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TI.MAMME
09.12.2021 - 08:000

Tempo di nanna, tempo di magie

Qualche suggerimento per invogliare i piccoli ad andare a letto

I puristi della nanna inneggiano al metodo Montessori anche per far dormire i bambini: ritmo sonno veglia da rispettare, niente stimoli eccessivi durante il giorno, (ma nemmeno prigionia sulla sdraietta), libertà di giocare da solo, rituale sempre uguale prima di andare a letto. Ma non tutti sono così fortunati da avere bimbi paciosi ben abituati anche a dormire. Ci sono genitori disperati che devono mettersi in macchina all’una di notte con le loro creature per conciliare il loro sonno ed altri che macinano chilometri girando per casa, cullando un neonato dagli occhi sbarrati e cantando ninne nanna interminabili. Ma davvero far addormentare i bambini deve essere per forza un’impresa massacrante? Al di là delle tecniche miracolose contenute in libri e cd, esiste anche un metodo self made che attinge ai dettami montessoriani e si arricchisce di valutazioni specifiche.

Rituale: bagnetto, dentini, pigiamino, tisana, favola o filastrocca. Fare ogni sera le stesse cose, prima di andare a letto, aiuta il bambino ad abituarsi alla situazione sapendo cosa c’è dopo ogni passo.

Calma e coccole: la fretta non esiste, anche perché i tempi dei piccoli sono differenti da quelli degli adulti e vanno rispettati per evitare un disagio che può sfociare in capricci. Anche abbracci e carezze non devono mancare nel rituale della nanna perché rappresentano un momento di vicinanza reale che rilassa e gratifica il bambino, dandogli conferma dell’amore dei genitori.

Ambiente: la penombra è l’elemento che identifica il momento della nanna. Una stanza avvolta in una luce soffusa si differenzia dagli spazi luminosi dedicati alla veglia. Anche la temperatura della stanzetta deve essere giusta né troppo calda e nemmeno troppo fredda (tra i 20 ed i 23 gradi), mentre nel letto del pargolo ci deve essere il suo pupazzo preferito per la nanna.

Richieste e paure: le prime non sono da assecondare, le altre da rassicurare. Accogliere ogni richiesta aprirebbe il varco ad ogni pretesa o capriccio pur di non dormire. Se invece le richieste del piccolo sono legate a qualche sua paura, mamma e papà dovranno fargli capire di essere pronti ad aiutarlo, certi che comunque non gli succederà nulla. E se il pargolo è nel suo lettino e scoppia a piangere, bisognerà aspettare qualche secondo prima di correre da lui per dimostrargli di non averlo abbandonato, ma dopo averlo rassicurato e tranquillizzato senza accendere mai la luce, non bisognerà restare nella cameretta.

TMT (ti.mamme team)

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