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TI.MAMMEDal biberon al bicchiere per la conquista dell’autonomia

03.03.22 - 08:00
Aiutare i bambini in un passaggio naturale che può anche essere vissuto come un gioco.
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Dal biberon al bicchiere per la conquista dell’autonomia
Aiutare i bambini in un passaggio naturale che può anche essere vissuto come un gioco.

Nel processo di svezzamento proprio di ogni bambino, giocano un ruolo importante componenti alimentari, ma anche cognitive, senza dimenticare gli aspetti emotivi. Dando per scontato che a segnare il ritmo dell’avvio e del compimento di questo percorso sono esclusivamente i tempi personali di ogni pargolo, è importante prestare attenzione a tutto ciò che caratterizza questa fondamentale fase della crescita. Passaggi graduali rappresentano il giusto metodo di svezzamento che, senza forzature e seguendo esclusivamente i segni dati dal pupetto in questione, consente l’introduzione di pappe e alimenti solidi in un’alimentazione a base di latte, ma anche il passaggio dal biberon al bicchiere.

Non ci sono regole stabilite, men che meno età uguali per tutti: in linea generale si sconsiglia lo svezzamento prima dei quattro mesi e si raccomanda di prestare attenzione ai segnali dati dal bambino per indicare che ormai è pronto per cominciare a bere come fanno i grandi. Intorno ai sei mesi di età, nei piccoli si compiono le modifiche anatomiche e neurologiche relative a testa, labbra, mandibola, lingua ed al loro funzionamento, ed è da questo momento che l’introduzione del bicchiere per bambini può avere inizio. La possibilità di utilizzare le stoviglie più adatte per accompagnare ogni fase dello sviluppo del piccolo è un grande vantaggio che consente di rispondere adeguatamente alle sue diverse esigenze. Per aiutare il bimbo ad imparare ad usare il bicchiere, bisogna cominciare utilizzando una tazza evolutiva dotata di beccuccio e valvola antigoccia che permetteranno all’apprendista bevitore rispettivamente di imparare a posizionare correttamente le labbra evitando fuoriuscite di liquido.

I manici e la consistenza della tazza, inoltre favoriscono la conquista di una progressiva indipendenza nell’utilizzo. Tazza e bicchiere con i manici, inoltre, potranno essere riempiti con liquidi più densi della semplice acqua. Nel momento in cui si decide di lasciare il biberon, si può procedere rapidamente o in modo graduale, eliminandolo in un giorno o usandolo via via meno sino a dimenticarlo. L’importante è mettere al corrente il bambino del cambiamento che sta per iniziare così da farlo sentire giustamente parte attiva e principale di quell’avvenimento. Dare a questo passaggio una connotazione giocosa può essere di aiuto, rendendo le dinamiche più facili da accettare ed imparare. Si può iniziare, per esempio, utilizzando una cannuccia colorata per bere dal bicchiere, senza dimenticare che esistono in commercio bicchieri già predisposti con cannuccia e tappo. A prescindere da ogni consiglio e dalla necessità di rispettare i tempi di ogni bambino, bisogna ricordare che secondo le linee guida pediatriche dopo l’anno e mezzo di età, il biberon dovrebbe essere stato definitivamente abbandonato.

TMT (ti.mamme team)

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