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MEDIO ORIENTE

Teheran respinge la proposta Usa di 48 ore di tregua

Gli Stati Uniti hanno proposto un cessate il fuoco. La risposta dell'Iran a tale proposta non è stata scritta, ma si è concretizzata in una risposta sul campo e nel proseguimento di pesanti attacchi
AFP
Gli Stati Uniti hanno proposto un cessate il fuoco. La risposta dell'Iran a tale proposta non è stata scritta, ma si è concretizzata in una risposta sul campo e nel proseguimento di pesanti attacchi

22:29

Idf, abbattuti razzi lanciati da Hezbollah verso Haifa, nessun ferito
L'Idf ha riferito che diversi razzi lanciati da Hezbollah contro Haifa poco fa sono stati intercettati o hanno colpito aree aperte. Lo riporta il Times of Israel sottolineando che non si segnalano feriti. (ats)

22:28

Trump: «Teniamo il petrolio, qualcuno lo vuole?»
Il presidente americano Donald Trump sembra aver suggerito di «tenere» il petrolio nel contesto del conflitto con l'Iran. «Teniamo il petrolio, qualcuno lo vuole?», ha scritto il tycoon sul suo social Truth. In precedenza, sempre oggi, Trump ha pubblicato un post in cui afferma che il suo piano consiste nell'«aprire lo stretto di Hormuz, prendere il petrolio e fare una fortuna», riferendosi al braccio d'acqua dal quale transita un quinto del greggio mondiale, ma che è chiuso di fatto alla maggior parte del traffico marittimo sui timori di attacchi iraniani. (ats)

22:22

Forti esplosioni udite a Teheran
Diverse forti esplosioni sono state udite questa sera a Teheran, secondo quanto riportato dai giornalisti dell'Afp. Le difese aeree sono state attivate, ha riferito l'agenzia di stampa iraniana Fars. Israele aveva precedentemente annunciato «attacchi su larga scala» sulla capitale iraniana. (ats)

22:11

Due elicotteri Usa colpiti dal fuoco iraniano
Due elicotteri militari Usa, impegnati nelle operazioni di ricerca e soccorso dell'F-15 abbattuto, sono stati colpiti da fuoco iraniano. Tuttavia, riporta Nbc News secondo quanto riferito da un funzionario americano, «tutti i membri dell'equipaggio sono al sicuro».

Il base a quanto riferito da Newsmax, uno dei due elicotteri, un HH-60 Pave Hawk, ha subito danni durante la missione, anche se non è chiaro se sia stato colpito dal fuoco di cannone, mitragliatrici o da un missile di difesa aerea. Il velivolo è rientrato con successo ed è stato in seguito avvistato nell'Iraq meridionale con del fumo che fuoriusciva dalla coda. (ats)

22:09

Trump: «L'abbattimento del jet Usa non influirà sui negoziati con l'Iran»
Il presidente americano Donald Trump, in una breve intervista telefonica, si è rifiutato di discutere i dettagli delle operazioni di ricerca e soccorso in Iran, a seguito dell'abbattimento di un jet americano, esprimendo frustrazione per la copertura mediatica di quella che è, chiaramente, un'operazione militare intensa e delicata. (ats)

21:50

Teheran rivendica di aver colpito il secondo aereo Usa precipitato
«Un aereo A-10 nemico invasore americano-sionista è stato intercettato e colpito dai sistemi della rete di difesa aerea del Paese, nelle acque a sud e nei pressi dello Stretto di Hormuz». Lo ha dichiarato l'esercito iraniano citato dall'agenzia Fars, dopo che il New York Times ha riferito che l'aereo è precipitato nel Golfo con il pilota incolume. (ats)

21:23

Precipita un secondo aereo Usa, incolume il pilota
Un secondo aereo da combattimento americano si è schiantato oggi nella regione del Golfo Persico. Il pilota, unico a bordo, è stato tratto in salvo incolume, secondo due funzionari statunitensi citati dal New York Times.

