa, infatti, permette alla donna di alleviare i dolori alla schiena grazie al miglioramento della tonicità dei muscoli paravertebrali, agevola la circolazione sanguigna evitando la formazione di gonfiori alle gambe che, così, risultano più leggere. Fare attività fisica, inoltre, consente di mantenere il peso sotto controllo, mentre l’allenamento fisico consentirà alla futura mamma di affrontare più agevolmente il parto e la ripresa dopo di esso.

Da on dimenticare che fare sport significa favorire il rilascio degli ormoni del buonumore di mamma e bambino. tutti questi benefici arriveranno a patto di scegliere un’attività sportiva adeguata alla propria condizione, evitando attività di contatto, violente, soggette a possibili cadute o urti, capaci di provocare sollecitazioni uterine (corsa e salti soprattutto). Le donne che praticavano sport anche prima della gravidanza potranno continuare riducendo i ritmi dei propri allenamenti ed a patto che l’attività praticata non rappresenti un rischio per il feto. Le altre, invece, potranno iniziare ad allenarsi dopo aver ricevuto il parere favorevole del medico ed affidandosi alle indicazioni dell’istruttore.

Via libera, quindi, alle attività in palestra comprendenti esercizi a corpo libero o con attrezzi e pesi leggerissimi, al Pilates ed allo yoga, oltre che all’acquagym. Anche le passeggiate a passo svelto rappresentano un ottimo allenamento per le future mamme. Qualunque sia l’attività fisica scelta bisognerà, comunque, prestare attenzione a non andare in affanno, controllando anche la frequenza cardiaca (che non deve superare i 150 battiti al minuto). La giusta frequenza per qualsiasi sport è di due o tre volte la settimana, ma è tassativo sospendere ogni allenamento nel caso di avvertano dolori addominali che potrebbero essere sintomo di troppa contrattilità uterina. Qualsiasi sport, invece, dovrà essere evitato in caso di ritardi nella crescita del feto, minacce d’aborto, ipercontrattilità uterina e placenta previa.

TMT (ti.mamme team)

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