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TI.MAMMEI movimenti che dimostrano la salute del feto

08.01.22 - 08:00
Quando cominciano i piccoli calci e pugni che creano il primo contatto tra mamma e bambino?
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I movimenti che dimostrano la salute del feto
Quando cominciano i piccoli calci e pugni che creano il primo contatto tra mamma e bambino?

Sono uno sei modi in cui mamma e bambino comunicano durante tutta la gravidanza (o quasi): i movimenti fetali. Sin dalle prime settimane di gestazione, infatti, il piccolo si muove, in modo poco coordinato, ma si muove ed in questa fase la mamma non riesce ancora a percepire i movimenti poiché non arrivano a toccare la parete uterina. Il momento in cui la loro percezione sarà possibile varia ed è compreso tra la sedicesima e la ventiquattresima settimana di gravidanza: ci sono donne che percepiscono i movimenti del proprio bambino intorno alla ventesima settimana ed altre che devono aspettare anche la venticinquesima per sentirli. Inizialmente la percezione è leggera: qualcuna dice di sentire qualcosa di simile ad uno sfarfallio e qualcuna che ha la sensazione di avere un pescetto nella pancia.

La sensazione iniziale è sicuramente una novità e man mano che il piccolo cresce i colpi diventano più identificabili: pugni o calcetti o anche rigonfiamenti sotto la pancia. A meno che non si sia fatta un’ecografia da poco grazie alla quale conoscere la posizione esatta del bambino, non si può individuare se il colpetto sia quello di una mano, un gomito o un ginocchio e, in linea di massima, la distinzione possibile è quella degli strofinamenti di parti piccole come i piedini e grandi come la testa. Gli ultimi tempi della gravidanza sono caratterizzati dalle capriole del nascituro che si interrompono solo quando il piccolo ha trovato la sistemazione finale. Un altro movimento tipico è il singhiozzo del feto che, se rappresenta un fastidio per gli adulti, è un sintomo di benessere per il piccolo nel pancione che con esso capisce come muovere il diaframma.

I piccoli nel pancione si muovono continuamente, ma ognuno ha le sue particolarità di moto dipendenti dal personale carattere e da variabili come la lunghezza del cordone ombelicale, la quantità del liquido amniotico e la posizione della placenta. Accanto al particolare legame che si crea tra mamma e bambino anche attraverso i suoi movimenti, questi sono importanti anche per il monitoraggio della salute del piccolo. Una riduzione dei movimenti fetali, infatti, potrebbe indicare la presenza di un problema e, per questo, è importante prestare attenzione a questi piccoli gesti. Nel terzo trimestre di gravidanza, una loro prolungata assenza, anche dopo uno spuntino o un po’ di riposo della mamma, renderà necessario un controllo.

TMT (ti.mamme team)

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