L'Idf avverte gli iraniani: «Non prendete il treno. Ne va delle vostre vite»

Trump ha lanciato il suo ultimatum a Teheran: «Hanno tempo fino alle 20». La guida suprema dell'Iran si troverebbe «in stato di incoscienza» nella città di Qom
Per l'Iran «ho il miglior piano ma non ve lo dico». Lo ha detto ieri Donald Trump, ribadendo che Teheran ha tempo fino a oggi alle 20 ora di Washington per un'intesa. «Penso che i colloqui stanno procedendo bene», ha aggiunto Trump tornando ad attaccare Barack Obama per l'accordo sul nucleare iraniano. «Ha scelto l'Iran prima di Israele».
«La mediazione? Fase critica e delicata»
Gli sforzi "positivi e produttivi" che il Pakistan ha messo in atto per fermare la guerra lanciata da Stati Uniti e Israele contro l'Iran si stanno avvicinando a una fase "critica e delicata". Lo ha affermato l'ambasciatore iraniano in Pakistan Reza Amiri Moghadam in un post su X. "Gli sforzi positivi e produttivi del Pakistan, compiuti in buona volontà e con buoni uffici per fermare la guerra, si stanno avvicinando a una fase critica e delicata", ha scritto il diplomatico. (ats)
Raid senza sosta su Teheran
Pochi minuti fa, Stati Uniti e Israele hanno lanciato una nuova serie di attacchi sulla capitale Teheran. Esplosioni sono state udite a Parchin, nella zona sud-est della città, dove si trovano industrie militari e nucleari. Altri luoghi colpiti oggi sono Sadeghieh, Gisha, Shahrak-Gharb e Pirouzi, in diverse zone di Teheran. Al momento, i caccia stanno sorvolando la capitale a bassa quota e si sentono continuamente rumori di esplosioni. Secondo notizie provenienti da altre città, Karaj, Shiraz, Larestan e Chabahar sono tra le altre località colpite oggi. Diverse esplosioni hanno scosso Teheran, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Mehr e dai quotidiani Shargh e Ham-Mihan. Un giornalista dell'agenzia stampa Afp ha confermato di aver udito una serie di deflagrazioni provenire dalla zona nord della città. (ats)
dpaL'Idf agli iraniani: «Non prendete il treno. Ne va delle vostre vite»
L'esercito israeliano ha esortato gli iraniani a non prendere il treno nella giornata di oggi e fino alle 21 ora iraniana (le 18,30 ora italiana, ndr) perché ciò "mette in pericolo le vostre vite". "Avviso urgente per gli utenti e i passeggeri dei treni in Iran - si legge sul canale X in lingua farsi dell'Idf - Cari cittadini, per la vostra sicurezza, vi preghiamo gentilmente di astenervi dall'utilizzare e viaggiare in treno in tutto l'Iran da ora fino alle ore 21:00 (ora iraniana). La vostra presenza sui treni e nelle vicinanze delle linee ferroviarie mette in pericolo le vostre vite". (ats)
Sinagoga distrutta a Teheran
Una sinagoga nel centro di Teheran è stata completamente distrutta nel corso di un attacco degli Stati Uniti e di Israele. Secondo l'agenzia di stampa iraniana Mehr, l'attacco avvenuto nelle prime ore del mattino ha inflitto gravi danni alla sinagoga e ha parzialmente danneggiato alcune case vicine nella zona residenziale di via Rafinia a Teheran. Le operazioni di soccorso sono ancora in corso. "Secondo le prime informazioni, la sinagoga Rafi-Nia... è stata completamente distrutta negli attacchi di questa mattina", ha scritto, secondo quanto riporta l'agenzia Afp, il quotidiano Shargh. (ats)
Il Pentagono amplia l'elenco dei bersagli "energetici" in Iran
Il Pentagono sta ampliando l'elenco dei siti energetici iraniani che potrebbe colpire includendovi strutture che forniscono energia e carburante sia ai civili sia alle forze armate, in quella che è ritenuta una via per aggirare le eventuali accuse di crimini di guerra. Lo riporta Politico citando alcune fonti. La convenzione di Ginevra concede un margine di manovra quando i siti oggetto di attacchi sono usati sia dai civili sia dai militari. Al Pentagono è in corso un dibattito su dove tracciare la linea fra gli obiettivi militari e quelli civili, come ad esempio gli impianti di desalinizzazione che possono essere considerati bersagli perché anche le forze militari necessitano di acqua potabile. (ats)
Esplosioni a Teheran e Karaj
A Teheran e nelle aree circostanti si sono udite delle esplosioni, secondo quanto riportato dai media iraniani e dall'agenzia stampa Afp, poco dopo le 3 del mattino. "Pochi istanti fa, si sono udite delle esplosioni in alcune zone di Teheran e Karaj", città che confina con la capitale a ovest, hanno riferito le agenzie di stampa Mehr e Fars, senza fornire ulteriori dettagli. L'esercito israeliano aveva precedentemente annunciato un'ondata di attacchi aerei contro l'Iran dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva affermato che la proposta di tregua per porre fine alla guerra, avanzata dai mediatori internazionali, non era ancora sufficiente. (ats)
Negoziati, regna il pessimismo
I negoziatori sono pessimisti sulla possibilità che l'Iran ceda alla richiesta di Donald Trump di riaprire lo Stretto di Hormuz prima della scadenza fissata dal presidente, aprendo di fatti la strada ai bombardamenti americani alle infrastrutture energetiche iraniane. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali i funzionari americani sostengono che il divario fra Stati Uniti e Iran sia troppo ampio per essere colmato entro la scadenza. Alcuni funzionari americani hanno riferito che Trump si è mostrato meno fiducioso sulla possibilità che si raggiunga un accordo, e prevedono che un ordine per l'attacco possa essere impartito già subito dopo la scadenza. (ats)
Mojtaba «è in stato di incoscienza»
Secondo un memorandum diplomatico basato su valutazioni dell'intelligence israeliana e statunitense, pubblicato dal quotidiano britannico Times e riportate dalla testata israeliana Ynet, la Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei è in stato di incoscienza e sta ricevendo cure mediche nella città di Qom. Secondo il memorandum, Khamenei è privo di sensi e "in gravi condizioni che non gli consentono di partecipare ad alcun processo decisionale del regime". Sempre secondo il Times, le agenzie di intelligence israeliane e statunitensi erano a conoscenza da tempo della posizione di Khamenei Jr. (ats)
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