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MEDIO ORIENTE

Xi Jinping presenta un piano di pace in quattro punti

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Il Medio Oriente torna a scuotere mercati ed equilibri globali: il blocco statunitense dello Stretto di Hormuz, entrato in vigore nelle ultime ore, fa impennare petrolio e gas e riaccende i timori per l’economia mondiale. Mentre Washington rivendica la stretta e Teheran la definisce «pirateria», sul terreno si intensificano gli attacchi tra Israele e Hezbollah e si allarga la crisi umanitaria in Libano. L’Europa prepara contromisure energetiche, ma restano divisioni interne. Intanto istituzioni internazionali avvertono: l’impatto della guerra sarà globale e colpirà soprattutto i Paesi più fragili.

08:41

Media, l'Arabia Saudita preme su Trump per la revoca del blocco
L''Arabia Saudita ha fatto pressioni su Trump affinché revochi il blocco navale dello stretto di Hormuz temendo la chiusura dello stretto di Bab al-Mandab, tra Yemen e Gibuti, la principale via di uscita per il petrolio saudita attraverso il Mar Rosso dopo l'impasse sul versante del Golfo Persico. Lo scrive il Wall Street Journal sul suo sito. L'Arabia Saudita sta facendo pressione sugli Stati Uniti anche affinché tornino al tavolo dei negoziati, temendo che la decisione del presidente Trump possa indurre l'Iran ad intensificare le tensioni e a interrompere altre importanti rotte marittime. (ats ans)

08:32
ImagoIl presidente cinese Xi Jinping incontra lo sceicco Khaled bin Mohamed bin Zayed Al Nahyan, principe ereditario di Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti), presso la Grande Sala del Popolo a Pechino
08:22

Ginevra è tra le ipotesi per un nuovo round negoziale tra Usa e Iran
Gli Stati Uniti e l'Iran sono ancora in contatto dopo il fallimento dei colloqui di pace in Pakistan e funzionari statunitensi stanno discutendo i dettagli di un possibile secondo incontro di persona con gli iraniani. Lo scrive la Cnn, che cita un funzionario Usa e una fonte. Anche per la Ap, che a sua volta cita due funzionari statunitensi e una persona a conoscenza del dossier, le parti stanno lavorando all'ipotesi di un secondo round negoziale. Per Ap, non è chiaro se ai colloqui arriveranno le stesse delegazioni precedenti. Islamabad, in Pakistan, è di nuovo tra le possibili sedi per i colloqui, ma i funzionari statunitensi hanno anche menzionato Ginevra come possibile sede, aggiungendo che, sebbene la sede e la data non siano ancora state definite, i colloqui potrebbero tenersi già giovedì. La Casa Bianca non ha risposto a domande sull'eventualità che fossero in corso nuovi contatti, aggiunge Ap. (ats ans)

08:08

Xi presenta piano pace a principe emiratino Bin Zayed
Il presidente cinese Xi Jinping ha incontrato oggi a Pechino lo sceicco Khaled bin Mohamed bin Zayed Al Nahyan, principe ereditario di Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti. Lo riporta Xinhua. Nel corso dell'incontro Xi Jinping ha presentato una proposta in quattro punti volta a promuovere la pace e la stabilità in Medio Oriente. La proposta prevede il rispetto del principio della coesistenza pacifica, il rispetto del principio della sovranità nazionale, il rispetto del principio dello Stato di diritto internazionale e il rispetto del coordinamento tra sviluppo e sicurezza. (ats ans)

07:57

Islamabad propone di ospitare secondo round di negoziati Usa-Iran
"Il Pakistan ha proposto di ospitare un secondo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran a Islamabad nei prossimi giorni, prima della fine del cessate il fuoco": lo scrive l'agenzia Ap sul suo sito citando due funzionari pachistani. I funzionari, hanno aggiunto che la proposta dipenderà dalla richiesta, da parte delle parti, di una sede diversa. (ats ans)

06:54

Soldato israeliano ucciso nel sud del Libano Altri tre sono rimasti feriti in scontri con Hezbollah
Il sergente maggiore (riservista) Ayal Uriel Bianco, di 30 anni, di Katzrin, appartenente al 188/o battaglione corazzato "Barak" dell'esercito israeliano, è stato ucciso nel sud del Libano durante gli scontri con Hezbollah. Lo hanno comunicato le Forze di difesa israeliane aggiungendo che altri tre soldati sono rimasti feriti, uno in modo moderato e altri due in modo lieve, e sono stati evacuati per ricevere cure mediche. (ats ans)

06:53
screenshot MarineTraffic
06:48

Petroliera cinese sfida il blocco Usa e attraversa lo Stretto di Hormuz
La petroliera 'Rich Starry', di proprietà cinese e con bandiera del Malawi, ha quasi completato l'attraversamento dello Stretto di Hormuz dopo il blocco imposto dagli Stati Uniti. E' quanto appare dai dati di tracciamento navale del sito MarineTraffic. La nave, lunga 188 metri e larga 29 metri, è partita ieri dall'ancoraggio di Sharjah (Emirati Arabi Uniti) e naviga (velocità 8 nodi) a pieno carico, con un pescaggio segnalato di 11,3 metri, indicando la Cina come destinazione. Ieri aveva fatto dietro-front e rinunciato a uscire dal Golfo Persico, mentre ora sta facendo ingresso nel Golfo dell'Oman. (ats ans)

