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Trump: «Abbiamo 10 giorni di cessate il fuoco fra Libano e Israele»

IMAGO / ZUMA Press Wire

È ancora tira e molla tra Stati Uniti e Iran, tra negoziati che continuano e scambi di minacce. Ieri il vicepresidente USA JD Vance ha affermato che i negoziati con l'Iran proseguono. L'esercito iraniano, però, ha avvertito che bloccherà il Mar Rosso se il blocco navale statunitense dello stretto di Hormuz dovesse continuare. Il cessate il fuoco, inoltre, finirebbe. Intanto le Forze di difesa israeliane (IDF) hanno nuovi piani di battaglia, sia per il Libano che per l'Iran.

19:45

Libano, raid israeliano fa sette morti e 33 feriti
Un attacco israeliano nel sud del Libano ha fatto sette morti e 33 feriti. Lo annuncia il ministero della salute libanese. (ats)

19:01

Hezbollah rispetterà la tregua se Israele cessa le ostilità
L'Hezbollah libanese rispetterà il cessate il fuoco che entrerà in vigore alle 21:00 (ora Svizzera), a condizione che Israele cessi completamente le ostilità, compresi gli omicidi mirati contro i suoi membri, ha affermato giovedì all'AFP un deputato della formazione filo-iraniana.

"Rispetteremo il cessate il fuoco con prudenza (...) a condizione che si tratti di una cessazione totale delle ostilità contro di noi e che Israele non lo sfrutti per compiere omicidi", ha dichiarato il deputato di Hezbollah Ibrahim Moussaoui.

Dopo il cessate il fuoco che aveva posto fine alla precedente guerra tra le due parti, nel novembre 2024, Israele aveva in effetti continuato a colpire con attacchi mirati i membri e le infrastrutture del movimento libanese. (fonte ats ans)

18:22

Una guerra che nuoce all'economia mondiale
Il Fondo monetario internazionale (FMI) e la Banca mondiale (BM) hanno evidenziato le conseguenze negative della guerra in Medio Oriente sullo sviluppo dell'economia globale, tema centrale anche della visita a Washington del presidente della Confederazione, Guy Parmelin, e della consigliera federale Karin Keller-Sutter.

Secondo le due istituzioni, il conflitto tra Iran e Stati Uniti sta incidendo in particolare sull'approvvigionamento energetico e sulla stabilità finanziaria internazionale. All'ordine del giorno delle riunioni di primavera dell'FMI e della BM figura però anche la guerra in Ucraina e i crescenti squilibri nello sviluppo economico globale.

Nel corso delle discussioni, la delegazione svizzera si schiererà, insieme ai Paesi che condividono la stessa linea, a favore di una de-escalation delle ostilità e di un rafforzamento degli sforzi per garantire la stabilità dei mercati.

Ad accompagnare a Washington i due membri dell'Esecutivo, anche Martin Schlegel, presidente della Banca nazionale svizzera, che ieri già preso parte, insieme a Keller-Sutter, alla riunione dei ministri delle finanze del G20. In un messaggio pubblicato su X, il Dipartimento federale delle finanze (DFF) ha ribadito l'impegno della Confederazione per condizioni quadro affidabili in grado di sostenere la dinamica economica. (fonte ats)

18:01

Benzina agli sgoccioli da maggio? Berna potrà anche abbassare i limiti di velocità

E non solo. Le possibili ripercussioni della crisi energetica (che sta arrivando) sulla Svizzera e come la Confederazione potrà reagire.

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17:57
IMAGO / ZUMA Press WireIl presidente americano Donald Trump.
17:57

Trump: «Dieci giorni di cessate il fuoco fra Libano e Israele»
A più di sei settimane dall'inizio dell'ultima escalation tra Israele e la milizia filo-iraniana Hezbollah in Libano, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato un cessate il fuoco di 10 giorni.

"Ho appena avuto ottimi colloqui con lo stimatissimo presidente del Libano Joseph Aoun e con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu".

"Questi due leader hanno concordato che, per raggiungere la PACE tra i loro due paesi, daranno formalmente inizio a un cessate il fuoco di dieci giorni a partire dalle 17:00", ora di Washington (le 21:00 in Svizzera), ha scritto il presidente americano sulla sua piattaforma Truth Social. Il presidente degli Stati Uniti ha aggiunto che inviterà Netanyahu e il presidente libanese alla Casa Bianca.

Hezbollah non ha rilasciato per il momento alcuna dichiarazione. Il governo libanese non è una parte attiva nel conflitto e sta cercando di allentare la tensione.

