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TI.MAMME
03.07.2021 - 08:000

Dolicocefalia: la testa schiacciata dei bambini

La condizione è assai frequente e tende a risolversi grazie a qualche piccolo accorgimento

Cranio stretto e allungato: è questa la forma che si può osservare nella testa dei neonati, chiamata dolicocefalia, insieme alla testa accorciata detta brachiocefalia, e a quella obliqua conosciuta come plagiocefalia. Queste caratteristiche dipendono dalla morbidezza del cranio dei neonati che, così come si adatta al passaggio attraverso lo stretto utero materno, può assumere conformazioni particolari a causa delle posizioni assunte, soprattutto nel lettino. La dolicocefalia in particolare è comune nella posizione podalica dei neonati e dei bambini rimati un po’ di tempo in terapia intensiva neonatale.

La difformità è puramente estetica e non influenza minimamente lo sviluppo del cervello e men che meno quello intellettuale. La presenza di uno schiacciamento del cranio nella parte posteriore o laterale è abbastanza frequente e dipende esclusivamente dalla pressione esercitata a lungo sulla stessa parte (la solita posizione nella culla). Per evitarla, quindi, basta far cambiare spesso posizione al piccolo senza lasciare la testina poggiata sempre dalla stessa parte. Nei casi più gravi si può procedere con la terapia del casco applicabile se la testa risulta ancora deformata a 5 o 6 mesi; mentre la fisioterapia, con esercizi di posizionamento e stretching, è possibile farla anche a casa. L’intervento chirurgico, invece, è riservato ai casi in cui non hanno funzionato altri trattamenti e la situazione si presenta piuttosto severa.

TMT (ti.mamme team)

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