Il capo della Marina iraniana ucciso «ha molto sangue sulle mani»

Gli attacchi contro Israele e gli Emirati Arabi Uniti delle scorse ore hanno provocato due morti e alcuni feriti. Israele continuerà a colpire l'Iran «con tutta la forza»
I funzionari iraniani continuano a negare pubblicamente l'esistenza di colloqui, nonostante gli Stati Uniti abbiano annunciato un piano di pace con 15 punti. «Il nostro obiettivo non è negoziare» con gli Stati Uniti, ma «continuare a resistere», ha affermato il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi.
I Paesi del Golfo vogliono essere coinvolti nei negoziati
I Paesi del Golfo hanno dichiarato di voler essere coinvolti in qualsiasi negoziato tra Stati Uniti e Iran, insistendo sul fatto che, pur avendo il diritto all'autodifesa, preferiscono la diplomazia. «Sottolineiamo la necessità di coinvolgere i Paesi del Ccg (Consiglio di cooperazione del Golfo) in qualsiasi negoziato o accordo per risolvere questa crisi, in un modo che contribuisca a rafforzare la loro sicurezza e stabilità», ha affermato il segretario generale del Consiglio di cooperazione del Golfo, Jasem AlBudaiwi, in un discorso televisivo. (ats ans)
AFPL'Iran sarà colpito «con tutta la forza»
Israele continua continua a colpire l’Iran «con tutta la forza». Lo ha dichiarato il primo ministro Benjamin Netanyahu in un videomessaggio citato da The Times of Israel, nel quale rivendica l'uccisione del capo della Marina del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, Alireza Tangsiri. «Continuiamo a colpire, con tutta la forza, gli obiettivi del regime terroristico iraniano», ha dichiarato Netanyahu. A proposito di Tangsiri ha aggiunto: «Questa persona ha molto sangue sulle mani ed era anche responsabile della guida alla chiusura dello Stretto di Hormuz». L'operazione che ha portato alla sua uccisione è «un ulteriore esempio della cooperazione tra noi e il nostro alleato, gli Stati Uniti, nel perseguimento dei nostri obiettivi di guerra comuni».
Islamabad conferma: «In corso colloqui indiretti Usa-Iran»
«I media hanno alimentato inutili speculazioni riguardo ai colloqui di pace per porre fine al conflitto in corso in Medio Oriente. In realtà, sono in corso colloqui indiretti tra Stati Uniti e Iran, tramite messaggi trasmessi dal Pakistan. In questo contesto, gli Stati Uniti hanno condiviso 15 punti, attualmente al vaglio dell'Iran». Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri pachistano Ishaq Dar. «Anche Paesi fratelli di Turchia ed Egitto, tra gli altri, stanno offrendo il loro sostegno a questa iniziativa», ha aggiunto.
«Il Pakistan resta pienamente impegnato nella promozione della pace e continua a fare tutto il possibile per garantire la stabilità nella regione e oltre. Il dialogo e la diplomazia sono l'unica via da seguire!», conclude il ministro taggando anche Marco Rubio, Steve Witkoff e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. (ats)
Duro attacco di Trump alla NATO
«I Paesi della NATO non hanno fatto assolutamente nulla per contribuire ad affrontare la nazione “folle” dell’Iran, ora militarmente decimata. Gli Stati Uniti non hanno bisogno della NATO, ma “non dimenticheranno mai” questo momento molto importante!». Così ha scritto, con tono vagamente, minaccioso, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump su Truth.
Trump contro i negoziatori iraniani
«I negoziatori iraniani sono molto diversi e “strani”. Ci stanno “supplicando” di raggiungere un accordo, cosa che dovrebbero fare visto che sono stati militarmente annientati, senza alcuna possibilità di ripresa, eppure dichiarano pubblicamente di stare solo “valutando la nostra proposta”». Lo ha dichiarato Donald Trump con un post su Truth. «SBAGLIATO!!! Farebbero meglio a fare sul serio presto, prima che sia troppo tardi, perché una volta superato quel punto non si torna indietro e le conseguenze non saranno piacevoli!».
AFPUcciso l'ufficiale responsabile della chiusura di Hormuz
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato che le Forze di difesa israeliane (IDF) «hanno eliminato il comandante della Marina del Corpo delle Guardie della Rivoluzione, la persona direttamente responsabile dell'operazione terroristica di posa delle mine e blocco dello Stretto di Hormuz». L'attacco contro Alireza Tangsiri è un «messaggio» al regime e alle Guardie della Rivoluzione: «L'IDF vi darà la caccia e vi eliminerà uno per uno», ha dichiarato Katz durante un colloquio mattutino con i funzionari militari.