Trump ha inoltre scritto di aver incaricato il vicepresidente JD Vance, il segretario di Stato americano Marco Rubio e il capo di Stato Maggiore Dan Caine di lavorare insieme al Libano e a Israele per raggiungere una pace duratura.

Prima svolta dopo nuova escalation

Dall'inizio della guerra di Israele e Usa contro l'Iran alla fine di febbraio, anche Hezbollah, sostenuto dall'Iran, e l'esercito israeliano sono coinvolti in un nuovo grave scontro. In risposta all'uccisione della Guida Suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei, dall'inizio di marzo Hezbollah ha ripreso a lanciare razzi verso Israele.

L'aviazione israeliana ha reagito con massicci attacchi aerei. Ciò ha provocato violenti scontri nel sud e attacchi nell'est, come pure nella capitale Beirut e nei suoi sobborghi. L'esercito israeliano è inoltre avanzato ulteriormente verso il sud del paese confinante con un'offensiva terrestre e ha ingaggiato scontri terrestri con Hezbollah nella zona di confine. (fonte ats ans)

17:31

Papa Leone XIV: «Il mondo distrutto da una manciata di tiranni»

Il Pontefice esorta alla riconciliazione durante il suo viaggio in Camerun: «Serviamo insieme la pace»

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17:25
Imago/Zuma WireHegseth, in conferenza stampa
17:24

Le navi rispedite al porto dalle forze Usa ora sono 14
E non 13, come dichiarato in conferenza stampa. A confermarlo è il Comando Centrale americano con un post sui social in cui tira le somme delle prime 72 ore di (contro)blocco dello Stretto di Hormuz.

17:22

Il presidente libanese, alla fine, si è sentito con Trump
Stando a quanto confermato via X dalla stessa Presidenza libanese il colloquio, avvenuto col Presidente Usa e anche con il segretario di Stato Marco Roubio, sarebbe stato fruttifero. Per l'apertura dei colloqui con Tel Aviv viene ribadita la necessità di un cessate il fuoco. Che, stando alle indiscrezioni dei media israeliani, parrebbero possibili e non così lontane.

17:18

La Germania pronta a inviare navi e supporto aereo, ma solo a conflitto concluso
Secondo fonti governative citate dall'agenzia di stampa tedesca Dpa, le forze armate tedesche sarebbero pronti a schierare nello stretto di Hormuz un vascello cacciamine, una nave di scorta e supporto di ricognizione aerea per una tale missione. Questo solo - ed esclusivamente - dopo la cessazione delle ostilità, e nel rispetto del diritto internazionale. È la prima volta che Berlino prende posizione in maniera ufficiale sulla partecipazione alla missione in Medio Oriente. (fonte ats ans)

16:46

Il presidente libanese rifiuta un colloquio telefonico con Netanyahu
Il presidente libanese Joseph Aoun ha respinto la proposta statunitense di una telefonata diretta con il Primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Lo ha detto alla AFP una fonte ufficiale, aggiungendo che Aoun ha informato il segretario di Stato Marco Rubio, che si è «mostrato comprensivo» ha affermato la stessa fonte. (The Guardian/AFP)

16:06

Israele: Attacchi «più dolorosi» se l'Iran respinge la proposta Usa
Il ministro della difesa israeliano, Israel Katz, ha dichiarato che, qualora l'Iran dovesse respingere la proposta statunitense che gli chiede, tra l'altro, di rinunciare alle armi nucleari, Israele sferrerebbe attacchi «ancora più devastanti» contro nuovi obiettivi.

15:58

Funzionari militari israeliani: «Cessate il fuoco in Libano a partire da stasera»
Secondo quanto riferito ad Haaretz da funzionari militari, l'esercito israeliano si sta preparando per un cessate il fuoco in Libano che scatterà alle ore 19:00 di stasera (ora di Beirut, le 18:00 in Svizzera). Per il quotidiano israeliano, gli alti comandanti dell'esercito israeliano avrebbero ricevuto «istruzioni per preparare le forze attualmente schierate nel Libano meridionale a questa tregua». (Haaretz)

15:20
Foto AFPMojtaba Khamenei (a sinistra). Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha nuovamente dichiarato che la nuova Guida Suprema sarebbe rimasta ferita.
15:17

«Il leader iraniano Khamenei è ferito e sfigurato»
Il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth afferma che «si ritiene che la Guida Suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei, sia rimasta ferita. Khamenei è ancora vivo e sfigurato». (BBC/Al Jazeera)

15:10

Il generale USA: «Tredici navi hanno fatto dietrofront».
Il generale Dan Caine ha detto in conferenza stampa che «tredici navi hanno scelto saggiamente di tornare indietro» di fronte al blocco americano. Minacciando di agire di conseguenza con chi non lo facesse.

