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MEDIO ORIENTE

Israele: «Espanderemo e intensificheremo gli attacchi», i morti in Iran sono almeno 1'900

Trump estende il cessate il fuoco sugli stabilimenti energetici. Rubio si dice fiducioso sulla riapertura dei negoziati con Teheran. Ma, nel frattempo, Hormuz resta invalicabile.
AFP
Trump estende il cessate il fuoco sugli stabilimenti energetici. Rubio si dice fiducioso sulla riapertura dei negoziati con Teheran. Ma, nel frattempo, Hormuz resta invalicabile.

La guerra continua, nonostante il presidente degli Stati Uniti abbia annunciato di aver prorogato di 10 giorni il termine entro il quale l'Iran deve riaprire lo Stretto di Hormuz, pena attacchi alle sue centrali elettriche. La sospensione terminerà lunedì 6 aprile alle 20, ora della costa orientale degli Stati Uniti. Donald Trump ha inoltre assicurato che i colloqui con Teheran «sono in corso, malgrado le dichiarazioni false. Stanno procedendo molto bene», ha scritto su Truth.

12:45
AFPSoccorritori in cerca di superstiti fra le macerie, a Teheran.
12:41

«Almeno 1'900 morti in Iran dall'inizio della guerra»
Sarebbero «almeno 1'900» le persone che hanno perso la vita in Iran dall'inizio delle ostilità con Israele e Stati Uniti. A riportarlo è la Mezzaluna Rossa iraniana che parla anche di almeno 20'000 persone ferite. «La situazione sta peggiorando rapidamente», ha dichiarato la delegata per l'Iran Maria Martinez davanti alle Nazioni Unite. A venire distrutte fra le bombe anche molte strutture civili compresi 289 ospedali e 600 scuole. Colpite o danneggiate anche 100 ambulanze.

12:28

Israele: «Intensificheremo ed espanderemo i nostri attacchi all'Iran»
In risposta dei continui attacchi missilistici da parte di Teheran, le forze armate israeliane prevedono di intensificare gli attacchi ed allargarne la portata. È quanto ha dichiarato il ministro della Difesa Israel Katz nella giornata di venerdì come riferito dalla CNN. «Continueremo la nostra caccia ai leader del Regime del terrore e a distruggere le loro capacità offensive e strategiche».

11:26

«Profondo orrore» per il bombardamento di una scuola in Iran
L'alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Türk, ha manifestato «profondo orrore» per il bombardamento mortale di una scuola in Iran il 28 febbraio. Ha esortato Washington a concludere rapidamente le indagini al riguardo e a «fare giustizia». «Il bombardamento della scuola elementare Shajareh Tayyebeh a Minab ha suscitato profondo orrore», ha dichiarato Türk dinanzi al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, sottolineando che «spetta agli autori dell'attacco condurre un'indagine rapida, imparziale, trasparente e approfondita». In occasione della sessione annuale a Ginevra, oggi il Consiglio tiene una riunione d'urgenza sulla sicurezza dei bambini nel conflitto in Medio Oriente proprio in seguito al bombardamento di Minab, nel sud del paese, che secondo Teheran ha causato oltre 165 vittime. (ats ans)

11:04

«Lo Stretto di Hormuz è chiuso», le navi in transito subiranno «misure severe»
Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica iraniana ha annunciato il divieto di traffico marittimo verso e dai porti di Paesi considerati alleati dei nemici israelo-americani e ha dichiarato chiuso lo Stretto di Hormuz. Ha inoltre avvertito che le navi in transito subiranno «misure severe». Tre portacontainer di diverse nazionalità sono già state bloccate mentre cercavano di entrare nello stretto.

10:56

Attacco con droni al principale porto del Kuwait
Il principale porto commerciale del Kuwait, a Shuwaikh, è stato colpito oggi all'alba da droni «nemici», hanno indicato le autorità portuali. L'attacco ha causato danni materiali ma nessuna vittima, hanno precisato in un comunicato pubblicato sulla rete sociale X. Il ministero dei lavori pubblici ha poi annunciato che è stato preso di mira anche un secondo porto, attualmente in costruzione e situato nella parte settentrionale dell'emirato, a Mubarak al-Kabeer. Secondo il ministero, è stato colpito da droni e missili che, anche in questo caso, hanno causato danni materiali ma non hanno provocato vittime. (ats afp)

10:45

Accordo di difesa aerea Ucraina-Arabia Saudita
Ucraina e Arabia Saudita hanno firmato un accordo di cooperazione in occasione della visita del presidente Volodymyr Zelensky, ha riferito oggi all'agenzia di stampa France-Presse (Afp) un alto funzionario. L'intesa consentirà a Kiev di condividere la propria esperienza nella lotta contro gli attacchi dei droni. «L'obiettivo dell'accordo è che l'Ucraina aiuti (i sauditi) a sviluppare tutti i componenti necessari per la difesa aerea di cui attualmente sono sprovvisti» per «contrastare gli Shahed e altri droni», ha precisato. Il documento è stato firmato ieri, ha precisato un altro alto funzionario all'Afp. (ats ans)