Centesimo dopo centesimo, l'impennata del prezzo continua
Sull'onda del conflitto in Medio Oriente, continua a salire in tutto il paese il costo di benzina e diesel
Gli Houthi pronti alla guerra?
Il silenzio di queste settimane da parte degli Houthi inquieta. La milizia ha scelto la via della cautela da quanto si è letto nei giorni scorsi, non vorrebbero entrare nel conflitto. Ma sarebbero tuttavia pronti a farlo, stando a quanto riferito - citando fonti informate - dall'agenzia iraniana Tasnim.
L'Iran rivendica l'82esima ondata di missili contro Israele
Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) dell’Iran ha annunciato l’avvio dell’82esima ondata della propria operazione contro Stati Uniti e Israele, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Tasnim. Secondo la dichiarazione dell’IRGC, l’operazione è iniziata all’alba di oggi e ha incluso un attacco su larga scala con droni e missili. Tra gli obiettivi indicati figurano il centro di controllo militare del comando israeliano e strutture industriali collegate alle infrastrutture nucleari nel sud del Mar Morto.

Fuggire dalla guerra diventa un lusso: jet privati a 200mila dollari
Con le principali compagnie aeree del Golfo che operano a capacità ridotte è emerso un mercato parallelo tanto discreto quanto lucrativo, che interessa anche in particolare la Svizzera.
«Ucciso il comandante della Marina dei pasdaran»
Il comandante della Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, Alireza Tangsiri, è stato ucciso in un attacco a Bandar Abbas, città costiera dell'Iran meridionale. Lo riportano i media israeliani citando un funzionario israeliano ha dichiarato. Tangsiri, ha aggiunto il funzionario, era responsabile della chiusura dello Stretto di Hormuz.
Ennesimo lancio di missili contro Israele
Un nuovo lancio di missili iraniani è stato individuato dalle Forze di difesa israeliane (Idf). Le sirene hanno ripreso a risuonare nelle località centrali e a Gerusalemme. La popolazione era stata invitata a lasciare i rifugi solo pochi minuti prima.
Americani invitati a lasciare l'Iraq
L’ambasciata USA in Iraq ha lanciato un nuovo allarme sicurezza per attacchi «diffusi» di gruppi filo-iraniani contro cittadini e obiettivi statunitensi. Washington invita i propri cittadini a lasciare il Paese ed evitare le sedi diplomatiche, a causa del rischio di missili, droni e razzi. Consigliato l’uso di rotte terrestri verso i Paesi vicini, con lo spazio aereo ancora chiuso.
11enne in arresto cardiaco per le sirene
Una bambina di 11 anni è in gravi condizioni dopo aver subito un arresto cardiaco durante le sirene per razzi a Safed. I soccorritori del Magen David Adom sono riusciti a rianimarla con manovre salvavita, inclusa la defibrillazione. Lo riferisce The Times of Israel.
Petroliera attaccata da un drone nel Mar Nero
Una petroliera gestita da una compagnia turca è stata attaccata questa mattina nel Mar Nero, probabilmente da un veicolo di superficie senza equipaggio, ha detto il ministro dei trasporti turco Abdulkadir Uraloglu. «Una nave battente bandiera straniera, gestita da una compagnia turca, che aveva caricato petrolio greggio dalla Russia, ha segnalato un'esplosione nella sala macchine dopo la mezzanotte al nostro centro di emergenza», ha detto il ministro in un'intervista televisiva. «Riteniamo che la sala macchine sia stata presa di mira specificamente». (ats ans)
Un soldato israeliano ucciso in Libano
Un soldato israeliano è morto nel corso delle operazioni delle Forze di difesa israeliane (Idf) in Libano. La vittima è un 21enne, appartenente alla Brigata Golani, si legge in una dichiarazione su Telegram. Il decesso è avvenuto nel corso di un conflitto a fuoco con i miliziani di Hezbollah.