14:21
Foto AFPIl segretario alla Difesa Pete Hegseth parla in conferenza stampa. Al suo fianco il generale Dan Caine.
14:20

Hegseth, "ministro" della Guerra USA, all'Iran: «Siate saggi altrimenti riprendiamo a combattere»
Il segretario alla Difesa sta parlando da qualche minuto alla conferenza stampa indetta per fare il punto sull'andamento della guerra. Ha esortato il regime iraniano a «agire con saggezza»e accettare l'accordo. In caso contrario, ha affermato, gli Stati Uniti riprenderanno le operazioni di combattimento. Al suo fianco il generale Dan Caine.

13:25

Secondo alcune fonti, l'Iran starebbe già diluendo l'uranio arricchito
Nell'ambito dei negoziati, il regime iraniano avrebbe accettato di diluire le proprie riserve di uranio, arricchite a circa il 60%, sotto la supervisione degli Stati Uniti e dell'AIEA. Lo ha riferito una fonte all'agenzia di stampa Reuters. Non c'è ancora stata alcuna conferma ufficiale. Mercoledì, Teheran ha dichiarato di insistere sul suo diritto "indiscutibile" all'arricchimento dell'uranio. Allo stesso tempo, tuttavia, Baghai ha sottolineato che "l'entità e la natura dell'arricchimento" sono "negoziabili". Il programma nucleare iraniano è il punto centrale della controversia nella lotta per porre fine alla guerra Iran-Iraq.

13:24
ImagoLa preoccupazione per le ripercussioni energetico-economica di una guerra ben lungi dall'essere risolta.
13:23

L'agenzia energetica avverte: l'Europa ha scorte di cherosene sufficienti solo per 6 settimane
Fatih Birol, direttore generale dell'Agenzia Internazionale dell'Energia (AIE), lancia l'allarme su una grave carenza di carburante in Europa. In un'intervista all'Associated Press, Birol afferma che il cherosene potrebbe esaurirsi in sole sei settimane. La causa scatenante della "più grande crisi energetica che abbiamo mai vissuto" è stata l'interruzione della fornitura di petrolio, gas e altri beni vitali attraverso lo Stretto di Hormuz. "Più a lungo durerà, peggiori saranno le conseguenze per la crescita economica e l'inflazione a livello globale", ha affermato Birol. I paesi asiatici che dipendono dall'energia proveniente dal Medio Oriente sono particolarmente colpiti dalla crisi.

13:03

Iran: capo dell'esercito pakistano a colloquio con Ghalibaf
L'influente capo dell'esercito pakistano, Asim Munir, ha incontrato oggi il presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, riportani i media statali iraniani, nell'ambito delle trattative in corso per una possibile ripresa dei colloqui tra Iran e USA. Il luogo esatto dell'incontro non è stato specificato dalla televisione di Stato, ma l'agenzia Mizan ha pubblicato su X alcune foto dei due uomini. La delegazione pakistana era arrivata in Iran ieri, poco prima che Washington evocasse la possibilità di una seconda sessione di negoziati con l'Iran. (ats afp)

12:42

Anche Rubio nella call israelo-libanese?
La tv libanese Al Jadeed riferisce che il segretario di Stato Marco Rubio potrebbe unirsi alla call tra il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente libanese Joseph Aoun. Non ci sono conferme ufficiali.

12:34

Prima il cessate il fuoco, poi i negoziati
Il presidente libanese Joseph Aoun sottolinea l’importanza di un cessate il fuoco prima di qualsiasi negoziato diretto con Israele, in vista di possibili colloqui con il primo ministro Benjamin Netanyahu - dei quali, però, Beirut non ha ancora dato conferma. «Il cessate il fuoco richiesto dal Libano con Israele è il punto di partenza naturale per negoziati diretti tra i due Paesi», afferma Aoun in una dichiarazione, citata da svariati media.

