Ora Trump minaccia di distruggere i pozzi petroliferi e le centrali elettriche

Nuovi attacchi israeliani contro le infrastrutture militari a Teheran. Era indonesiano il Casco blu ucciso nel sud del Libano
Più di 3000 morti e quattro milioni di sfollati. Sono alcuni dei numeri del primo mese di guerra in Iran. Quattro settimane in cui gli Stati Uniti e Israele hanno sferrato 18'000 attacchi aerei, colpendo più di migliaia di obiettivi. Raid che hanno causato danni bellici per gli Stati Uniti fra gli 1,4 e gli 1,9 miliardi di dollari solo nelle prime tre settimane. E la cifra non include i danni causati dal recente attacco iraniano a una base saudita, durante il quale è rimasto danneggiato un aereo sentinella americano E-3 Sentry dal valore di 300 milioni di dollari. Gli edifici e le infrastrutture danneggiate sono stati 81'000 mentre i Paesi colpiti dagli attacchi 14.
Due navi cinesi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz
Due navi di proprietà di società cinesi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz. È il «primo transito confermato da parte di un grande vettore di container» dall’inizio della guerra in Iran, secondo un post su X del servizio di tracciamento navale MarineTraffic. Le portacontainer hanno avuto successo, mentre venerdì avevano dovuto interrompere il loro tentativo.
Droni e missili iraniani abbattuti
Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha dichiarato di aver intercettato, nella sola giornata odierna, 27 droni e 11 missili balistici di provenienza iraniana.
«Colpita struttura all'interno di un'università»
Le Forze di difesa israeliane (IDF) affermano di aver colpito nei giorni scorsi una struttura militare del Corpo delle Guardie della Rivoluzione (IRGC) situata all’interno dell’Università Imam Hossein, nel centro di Teheran. Secondo i militari, l’università – descritta dall'IDF come «uno dei principali siti di infrastrutture militari dell’IRGC» – sarebbe stata utilizzata sotto copertura civile per attività di ricerca e sviluppo di armamenti, inclusi progetti legati ai missili balistici e ad altre capacità avanzate. Sarebbero state colpite gallerie del vento sotterranee utilizzate per test sui missili balistici, un centro chimico e un complesso ingegneristico centrale collegato allo sviluppo di armamenti.
GETTY IMAGESLa minaccia di Trump: niente accordo? Ci sarà una escalation.
Donald Trump ha minacciato di colpire le infrastrutture energetiche civili dell’Iran se Teheran non riaprirà lo Stretto di Hormuz. In un post sui social, ha parlato di un’escalation in assenza di accordo, arrivando a evocare la distruzione di centrali elettriche, pozzi petroliferi e dell’isola di Kharg. «Sono stati compiuti grandi progressi ma, se per qualsiasi motivo non si dovesse raggiungere a breve un accordo, cosa che probabilmente avverrà, e se lo Stretto di Hormuz non sarà immediatamente “aperto agli affari”, concluderemo la nostra piacevole “permanenza” in Iran facendo saltare in aria e distruggendo completamente tutte le loro centrali elettriche, i pozzi petroliferi e l’isola di Kharg», ha scritto in un post su Truth.
Tre membri di Hezbollah uccisi a Beirut
Un attacco aereo israeliano contro un quartiere alla periferia sud di Beirut ha ucciso almeno tre membri di Hezbollah e ne ha feriti gravemente altri tre, secondo una fonte di sicurezza. Il raid ha colpito un ufficio del gruppo in un’area commerciale densamente popolata, causando danni a diversi negozi, mentre Hezbollah ha istituito un cordone di sicurezza dopo l’attacco. Lo riferisce l'agenzia stampa AFP.
Peacekeeper Onu coinvolti in un «incidente»
Alcuni peacekeeper dell'Onu sono rimasti coinvolti in un «incidente» nelle vicinanze del confine israelo-libanese. Lo ha riferito un portavoce della forza d'intervento delle Nazioni Unite. Ci sono dei feriti.
