Museo in erba
TI.MAMME
15.05.2020 - 08:270

Riapre anche il Museo in erba con la mostra “Il Pianeta che vorrei”

Dal 18 maggio i più piccoli potranno scoprire un mondo dove i paesaggi fanno da sfondo

Il Museo in erba riapre dal 18 maggio con la nuova mostra “Il Pianeta che vorrei”, una mostra interattiva fra natura, architettura ed ecologia.

Con qualche modifica dello spazio e del percorso espositivo, in linea con i piani di protezione e nel rispetto delle norme di igiene e sicurezza, tutto è pronto per accogliere i visitatori con il sorriso e la voglia di ricominciare.

La mostra invita a entrare in un luogo magico, uno spazio sospeso tra sogno e fantasia, dove i paesaggi fanno da sfondo all’allestimento: cieli azzurri, nuvole, prati e colline invitano a belle passeggiate e al gioco all’aria aperta, una natura che dobbiamo proteggere.

Lo sguardo è poi catturato dalla presenza di dieci porte da aprire. Inizia il viaggio nel mondo dell’architettura, dove si incontrano opere di importanti architetti, si conoscono monumenti, paesaggi, piazze ma anche costruzioni utopiche: si interagisce con ognuno di questi temi attraverso il linguaggio semplice ed efficace del gioco.

Ci sono accattivanti postazioni gioco per:

  • Ripercorrere la storia attraverso monumenti risalenti a più di 2500 anni fa, come il complesso di Stonehenge e le Piramidi, ma anche il Colosseo, la Tour Eiffel, i castelli medievali, i palazzi del Rinascimento fino agli edifici contemporanei, come il Centre Pompidou e l’Opera di Sidney;
  • Conoscere nuovi “amici architetti” che hanno ideato architetture particolarmente interessanti, tra le più note al mondo, come Gaudì, Hundertwasser, Le Corbusier, Gehry e molti altri. Confrontarsi con le opere di questi grandi artisti permette ai bambini di guardare i luoghi in cui vivono con occhi nuovi, attenti e consapevoli;
  • Osservare le “case pazze”, strutture architettoniche bizzarre, inaspettate 
  • un mondo tanto imprevedibile quanto fantastico dove, ad esempio, si va a scuola in una “casa-gatto” (Germania) o si dorme in un B&B a forma di cane (USA). L’idea stravagante, a volte, può diventare realtà: questa scoperta stimola la fantasia dei giovani visitatori e consente di accrescere la propria creatività;
  • Perdersi negli immaginari architettonici, in ciò che non esiste: dalle fantastiche trasformazioni di edifici di Victor Enrich al futuristico progetto dello Ja Architecture Studio di Toronto che trasforma in agglomerato urbano un ponte autostradale in disuso, alle architetture nel cinema o alle case delle favole.

L’ultima parte del percorso è dedicata all’ecologia. L’urgenza di agire per preservare il pianeta Terra è di grande attualità. Anche i bambini sono sempre più coinvolti, attraverso notizie, immagini, racconti su questo tema ed è importante parlare loro di rispetto della natura e infondere un senso di responsabilità, dando suggerimenti su come intervenire con piccoli ma significativi gesti, il loro contributo per un pianeta migliore.


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