09:49
AFP
09:47

Petrolio sempre più caro, nonostante l'annuncio di Trump
Il prezzo del petrolio sta ulteriormente aumentando oggi, malgrado la proroga dell'ultimatum all'Iran decisa dal presidente americano Donald Trump. Un barile di Brent del Mare del Nord viene scambiato a 109,46 dollari, con un incremento dell’1,4% rispetto a ieri. L'annuncio di Trump di sospendere gli attacchi contro gli impianti energetici iraniani almeno fino al lunedì di Pasqua non ha finora avuto un impatto significativo sui corsi del greggio. (ats ans)

09:26

Arrestati per condivisione di contenuti sensibili
Almeno 15 persone sono state arrestate nella provincia di Isfahan con l'accusa di aver condiviso presunte informazioni sensibili su apparati mediatici che Teheran considera ostili. Lo riferisce l'emittente IRIB.

08:33

Usa e Iran si preparano per contatti diretti?
Stati Uniti e Iran hanno già avuto contatti indiretti per risolvere la crisi in atto, ma si starebbero preparando per colloqui diretti. Lo ha affermato il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadepuhl ai microfoni della radio Deutschlandfunk. L'incontro «avverrà molto presto in Pakistan, apparentemente».

08:18

Sirene in Qatar e Bahrain
Le sirene di allarme hanno risuonato venerdì mattina in Qatar e Bahrain, per una potenziale minaccia proveniente dall'Iran. Le autorità qatariote hanno inviato un messaggio ai residenti, dicendo che «la minaccia è stata eliminata e la situazione è tornata alla normalità».

07:48

Colpiti siti iraniani legati alla produzione di missili
Durante la notte, l’Aeronautica militare israeliana ha colpito in Iran siti legati alla produzione di missili balistici e sistemi di difesa aerea. Secondo le Forze di difesa israeliane (IDF), gli attacchi hanno interessato infrastrutture a Teheran e lanciatori e depositi nell’ovest del Paese, ritenuti una minaccia per Israele. Ulteriori dettagli sulle operazioni saranno forniti successivamente.

07:21

Rubio: «Fiducioso sulla riapertura dei negoziati con l'Iran»
Il segretario di Stato degli USA Marco Rubio ha espresso ieri la sua fiducia sulla riapertura dei negoziati con l'Iran, prima di partire per la Francia e per la ministeriale del G7 (Gruppo dei sette, di cui fanno parte Canada, Francia, Germania, Regno Unito, Italia, Giappone e Stati Uniti).

Rubio ha rimarcato che "sono stati compiuti progressi", dopo che questa settimana gli Stati Uniti hanno inviato a Teheran una bozza di proposta di pace.

"C'è un crescente flusso di energia che transita attraverso gli stretti. Non tanto quanto dovrebbe, ma il flusso ha subito un certo incremento", ha aggiunto l'ex senatore repubblicano della Florida. "Dunque, ribadisco: vi sono stati alcuni progressi per quanto concerne lo scambio di messaggi. Si tratta tuttavia di un processo continuo e fluido, e non di una questione che intendiamo negoziare o discutere attraverso i media", ha concluso il segretario di Stato. (ats ans)

06:50

Trump estende per la seconda volta l’ultimatum all’Iran
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha nuovamente prolungato il suo ultimatum all'Iran. Fino al 6 aprile, non ci saranno attacchi contro le infrastrutture energetiche iraniane. Lo ha annunciato Trump, parlando di colloqui “molto positivi”. Tuttavia, la leadership di Teheran aveva già dichiarato di non avere alcuna intenzione di conformarsi a un ultimatum. Secondo i media, il governo statunitense starebbe inoltre valutando l’invio di altri 10.000 soldati nella regione.

La scadenza fissata da Trump era inizialmente prevista per martedì sera e, dopo una prima proroga, per sabato. In un’intervista a Fox News, ieri giovedì 26 marzo, Trump ha dichiarato che l’Iran aveva chiesto una proroga di sette giorni: “E io ho risposto: ve ne darò dieci”. La nuova scadenza è quindi fissata alle 2:00 del mattino del 7 aprile.

In precedenza, Trump aveva minacciato che, se l’Iran non avesse aperto completamente lo Stretto di Hormuz alla navigazione “senza minacce”, avrebbe fatto distruggere le infrastrutture energetiche del Paese. Successivamente, ha giustificato la sua decisione affermando che la parte iraniana aveva consentito il passaggio di diverse petroliere attraverso lo stretto nel Golfo Persico. (sda/dpa)

06:47
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