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Il blocco di Hormuz è un problema per i negoziati? Trump ne terrà conto

Smentite le notizie gravi ferite riportate da Mojtaba Khamenei, che sarebbe stato solo raggiunto dall'onda d'urto di un missile. Intanto il portavoce dello Stato maggiore di Teheran accusa gli Stati Uniti di aver violato il cessate il fuoco.
AFP
Smentite le notizie gravi ferite riportate da Mojtaba Khamenei, che sarebbe stato solo raggiunto dall'onda d'urto di un missile. Intanto il portavoce dello Stato maggiore di Teheran accusa gli Stati Uniti di aver violato il cessate il fuoco.

Dopo il fallimento del primo round delle consultazioni tra Usa e Iran l'11 aprile scorso, il secondo tempo dei negoziati è atteso per questo inizio di settimana. Ma tutto pare essere quanto mai fragile. Da una parte, infatti, Trump ha tuonato minaccioso che la pace si raggiungerà «in un modo o nell'altro», dall'altra invece Teheran non ha confermato la partecipazione ai negoziati previsti a Islamabad. In tutto questo, ieri il team americano guidato da JD Vance ha avuto dal Presidente Usa il via libera per volare in Pakistan.

12:52

L'incertezza fa male ai mercati
Le borse europee proseguono in sensibile ribasso, penalizzate dall'incertezza riguardo ai rapporti fra Stati Uniti e Iran, nonché indecise circa le prospettive di riapertura dello stretto di Hormuz. In flessione sono Francoforte (-1,29%), Madrid (-1,2%), Parigi (-1,07%), Londra (-0,69%) e Milano (-1,38%). Non si sottrae al movimento generale Zurigo (-1,53%), su cui pesa fra l'altro anche Nestlé (-3,11%), da oggi scambiata senza la cedola del dividendo. Le difficoltà di approvvigionamento di greggio spingono al rialzo le quotazioni del petrolio: il Brent sarà del 5,41% a 88,39 dollari. (ats)

12:37

Si riunisce il gabinetto di sicurezza interno
Il gabinetto di sicurezza interno di Israele si riunisce oggi - dopo essere stato precedentemente rinviato - per discutere gli ultimi sviluppi relativi ai dossier Iran e Libano. Lo riferisce Channel 12.

12:26

Crocifisso danneggiato, Netanyahu «scioccato e addolorato»
«Ieri, come la stragrande maggioranza degli israeliani, sono rimasto scioccato e addolorato nell’apprendere che un soldato delle Forze di difesa israeliane (IDF) ha danneggiato un’icona religiosa cattolica nel sud del Libano». Lo ha dichiarato il primo ministro Benjamin Netanyahu in un post su X, condannando «nei termini più forti» l’accaduto.
Le autorità militari, ha aggiunto, hanno avviato un’indagine penale sul caso e adotteranno «misure disciplinari adeguatamente severe» nei confronti del responsabile.

12:25
11:52
AFP
11:50

Trump e il parere pakistano
Donald Trump ha dichiarato al capo dell’esercito pakistano Asim Munir che terrà in considerazione il suo parere sul blocco dello Stretto di Hormuz come ostacolo ai colloqui di pace con l’Iran. Lo riferisce una fonte della sicurezza pakistana citata dal quotidiano israeliano The Times of Israel, precisando che i due leader hanno discusso della questione nel corso di una telefonata.

11:44

Almeno 3'375 le vittime della guerra, 383 i minorenni
Il capo del Servizio di Medicina Legale statale iraniano ha dichiarato che almeno 3'375 persone sono state uccise durante la guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran, iniziata il 28 febbraio, tra cui 496 donne e 383 minori di età compresa tra uno e 18 anni.

Il 40% dei corpi non è stato identificato in una prima fase a causa dei pesanti attacchi missilistici contro l'Iran. Le vittime erano per lo più residenti nelle province di Teheran, Hormozgan e Isfahan, ha aggiunto il Servizio, citato dall'agenzia Irna.

Nel frattempo, il Comune di Teheran ha riferito oggi che 46'623 unità abitative sono state danneggiate a Teheran durante 649 attacchi aerei nel corso della guerra. (ats)

10:24

Teheran, non abbiamo ancora deciso se partecipare ai colloqui
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei ha dichiarato che l'Iran non ha ancora deciso se partecipare al nuovo ciclo di colloqui con gli Stati Uniti.

«Fino ad ora, non è previsto alcun incontro, poiché riteniamo che gli Stati Uniti non siano seriamente intenzionati a intraprendere un percorso diplomatico. Le autorità iraniane e il nostro team negoziale sono vigili sui complotti del nemico», ha dichiarato Baghaei, citato dall'agenzia Irna. «Non possiamo dimenticare la costosa esperienza che abbiamo avuto con gli Stati Uniti lo scorso anno, quando hanno attaccato l'Iran per due volte, tradendo al contempo gli impegni del dialogo. Tuttavia, gli Stati Uniti insistono nel ripetere il loro approccio irrazionale e irrealistico del passato. Ma questa volta l'Iran darà una risposta diversa», ha sottolineato Baghaei. (ats)

09:53

Iran: «Se ci saranno segnali positivi, potremmo andare a Islamabad»
Ebrahim Azizi, presidente della Commissione per la Sicurezza Nazionale del Parlamento iraniano, apre in un'intervista a Al Jazeera alla presenza iraniana ai colloqui a Islamabad ma a certe condizioni.