12:18
AFPIl presidente israeliano Netanyahu.
12:18

Nessuna decisione israeliana sul cessate il fuoco
Secondo quanto riportato dai media, ieri sera il gabinetto di sicurezza israeliano ha discusso di un cessate il fuoco, ma la riunione si è conclusa senza alcuna decisione, ha scritto il giornalista di Axios Barak Ravid sulla piattaforma X. (ats ans)

12:15

Israele distrugge ponte strategico in Libano
L'agenzia di stampa ufficiale libanese ANI ha riferito che Israele ha sferrato oggi due attacchi nel sud del paese contro un ponte strategico, che è stato distrutto. «L'aviazione nemica ha sferrato due attacchi consecutivi contro il ponte di Qasmiyeh, l'ultimo ponte tra la regione di Tiro e quella di Saida, distruggendolo completamente», ha riferito l'ANI. Stamani l'esercito israeliano aveva nuovamente invitato i civili a evacuare l'intera zona del sud del Libano fino al fiume Zahrani, a circa 40 km a nord del confine. (ats afp)

10:43

«Netanyahu oggi a colloquio con il presidente libanese»
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu parlerà oggi con il presidente libanese Joseph Aoun, secondo quanto riferito alla radio dell'esercito israeliano da Galia Gamliel, membro del gabinetto di sicurezza del governo. (BBC)

09:37

Importazioni e produzioni, aumentano i prezzi: è l'effetto petrolio

L'andamento dei prezzi riflette l'effetto della guerra in Medio Oriente e la volatilità delle materie prime, con stime di inflazione moderata per il prossimo biennio.

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08:21

Il Libano smentisce Trump: «Non siamo a conoscenza di alcun contatto ad alti livelli con Israele»
Il Libano non è a conoscenza di alcun contatto imminente con Israele: lo dichiara alla BBC un funzionario dell'ufficio presidenziale libanese, smentendo quanto affermato dal presidente degli Stati Uniti in un post.

07:18

Wall Street: Nasdaq e S&P500 record, scommessa su accordo USA-Iran
Wall Street ha chiuso ieri sera con un nuovo record per Nasdaq e S&P500, segno che i mercati scommettono su un accordo USA-Iran. Il Dow Jones ha lasciato lo 0,15% a 48.463,72 punti, mentre il Nasdaq è avanzato dell'1,59% a 24.016,02 punti e lo S&P 500 dello 0,80% a 7.022,95 punti. (ats ans)

06:47

Casa Bianca: possibile blocco dei porti iraniani “a tempo indeterminato”
Gli Stati Uniti potrebbero mantenere il blocco navale dei porti iraniani per un periodo indefinito. Lo ha dichiarato Stephen Miller, consigliere della Casa Bianca e stretto collaboratore del presidente Donald Trump, in un’intervista a Fox News. Secondo Miller, Washington è pronta a proseguire la pressione economica su Teheran senza limiti di tempo, qualora non si registrino progressi sul piano diplomatico. La scorsa settimana, i colloqui tra funzionari statunitensi e iraniani a Islamabad si sono interrotti senza alcun accordo. In seguito, Trump ha disposto un blocco navale dei porti iraniani, con l’obiettivo di mettere sotto forte pressione l’economia del Paese. Nel corso dell’intervista, Miller ha definito Trump “un uomo di pace”, ribadendo però la linea dura degli Stati Uniti: “L’America non si farà intimidire e non accetterà mai, in nessun caso, di essere minacciata da un Iran dotato di armi nucleari”. Il consigliere ha inoltre sottolineato che un’eventuale operazione militare potrebbe distruggere le infrastrutture energetiche iraniane “per generazioni”, ma ha precisato che questa non è la strada preferita dalla Casa Bianca. “Il presidente non vuole arrivare a questo punto: vuole che l’Iran scelga la via giusta e raggiunga un accordo”, ha spiegato. “L’embargo sta già soffocando economicamente il regime iraniano”, ha concluso Miller, aggiungendo che gli Stati Uniti hanno la capacità di mantenerlo “a tempo indeterminato” se Teheran dovesse prendere la direzione sbagliata. (Al Jazeera / red)

06:42

Trump annuncia un vertice tra Israele e Libano
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che Israele e il Libano terranno oggi colloqui ai massimi livelli. I “leader” dei due Paesi vicini non si parlerebbero da molto tempo — “probabilmente da 34 anni” — ha scritto mercoledì sera (ora locale) sulla sua piattaforma Truth Social, aggiungendo: “Domani (giovedì) succederà. Bene!”. L’iniziativa si inserisce nel contesto del conflitto in corso tra Israele e la milizia libanese Hezbollah. Trump non ha precisato a chi si riferisse esattamente parlando dei “leader” dei due Paesi. L’attuale primo ministro libanese è Nawaf Salam, mentre quello israeliano è Benjamin Netanyahu. I presidenti sono rispettivamente Joseph Aoun e Isaac Herzog. L’obiettivo, ha scritto Trump, è cercare di “creare un po’ di spazio tra Israele e il Libano”. Già martedì sera, a Washington, rappresentanti dei due Paesi si erano incontrati per la prima volta da decenni in colloqui diretti a livello politico. Israele chiede il disarmo di Hezbollah Secondo quanto riferito dall’ufficio del premier, Israele sta conducendo negoziati con il Libano. Il primo ministro Netanyahu ha indicato due obiettivi principali: il disarmo della milizia Hezbollah, sostenuta dall’Iran, e il raggiungimento di una pace duratura “attraverso la forza”. Il governo libanese, che non è formalmente parte del conflitto tra Israele e Hezbollah, punta invece a ottenere un cessate il fuoco e il ritiro delle truppe israeliane dal sud del Paese. Secondo i media, nella stessa serata il gabinetto di sicurezza israeliano avrebbe dovuto discutere un possibile cessate il fuoco. Tuttavia, la riunione si è conclusa senza decisioni, come riportato su X dal giornalista di Axios Barak Ravid. (sda dpa)