Il velivolo è stato individuato in un A-10 Warthog, un aereo d'attacco al suolo. Sarebbe precipitato nei pressi dello Stretto di Hormuz all'incirca nello stesso momento in cui un F-15E della Usa Air Force è stato abbattuto sui cieli dell'Iran, hanno detto i funzionari, fornendo scarsi dettagli sull'incidente, compresi i particolari su come e dove sia avvenuto. (ats)

21:10
AFP
21:03

«Teheran ha respinto una proposta Usa di 48 ore di tregua»
L'agenzia semi-ufficiale iraniana Fars ha affermato che Teheran ha respinto una proposta Usa di un cessate il fuoco di 48 ore.

«Una fonte informata ha riferito che gli Stati Uniti hanno proposto un cessate il fuoco di 48 ore il 4 aprile tramite uno dei loro Paesi amici. La risposta dell'Iran a tale proposta non è stata scritta, ma si è concretizzata in una risposta sul campo e nel proseguimento di pesanti attacchi», scrive Fars.

Nel frattempo, il Wall Street Journal ha riportato che l'Iran ha comunicato ufficialmente ai mediatori la propria indisponibilità a incontrare i funzionari statunitensi a Islamabad nei prossimi giorni.(ats)

20:44

Rutte dopo Pasqua da Trump, prove di disgelo sulla Nato
Obiettivo numero uno: salvare l'Alleanza Atlantica e non perdere il sostegno americano sull'Ucraina. Mark Rutte mercoledì prossimo tornerà Oltreoceano da Donald Trump e, questa volta, la missione si preannuncia ben più in salita rispetto al passato. (ats)

19:48

Hegseth silura il capo dell'Esercito: «Serve un trumpiano»
Il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth silura il capo dell'Esercito Randy George, ultima vittima in ordine di tempo tra gli alti ufficiali estromessi sotto l'amministrazione di Donald Trump, parte di un'epurazione finalizzata ad avere i vertici delle forze armate più affini ai propositi della Casa Bianca.

Mentre la guerra all'Iran è entrata nel suo secondo mese, il tycoon ha richiesto in via ufficiale fondi per 1500 miliardi di dollari da destinare al Pentagono nel 2027, pari al più grande budget per la difesa nella storia degli Stati Uniti. (ats)

18:40

Media Iran: colpito elicottero Usa
Un elicottero Usa mandato in volo per cercare l'equipaggio del caccia statunitense abbattuto dall'Iran "è stato colpito" da un proiettile: lo riferisce l'agenzia iraniana Mehr, senza fornire ulteriori dettagli. (ats)

18:11

Base iraniana di Khorramabad distrutta dai raid Usa-Israele
Secondo un video ricevuto da Iran International, che mostra ingenti danni al sito, la base militare Imam Hossein delle Forze Armate iraniane a Khorramabad è stata distrutta in seguito a raid aerei condotti da Israele e dagli Stati Uniti. Sul sito di Iran International è pubblicato il video, girato con ogni probabilità da un veicolo. (ats ans)

18:07

Media Usa, tratto in salvo uno dei due piloti dell'F-15 in Iran
Uno dei due piloti del caccia Usa F-15E abbattuto in Iran è stato tratto in salvo dalle forze americane. Lo hanno confermato a CBS News due funzionari statunitensi. L'F-15E è un velivolo con un equipaggio di due persone. La missione di ricerca e soccorso continua per trovare il secondo membro, come riferito da una fonte israeliana e un'altra a conoscenza della situazione ad Axios. (ats)

17:31

L'Idf annuncia un'ondata di attacchi su vasta scala su Teheran
L'esercito israeliano ha dichiarato di aver lanciato una serie di attacchi a Teheran. "Oltre agli attacchi a Beirut, le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno avviato un'ondata di attacchi su vasta scala contro le infrastrutture del regime iraniano" nella capitale, ha affermato l'esercito. (ats ans)

17:11

Il caccia abbattuto, si tratterebbe di un jet F-15E con due persone a bordo
Il primo caso noto di velivolo Usa abbattuto all'interno di territorio ostile nel corso del conflitto, ormai giunto al suo secondo mese, coinvolgerebbe un F-15E con due persone a bordo. Lo scrive il Washington Post, che cita due funzionari americani. Anche se i media Usa non sono concordanti sul punto: l'ipotesi si basa sulle dichiarazioni dei funzionari e sulle immagini dei rottami diffuse dai media statali iraniani. L'incidente segnerebbe la perdita del quarto F-15 dall'inizio della guerra. All'inizio di marzo, personale kuwaitiano aveva abbattuto per errore tre di questi caccia. Tutti e sei i membri dell'equipaggio si erano catapultati fuori dall'abitacolo, venendo poi recuperati sani e salvi. (ats ans)

