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Trump: la guerra «è quasi finita. Li abbiamo pestati pesantemente»

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian è favorevole a un dialogo costruttivo con gli Stati Uniti, che non si dovrà tramutare in una «sottomissione»
AFP
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian è favorevole a un dialogo costruttivo con gli Stati Uniti, che non si dovrà tramutare in una «sottomissione»

Prosegue il blocco navale dello Stretto di Hormuz da parte degli USA. Secondo quanto dichiarato dal Comando Centrale degli Stati Uniti, sono oltre 10mila i militari impegnati sul posto e nelle prime 24 ore dell'operazione «nessuna nave è riuscita a superare il blocco».

Intanto, a Washington, i colloqui tra Libano e Israele si sono conclusi in maniera «costruttiva» e le parti hanno concordato di avviare negoziati diretti in una data e in un luogo ancora da stabilire.

I colloqui tra Stati Uniti e Iran, invece, potrebbero riprendere nei prossimi due giorni, ha detto Donald Trump.

13:05
Imago
13:05

I dem presentano risoluzione d'impeachment contro Hegseth, Axios
I democratici della Camera presenteranno oggi cinque articoli di impeachment contro il segretario alla difesa Pete Hegseth, accusandolo di abuso di potere, crimini di guerra e altri gravi illeciti. Lo scrive Axios, sottolineando che la misura non ha praticamente alcuna possibilità di essere approvata in questo Congresso, ma è l'ultimo segnale che i democratici si sono compattati attorno a Hegseth come loro nuovo principale bersaglio nel governo Trump. In precedenza, i democratici avevano spinto per l'impeachment dell'ex segretaria alla sicurezza interna Kristi Noem e dell'ex procuratrice generale Pam Bondi, entrambe rimosse dal presidente Donald Trump negli ultimi mesi. Con i suoi scandali di lunga data e ora il conflitto con l'Iran, Hegseth è un candidato ideale per diventare il nuovo "spauracchio" del partito. La risoluzione di impeachment di sette pagine, una copia della quale è stata ottenuta per la prima volta da Axios, si concentra principalmente sulle operazioni statunitensi in Iran, sullo scandalo "Signalgate" e sulla presunta cattiva condotta personale di Hegseth. "Questo è solo un altro democratico che cerca di attirare l'attenzione mentre il Dipartimento della guerra ha raggiunto in modo deciso e schiacciante gli obiettivi del Presidente in Iran", ha dichiarato la portavoce del Pentagono Kingsley Wilson in una nota ad Axios. Hegseth, ha aggiunto, "continuerà a proteggere la patria e a promuovere la pace attraverso la forza". (ats ans)

12:12

Il Pentagono invia altri 10mila soldati in Medio Oriente
Il Pentagono invierà altre migliaia di soldati in Medio Oriente nei prossimi giorni, mentre l'amministrazione Trump cerca di fare pressione sull'Iran per un accordo che metta fine al conflitto. Lo scrive il Washington Post citando funzionari americani. Le forze in arrivo nella regione includono circa 6'000 soldati a bordo della portaerei USS George H.W. Bush e diverse navi da guerra di scorta, hanno dichiarato funzionari attuali ed ex che hanno parlato sotto anonimato. Altri 4'200 soldati, appartenenti al Boxer Amphibious Ready Group e alla task force dei Marines imbarcata, l'11th Marine Expeditionary Unit, dovrebbero arrivare a fine mese.
I rinforzi militari dovrebbero unirsi alle navi da guerra già presenti in Medio Oriente proprio mentre si avvicina la scadenza del cessate il fuoco di due settimane, il 22 aprile. Le truppe si aggiungeranno ai circa 50'000 militari che, secondo il Pentagono, sono impegnati nelle operazioni contro l'Iran. (ats ans)

11:34

Oltre 20 navi sono passate, ma non otto petroliere
Più di 20 navi commerciali hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore. Lo riporta il Wall Street Journal citando fonti americane, secondo le quali anche se il traffico commerciale è ancora una frazione rispetto a prima, il flusso di navi è un miglioramento.
Otto petroliere hanno invece obbedito all'ordine delle forze statunitensi di invertire la rotta, scrive il quotidiano economico citando un funzionario statunitense. Non sono stati segnalati interventi di intercettazione ed è improbabile che si verifichino nel Golfo Persico. Il Comando centrale degli Stati Uniti ha dichiarato che il blocco dei porti iraniani è stato pienamente attuato e che le forze americane mantengono la superiorità marittima in Medio Oriente. (ats ans)

