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Etica e poesia per un'architettura sostenibile

30 studenti dell'Accademia di architettura in Burkina Faso.
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Etica e poesia per un'architettura sostenibile
30 studenti dell'Accademia di architettura in Burkina Faso.

Fondazioni in pietra, pareti gettate in argilla e paglia, armate con canne di bamboo. Non si tratta di archeologia dell’architettura, bensì del possibile futuro intelligente di Gaundo, un piccolo villaggio di 3000 abitanti a sud est di Ouagadougou, la maggiore città del Burkina Faso. A progettarle e costruirle, al fine di creare una scuola, un’officina e degli spazi abitativi solidi e sostenibili dal punto di vista ecologico e sociale, saranno 30 studenti dell’Accademia di architettura dell’USI. Il progetto è nato dall’architetto Diébédo Francis Kéré, docente all’Accademia, vincitore nel 2010 del BSI Swiss Architectural Award.

Il villaggio non ha accesso ad acqua corrente o elettricità e il tasso di alfabetizzazione rimane al di sotto della media nazionale del 25%. Secondo l'indice di sviluppo umano delle Nazioni Unite nel 2011, il Burkina Faso è il settimo paese meno sviluppato al mondo. La mancanza di istruzione, il basso reddito e l'aspettativa di vita frenano lo sviluppo del paese, rallentato anche da un clima non proprio agevole, che vede l’assenza di piogge tra ottobre e giugno e temperature diurne che possono facilmente raggiungere i 45 gradi.

Gli studenti dell’Accademia, guidati dall'importante architetto originario proprio del Burkina Faso, metteranno in pratica la filosofia di fondo studiata a Mendrisio, che intreccia etica e poesia estetica.

Tutti possono contribuire al progetto: fuergando.de

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