17:03

Telefonata Putin-Erdogan: serve un cessate il fuoco immediato
Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto una conversazione telefonica con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, durante la quale i due hanno avuto modo di scambiare opinioni in merito all'escalation nel Golfo Persico. Lo ha dichiarato oggi il Cremlino. "Si è tenuto un approfondito scambio di opinioni in merito alla continua escalation del confronto politico-militare nella regione del Golfo Persico. I leader hanno constatato la convergenza di posizioni sulla necessità di un cessate il fuoco immediato e sullo sviluppo di accordi di pace di compromesso che tengano conto dei legittimi interessi di tutti gli Stati della regione", si legge nella dichiarazione. (ats ans)

16:41
@CENTCOMUSS Abraham Lincoln
16:33

Il New York Times: «Abbattuto il caccia americano»
Il quotidiano statunitense cita funzionari statunitensi, che confermano: un aereo da combattimento americano è stato abbattuto. Nella nota si legge che il destino dell'equipaggio dell'aereo è ritenuto incerto, mentre i funzionari americani hanno avviato un'operazione di ricerca e soccorso, prima che l'Iran possa raggiungere eventuali superstiti. Il NYT dice infine di aver riportato quanto hanno riferito le autorità. Anche i media di Stato iraniani hanno confermato l'abbattimento di un jet. (red)

15:43

Blitz di Meloni nel Golfo, missione per la sicurezza energetica
Blitz della presidente del Consiglio dei ministri italiano nel Golfo Persico: Giorgia Meloni, appena atterrata a Gedda, vedrà in due giorni i principali leader dell'area e visiterà oltre all'Arabia Saudita anche Emirati Arabi e Qatar. Si tratta della prima visita di un leader occidentale nell'area, cruciale per il petrolio, dall'inizio del conflitto in Iran. La missione a sorpresa della premier punta, tra l'altro, al rafforzamento della sicurezza energetica dell'Italia. (ats ans)

15:37

«Esercito iraniano ha lanciato l'operazione di ricerca del pilota Usa»
L'agenzia semi-ufficiale iraniana Fars afferma che l'esercito di Teheran ha avviato delle ricerche per trovare il pilota del caccia americano che i pasdaran sostengono di aver abbattuto. "Le forze militari hanno lanciato un'operazione di ricerca per ritrovare il pilota del caccia americano che è stato colpito in precedenza", scrive la Fars. (ats ans)

15:35

Pasdaran postano foto del sedile intatto del pilota Usa
Il servizio di intelligence delle Guardie Rivoluzionarie ha pubblicato immagini del sedile del pilota del caccia americano che sostengono di aver abbattuto oggi dalle forze iraniane. "Il fatto che il sedile sia rimasto intatto indica che il pilota è vivo", si legge sul loro account X. Il messaggio includeva anche l'hashtag 'Ultima battaglia'. L'agenzia di stampa Tasnim ha riferito di video e immagini non verificati che mostrano elicotteri e aerei statunitensi alla ricerca del pilota nei cieli di Kohgiluyeh e Boyer-Ahmad, nonché di notizie non verificate di scontri tra le forze americane e le Guardie Rivoluzionarie nella zona. (ats ans)

15:25

1'500 miliardi di budget per la Difesa
Donald Trump ha presentato al Congresso un bilancio della difesa record di 1.500 miliardi di dollari per l'anno fiscale 2027, il più ampio incremento su base annua dalla Seconda Guerra Mondiale. La richiesta include circa 200 miliardi di dollari in finanziamenti aggiuntivi a sostegno dell'attuale impegno militare nei confronti dell'Iran. (ats ans)