AFPLe conseguenze dell'attacco contro Kfar Qassem.Abu Dhabi authorities have responded to an incident involving falling debris in Sweihan street, following the successful interception of a ballistic missile by air defence systems. The incident resulted in the deaths of two unidentified individuals, three injuries, and damage to…
— مكتب أبوظبي الإعلامي (@ADMediaOffice) March 26, 2026
Due morti ad Abu Dhabi
Due persone sono morte ad Abu Dhabi dopo che i detriti di un missile intercettato sono caduti su Sweihan Road. Lo riferisce l'agenzia stampa Reuters. Altre tre persone sono rimaste ferite e diversi veicoli hanno subito danni, secondo l’ufficio media dell’emirato.
AFPUn uomo controlla i danni dell'attacco contro la città di Kfar Qassem.Il petrolio torna a crescere
Tornano in rialzo le quotazioni del petrolio sull'incertezza per l'esito del conflitto in Medio Oriente. Il futures sul Wti in consegna a maggio guadagna il 2,1% portandosi a 92,2 dollari al barile. Andamento molto simile per il Brent che registra un aumento del 2% salendo a 104,3 dollari. (ats ans)
Emirati Arabi Uniti sotto attacco
Le forze armate degli Emirati Arabi Uniti hanno dichiarato su X che i sistemi di difesa aerea stanno intercettando missili e droni provenienti dall’Iran. Il Ministero della Difesa ha precisato che i rumori avvertiti dalla popolazione sono dovuti proprio alle operazioni di intercettazione in corso.
Nuovi attacchi iraniani contro Israele: sei feriti
Nell'ultima ora sono state due le salve di missili lanciate contro la parte centrale del territorio di Israele. La prima ha provocato il ferimento di sei persone nella città di Kafr Qasim e in Cisgiordania, mentre la seconda non avrebbe provocato conseguenze sulle persone. Lo riferisce The Times of Israel.
Hezbollah: «Colpiti due carri armati israeliani»
Hezbollah afferma di aver colpito due carri armati israeliani nei pressi della città di Qantara, nel distretto meridionale di Marjayoun in Libano. I missili sarebbero stati lanciati contro sette mezzi delle Forze israeliane di difesa (IDF). Da Tel Aviv non sono arrivate al momento conferme dell'attacco.
Media: «L'Iran prepara la legge per un pedaggio nello Stretto di Hormuz»
Il parlamento iraniano sta cercando di approvare una legge per introdurre il pedaggio per le navi che transitano nello Stretto di Hormuz. Lo riferiscono le agenzie di stampa Fars e Tasnim citate dall'agenzia Ap.
Secondo quanto riportato, il presidente della Commissione Affari Civili del Parlamento avrebbe affermato che una bozza di legge è stata predisposta e sarà presto finalizzata dal team legale dell'Assemblea legislativa.
"Secondo questo piano, l'Iran deve riscuotere delle tariffe per garantire la sicurezza delle navi che attraversano lo Stretto di Hormuz", ha dichiarato il funzionario.
"È una cosa assolutamente naturale. Come in altri corridoi, quando le merci attraversano un Paese, si pagano i dazi; lo Stretto di Hormuz è anch'esso un corridoio. Noi ne garantiamo la sicurezza, ed è naturale che navi e petroliere paghino i relativi dazi", ha aggiunto.
L'Iran chiede il riconoscimento internazionale del suo diritto di esercitare l'autorità sullo Stretto di Hormuz come una delle cinque condizioni per porre fine alla guerra in corso. (ats ans)
Israele, le difese aeree rispondono ai missili iraniani
L'esercito israeliano ha dichiarato che oggi le difese aeree stanno rispondendo agli attacchi missilistici provenienti dall'Iran, con le sirene attivate in tutta la zona centrale di Israele, in alcune parti di Gerusalemme e nella Cisgiordania occupata. In due comunicati distinti a circa 20 minuti di distanza l'uno dall'altro, l'esercito ha affermato di aver "identificato missili lanciati dall'Iran verso il territorio dello Stato di Israele". "I sistemi di difesa sono in funzione per intercettare la minaccia", si legge nelle dichiarazioni. Dopo il primo attacco, l'esercito ha dichiarato che alle persone è "ora consentito lasciare gli spazi protetti in tutte le zone del Paese". Non vengono segnalate vittime.
Gli attacchi sono avvenuti più di 14 ore dopo che l'esercito aveva annunciato l'arrivo di missili dall'Iran. Durante la notte, il centro di Israele è stato bersagliato da attacchi provenienti dal Libano, dove il gruppo militante Hezbollah, sostenuto dall'Iran, ha rivendicato una serie di attacchi contro siti militari. I media israeliani hanno riferito che sei razzi sono stati intercettati. (ANSA-AFP)
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