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«Trump parla troppo, ha detto cose contraddittorie nella stessa dichiarazione»

Revocata l'apertura dello Stretto di Hormuz dopo la decisione americana sul blocco dei porti iraniani. Teheran riapre parzialmente il suo spazio aereo
AFP
Revocata l'apertura dello Stretto di Hormuz dopo la decisione americana sul blocco dei porti iraniani. Teheran riapre parzialmente il suo spazio aereo

«L'Iran non chiuderà mai più lo stretto di Hormuz». È quanto ha dichiarato ieri il presidente statunitense Donald Trump dopo il cessate il fuoco tra Israele e Libano e la riapertura dello stretto.

L'accordo per mettere fine alla guerra, secondo il tycoon, sarebbe inoltre quasi completo. Ma sull'uranio le dichiarazioni divergono. «I nostri insieme agli iraniani lavoreranno fianco a fianco per recuperarlo. Poi lo porteremo negli Stati Uniti», ha detto Trump alla Cbs. Il ministero degli Esteri iraniano, però, ha affermato che «l'opzione di trasferire all'estero l'uranio arricchito dell'Iran è inaccettabile».

12:58
AFP
12:56

Le contraddizioni di Trump
Il presidente americano Donald Trump «parla troppo». Lo ha detto il viceministro degli Esteri iraniano Saeed Khatibzadeh a margine del Forum diplomatico di Antalya, in Turchia, interrogato sulle recenti dichiarazioni di Trump, secondo cui gli Stati Uniti avrebbero «ricominciato a bombardare» se non si fosse raggiunto un accordo con l'Iran entro mercoledì. Lo riporta Al-Jazeera.
Trump «ha detto cose contraddittorie nella stessa dichiarazione», ha affermato il funzionario iraniano. «Non so esattamente cosa intendesse». Khatibzadeh ha dichiarato che l'Iran ritiene che «la guerra non possa portare ad alcun risultato positivo», ma è pronta a continuare a difendersi in caso di attacco. «Combatteremo fino all'ultimo soldato iraniano», ha concluso. (ats ans)

12:39

Egitto al lavoro per un accordo
Egitto e Pakistan stanno lavorando «molto duramente» per ottenere «un accordo definitivo tra Stati Uniti e Iran». Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri del Cairo Badr Abdelatty, secondo quanto riferito dall'agenzia stampa Afp, a margine dell'Antalya Diplomacy Forum in Turchia.

12:06

Mosca conferma: gli Usa hanno prorogato lo stop alle sanzioni sul petrolio

Il documento è valido fino al 16 maggio, secondo quanto dichiarato dall'inviato presidenziale russo Dmitriev

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12:00
AFP
11:57

Nuovi negoziati: Teheran non ha ancora dato l'ok
L'Iran non ha per ora acconsentito a tenere un nuovo ciclo di colloqui con gli Stati Uniti, il primo dei quali si è tenuto a Islamabad la scorsa settimana. Ciò «a causa dell'annuncio del presidente Donald Trump sul blocco marittimo statunitense e delle richieste eccessive avanzate dagli americani, sia durante i recenti colloqui che nei loro messaggi all'Iran», ha dichiarato sabato l'agenzia Tasnim, affiliata alla Guardia Rivoluzionaria, citando «le rispettive organizzazioni». (ats ans)

11:46

Hormuz come leva di pressione
L’ultimo messaggio dei Guardiani della Rivoluzione iraniani (IRGC) sullo Stretto di Hormuz indica che Teheran intende continuare a usare il controllo della via d’acqua come leva di pressione, mentre gli Stati Uniti mantengono il blocco dei porti iraniani. Lo ha affermato Mohamed Elmasry, professore di media studies al Doha Institute for Graduate Studies, intervistato da Al-Jazeera.

«La situazione è fluida e dinamica. Non abbiamo piena chiarezza», ha dichiarato Elmasry sottolineando come i segnali arrivati dagli Stati Uniti siano stati «confusi». Secondo l’analista, il mantenimento del blocco potrebbe rivelarsi un errore di calcolo da parte di Washington. «L’Iran sta interpretando questa mossa come una violazione di qualsiasi accordo raggiunto», ha spiegato. Elmasry ha inoltre avvertito che i negoziati evocati dall’ex presidente Donald Trump in termini positivi rischiano di fallire: «C’è una reale possibilità che tutto svanisca se gli Stati Uniti spingeranno troppo oltre la propria posizione».

11:15

«Lunedì nuovi colloqui a Islamabad»
Si dovrebbe tenere lunedì a Islamabad una seconda tornata di negoziati tra Stati Uniti e Iran. Lo riferisce la Cnn, citando fonti iraniane. La Casa Bianca non ha al momento confermato.

10:55

La dichiarazione iraniana
Il portavoce del comando di Khatamolanbia, Ebrahim Zolfaghari, ha dichiarato che il controllo dello Stretto di Hormuz torna alla situazione precedente e sarà rigorosamente esercitato dalle forze armate iraniane. «La decisione dell'Iran è dovuta alla mancanza di impegno da parte degli Stati Uniti e al loro cosiddetto blocco, che è pirateria e rapina», ha aggiunto. «Abbiamo acconsentito in buona fede al passaggio di alcune navi mercantili e petroliere attraverso lo Stretto, ma ora l'Iran continuerà a controllare la via navigabile finché gli Stati Uniti non porranno fine al blocco e le navi non potranno circolare liberamente da e verso l'Iran», ha affermato, secondo quanto riportato dall'agenzia Fars. (ats ans)