14:51

«Lauta ricompensa a chi consegna pilota o piloti Usa»
La tv iraniana Irib ha trasmesso un annuncio "rivolto ai residenti di Kohgiluyeh e Boyer-Ahmad: catturate il pilota o i piloti nemici e consegnateli vivi alle autorità, per ottenere una lauta ricompensa". Il messaggio lascerebbe a presagire, quindi, che il pilota del caccia abbattuto non sarebbe stato preso in consegna dalle Guardie rivoluzionarie, ma bensì da altri. (ats ans)

14:35

Gli Stati Uniti hanno tentato di recuperare il pilota precipitato
Fonti hanno riferito al corrispondente di Tasnim a Kohgiluyeh e nella provincia di Boyer-Ahmad, nell'Iran occidentale, che le forze statunitensi stavano conducendo un'operazione di ricerca sin dalle prime ore del giorno per recuperare il pilota del loro caccia abbattuto dalle forze armate iraniane. L'operazione ha coinvolto elicotteri Black Hawk e un aereo C-130 Hercules; tuttavia, finora gli sforzi si sarebbero rivelati vani. Lo scrive l'agenzia iraniana Tasnim. (ats ans)

14:27
Imago/Zuma Press WireUn jet americano si appresta a decollare dalla USS Abraham Lincoln.
14:26

Abu Dhabi, 12 feriti dopo un attacco
Almeno 12 persone sono rimaste ferite nell'emirato di Abu Dhabi a causa della caduta di detriti in seguito all'intercettazione di un attacco. Lo ha fatto sapere l'ufficio stampa del governo. I feriti sarebbero di nazionalità nepalese e indiana. Uno di essi verserebbe in condizioni giudicate gravi. (ats ans)


14:23

Teheran: «Abbiamo catturato un pilota americano»
Secondo indiscrezioni non confermate, un pilota statunitense potrebbe essere stato catturato dalle forze iraniane dopo essersi eiettato da un caccia di ultima generazione che, secondo le Guardie Rivoluzionarie, sarebbe stato abbattuto nell'Iran centrale.

Lo scrive l'agenzia iraniana Tasnim, riferendosi all'annuncio da parte di Teheran dell'abbattimento di un F-35. Le fonti suggeriscono che il pilota statunitense sia stato catturato dalle forze militari iraniane. (ats ans)

13:59

IDF: «Colpiremo due ponti nel Libano orientale»
L'esercito israeliano ha annunciato oggi che colpirà due ponti nella regione della Bekaa, nella parte orientale del Libano, avvertendo i residenti della zona di evacuare.

"Al fine di impedire il trasferimento di rinforzi e attrezzature militari... le Forze di Difesa Israeliane (Idf) intendono colpire i ponti di Sohmor e Mashghara", ha dichiarato il colonnello Avichay Adraee, portavoce in lingua araba dell'esercito. (ats)

13:26
AFPUn cargo naviga nelle acque dello stretto di Hormuz.
13:23

Londra dispiegherà un sistema di difesa aerea in Kuwait
Il primo ministro inglese Keir Starmer ha parlato questa mattina col principe ereditario del Kuwait, Sheikh Sabah Al-Khaled, del dispiegamento del sistema di difesa aerea britannico Rapid Sentry che proteggerà il personale e gli interessi kuwaitiani e britannici nella regione.

Starmer, si legge in un comunicato odierno di Downing Street, "ha esordito condannando l'avventato attacco notturno con droni contro una raffineria di petrolio kuwaitiana. Ha ribadito che il Regno Unito è al fianco del Kuwait e di tutti i suoi alleati nel Golfo".

"Per quanto riguarda le continue interruzioni alla navigazione globale attraverso lo Stretto di Hormuz, il Primo Ministro e il Principe Ereditario hanno accolto con favore l'incontro convocato ieri dal Ministro degli Esteri per un piano concreto di riapertura dello Stretto", prosegue la nota, aggiungendo che i due "hanno concordato di continuare a collaborare su questo tema e di rimanere in stretto contatto nelle prossime settimane". (fonte ats ans)

13:14

L'Oms mette in guardia dagli attacchi alle strutture sanitarie iraniane
L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato un allarme riguardo a "molteplici attacchi alle strutture sanitarie" avvenuti in Iran negli ultimi giorni, rendendo omaggio all'Istituto Pasteur di Teheran, distrutto da un raid aereo.

