Lunghe code dopo il cessate il fuoco: gli sfollati in Libano fanno ritorno a casa

Israele e Libano, c'è un primo passo avanti. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato un cessate il fuoco di 10 giorni, poi confermato dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Nella notte, però, l'esercito libanese ha accusato l'Idf di aver violato l'accordo.
Sul fronte USA-Iran, intanto, parla Il segretario della difesa Pete Hegseth, che ha esortato il regime iraniano a «agire con saggezza» e accettare l'accordo, o i combattimenti riprenderanno.
Il cessate il fuoco non piace agli israeliani del nord: «Ci sentiamo traditi»
«Gli abitanti del nord si sentono traditi ancora una volta». È quanto ha dichiarato David Azulay, presidente del consiglio locale di Metula, al quotidiano Yedioth Ahronoth. Dichiarazioni che fanno il paio con il capo del consiglio regionale di Mateh Asher, Moshe Davidovich: «Il prezzo della tregua sarà pagato con il sangue, con case distrutte e comunità devastate». (BBC/Yedioth Ahronoth)
ImagoIl Pakistan elogia la «sagace» diplomazia di Trump
Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha accolto con favore la notizia di un cessate il fuoco di dieci giorni tra Israele e Libano, lodando gli «sforzi diplomatici audaci e saggi» del presidente Donald Trump. Sharif ha inoltre ribadito il «sostegno incrollabile del suo Paese alla sovranità e all’integrità territoriale del Libano». Questa settimana gli Stati Uniti hanno ospitato a Washington colloqui tra Israele e Libano, un passo definito storico verso l’eventuale instaurazione di relazioni diplomatiche tra i due Paesi confinanti. L’iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di intensa attività diplomatica regionale, dopo il fallimento dei colloqui tra Iran e Stati Uniti, tenutisi in Pakistan lo scorso fine settimana. Islamabad ha contribuito a facilitare il cessate il fuoco di due settimane attualmente in vigore tra Iran, Stati Uniti e Israele e, secondo alcune fonti, il capo dell’esercito pakistano avrebbe incontrato funzionari iraniani a Teheran giovedì, nell’ambito degli sforzi per estendere l’intesa. (BBC)
Lunghe code dopo il cessate il fuoco: sfollati in Libano fanno ritorno a casa
Dopo l’entrata in vigore del cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah, fin dalle prime ore del mattino migliaia di persone in Libano si sono messe in viaggio per tornare nei propri villaggi e città d’origine. Sulle strade dirette verso sud, secondo testimoni oculari, si sono formati lunghi ingorghi. Numerosi veicoli erano stipati fino all’inverosimile, carichi di materassi e di altri beni essenziali. Alcuni passeggeri sventolavano bandiere di Hezbollah dai finestrini, mentre altri mostravano il segno della vittoria con le mani. «Sono così felice», ha dichiarato Mahmud, diretto verso la sua città natale Nabatija. «Metterò la mia tenda sopra la mia casa distrutta e tornerò a vivere lì». Un’altra persona rientrata ha detto all’agenzia tedesca dpa: «Sappiamo che il cessate il fuoco è limitato a dieci giorni, ma dobbiamo tornare per vedere cosa è rimasto delle nostre case». Nel sud del Libano e nei sobborghi meridionali di Beirut, noti come Dahija, dopo settimane di guerra si registra una vasta distruzione. Molte vie di collegamento verso il sud sono state colpite e distrutte dall’esercito israeliano durante il conflitto. L’esercito libanese ha annunciato al mattino l’avvio dei lavori per la riapertura di un ponte strategico in direzione sud. Dopo oltre sei settimane di guerra, alla mezzanotte è entrato in vigore il cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah. Più di un milione di persone era stato sfollato a seguito dell’ultima escalation. Poco dopo l’entrata in vigore della tregua, l’esercito israeliano ha invitato la popolazione a non recarsi a sud del fiume Litani – circa 30 chilometri dal confine israeliano. Gran parte degli sfollati interni proviene proprio da quell’area. (sda dpa)
Iran: «Silenzio sul campo ma noi abbiamo il dito sul grilletto»
