Segnala alla redazione
Fotolia
ULTIME NOTIZIE Storie di ossessioni
STORIE DI OSSESSIONI
1 anno
L'obiettivo è proteggere, ma a volte i genitori generano ansia
Una donna spiega come le esperienze e i rapporti vissuti da piccola sotto il tetto familiare l'abbiano condizionata. Ora ha iniziato un percorso di psicoterapia cognitivo comportamentale
STORIE DI OSSESSIONI
1 anno
Raffaele e la paura di essere felice, ecco la nuova fobia del 21esimo secolo
Si chiama cherofobia. Rifuggire la felicità per il timore che subito dopo possa accadere qualcosa di terrificante
Storie di ossessioni
1 anno
Io, l'Alzheimer e... tanta solitudine
La storia di una donna che si è ritrovata a dover curare da sola il marito, e ha trovato sostegno negli incontri Caffè Alzheimer
LUGANO
1 anno
Se mi lasci, muoio!
Un marito spiega la situazione che vive ogni giorno, quando la moglie si allontana anche solo per un attimo. Si tratta di disturbo d'ansia da separazione
LUGANO
1 anno
Le paure che non ti aspetti
Dalla paura per gli specchi a quella per le porte girevoli. Anche le star non sono immuni
LUGANO
1 anno
E se ci liberassimo dei nostri pregiudizi?
Eleonora ha dovuto dire ad un ragazzo eritreo che l'appartamento che voleva affittargli non era più disponibile. La risposta l'ha spiazzata
LUGANO
1 anno
L'anoressia è contagiosa?
Michelle ha 15 anni, e pesa 15 chili in meno del dovuto. Ora anche sua mamma ha perso peso. La parola dello psicoterapeuta
LUGANO
1 anno
L'allergia ai ricordi esiste, parola di psichiatra
Katiusha non riusciva ad elaborare una storia ormai finita da anni, e tra i sintomi presentava anche reazioni allergiche e pruriti
LUGANO
1 anno
Si può vivere con la fobia sociale?
Tra le persone che ne soffrono figurano anche attori famosi, come Robert de Niro e Jennifer Lawrence
LUGANO
1 anno
Amore ideale o amore reale?
La storia di Anna, che aveva idealizzato il suo ex ragazzo, e questo condizionava la sua vita. Grazie ad una terapia è riuscita a riappropriarsi della propria vita
LUGANO
1 anno
«Il lavoro stanca ma la disoccupazione uccide»
Mi chiamo Maurilio, ho 61 anni, 3 figli, una moglie e non ho più una vita
LUGANO
1 anno
«Per fortuna vado dallo psichiatra»
Roberto è riuscito a lavorare sui circuiti ansiosi che erano stati innescati dalla malattia del parente
LUGANO
06.03.2017 - 07:000
Aggiornamento : 13:58

Depressione e alcol, quando l'abitudine diventa dipendenza

Ecco la storia di un ragazzo, che utilizzava l'alcol come automedicazione per curare la depressione

LUGANO - Giovanni è cresciuto apprezzando il vino e la birra come bevande alimentari e di accompagnamento: la birra per la sete e con la pizza; il vino ai pasti e per festeggiare. Da ragazzo ha anche apprezzato l’effetto inebriante e leggermente ansiolitico, con moderazione. A qualche festa particolare vi sono poi stati anche consumi speciali, ma mai un abuso abituale.

Dopo un infortunio grave è stato confrontato con una solitudine che non conosceva, con difficoltà lavorative ed economiche e tanto tempo vuoto.
Ha così scoperto la depressione e che l’alcol gliel’alleviava, almeno per un po’: «mi aiutava a non pensarci, mi dava un po’ di tregua».

Ha scoperto anche che l’alcol aveva effetti diversi: «In una giornata positiva mi bastava la birra, bevendone un po’ qui e un po’ là; in una giornata no cominciavo col vino la mattina e a mezzogiorno ero già ubriaco».
Ma l’alcol come ansiolitico ha dei rischi imprevisti e, nel tempo: «è diventato talmente normale che poi bevevo anche senza motivo, per abitudine, fino quando mi sono accorto di essere diventato dipendente e se non bevevo stavo male».
Si era rivolto al suo medico di famiglia per cercare di smettere di bere, ma la depressione tornò a ricordargli il motivo per cui lo faceva: «Senza bere ero ancora più depresso e non vedevo più il senso, e in più mi sentivo in colpa per essere diventato alcolista».
Solo una terapia antidepressiva prescrittagli dal suo psichiatra, con dei colloqui regolari, gli ha finalmente permesso di ritrovare la speranza e l’energia per affrontare i suoi molti problemi.
Giovanni ha fatto l’esperienza descritta da Giorgio Gaber nella sua canzone “Barbera e champagne”, dove descrive la storia di due bevitori (uno di champagne e l’altro di Barbera) che, pur appartenendo a due classi sociali diverse, sono accomunati dal motivo per berlo: «per colpa del mio amor, per colpa del tuo amor». È quello che viene definito alcolismo reattivo, presentandosi come una sorta di automedicazione per una sofferenza depressiva. Una medicina che, però, lenisce ma non cura e porta altri problemi, in più.

Dr. med. Michele Mattia Presidente asi-adoc
Asi-adoc

Presidente Dr. Michele Mattia
Viale San Salvatore, 7
6902 Paradiso
www.liberalamente.ch
mail: info@liberalamente.ch

L’Asi-adoc è una associazione che si occupa di promuovere la conoscenza, la prevenzione e la cura dei disturbi ansiosi, dei disturbi depressivi e dei disturbi ossessivi compulsivi. L’associazione promuove i suoi scopi attraverso corsi e giornate pubbliche per la popolazione e seminari per gli specialisti.

Testo della canzone

Giorgio Gaber - Barbera e Champagne
Triste col suo bicchiere di barbera
senza l’amore a un tavolo di un bar
il suo vicino è in abito da sera
triste col suo bicchiere di champagne.

Son passate già quasi tre ore

Venga, che uniamo i tavoli, signor!
Voglio cantare e dimenticare
coi nostri vini il nostro triste amor.

Barbera e champagne, stasera beviam
per colpa del mio amor, pa ra pa pa
per colpa del tuo amor, pa ra pa pa.

Ai nostri dolor insieme brindiam
col tuo bicchiere di barbera
col mio bicchiere di champagne.

Com’eran tristi e soli quella sera
senza le donne a un tavolo di un bar
Longo, Fanfani, Moro, e giù barbera
Gianni Rivera, Mao, e giù champagne.

Guardi, stia attento, lei mi sta offendendo!

Uhelà, come ti scaldi, ma va’ là
vieni, balliamo insieme questo tango
balliamo insieme per dimenticar.

Barbera e champagne, stasera beviam
per colpa del mio amor, pa ra pa pa
per colpa del tuo amor, pa ra pa pa.

Ai nostri dolor insieme brindiam
col tuo bicchiere di barbera
col mio bicchiere di champagne.

Colpa di quel barista che è un cretino
ci hanno cacciato fuori anche dal bar
guarda, non lo sapevo, è già mattino
si è fatto tardi, ormai bisogna andar.

Giusto, però vorrei vederla ancora
io sono direttore all’onestà
molto piacere, vede, io per ora
sono disoccupato, ma chissà.

Barbera e champagne, stasera beviam
per colpa del mio amor, pa ra pa pa per
colpa del tuo amor, pa ra pa pa.

Ai nostri dolor insieme brindiam
col tuo bicchiere di barbera
col mio bicchiere di champagne.

Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-01-28 08:42:30 | 91.208.130.89