"Dal primo marzo, l'Oms ha verificato oltre 20 attacchi alla sanità in Iran, che hanno causato almeno nove morti, tra cui quella di un operatore sanitario per malattie infettive e un membro della Croce Rossa iraniana", ha scritto su X il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus.

Tedros ha precisato che "gli attacchi alla sanità sono stati registrati anche al di fuori di Teheran, inclusi quelli del 21 marzo, quando un'esplosione nelle vicinanze dell'Ospedale Imam Ali ad Andimeshk, nella provincia del Khuzestan, ha portato all'evacuazione della struttura e alla sospensione dei servizi".

Secondo il direttore dell'Oms, "il conflitto in Iran e nella regione sta impattando la fornitura di servizi sanitari e la sicurezza degli operatori sanitari, dei pazienti e dei civili presenti nelle strutture sanitarie. La pace è il miglior medicinale". (fonte ats ans)

13:02

Più navi attraversano lo Stretto di Hormuz
l numero di transiti navali attraverso lo Stretto di Hormuz è recentemente aumentato. Secondo un rapporto della società di dati Windward, mercoledì 16 navi cargo hanno attraversato il passaggio marittimo in gran parte bloccato, contro le undici del giorno precedente. Il numero di attraversamenti è aumentato per tre giorni consecutivi. Rimane tuttavia solo una frazione del traffico registrato prima dell’inizio del conflitto con l’Iran alla fine di febbraio. La maggior parte delle navi, secondo i dati, ha navigato vicino alla costa iraniana. Windward osserva che questo corridoio lungo l’isola di Larak consente all’Iran di mantenere un “blocco selettivo basato su autorizzazioni”. Tre navi sotto controllo omanita hanno anch’esse attraversato lo stretto, si legge nel rapporto, evitando però il corridoio controllato dall’Iran. Una di queste, la nave cisterna di GNL Sohar, secondo il servizio finanziario Bloomberg sembrerebbe aver navigato vuota e vicino alla costa omanita. Si tratta della prima nave cisterna di GNL ad attraversare lo stretto dall’inizio del conflitto. I dati di tracciamento di MaritimeTraffic mostrano ora l’imbarcazione fuori dallo stretto, al largo della costa dell’Oman. Anche una nave portacontainer del gigante francese della navigazione CMA ha attraversato lo Stretto di Hormuz giovedì per lasciare il Golfo Persico, come riportato dall’emittente francese RTL. Il segnale di navigazione della nave indicava un “armatore francese”.

10:19

Oltre 20 attacchi contro strutture sanitarie in Iran
L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha rilevato oltre 20 attacchi, dal 1° marzo a oggi, contro strutture sanitarie in Iran. Il bilancio è di nove morti, tra cui un membro della Mezzaluna Rossa iraniana. Il direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha dichiarato che uno degli attacchi ha colpito lo storico Istituto Pasteur di Teheran, rendendolo incapace di continuare a fornire servizi sanitari, oltre a un ospedale psichiatrico e a una struttura che produce farmaci contro il cancro e la sclerosi multipla.

10:17
10:08

Carburante, l'Europa si «prepara a scenari peggiori»
Il commissario Ue all'Energia Dan Jorgensen ha ribadito che non esiste al momento un problema di «sicurezza dell'approvvigionamento» per l'Europa ma che l'Ue si «prepara a scenari peggiori». Non esclude poi che si possa arrivare a modificare la normativa europea per consentire maggiori importazioni di carburante dagli Stati Uniti. «Non siamo ancora arrivati al punto», ha detto Jorgensen, ma tutte le opzioni sono al vaglio. Ue e Usa hanno regole diverse per il carburante per aerei (nell'Ue ha un punto di congelamento di -47 °C mentre negli Stati Uniti è di -40 °C), dunque per importarlo dagli Stati Uniti bisognerebbe cambiarle. Jorgensen ha anche affermato che «non esclude» un altro rilascio delle riserve energetiche strategiche di petrolio «se la situazione dovesse diventare più grave». (ats ans)