11:30

Vance e i negoziati
Il vicepresidente statunitense JD Vance ha affermato che i negoziati con l'Iran proseguono: Trump non vuole che Teheran abbia l'arma nucleare e in questo momento «stiamo negoziando proprio per garantire che non avvenga». «Riconosco che i giovani elettori non apprezzano la politica che adottiamo in Medio Oriente. Lo capisco», ha aggiunto Vance intervenendo a un evento di Turning Point USA, organizzazione conservatrice pro-Trump. «Non sto dicendo che dovete essere d'accordo con me su tutto. Quello che dico è che non dove allontanarvi perché siete in disaccordo con l'amministrazione su un argomento. Al contrario coinvolgetevi di più, fate sentire ancora di più la vostra voce», ha osservato il vicepresidente. (ats ans)

11:16

Accordo «assai possibile»
In un'intervista telefonica al corrispondente di Sky News UK da Washington, Mark Stone, che gli chiedeva se la guerra in Medio Oriente potesse finire prima della visita di Stato negli USA di re Carlo III e della regina Camilla, in agenda dal 27 al 30 aprile, Trump ha risposto che un accordo con l'Iran entro fine aprile «è possibile. Li abbiamo pestati pesantemente, è assai possibile». (ats ans)

11:11

La guerra è «molto vicina alla fine»
La guerra in Iran è «quasi finita. La considero molto vicina alla fine». Lo ha detto il presidente americano Donald Trump a Fox, secondo quanto riportato su X da Maria Bartiromo, la anchor che lo ha intervistato. «Se me ne andassi ora» dall'Iran, a Teheran «ci vorrebbero 20 anni per ricostruire il paese. E non abbiamo ancora finito», ha aggiunto Trump nell'intervista, che andrà in onda nel pomeriggio in Svizzera e di cui sono stati diffusi degli estratti.
«Vedremo cosa accadrà. Credo che vogliano raggiungere un accordo a tutti i costi», ha osservato. Il presidente americano ha quindi ribadito che la guerra era necessaria per disarmare l'Iran delle sue capacità sul nucleare. «Se non l'avessi fatto, Teheran avrebbe l'arma nucleare», ha messo in evidenza ancora una volta. (ats ans)

11:08
AFP
11:07

Dialogo sì, sottomissione no
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato oggi che Teheran sostiene un dialogo costruttivo con gli Stati Uniti, ma non si lascerà "costringere alla sottomissione". Lo riporta Iran International, media di opposizione basato a Londra. «L'Iran non cerca la guerra o l'instabilità e ha sempre dato importanza al dialogo e al confronto costruttivo con gli altri paesi», ha affermato durante una visita a un centro dei servizi di emergenza a Teheran. «Qualsiasi tentativo di imporre la propria volontà o di costringere il paese alla sottomissione è destinato al fallimento», ha aggiunto. «L'Iran non accetterà mai un simile approccio», ha sottolineato Pezeshkian.
Secondo l'agenzia di stampa IRNA, il presidente ha sottolineato che gli attacchi contro i paesi del mondo sono contrari ai principi internazionali riconosciuti. «Per quale crimine e con quale autorizzazione sono stati perpetrati gli attacchi contro il nostro paese? Quale giustificazione ha, nell'ambito del diritto internazionale e dei principi umanitari, il colpire i civili e i centri vitali?», ha chiesto Pezeshkian. (ats ans)

10:31

Oltre 230 marinai iraniani hanno lasciato lo Sri Lanka
Le autorità dello Sri Lanka hanno annunciato che «oltre 230» marinai iraniani delle navi "Iris Dena" - affondata in un attacco rivendicato dagli USA - e "Iris Bushehr" - che ha avuto il permesso di attraccare a Trincomalee citando un guasto al motore - hanno lasciato il paese insulare sull'Oceano Indiano. Lo riporta l'agenzia di stampa indiana PTI. Nell'attacco alla fregata iraniana "Iris Dena", il 4 marzo, si stima che siano morti almeno 84 marinai, mentre 32 sono stati recuperati dalle acque e ricoverati nello Sri Lanka. Sulla "Iris Bushehr" c'erano oltre 200 marinai. (ats ans)