L'Iran, afferma, ha deciso di proseguire i colloqui con gli Stati Uniti, ma ciò «non significa negoziare a qualsiasi costo» né accettare «qualsiasi approccio adottato dall'altra parte». L'Iran ha fissato delle linee rosse, e queste "devono essere rispettate», ha affermato. Alla domanda se l'Iran invierà una delegazione a Islamabad, Aziz ha risposto che dipende dal fatto che Teheran riceva o meno «segnali positivi». (ats)

08:59

«Per Mojtaba solo un lieve ferita alla gamba»
La nuova Guida Suprema dell'Iran Mojtaba Khamenei ha riportato una lieve ferita alla gamba durante i raid aerei israelo-americani contro il suo complesso residenziale, secondo quanto riferito da un alto funzionario iraniano. Lo scrive Iran International. Azim Ebrahimpour ha dichiarato che Mojtaba Khamenei si trovava all'interno del complesso al momento dell'attacco ed è stato leggermente ferito dall'onda d'urto di un missile. Ha inoltre affermato che le notizie di altre ferite erano false e che le speculazioni sul suo stato di salute miravano a creare divisioni. (ats)

08:32
XUn soldato israeliano usa una mazza per colpire la testa di una statua di Gesù crocifisso caduta da una croce.
08:32
08:30

Idf ai civili libanesi: «Non tornate nei villaggi del sud»
Le Forze di Difesa Israeliane hanno avvisato i civili libanesi di non tornare nei villaggi del Libano meridionale, nonostante la fragile tregua. «Durante l'accordo di cessate il fuoco, le Idf continuano a rimanere schierate nelle loro posizioni nel Libano meridionale a fronte della continua attività terroristica di Hezbollah», afferma il portavoce dell'esercito, il colonnello Avichay Adraee, in un post su X. Il militare ha elencato decine di villaggi in cui i civili non possono tornare. «Inoltre, non avvicinatevi alla zona del fiume Litani, a Wadi al-Salhani e a Saluki», aggiunge Adraee.

Durante il cessate il fuoco, l'esercito ha affermato che continuerà a bonificare l'area attualmente sotto il suo controllo da infrastrutture, militanti e qualsiasi altra minaccia di Hezbollah. (ats)

08:13

Impiccati due uomini affiliati al Mossad
La magistratura iraniana ha annunciato che due uomini, accusati di affiliazione al Mossad israeliano, sono stati giustiziati per impiccagione questa mattina.

«Mohammad Masoumshahi e Hamed Validi erano membri di una rete di spionaggio, con legami con il Mossad israeliano attraverso visite nel Kurdistan iracheno e tramite i social media. Hanno ricevuto addestramento operativo terroristico su come fabbricare proiettili esplosivi e lanciatori», ha dichiarato la magistratura in un comunicato, citato dall'Irna.

Sono stati accusati di Moharebeh (guerra contro Dio) e di «collaborazione con gruppi ostili e il regime sionista», «cospirazione e organizzazione di manifestazioni contro la sicurezza del Paese», «appartenenza a gruppi terroristici» e «propaganda contro il sistema», si legge nel comunicato, che aggiunge: «I criminali, residenti a Karaj, Isfahan e Teheran, hanno appiccato incendi in alcuni edifici militari e pubblici e hanno inviato i video ai loro capi, ricevendo un compenso. Il gruppo aveva anche pianificato di attaccare due centri militari e pubblici a Teheran». (ats)

08:12

Soldato Idf rompe la statua di Gesù. «Prenderemo provvedimenti»
Un soldato israeliano usa una mazza per colpire la testa di una statua di Gesù crocifisso caduta da una croce: l'immagine circola sui social media, e oggi l'esercito israeliano ha fatto sapere che è autentica.

I media arabi hanno riferito che la statua si trovava nel villaggio cristiano di Debl, nel sud del Libano, vicino al confine con Israele. Il comune di Debl ha confermato all'Afp che la statua si trovava nel villaggio, ma non ha potuto confermare se fosse stata danneggiata. L'esercito israeliano ha affermato di considerare l'incidente con «grande severità», aggiungendo che «la condotta del soldato è totalmente incoerente con i valori che ci si aspetta dalle sue truppe», in un post sul suo account ufficiale X.

«A seguito del completamento di un esame preliminare riguardante una fotografia pubblicata oggi che ritrae un soldato delle Forze di Difesa Israeliane (Idf) mentre danneggia un simbolo cristiano, è stato stabilito che la fotografia raffigura un soldato delle Idf in servizio nel Libano meridionale», si legge nel comunicato. «L'incidente è oggetto di indagine da parte del Comando Nord e viene attualmente zgestito attraverso la catena di comando», ha aggiunto l'esercito. Ha inoltre affermato che «saranno presi provvedimenti adeguati contro i responsabili», senza però fornire ulteriori dettagli. L'esercito israeliano ha dichiarato di collaborare con la comunità per «riportare la statua al suo posto». (ats)

06:34

L'Iran: «Reagiremo presto al blocco della nostra nave»
L'Iran promette di «rispondere presto» al sequestro da parte degli Usa di una nave cargo che stava tentando di forzare il blocco nel Golfo dell'Oman. «Le forze armate della Repubblica islamica d'Iran reagiranno presto e adotteranno le misure di ritorsione contro quest'atto di pirateria armate e contro i militari americani», scrive su Telegram il portavoce dello Stato maggiore di Teheran accusando gli Usa di aver «violato il cessate il fuoco».

«L'Iran risponderà presto e reagirà alla pirateria navale armata dell'esercito statunitense», ha dichiarato Ebrahim Zolfaghari, portavoce del Comando di Khatamolanbia. «Gli Stati Uniti, aggressori, hanno violato il cessate il fuoco e hanno compiuto atti di pirateria navale, aprendo il fuoco contro una nave mercantile iraniana nel Mar d'Oman. Hanno attaccato la nave disattivandone il sistema di navigazione e sbarcando sul ponte alcuni dei loro uomini armati, terroristi», ha aggiunto, secondo quanto riportato dall'agenzia Tasnim. (ats)

06:30
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