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«Programmare è come comporre musica, ci vuole tecnica e creatività»

Ogni sistema elettronico, informatico o digitale non può funzionare senza essere “programmato” e la programmazione non è qualcosa che piove dal cielo
«Programmare è come comporre musica, ci vuole tecnica e creatività»
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«Programmare è come comporre musica, ci vuole tecnica e creatività»
Ogni sistema elettronico, informatico o digitale non può funzionare senza essere “programmato” e la programmazione non è qualcosa che piove dal cielo

La programmazione è il frutto, infatti, di un affascinante processo creativo e tecnico di persone in carne e ossa, con competenze specifiche e una grande dose di passione. Ne sanno qualcosa gli studenti del Bachelor in scienze informatiche dell’USI, che il 25-26 novembre scorso hanno preso parte al Southwestern Europe Regional Contest (SWERC) 2017, il più prestigioso “programming contest” in Europa per studenti, organizzata a Parigi da Télécom ParisTech e dall’École normale supérieure, patrocinata dall'Association for Computing Machinery (ACM).

Gli studenti dell’USI si sono piazzati al 5° posto sui 77 gruppi partecipanti e provenienti da altre 49 università dell'Europa sudoccidentale, staccando - tra gli altri – un gruppo dell’ETH, dell’EPFL, del Politecnico di Milano e del Politecnico di Torino, e tutti gli altri gruppi sia di importanti università italiane (Roma, Pisa, Bologna), sia di centri di ricerca noti a livello globale, come Technion, Haifa, École Politechnique, Universitat Politècnica de València e Universidad Complutense de Madrid.

«Programmare è come comporre musica, richiede il giusto intreccio di tecnica e creatività», sottolinea Antonio Carzaniga, Decano della Facoltà di scienze informatiche dell’USI. «Serve alle più svariate tecnologie moderne, dalle applicazioni utente e Internet, alle più tradizionali discipline ingegneristiche come trasporti, energia e produzione industriale, fino alle scienze umane come la biologia e la medicina». Il Prof. Carzaniga osserva che «il risultato ottenuto dagli studenti dell’USI a Parigi dimostra le loro eccezionali competenze e destrezza mentale, cioè esattamente le qualità che sono richiestissime da aziende come Google e altre tra le più importanti non solo nel settore informatico».

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