09:47

Iran ha usato satellite spia cinese per bombardare le basi USA
L'Iran avrebbe acquisito un satellite spia cinese che gli ha fornito capacità di colpire le basi militari statunitensi in tutto il Medio Oriente durante la recente guerra. Lo riporta un'inchiesta del "Financial Times", che ha consultato documenti militari iraniani trapelati i quali dimostrerebbero che il satellite, noto come TEE-01B, è stato acquisito dalla Forza aerospaziale del Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica alla fine del 2024, dopo essere stato lanciato nello Spazio dalla Cina. Elenchi di coordinate con indicazione dell'ora, immagini satellitari e analisi orbitali dimostrano che i comandanti militari iraniani hanno successivamente incaricato il satellite di monitorare siti militari statunitensi chiave. Le immagini sono state scattate a marzo, prima e dopo gli attacchi con droni e missili su quelle località. Il TEE-01B è stato costruito e lanciato da Earth Eye Co, una società cinese che dichiara di offrire la "consegna in orbita", un modello di esportazione poco conosciuto in base al quale i veicoli spaziali lanciati in Cina vengono trasferiti a clienti esteri dopo aver raggiunto l'orbita. Secondo il portavoce del ministero degli esteri cinese Lin Jian le notizie dei media che "accusano la Cina di fornire supporto militare all'Iran sono interamente fabbricate". Lin ha aggiunto su X che se gli USA dovessero andare avanti con la loro guerra commerciale contro Pechino, sulla base di queste accuse, "la Cina risponderebbe con contromisure". (ats ans)

09:42

Trump idoneo alla presidenza? Si pensa a una commissione

Presentata alla Camera una misura per esaminare la capacità di Trump di restare in carica, giudicando salute fisica e mentale.

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09:11

Borsa svizzera: apre quasi invariata
La borsa svizzera apre quasi invariata la seconda seduta della settimana: alle 09.03 l'indice dei valori guida SMI segnava 13'266,51 punti, in flessione dello 0,02% rispetto a ieri. Gli investitori rimangono prudenti, in attesa di sviluppi sul fronte del Medio Oriente. Le variazioni dei titoli SMI vanno dal -1,89% di Richemont al +1,18% di Logitech. (ats)

08:59

Borsa: l'Asia chiude positiva e spera in un accordo USA-Iran
Le Borse asiatiche chiudono in rialzo mentre si guarda agli sviluppi in Medio Oriente. I mercati sperano in un accordo tra USA e Iran e sulla riapertura dello Stretto di Hormuz. Uno scenario che consente al petrolio si mantenere un prezzo sotto i 100 dollari al barile. In crescita Tokyo (+0,44%). Sul fronte dei cambi lo yen si apprezza leggermente sul dollaro a 158,98 e si svaluta sull'euro a 187,38. A contrattazioni ancora in corso sono in rialzo Hong Kong (+0,4%), Seul (+2,1%) e Mumbai (+1,6%). Poco mossa Shanghai (+0,04%) mentre è debole Shenzhen (-0,7%). (ats ans)

08:57

Trump: «Qualcuno dica al papa che l'Iran ha ucciso 42'000 innocenti»
"Qualcuno può per favore dire a papa Leone che l'Iran ha ucciso almeno 42'000 manifestanti innocenti e completamente disarmati negli ultimi due mesi, e che per l'Iran possedere una bomba nucleare è assolutamente inaccettabile? Grazie per l'attenzione. L'AMERICA È TORNATA!". Lo ha scritto su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. (ats ans)

08:38
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I soccorritori arrivano sul luogo del bombardamento dopo il raid israeliano nella città di Abbassiyeh, nel Libano meridionale.

08:30

Raid israeliani nella notte in Libano: almeno 13 morti
I raid aerei israeliani in Libano sono proseguiti durante la notte: il bilancio è di almeno 13 morti. (L'Orient-Le Jour)

08:20

Stretto di Hormuz, nelle ultime 24 ore transitate più di 20 navi
Più di 20 navi commerciali hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore. Lo riporta il "Wall Street Journal" citando fonti americane, secondo le quali anche se il traffico commerciale è ancora una frazione rispetto a prima, il flusso di navi è in miglioramento. (ats)

07:46

J.D. Vance: «Renderemo l'Iran un Paese prospero». Poi viene contestato quando parla del Papa.
Intervenendo a un evento in Georgia, il vicepresidente statunitense ha dichiarato che «Trump vuole concludere un grande accordo». E ha aggiunto: «Renderemo l'Iran un Paese economicamente prospero e inviteremo il popolo iraniano a entrare nell'economia mondiale come non è mai accaduto». Poi viene contestato quando afferma che «il Papa deve stare più attento quando parla di teologia».(The Guardian)