06:40

Borse in rialzo in Asia orientale per il terzo giorno consecutivo
Le borse dell’Asia orientale hanno registrato nuovi rialzi, sostenute dalle speranze di un’imminente intesa sul conflitto con l’Iran. L’indice principale sudcoreano Kospi è salito dell’1,7% circa nelle prime tre ore e mezza di contrattazioni. In Giappone, il Nikkei 225 ha segnato un aumento ancora più marcato, guadagnando circa il 2,4% poco prima di mezzogiorno (ora locale). In Cina, a sostenere l’ottimismo degli investitori hanno contribuito anche dati macroeconomici migliori del previsto: secondo stime preliminari, il prodotto interno lordo è cresciuto del 5,0% nel primo trimestre. L’indice CSI 300, che raggruppa le principali società quotate nella Cina continentale, è avanzato dello 0,9% circa due ore dopo l’apertura. A Hong Kong, l’Hang Seng Index ha guadagnato intorno all’1,3%. Sul fronte geopolitico, la Casa Bianca ha dichiarato in una nota recente di essere “fiduciosa sulle prospettive di un accordo” con l’Iran, in vista di una possibile ripresa dei negoziati tra Washington e Teheran. Mercoledì, il presidente statunitense Donald Trump aveva inoltre affermato in un’intervista a Fox News di ritenere che il conflitto con l’Iran sia “quasi concluso”. I prezzi del petrolio sono tornati a salire leggermente giovedì, sulla scia del blocco navale statunitense nello stretto di Hormuz. Il greggio Brent del Mare del Nord con consegna a giugno si attesta attualmente a 95,3 dollari al barile (159 litri): in aumento rispetto al giorno precedente, ma ancora ben al di sotto della soglia psicologica dei 100 dollari. (sda dpa)

06:39

Netanyahu: ampliata la zona di sicurezza in Libano
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ordinato l’estensione della zona di sicurezza nel Libano meridionale nell’ambito delle operazioni contro la milizia libanese Hezbollah. Secondo una nota diffusa dal suo ufficio, Netanyahu ha incaricato le forze armate israeliane di ampliare ulteriormente l’area di sicurezza nel Paese confinante a nord. Parallelamente, sono in corso negoziati con il Libano. Secondo quanto riportato dai media, il gabinetto di sicurezza israeliano avrebbe dovuto discutere mercoledì sera un possibile cessate il fuoco. Tuttavia, la riunione si è conclusa senza una decisione, come riferito su X dal giornalista di Axios Barak Ravid. Proseguono i colloqui - Per la prima volta da decenni, martedì sera a Washington si sono svolti colloqui diretti a livello politico tra rappresentanti israeliani e libanesi. I negoziati con il Libano perseguono due obiettivi principali, ha dichiarato Netanyahu: il disarmo della milizia Hezbollah sostenuta dall’Iran e, in secondo luogo, il raggiungimento di una pace duratura — “una pace attraverso la forza”. Il governo libanese, che non è formalmente parte del conflitto tra Israele e Hezbollah, punta invece a ottenere un cessate il fuoco e il ritiro delle truppe israeliane dal sud del Paese. Mercoledì, intanto, le forze israeliane e Hezbollah hanno continuato a scambiarsi colpi. Netanyahu ha inoltre annunciato che la zona di sicurezza nel Libano meridionale verrà estesa anche verso est, fino alle pendici del Monte Hermon, “per poter sostenere meglio i nostri fratelli drusi nella loro difficile situazione”. La minoranza religiosa drusa in Siria è considerata alleata di Israele. Il massiccio dell’Hermon si estende lungo il confine tra Siria e Libano e termina, a sud, sulle Alture del Golan annesse da Israele. (sda dpa)