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TI.MAMMEVincere è bello, perdere aiuta a crescere

01.02.22 - 08:00
Insegnare ai bambini ad accettare una sconfitta e a non barare per ottenere una vittoria
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Vincere è bello, perdere aiuta a crescere
Insegnare ai bambini ad accettare una sconfitta e a non barare per ottenere una vittoria

C’è una caratteristica che accomuna i bimbetti di 4-5 anni: la voglia di misurarsi con le proprie capacità e vincere. Il bello, in tutto questo, è che il pupo a questa età non prova vergogna per i propri errori e non vive il mancato superamento di un obiettivo con disagio, sino a quando è la famiglia che lo porta a provare disagio e, quindi, a rifiutare il fallimento e la sconfitta. Questa situazione può diventare un incentivo a fare meglio e correggere i propri errori, nella migliore delle ipotesi, o l’incapacità di accettare la sconfitta, nella peggiore. Non saper perdere è un atteggiamento da correggere e ogni genitore deve impegnarsi per insegnare ai propri figli ad affrontare le sconfitte, piccole e grandi. Come? Prima di tutto rispettando i ritmi della sua età senza costringerlo a confrontarsi con obiettivi troppo grandi per lui.

Sottoporre i bambini a troppi stimoli, inducendoli a crescere troppo velocemente è un’abitudine sempre più diffusa che può generare confusione, mentre è più corretto aiutare i piccoli a capire che anche dietro una sconfitta c’è un insegnamento che aiuta a crescere. Ed al cospetto di un errore o di una sonora sconfitta è preferibile sdrammatizzare, anche dire qualcosa di divertente (non ridicolizzare!), continuando a dimostrare fiducia nelle sue capacità. Per un bambino in età prescolare, inoltre, è importante anche stare con i suoi coetanei perché questo lo aiuta a comprendere le eventuali sconfitte e ad accettarle in nome dell’amicizia, per esempio. Insegnare ai bambini a perdere permette loro anche di non dover ricorrere all’imbroglio per ottenere il risultato sperato. Ma se si scopre che il proprio figlio ha barato, come bisogna comportarsi? Vincere piace anche ai bambini, lo sappiamo, mentre perdere non piace a nessuno.

Ma una vittoria conquistata con l’inganno è peggiore di una sconfitta, devono comprenderlo anche i più piccoli con l’aiuto e l’esempio di mamma e papà. Appellarsi al senso di empatia del piccolo può tornare utile per insegnargli che imbrogliare è sbagliato, magari facendogli notare che il suo comportamento scorretto provocherebbe sofferenza negli altri e che barare priva di valore una vittoria. Il bambino deve sapere che le cose fondamentali sono il divertimento ed il gioco di squadra (dove c’è) ed una vittoria arriva solo dopo. Valorizzare ogni capacità dei propri bambini li aiuta a sentirsi adeguati e li invoglia a fare tutto in modo corretto ed onesto e se proprio si scopre un piccoletto che imbroglia, non bisogna esagerare con le reazioni, ma è necessario fargli capire con calma che le regole vanno rispettate e barare non è giusto. Questo gli permetterà di sviluppare una coscienza, ma non lo farà sentire un imbroglione.

TMT (ti.mamme team)

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