09:46

Una "zona di sicurezza" nel Libano meridionale?
I funzionari delle Forze di difesa israeliane (Idf) hanno affermato di non essere in grado di disarmare Hezbollah, poiché ciò richiederebbe l'occupazione di tutto il Libano, aggiungendo che solo lo Stato libanese potrebbe disarmare il gruppo. Lo scrive il quotidiano Haaretz, aggiungendo che nei prossimi giorni l'Idf intende presentare alla leadership politica una proposta per istituire una "zona di sicurezza" nel Libano meridionale, estesa per 2-3 chilometri dal confine israeliano.
Secondo il piano, non verrebbero costruiti avamposti militari nella zona e la maggior parte dei civili che vivono nei villaggi verrebbe evacuata per prevenire attriti tra le truppe e la popolazione civile. I funzionari hanno aggiunto che un potenziale cessate il fuoco in Iran non dovrebbe essere collegato a una cessazione dei combattimenti in Libano, che si prevede continueranno. (ats ans)

09:41
AFP
09:40

La crisi energetica non sarà breve
L'Unione europea deve prepararsi a una crisi energetica «di lunga durata» causata dalla guerra in Medio Oriente e sta valutando «tutte le possibilità» per affrontarla, compreso il razionamento del carburante e il rilascio di ulteriori riserve di petrolio. Lo ha affermato il commissario Ue all'Energia, Dan Jorgensen, in un'intervista al Financial Times, avvertendo che per alcuni prodotti «critici», come carburante per aerei o diesel, «le cose potrebbero peggiorare nelle prossime settimane». (ats ans)

09:02

Il pensiero di Zarif
«Da iraniano, indignato per l’aggressione sconsiderata e gli insulti grossolani di Donald Trump, ma al tempo stesso orgoglioso delle nostre forze armate e della resilienza del nostro popolo, sono combattuto sulla scelta di pubblicare questo piano di pace su Foreign Affairs», ha scritto su X l'ex ministro degli Esteri iraniano Javad Zarif. «Tuttavia, sono convinto che la guerra debba finire a condizioni coerenti con gli interessi nazionali dell’Iran».

08:36

La promessa di ritorsione iraniana
L'emittente iraniana Press TV ha pubblicato un video in cui il portavoce dell’esercito, Ebrahim Zolfaghari, avverte che Teheran prenderà di mira le infrastrutture energetiche regionali e le aziende dell’informazione e delle telecomunicazioni con partecipazioni statunitensi, se gli Stati Uniti continueranno a minacciare attacchi contro le centrali elettriche iraniane.

08:32
08:23
08:21

15 operativi di Hezbollah morti in un attacco aereo
Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) affermano di aver ucciso 15 operativi di Hezbollah in un attacco aereo nel sud del Libano durante operazioni di terra. Nel settore occidentale, le truppe della 146ª Divisione hanno individuato i miliziani, poi colpiti dall’Aeronautica israeliana. In un altro episodio, il 213° Reggimento di Artiglieria ha individuato una cellula pronta a lanciare missili anticarro contro Israele, successivamente colpita da un caccia, spiegano le IDF.

08:12
07:58

Incendi in una raffineria di petrolio in Kuwait
Un attacco iraniano con droni contro una raffineria di proprietà della compagnia petrolifera nazionale del Kuwait, avvenuto questa mattina, ha provocato incendi in diverse unità del sito. Lo riportano i media statali. «La Kuwait Petroleum Corporation (Kpc) ha dichiarato all'agenzia di stampa Kuna che la raffineria di Mina Al-Ahmadi è stata presa di mira da un attacco di droni questa mattina presto, con conseguenti incendi in diverse unità operative», ha precisato l'agenzia, aggiungendo che le squadre di emergenza stanno lavorando per domare le fiamme. (ats ans)

07:50

«Abbattuto un secondo F-35 USA»
L’Iran afferma di aver abbattuto un secondo caccia F-35 statunitense mentre sorvolava l’Iran centrale, secondo quanto riportato dall’agenzia Fars, legata al Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC). Il velivolo sarebbe stato «completamente distrutto» nello schianto e non ci sono informazioni sul pilota. L’agenzia Mehr ritiene improbabile che sia riuscito a eiettarsi a causa della «violenta esplosione». Il Comando Centrale degli Stati Uniti non ha commentato le nuove affermazioni, ma ha già contestato una precedente rivendicazione iraniana sull’abbattimento di un caccia americano.