Attacco in Kuwait, l'Iran accusa Israele
Le forze armate iraniane accusano Israele di aver attaccato un impianto di desalinizzazione in Kuwait, definendo l’azione un atto «brutale». Teheran sostiene che l’attacco sia stato compiuto con il pretesto di incolpare l’Iran e minaccia di colpire basi e interessi statunitensi e infrastrutture israeliane nella regione. «Dichiariamo che le basi e il personale militare statunitensi, i loro interessi nella regione, e le infrastrutture e le strutture militari, di sicurezza ed economiche del regime sionista continueranno a essere nostri obiettivi prioritari», si legge nella dichiarazione diffusa dall'agenzia stampa Tasnim.
Teheran: «Valutiamo il ritiro dal trattato di non proliferazione nucleare»
Il governo iraniano è tornato a mettere in discussione il proprio impegno nel Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp). Secondo quanto riferito dai media locali, il portavoce del ministero degli Esteri, Esmail Baghaei, ha dichiarato che Teheran continuerà a rispettare il trattato «finché ne resterà membro», ma ha avvertito che la sua «utilità è sotto esame», alla luce degli attacchi subiti dal Paese. Baghaei ha inoltre confermato che l'ipotesi di un ritiro dal Tnp è attualmente «in fase di revisione da parte del Parlamento». (ansa)
Khamenei: «La Resistenza è più forte che mai»
La nuova Guida suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, ha reso omaggio al comandante della Marina del corpo dei Guardiani della rivoluzione, Alireza Tangsiri, la cui morte è stata confermata oggi. «Il martirio di quel valoroso figlio di Tangestan, soldato dell'Iran e custode dell'Islam, nell'epopea della Terza Guerra Imposta, è una grande fonte di orgoglio per il coraggioso popolo di Bushehr, e un grande onore per i giovani del sud, le Forze Armate della Repubblica Islamica e la nazione iraniana, che sono sempre stati i custodi dell'indipendenza e dei confini marittimi dell'Iran, in particolare del Golfo Persico, consentendo loro di avanzare sulla via della potenza marittima e della resistenza dell'Iran con più forza e fermezza che mai, se Dio vorrà», ha scritto a quanto riportano i suoi canali social. (ansa)
Colpita una raffineria a Haifa
Un edificio industriale e un'autocisterna presso la raffineria di petrolio di Bazan, nella città israeliana settentrionale di Haifa, sono stati colpiti da detriti provenienti da un missile intercettato, secondo quanto riferito dai vigili del fuoco. Lo scrivono i media internazionali.
Non è ancora chiaro se il missile sia stato lanciato dall'Iran o dai terroristi di Hezbollah, gruppo sostenuto dall'Iran e presente in Libano. Non si segnalano vittime.
I vigili del fuoco affermano che un missile ha colpito direttamente un'autocisterna parcheggiata all'interno del complesso industriale, provocando una densa colonna di fumo dal tetto di una struttura vicina. I pompieri sono attualmente impegnati a impedire che l'incendio si propaghi ad altre aree e a cercare eventuali persone intrappolate.
Il ministro dell'Energia Eli Cohen ha dichiarato che non ci sono stati danni agli impianti di produzione e che la fornitura di carburante non subirà interruzioni. (ats)
«La posizione dell'Iran è chiara»
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei ha aggiunto che la posizione dell'Iran sulle questioni in discussione è chiara, a differenza dell'altra parte che cambia continuamente, e che Teheran rimane concentrata sul proprio quadro di riferimento. «L'Iran non ha iniziato questa guerra ma è stato oggetto di un'aggressione» e, nelle attuali condizioni, «tutti i nostri sforzi sono sulla difesa del Paese», ha dichiarato Baghaei.(ats)
ImagoI titoli sudcoreani hanno aperto in netto ribasso a causa dei crescenti timori di un allargamento del conflitto in Medio Oriente, dopo che i militanti Houthi nello Yemen, sostenuti dall'Iran, sono entrati in guerra. «Proposte Usa irragionevoli, nessun contatto diretto con Washington»
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei ha definito le proposte degli Usa, articolate in 15 punti, come «eccessive e irragionevoli».
Secondo quanto riferisce l'emittente dissidente iraniana, con sede a Londra, 'Iran International', Baghaei ha detto che non ci sono stati contatti diretti con gli Stati Uniti e i messaggi ricevuti da Washington sono arrivati tramite intermediari, tra cui il Pakistan (ansa).