10:34

Non un blocco totale: chi non va verso altri paesi può passare
Quello intrapreso dal comando militare iraniano non è un blocco completo dello Stretto di Hormuz: le navi che transitano e sono dirette verso altri paesi (ad esempio Arabia Saudita, Emirati, Qatar) possono passare normalmente. (ats ans)

10:21

A Hormuz si torna alla «condizione precedente»
Il comando dei Guardiani della Rivoluzione iraniani (IRGC) ha dichiarato che il controllo dello Stretto di Hormuz è tornato alla «condizione precedente», a causa del continuo blocco statunitense dei porti iraniani. In una nota citata da IRIB, l’IRGC accusa gli Stati Uniti di «atti di pirateria e furto marittimo» e afferma che la via d’acqua è ora sotto «rigoroso controllo» delle forze armate. «Finché gli Stati Uniti non ripristineranno la piena libertà di navigazione per le navi iraniane, lo status dello stretto resterà strettamente controllato», si legge nella dichiarazione.

10:05
ARCHIVIO AFP
09:52

Il cessate il fuoco? Un banco di prova decisivo per il Libano
Il leader delle Forze Libanesi, il cristiano-maronita Samir Geagea, ha affermato che il nuovo periodo di cessate il fuoco rappresenta un banco di prova decisivo per la capacità dello Stato libanese di imporre la propria sovranità su tutto il territorio nazionale. In un’intervista al quotidiano italiano Il Tempo, Geagea ha sottolineato che il Libano si trova in un momento critico e non può permettersi paralisi. Il governo, ha detto, deve agire senza esitazioni per attuare le proprie decisioni, ristabilire l’autorità e prevenire un ritorno alla guerra.
Geagea ha inoltre indicato come priorità lo smantellamento delle armi illegali, sostenendo che nessuno Stato può funzionare se le decisioni su guerra e pace restano al di fuori delle istituzioni ufficiali.

09:32

Un convoglio ha superato lo Stretto di Hormuz
Un convoglio di petroliere ha attraversato oggi lo Stretto di Hormuz, segnando il primo movimento significativo di navi nella strategica via d’acqua da quando, sette settimane fa, Stati Uniti e Israele hanno avviato la guerra contro l’Iran. Lo riferisce l'agenzia stampa Reuters. I dati di tracciamento navale indicano che le navi hanno lasciato il Golfo per transitare attraverso lo stretto, uno dei passaggi più cruciali per il traffico energetico globale.
Secondo le rilevazioni di MarineTraffic, il convoglio era composto da quattro navi per il trasporto di gas di petrolio liquefatto, oltre a diverse petroliere per prodotti petroliferi e chimici. Altri tanker risultano in arrivo dal Golfo, seguendo la stessa rotta.

09:13

Conclusa la visita in Iran del capo dell'esercito pakistano
Il capo dell’esercito pakistano, Asim Munir, ha concluso una visita di tre giorni a Teheran incontrando leader e negoziatori iraniani nell’ambito degli sforzi per porre fine alla guerra in Medio Oriente. Lo riferiscono i militari pakistani. Secondo le forze armate, la visita conferma la «ferma determinazione» del Pakistan a favorire una soluzione negoziata, in vista dei colloqui di pace previsti a Islamabad nei prossimi giorni.

09:06

No a un'estensione, sì a un dialogo completo
L’Iran non intende estendere il cessate il fuoco. Lo ha dichiarato il vice ministro degli Esteri al corrispondente dall'Iran di Al-Jazeera, precisando che Teheran è disponibile al dialogo solo nell’ambito di un pacchetto complessivo di questioni. Si tratta di un approccio inedito: in passato i negoziati con gli Stati Uniti erano limitati al dossier nucleare, mentre ora includono anche lo Stretto di Hormuz, le garanzie di sicurezza, i beni congelati, i missili balistici, le riparazioni di guerra e le relazioni regionali.

08:46

L'Iran riapre parzialmente il suo spazio aereo
L'agenzia per l'aviazione civile iraniana ha annunciato la riapertura parziale dello spazio aereo del Paese. (ats ans)

08:41
08:25

Ci si può «fidare» degli iraniani
In un'intervista all'ABC, riferendosi ai negoziati di pace, il presidente americano Donald Trump ha affermato di ritenere di potersi «fidare» degli iraniani. Trump ha sottolineato che a negoziare per gli Stati Uniti saranno gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner e forse il vicepresidente JD Vance. «Non ci ho ancora parlatox, ha aggiunto. I negoziati, ha messo in evidenza, si terranno «solo a Islamabad. Non sono interessato ad andare in paesi che non hanno aiutato». (ats ans)

08:16

Estensione del cessate il fuoco? Non è detto
Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che manterrà il blocco Usa dei porti iraniani se non verrà raggiunto un accordo di pace con Teheran, aggiungendo che potrebbe non estendere il cessate il fuoco dopo la sua scadenza di mercoledì. «Potrei non estenderlo, ma il blocco continuerà», ha detto Trump ai giornalisti a bordo dell'Air Force One rispondendo a una domanda su cosa avrebbe fatto in caso di mancato accordo con l'Iran. Ma «penso che accadrà», ha aggiunto riguardo al potenziale accordo di pace. (ats ans)

08:12

Il blocco resta, senza un accordo
Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che manterrà il blocco Usa dei porti iraniani se non verrà raggiunto un accordo di pace con Teheran, aggiungendo che potrebbe non estendere il cessate il fuoco dopo la sua scadenza di mercoledì. (ats ans afp)

08:10
GETTY IMAGES