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TI.MAMMESalmonellosi: l’infezione vien mangiando

30.04.22 - 08:00
Dopo il ritiro di alcuni prodotti Kinder, si torna a parlare delle infezioni da salmonella
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Salmonellosi: l’infezione vien mangiando
Dopo il ritiro di alcuni prodotti Kinder, si torna a parlare delle infezioni da salmonella

La notizia di alcuni prodotti recentemente ritirati dalla vendita per il rischio di salmonellosi ha sorpreso i consumatori che sono stati invitati a non utilizzare i prodotti acquistati e a riportarli in negozio per ottenerne il rimborso. L’allarme riguarda alcuni articoli della Kinder Ferrero, ma il colosso alimentare ha prontamente rassicurato i fruitori specificando che la merce ritirata è quella prodotta nello stabilimento di Arlon, in Belgio, mentre i lotti provenienti da altre sedi non rappresentano alcun pericolo. L’avvenimento ha ovviamente richiamato l’attenzione anche sulla malattia in questione ed è quindi opportuno conoscerla un po’ meglio per scoprirne cause e sintomi. La salmonellosi è una patologia a carico dell’apparato digerente provocata da alcuni batteri e trasmessa attraverso il consumo di bevande o cibi infettati o anche per contatto.

Responsabili delle infezioni sono le salmonelle, germi che possono causare contagi di rapida guarigione e di natura gastroenterica o, più raramente, persino il tifo. Le salmonelle non tifoidee sono tra le principali responsabili delle intossicazioni alimentari di adulti e bambini: quelle maggiori infettano solo l’uomo, mentre le minori possono contagiare anche animali domestici e da cortile. Come detto il contagio può avvenire per ingestione di cibi contaminati o per contatto con superfici sulle quali sono presenti le salmonelle: latte crudo e suoi derivati, carni poco cotte, salse e condimenti, preparati per dolci, frutta e verdura e uova crude o poco cotte e derivati che le contengano. I prodotti contaminati non hanno segni particolari che possano far pensare ad un problema e mantengono inalterate le proprie caratteristiche.

A segnalare il contagio, però, in un arco di tempo compreso tra le 12 e le 36 ore arrivano i sintomi che comprendono nausea, febbre, diarrea, dolori addominali e vomito. In soggetti con sistema immunitario compromesso può essere necessario il ricovero in ospedale, altrimenti la situazione rientra nell’arco di una settimana. Nell’uomo la salmonellosi può essere anche asintomatica. Dopo la diagnosi sarà il medico a suggerire cosa fare, tenuto conto che in linea di massima è importante reintegrare sali minerali e liquidi persi, senza però contrastare la diarrea che rappresenta il modo in cui l’organismo elimina i batteri. La prevenzione è il metodo migliore per evitare contagi e si basa essenzialmente sull’igiene: lavare le mani prima di cucinare, igienizzare utensili e vari strumenti di cucina, lavare la frutta e la verdura prima di toccarle e consumarle, cuocere gli alimenti di origine animale, bere solo latte pastorizzato ed evitare la contaminazione tra i cibi.

TMT (ti.mamme team)

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