Iran minaccia di colpire le case di funzionari Usa e israeliani
L'Iran ha dichiarato di voler colpire le abitazioni di funzionari militari e politici statunitensi e israeliani nella regione. Lo riporta SkyNews citando il portavoce dell'esercito iraniano, il tenente colonnello Ebrahim Zolfaghari, che ha parlato di possibile rappresaglia per i bombardamenti effettuati dai due Paesi contro le abitazioni nel suo Paese. (ats ans)
Pasdaran confermano l'uccisione del capo della Marina
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniano ha ufficialmente riconosciuto l'uccisione di Alireza Tangsiri, comandante della Marina dei pasdaran. Lo riporta la Bbc citando un comunicato dell'Irgc all'agenzia di stampa affiliata Tasnim. Israele aveva annunciato l'uccisione di Tangsiri quattro giorni fa, giovedì 26 marzo. Nel comunicato delle Guardie Rivoluzionarie si afferma che Tangsiri stava "organizzando le forze e rafforzando lo scudo difensivo delle isole e delle coste" ed è morto "a causa della gravità delle ferite riportate". Il comunicato afferma inoltre che le forze della "Marina dell'Irgc", nonostante l'"assenza" del comandante Tangsiri nei giorni scorsi, hanno inferto "colpi devastanti e mantenuto un controllo decisivo sullo Stretto di Hormuz". L'Irgc ha promesso nel comunicato di "non fermarsi finché il nemico non sarà completamente distrutto". (ats ans)
Confermato il decesso di Tangsiri
L'Iran ha confermato la morte di Alireza Tangsiri, comandante della Marina del Corpo delle Guardie rivoluzionarie. Lo riferiscono i media iraniani, che citano un comunicato delle Guardie. L'annuncio dell'attacco contro di lui era stato dato giovedì scorso dal ministro della Difesa israeliano Katz.
Nuovo attacco dallo Yemen verso Israele
L'esercito israeliano ha dichiarato che l'Iran ha lanciato diverse ondate di missili contro Israele e che un attacco è stato lanciato dallo Yemen, per la seconda volta dall'inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele. Lo scrivono i media internazionali. Ha inoltre affermato che due droni provenienti dallo Yemen sono stati intercettati stamattina, senza però fornire ulteriori dettagli. La milizia Houthi yemenita, sostenuta dall'Iran, è entrata in guerra sabato, lanciando missili contro Israele e intensificando un conflitto che ha travolto il Medio Oriente. (ats ans)
Morti e feriti dopo gli attacchi israeliani
Gli attacchi aerei delle scorse ore sul territorio libanese hanno provocato morti e feriti, secondo quanto riferito dall'agenzia stampa libanese Nna. Non sono ancora state fornite delle cifre.
Conclusi i colloqui a Islamabad
I ministri degli Esteri di Arabia Saudita, Turchia ed Egitto hanno concluso colloqui ad alto livello a Islamabad insieme al Pakistan. Ishaq Dar, ministro degli Esteri, pakistano, ha ribadito che dialogo e diplomazia sono le uniche vie per risolvere la crisi del Golfo. I quattro Paesi chiedono la fine immediata delle ostilità e sostengono negoziati strutturati tra Stati Uniti e Iran. Lo riferisce Al-Jazeera.
La Spagna chiude lo spazio aereo
La Spagna non ha solo negato l'uso delle basi militari di Rota e Moron ma ha chiuso il proprio spazio aereo agli aerei coinvolti nell'operazione militare contro l'Iran, segnando una posizione di netta distanza dall'intervento di Stati Uniti e Israele. Il divieto riguarda non solo i velivoli direttamente impegnati nei bombardamenti, ma anche quelli di supporto, come aerei cisterna per il rifornimento in volo, inclusi quelli dislocati in Paesi terzi, secondo fonti militari e governative riportate oggi da El Pais.