06:48

Axios, Rubio ospite dei colloqui diretti tra Israele e Libano
Il segretario di Stato americano Marco Rubio parteciperà oggi ai colloqui tra Israele e Libano, ospitando un incontro tra gli ambasciatori dei due Paesi a Washington allo scopo di avviare negoziati diretti tra i due Paesi. Lo riporta Axios, ricordando che i colloqui, nel contesto degli scontri tra Israele ed Hezbollah e di una vasta invasione israeliana di terra nel Libano meridionale, si concentreranno sulla possibilità di un cessate il fuoco e sul disarmo a lungo termine di Hezbollah, oltre che su un accordo di pace tra i due Paesi, secondo quanto riferito da alcune fonti. (ats ans)

06:47

Hezbollah, 'non rispetteremo accordi presi tra Libano e Israele'
Il gruppo militante libanese Hezbollah non rispetterà alcun accordo che possa derivare da colloqui diretti tra Libano e Israele negli Stati Uniti, negoziati a cui si oppone fermamente. Lo ha dichiarato - come riporta il The Guardian - Wafiq Safa, membro di alto rango del consiglio politico di Hezbollah, alla vigilia dei colloqui previsti a Washington tra gli ambasciatori libanese e israeliano. Sarà la prima volta in decenni che gli inviati dei due paesi, che non intrattengono relazioni diplomatiche, si incontreranno faccia a faccia per colloqui diretti. (ats ans)

06:46

Anche Panama condanna il blocco di Hormuz
Il ministro degli Esteri di Panama, Javier Martínez-Acha, ha condannato la chiusura dello stretto di Hormuz, definendo inaccettabile il suo uso come strumento di pressione da parte di Iran e Stati Uniti. "Questo non può essere permesso", ha affermato, auspicando un accordo di pace. Dopo il fallimento dei dialoghi tra i due Paesi, la situazione è peggiorata con il blocco navale ordinato dal presidente statunitense e le minacce di ritorsione iraniane. Lo stretto è una rotta vitale per il petrolio e la sua interruzione ha causato rincari ovunque. A tal proposito, il ministro ha avvertito: "Gli effetti di questo conflitto si vedono già a livello globale nel prezzo dell'energia". Per mitigare i danni, il governo ha introdotto sussidi sui combustibili. Panama, forte del suo ruolo nel commercio marittimo, ribadisce la necessità di garantire il libero transito, esprimendo preoccupazione anche per le ispezioni subite dalle proprie navi nei porti cinesi e chiedendo di evitare ritorsioni. (ats ans)

06:46

Messico, Sheinbaum elogia il Papa per gli appelli di pace
La presidente messicana Claudia Sheinbaum ha elogiato il richiamo alla pace del Papa Leone XIV in merito al conflitto in Medio Oriente, nonostante le aggressioni verbali subite dal leader statunitense Donald Trump. Durante la conferenza mattutina, la capo di Stato ha definito l'atteggiamento del pontefice "una posizione molto cristiana", riconoscendo il suo sforzo per disinnescare le ostilità. "Il Papa ha lanciato appelli costanti per la pace, una cosa che noi celebriamo", ha dichiarato Sheinbaum, rammaricandosi apertamente per il fallimento delle recenti trattative per il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. La presidente ha infine ribadito i principi fondamentali della politica estera nazionale: "La posizione del Messico è sempre quella che difende la nostra Costituzione: l'autodeterminazione dei popoli, la non ingerenza e la soluzione pacifica di qualsiasi conflitto". (ats ans)

06:43
AFP
06:43

Nyt, Trump boccia proposta Iran su stop di 5 anni ad arricchimento uranio
L'Iran, in una risposta formale inviata lunedì, hanno offerto agli Usa una sospensione massima di 5 anni dei suoi piani di arricchimento dell'uranio, a fronte dei 20 anni richiesti dalla delegazione americana nei negoziati tenuti a Islamabad nel fine settimana. Lo riporta il New York Times, in base a quanto riferito da due alti funzionari di Teheran e da uno di Washington. Trump, tuttavia, ha respinto l'offerta, ha precisato il funzionario statunitense. Sono però in corso discussioni sull'opportunità di tenere un ulteriore ciclo di negoziati in presenza, anche se non è ancora stato tracciato alcun piano definitivo.
Lo stesso funzionario americano ha aggiunto che gli Usa hanno chiesto anche a Teheran di rimuovere dal Paese l'uranio altamente arricchito. Gli iraniani, tuttavia, hanno insistito perché il materiale fissile resti nel Paese, ma hanno offerto, in compenso, di diluirlo in modo significativo in modo da non poter essere usato per la produzione di un'arma nucleare. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha riferito lunedì all'omologo francese, Jean-Noel Barrot, che le richieste di Washington - definite "eccessive" e in continuo mutamento - hanno ostacolato il raggiungimento di un accordo nella tornata di colloqui in Pakistan, secondo i media statali iraniani. Tuttavia, Araghchi ha affermato che vi sono stati "progressi su molte delle questioni discusse", un commento non dissimile da quello rilasciato dal vicepresidente americano JD Vance in un'intervista a Fox News. Vance ha spiegato lunedì sera che sono stati compiuti dei passi avanti e che vi sono state "conversazioni positive" con l'Iran a Islamabad: "La palla è davvero nel loro campo" e "la grande incognita, d'ora in avanti, è se gli iraniani dimostreranno sufficiente flessibilità". Il vicepresidente ha osservato che l'Iran ha mostrato una certa flessibilità, ma "non ha fatto passi avanti sufficienti". Vi è "la possibilità di concludere un grande accordo", ha rimarcato, pur attribuendo all'Iran l'onere di concretizzarlo. (ats ans)

22:55
Afp