06:56

Trump in telefonata al Corriere della Sera torna a prendersela con Meloni e Papa Leone
Donald Trump, in un colloquio telefonico di sei minuti con un quotidiano italiano, attacca la premier Giorgia Meloni: «Agli italiani piace che la vostra presidente del Consiglio non ci stia dando alcun aiuto per ottenere il petrolio?», afferma. Poi rincara la dose: «Alla gente piace? Io sono scioccato da lei. Pensavo avesse coraggio, mi sbagliavo». Meloni, dal canto suo, ha definito «inaccettabili» le parole del presidente degli Stati Uniti anche in riferimento al Papa. Trump replica duramente: «Inaccettabile è lei, perché non le importa se l’Iran ha un’arma nucleare: se ne avesse la possibilità, farebbe saltare in aria l’Italia in due minuti», dichiara al giornale. L’ex presidente aggiunge inoltre di non aver parlato direttamente con Meloni «da un po’ di tempo», sostenendo che il motivo sia chiaro: «Non vuole aiutarci con la Nato, non vuole contribuire a eliminare l’arma nucleare. È molto diversa da come la immaginavo». Infine su Papa Leone: «Non capisce (che l'Iran costituisce una minaccia nulceare) e non dovrebbe parlare di guerra, perché non ha idea di quello che sta succedendo. Non capisce che in Iran hanno ucciso 42mila manifestanti lo scorso mese». (red)

06:48
screenshot marinetraffic
06:48

Media, la petroliera cinese Rich Starry torna nello Stretto di Hormuz
La petroliera Rich Starry, di proprietà della società cinese Shangai Xuanrun Shipping, con bandiera del Malawi e soggetta a sanzioni statunitensi, è tornata nello Stretto di Hormuz dopo aver lasciato il Golfo il giorno precedente, non essendo riuscita a superare il blocco imposto dagli Stati Uniti alle navi che fanno scalo nei porti iraniani. Lo riporta il sito della Reuters, citando i dati di monitoraggio marittimo. "Durante le prime 24 ore, nessuna nave è riuscita a superare il blocco statunitense", ha dichiarato il Comando Centrale degli Stati Uniti, aggiungendo che sei navi hanno ottemperato alle direttive delle forze statunitensi di invertire la rotta per rientrare in un porto iraniano. Il presidente americano Donald Trump ha annunciato il blocco domenica, dopo che i colloqui del fine settimana a Islamabad tra Stati Uniti e Iran non hanno portato a un accordo. (ats ans)

06:46

Trump: «All'Iran servono 20 anni per ricostruire, e non abbiamo finito»
"Se me ne andassi ora" dall'Iran, a Teheran "ci vorrebbero 20 anni per ricostruire il Paese. E non abbiamo ancora finito". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump in un'intervista a Fox, di cui sono stati diffusi degli estratti. "Vedremo cosa accadrà. Credo che vogliano raggiungere un accordo a tutti i costi", ha osservato Trump. Il presidente Usa ha quindi ribadito che la guerra era necessaria per disarmare l'Iran delle sue capacità sul nucleare. "Se non l'avessi fatto, Teheran avrebbe l'arma nucleare", ha messo in evidenza Trump. (ats ans)

06:45

Sondaggio, solo il 24% degli americani ritiene che la guerra in Iran valga la pena
Solo il 24% degli americani ritiene che sia valsa la pena entrare in guerra con l'Iran come deciso dall'amministrazione Trump. E' quanto emerge da un sondaggio Ipsos effettuato dopo l'entrata in vigore del cessate il fuoco. Il 51% degli americani ritiene che non ne sia valsa la pena. Per quanto riguarda l'impatto della guerra sulla sicurezza dell'America nel lungo termine, il 41% degli interpellati ritiene che il conflitto non la migliorerà. (ats ans)

06:44

Vance: «Con l'Iran trattiamo, al lavoro affinché non abbia l'arma nucleare»
I negoziati con l'Iran proseguono: Donald Trump non vuole che Teheran abbia l'arma nucleare e in questo momento "stiamo negoziando proprio per garantire che non avvenga". Lo ha detto il vicepresidente americano JD Vance intervenendo a un evento di Turning Point Usa. "Riconosco che i giovani elettori non apprezzano la politica che adottiamo in Medio Oriente. Lo capisco", ha aggiunto Vance. "Non sto dicendo che dovete essere d'accordo con me su tutto. Quello che dico è che non dove allontanarvi perché siete in disaccordo con l'amministrazione su un argomento. Al contrario coinvolgetevi di più, fate sentire ancora di più la vostra voce", ha osservato il vicepresidente Usa. (ats ans)

06:43
AFP
06:42

Trump: «La guerra in Iran è quasi finita, la considero molto vicina alla fine»
La guerra in Iran è "quasi finita. La considero molto vicina alla fine". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump a Fox, secondo quanto riportato su X da Maria Bartiromo, la anchor che lo ha intervistato. L'intervista andrà in onda nel pomeriggio italiano. (ats ans)

06:41

Vance verso la guida della delegazione Usa in secondo round trattative con Iran
JD Vance potrebbe guidare la delegazione american in un potenziale secondo round di trattative con l'Iran. Lo riporta Cnn citando alcune fonti, secondo le quali ai possibili incontri dovrebbero partecipare anche gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner. (ats ans)

06:40
AFP