Il presidente del governo Pedro Sanchez lo ha dichiarato la scorsa settimana riferendo al Congresso sulla posizione di Madrid nel conflitto in Medio Oriente. «Abbiamo negato agli Stati Uniti l'uso delle basi di Rota e Moron per questa guerra illegale. Tutti i piani di volo che prevedono azioni legate all'operazione in Iran sono stati respinti. Tutti, compresi quelli degli aerei di rifornimento». (ats ans)
Hezbollah lancia razzi contro truppe e basi israeliane
In risposta all'attacco aereo contro le roccaforti nel sud di Beirut, le milizie di Hezbollah hanno lanciato svariati razzi contro le basi di Israele nel nord del paese e contro i militari impegnati nel sud del Libano.
Una nuova arma Usa contro una scuola
Il primo giorno di guerra con l'Iran, un'arma che presentava le caratteristiche di un missile balistico di nuova concezione di fabbricazione statunitense è stata utilizzata in un attacco contro una palestra e una scuola elementare, vicino a una base militare. Lo scrive il New York Times (Nyt), citando esperti di armi e una propria analisi visiva. Funzionari locali hanno affermato che questo attacco e altri avvenuti nelle vicinanze, nella città di Lamerd, sud dell'Iran, hanno causato almeno 21 morti. L'attacco del 28 febbraio è avvenuto lo stesso giorno in cui un missile da crociera Tomahawk statunitense ha colpito una scuola nella città di Minab, a diverse centinaia di chilometri di distanza, uccidendo 175 persone. Nel caso di Lamerd, tuttavia, si è trattato di un'arma non testata in combattimento. Il Nyt ha verificato i video di due attacchi a Lamerd, così come le riprese successive. (ats ans)
Sei soldati israeliani feriti
Sei soldati israeliani sono rimasti feriti nel corso di tre incidenti distinti. Lo riferiscono le Forze di difesa israeliane. Tre sono stati interessati da un attacco con drone, due dal fuoco contro un carro armato e l'ultimo in un non meglio precisato incidente operativo. Tre dei militari versano in gravi condizioni, riferisce Al-Jazeera.
AFPUna colonna di fumo dopo un bombardamento su Beirut.Nuovo bombardamento su Beirut
Un nuovo attacco israeliano è in corso sui cantieri meridionali di Beirut. Le Forze di difesa israeliane hanno avvertito di attacchi contro sette distretti e hanno avvertito i residenti di lasciare le aree interessate. Lo riferisce Al-Jazeera.
Prezzo del petrolio in aumento
Prezzo del petrolio in aumento questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a maggio passa di mano a 101,12 dollari al barile con un avanzamento dell'1,49% mentre il Brent, sempre con consegna a maggio, è scambiato a 115,65 dollari al barile con una crescita del 2,74%. (ats ans)
Cinque droni abbattuti in Arabia Saudita
Il ministero della Difesa saudita ha dichiarato di aver abbattuto cinque droni nelle scorse ore. Lo riporta Al-Jazeera.
Colpito impianto di desalinizzazione in Kuwait, un morto
Un morto e ingenti danni materiali costituiscono il bilancio di un attacco iraniano sferrato contro un edificio di servizio di un impianto di produzione di energia elettrica e desalinizzazione dell'acqua in Kuwait. Lo ha riferito il Ministero dell'Elettricità kuwaitiano. La vittima è un cittadino indiano. Squadre di emergenza sono state immediatamente inviate sul posto per gestire le conseguenze dell'attacco e garantire il regolare proseguimento delle operazioni. (ats ans)
C'è stato «un cambio di regime». Le trattative? «Buone»
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, dall'Air Force One, ha definito come buone le trattative in corso con Teheran. Con l'Iran stiamo negoziando direttamente e indirettamente, ha precisato. «Stiamo andando molto bene nelle trattative, ma non si mai con l'Iran. Penso che faremo un accordo, ma è possibile anche che non ci sia», ha messo in evidenza. A partire da oggi inoltre, sempre stando a Trump, l'Iran consentirà il passaggio di 20 navi attraverso lo Stretto di Hormuz in «tributo» e «segno di rispetto».
