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TI.MAMMEI rapporti familiari passano attraverso la musica

09.06.22 - 07:00
Condividere le preferenze musicali sin da bambini migliora i rapporti tra genitori e figli.
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I rapporti familiari passano attraverso la musica
Condividere le preferenze musicali sin da bambini migliora i rapporti tra genitori e figli.

Basta un paio di cuffiette per scivolare in una dimensione piacevole che esclude i rumori della routine e della noia, ispirando sogni, progetti e fantasie. È così per tutti, con risultati corrispondenti all’età. I più piccoli amano le musiche dei cartoni animati e dei programmi tv preferiti, mentre gli adolescenti apprezzano la musica pop, trap e rap rock. Ai genitori non resta che studiare e scoprire i nuovi generi che affollano il panorama musicale, per non rimanere troppo distanti dal mondo dei propri figli. I gusti non sempre collimeranno e ci saranno preferenze incomprensibili, come sempre di generazione in generazione. Ma si sa: de gustibus non est disputandum (come disse Giulio Cesare al cospetto di un piatto di asparagi al burro), sui gusti non si discute. Da non dimenticare, comunque, che il servizio musicale digitale di Spotify associa una colonna sonora in base al proprio anno di nascita e questo potrebbe essere un escamotage per una condivisione musicale accattivante persino con i figli adolescenti.

Una possibilità in più, invece, si ha con i più piccoli e condividere con loro un momento musicale diventa un’occasione per trascorrere del tempo insieme, creando, per esempio, un’alternativa alla noia di un pomeriggio piovoso. Condividere un’esperienza musicale con i genitori, infatti, è molto utile ed aiuta a creare o a migliorare i rapporti familiari. L’importante è cominciare presto ascoltando la musica con i bambini piccoli o, magari, facendo musica con loro o seguendo eventi musicali insieme. Questa condivisione unisce e crea legami profondi che perdureranno anche con la crescita. A dichiararlo sono i risultati dello studio condotto dai ricercatori dell’università dell’Arizona, pubblicati sul Journal of Family Communication, dai quali è emerso che ogni esperienza musicale condivisa con mamma e papà è stata associata, dai giovani partecipanti alla ricerca, ad una migliore qualità del rapporto tra genitori e figli.

Un motivo in più per organizzare un pomeriggio musicale con i propri bambini, proponendo loro l’ascolto delle canzoni preferite da mamma e papà. Partendo dal presupposto che la musica unisce e crea emozioni e, quindi, è sempre gradita anche dai bambini, sarà bene comunque non esagerare con i generi di nicchia a meno che non rappresentino l’unica preferenza. Con una scelta più ampia di generi li si potrà alternare scorgendo le variazioni di apprezzamento dei piccoli. Coldplay, Vasco Rossi, Ed Sheeran o Gué Pequeno e Coez: non sarà difficile ritrovare anche i più piccoli a canticchiare le melodie più orecchiabili dopo un pomeriggio trascorso con mamma e papà ad ascoltare le canzoni da grandi.

TMT (ti.mamme team)

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