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane affermano che le forze armate del Paese sono "con il dito sul grilletto" durante ciò che definiscono un "silenzio sul campo di battaglia", avvertendo di essere pronti a rispondere a qualsiasi attacco. Lo riferisce Iran International. In una dichiarazione rilasciata in occasione della Giornata dell'Esercito, le Guardie hanno affermato che i militari e le Guardie sono pronti a fornire una "risposta forte e decisa" a qualsiasi azione ostile. Hanno descritto la situazione attuale come un "silenzio sul campo di battaglia" nel cessate il fuoco tra Iran, Stati Uniti e Israele, ma hanno avvertito che qualsiasi escalation provocherebbe "duri colpi" e una "umiliante sconfitta" per gli avversari. (ats ans)
In rialzo l'oro, contratto spot a 4'804 dollari (+0,29%)
Avvio di giornata in rialzo per il prezzo dell'oro: il contratto con consegna immediata, lo spot, passa di mano a 4'804 dollari (+0,29%). Il contratto con consegna a giugno è a 4'823,10 dollari (+0,31%). (ats ans)
Il petrolio parte in calo, brent a 98,16 dollari (-1,24%)
Avvio di giornata in calo per il prezzo del petrolio: il brent passa di mano a 98,16 dollari al barile in ribasso dell'1,24%. Il wti è scambiato a 93,38 dollari (-1,38%). (ats ans)
ImagoPapa Leone a Bamenda: «I signori della guerra distruggono in un attimo, una vita per ricostruire»
"I signori della guerra fingono di non sapere che basta un attimo a distruggere, ma spesso non basta una vita a ricostruire". Lo ha detto papa Leone a Bamenda, nel Camerun anglofono. "Fingono di non vedere che occorrono miliardi di dollari per uccidere e devastare, ma non si trovano le risorse necessarie a guarire, a educare, a risollevare. Chi rapina la vostra terra delle sue risorse, in genere investe in armi buona parte dei profitti, in una spirale di destabilizzazione e di morte senza fine". Per il pontefice "è un mondo a rovescio, uno stravolgimento della creazione di Dio che ogni coscienza onesta deve denunciare e ripudiare, scegliendo quell'inversione a U - la conversione - che conduce nella direzione opposta, sulla strada sostenibile e ricca della fraternità umana. Il mondo è distrutto da pochi dominatori ed è tenuto in piedi da una miriade di fratelli e sorelle solidali! Sono la discendenza di Abramo, incalcolabile come le stelle del cielo e i granelli di sabbia sulla spiaggia del mare. Beati gli operatori di pace! Guai, invece, a chi piega le religioni e il nome stesso di Dio ai propri obiettivi militari, economici e politici, trascinando ciò che è santo in ciò che vi è di più sporco e tenebroso". (ats ans)
L’esercito libanese accusa Israele di aver violato il cessate il fuoco
Secondo quanto riferito dal Libano, Israele avrebbe violato il cessate il fuoco entrato ufficialmente in vigore a mezzanotte. L’esercito israeliano avrebbe bombardato ripetutamente diversi villaggi nel sud del Paese, ha comunicato l’esercito libanese nelle prime ore del mattino. Le autorità hanno nuovamente invitato la popolazione a non rientrare, per il momento, nei villaggi e nelle città meridionali. Da parte israeliana, al momento, non sono arrivate dichiarazioni ufficiali. Dopo settimane di combattimenti tra Israele e la milizia libanese Hezbollah, il presidente statunitense Donald Trump aveva annunciato una tregua, inizialmente prevista per una durata di dieci giorni. Fonti della sicurezza libanese riferiscono che, poco dopo l’entrata in vigore del cessate il fuoco, colpi di artiglieria sono caduti nei pressi della città costiera di Tiro. Inoltre, un drone avrebbe colpito un’auto a Haris, nel sud del Libano. Poco prima dell’inizio della tregua, Hezbollah – sostenuto dall’Iran – aveva lanciato numerosi razzi verso località nel nord di Israele. Tre persone sono rimaste ferite da schegge, secondo i soccorritori. L’esercito israeliano ha dichiarato di aver risposto colpendo le rampe di lancio dei razzi della milizia. Il governo libanese non è direttamente coinvolto come parte attiva nel conflitto. (sda dpa)
Trump: «Guerra in Iran procede a gonfie vele, dovrebbe finire presto»
La guerra in Iran dovrebbe finire molto presto: sta procedendo a gonfie vele. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump a Las Vegas, ribadendo che Teheran non può avere l'arma nucleare. (ats ans)
Cnn: «Iran ha ancora migliaia di missili e droni per minacciare le forze Usa»
L'Iran ha ancora "migliaia di missili" e droni capaci di minacciare le forze americane. Lo riporta Cnn citando il generale statunitense James Adams, responsabile della Defense Intelligence Agency. (ats ans)
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