07:25

Altri missili iraniani contro Israele
Secondo i media iraniani, nel corso della notte i Guardiani della Rivoluzione hanno affermato di aver lanciato missili «a lungo raggio» in direzione di Tel Aviv e della località balneare di Eilat, nel sud del paese. (ats ans)

07:21
AFP
07:18

Metà dell'arsenale iraniano sarebbe intatto
Secondo recenti valutazioni dell'intelligence Usa dopo un mese di guerra, circa la metà dei lanciatori di missili dell'Iran risulta ancora intatta e Teheran ha ancora a disposizione migliaia di droni d'attacco. Lo riferiscono fonti informate alla Cnn. «L'Iran è ancora pienamente in condizione di seminare il caos assoluto in tutta la regione», ha affermato una delle fonti. Secondo il rapporto Teheran ha ancora circa il 50% dei droni e una vasta quantità di missili da crociera che costituiscono una capacità strategica fondamentale per minacciare il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz. (ats ans)

07:06

Attacco iraniano contro il Kuwait
Il Kuwait ha riferito oggi di essere bersaglio di attacchi con missili e droni iraniani. «Le difese aeree kuwaitiane stanno attualmente respingendo attacchi missilistici e con droni ostili», ha scritto lo Stato Maggiore dell'esercito su X, precisando che «le esplosioni udite sono il risultato dell'intercettazione» di questi attacchi. (ats ans afp)

06:58

Gli attacchi Usa? Un potenziale crimine di guerra
Oltre 100 esperti di diritto internazionale americani di Harvard, Yale, Stanford e l'Università della California hanno scritto una lettera aperta alla Casa Bianca dichiarando che l'operazione militare americana in Iran «desta serie preoccupazioni in merito a violazioni del diritto internazionale dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario, inclusi potenziali crimini di guerra». In particolare, gli esperti hanno dichiarato di essere «seriamente preoccupati per gli attacchi che hanno colpito scuole, strutture sanitarie e abitazioni». (ats ans)

06:55

Colloqui Cina-Europa: «Serve cessate il fuoco per la sicurezza dello Stretto di Hormuz»
Nel corso di colloqui avuti ieri con i propri omologhi occidentali, la Cina ha ribadito l'appello a un cessate il fuoco in Medio Oriente e alla garanzia di un passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo riportano i media statali cinesi. Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha discusso della situazione in Medio Oriente in telefonate separate con l'alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri Kaja Kallas e con il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul, sollecitando sforzi congiunti per spingere verso una rapida fine della guerra. Un cessate il fuoco è la chiave per una navigazione sicura attraverso lo Stretto di Hormuz, ha detto Wang a Kallas, secondo quanto riportato dal ministero degli Esteri cinese.
«Tutte le parti dovrebbero lavorare per costruire un consenso più ampio a tal fine e creare le condizioni necessarie», ha affermato Wang a Kallas. Il numero uno della politica estera cinese ha invece detto a Wadephul che, in quanto grandi Paesi responsabili, la Cina e la Germania dovrebbero mantenere una posizione obiettiva e imparziale e svolgere un ruolo costruttivo nel processo, secondo un altro comunicato cinese. (ats ans)

06:45

Le nuove minacce di Trump
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato di distruggere altre infrastrutture civili in Iran. «I ponti sono i prossimi, poi le centrali elettriche!», ha avvertito sul suo social network Truth. Gli Stati Uniti non hanno «nemmeno iniziato» il loro programma di distruzione delle infrastrutture civili del Paese, ha avvertito Trump. Il tycoon ha ripetuto più volte che la grande maggioranza dei siti militari, obiettivi primari dell'offensiva americano-israeliana iniziata il 28 febbraio in Iran, era già stata danneggiata o distrutta. «I leader del nuovo regime (iraniano) sanno cosa bisogna fare, e che bisogna farlo in FRETTA!», ha aggiunto il presidente americano, che alterna minacce e appelli a Teheran affinché accetti un accordo di cessate il fuoco. (ats ans afp).

23:33
ImagoIl presidente americano Donald Trump.