A chi gli chiedeva della possibilità di dispiegare truppe a terra, il presidente ha risposto: «Abbiamo molte opzioni». Sulle condizioni dell'ayatollah Mojtaba Khamenei, l'inquilino della Casa Bianca ha dichiarato che potrebbe essere vivo, ma probabilmente «seriamente ferito». In ogni caso, si è detto convinto il tycoon, «abbiamo avuto un cambio di regime. Un regime è stato decimato, il successivo anche è tutto morto e ora stiamo avendo a che fare con un terzo regime, con persone diverse da prima. E considero questo un cambio di regime. Francamente, sono ragionevoli». (ats ans)
Le mire anche sull'uranio
Donald Trump sta valutando un'operazione militare per recuperare più di 450 chilogrammi di uranio in Iran. Una missione complessa che vedrebbe le forze americane operare all'interno del Paese per giorni o per un periodo più lungo. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo cui il presidente non ha ancora deciso. Trump è consapevole dei rischi che una tale operazione comporta ma resta aperto all'idea. Il presidente e alcuni dei suoi alleati hanno detto privatamente che sarebbe possibile sequestrare l'uranio con un'operazione mirata che non allungherebbe la guerra, che si vorrebbe chiusa per la metà di aprile. (ats ans)
Trump vuole il petrolio iraniano
Donald Trump vuole prendere il petrolio dell'Iran e potrebbe impadronirsi dell'hub di esportazione dell'isola di Kharg. In un'intervista al Financial Times, il presidente ha spiegato che la sua «preferenza sarebbe quella di prendere il petrolio», paragonando la potenziale mossa a quanto fatto in Venezuela dove gli Stati Uniti intendono controllare l'industria petrolifera «a tempo indeterminato». «Potremmo prendere Kharg o potremmo non prenderla. Abbiamo molte opzioni», ha aggiunto precisando che, a suo avviso, gli Stati Uniti potrebbero farlo «molto facilmente, Non penso che abbiano difese». (ats ans)
GETTY IMAGESLa risposta di Teheran
Non si è fatta attendere la risposta iraniana agli attacchi contro le infrastrutture militari: missili balistici sono stati lanciati contro il territorio di Israele, facendo scattare le sirene di allarme. Secondo le Forze di difesa israeliane, citate da The Times of Israel, tutti i missili sarebbero stati intercettati.
Il Giappone e il dialogo con l'Iran
La premier giapponese Sanae Takaichi valuta l'ipotesi di avviare un dialogo ad alto livello con la leadership iraniana, in un contesto di tensioni prolungate in Medio Oriente che impongono a Tokyo di mantenere una difficile mediazione diplomatica. «Valuterò il momento opportuno per eventuali colloqui sulla base degli interessi nazionali del nostro Paese, da una visione globale», ha dichiarato Takaichi intervenendo davanti alla commissione Bilancio della Camera. Dallo scoppio del conflitto tra Stati Uniti-Israele e Iran lo scorso mese, il Giappone ha intensificato gli sforzi per preservare un equilibrio tra la storica alleanza con Washington e i rapporti tradizionalmente cordiali con Teheran. Una postura che riflette la rilevanza strategica della regione per l'economia giapponese. La stabilità mediorientale resta infatti cruciale per Tokyo, che dipende dall'area per oltre il 90% delle importazioni di greggio. (ats ans)
⭕️24 HOUR RECAP: 150+ fighter jets have used 120+ munitions in strikes on infrastructure sites in Tehran
— Israel Defense Forces (@IDF) March 29, 2026
Targets included:
• A site for the development of critical components for ballistic missiles
• A site used by the IRGC’s military industries for the research and… pic.twitter.com/Q9wPhJjWLN
«Attacchi su infrastrutture militari a Teheran»
L'esercito israeliano ha colpito nelle scorse ore infrastrutture militari iraniane in tutta la capitale della Repubblica islamica. Lo ha scritto l'Idf su Telegram: «Stiamo colpendo infrastrutture militari del regime terroristico iraniano in tutta Teheran». (ats ans)
GETTY IMAGESUcciso un Casco blu indonesiano
Era indonesiano il Casco blu ucciso in un esplosione in una postazione Unifil vicino ad Adchit Al Qusayr, nel sud del Libano. Lo hanno comunicato le autorità di Giacarta. (ans afp)



