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LUGANO

Ti svegli stanco al mattino? Non sottovalutare la depressione

Gli psicologi: «La stanchezza mattutina è uno dei sintomi più frequenti del male di vivere»
Ti svegli stanco al mattino? Non sottovalutare la depressione
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Ti svegli stanco al mattino? Non sottovalutare la depressione
Gli psicologi: «La stanchezza mattutina è uno dei sintomi più frequenti del male di vivere»

Il mattino è il momento della giornata che Ilaria detesta maggiormente. Quando si sveglia, si sente spossata, come se avesse lavorato tutta la notte.

Lavorato nel sogno? A volte sente tutti i muscoli contratti e doloranti, pur se ha dormito nove ore.

Per tanti anni ha creduto di avere un sonno agitato, di muoversi dormendo; così tanto da esserne stanca. Le pareva strano che durante il pomeriggio la stanchezza diminuisse e, a volte, sparisse anche.

Strano, si diceva, ma visto che stava meglio, ne era contenta e non ci pensava più.

Nel tempo, alla stanchezza fisica si era aggiunta una stanchezza psicologica. Via via perdeva gli interessi e la voglia di fare qualsiasi cosa.

Non trovava il senso nell’affrontare una nuova giornata. Era assalita dallo stimolo di restare sempre a letto: il tempo trascorreva dormendo o rimanendo anche solo sdraiata senza pensare a nulla. Quando trovava la forza di alzarsi si sentiva ancora più stanca e rallentata. Una vita così non ha più senso, pensava Ilaria!

La persona depressa spesso è affaticata già al mattino, quando si alza dal letto, e prova un senso di fatica anche solo al pensiero di iniziare un nuovo giorno. Chi è depresso, si sente stanco al risveglio: sovente la stanchezza può diminuire nel corso della giornata. Alzarsi comporta una grande fatica! La persona che ne soffre e soprattutto i familiari non riescono a comprenderne, facilmente, le cause.

Infatti è lontano dall’esperienza comune essere affaticati senza aver fatto sforzi!

La stanchezza, essendo un sintomo presente in molte malattie somatiche, induce spesso i medici a fare molti approfondimenti internisitici: esami di laboratorio, immagini radiologiche, ecc.

Solo quando non si trova niente di alterato si inizia a pensare alla depressione.

Quando finalmente ad Ilaria è stato riconosciuto che soffriva da anni di una sindrome depressiva, ha iniziato ad andare da uno psichiatra e nei mesi ha iniziato a sentirsi meno stanca, più reattiva.

Ha iniziato, lentamente, a riprendere a vivere.

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