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La "Tettonica dell’assemblaggio" all’Accademia

A Mendrisio la mostra dedicata alla figura di Angelo Mangiarotti
Opera di Magiarotti
La "Tettonica dell’assemblaggio" all’Accademia
A Mendrisio la mostra dedicata alla figura di Angelo Mangiarotti

Angelo Mangiarotti è stato un designer, architetto e scultore italiano che ha profondamente segnato il panorama culturale del secondo dopoguerra. Come progettista-costruttore, il suo percorso si è contraddistinto per la ricerca di un linguaggio architettonico innovativo e unico, teso verso forme essenziali capaci di superare le differenze di scala, di funzioni e di materiali non solo tra edificio ed edificio (residenze, luoghi di lavoro, spazi espositivi), ma anche tra costrutti architettonici e oggetti di produzione industriale.
Nell’architettura come nel design Angelo Mangiarotti ha coltivato infatti una comune "tettonica dell’assemblaggio", volta a integrare le forze divergenti di linee, volumi e superfici in un’armonia sobria ed elementare, attenta all’uomo e alle sue risorse.
Al lavoro di questa figura, complessa e talvolta solitaria, è dedicata la mostra inaugurata lo scorso giovedì 17 settembre a Mendrisio, alla Galleria dell’Accademia di architettura dell’USI. L’esposizione è stata curata da Franz Graf e Francesca Albani, rispettivamente professore ordinario e docente presso l’Accademia; durerà fino al 25 ottobre (ingresso libero, MA–VE 16.00-19.30, SA-DO 13.00-18.00) e si propone di evidenziare, tramite una lettura trasversale, le contraddizioni e le continuità che attraversano l’opera di una delle personalità più significative degli anni Cinquanta e Sessanta.

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