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MEDIO ORIENTE

Gli Usa schierano altri 7'000 soldati, Teheran: «Vi osserviamo, non metteteci alla prova»

Il piano di 15 punti per un cessate il fuoco sarebbe arrivato ai vertici iraniani, che però non sembrano avere intenzione di trattare. Nel frattempo i bombardamenti continuano e si pensa a un summit per lo Stretto.
IMAGO / ZUMA Press Wire
Il piano di 15 punti per un cessate il fuoco sarebbe arrivato ai vertici iraniani, che però non sembrano avere intenzione di trattare. Nel frattempo i bombardamenti continuano e si pensa a un summit per lo Stretto.

13:14

Verso il summit per riaprire lo Stretto
Regno Unito e Francia presiederanno in settimana una riunione tecnica fra capi di stato maggiore con una trentina di Paesi alleati, europei e non, per definire i piani di una futura missione navale impegnata a garantire la riapertura dello strategico Stretto di Hormuz, chiuso a gran parte del traffico commerciale e petrolifero dall'Iran in risposta agli attacchi di Usa e Israele. Lo riporta il Guardian. (ats ans)

13:10

Israele ha colpito il centro di ricerca navale iraniano 
L'Aeronautica militare israeliana, sotto la direzione dell'intelligence della Forza di difesa israeliana (Idf), ha portato a termine una vasta ondata di attacchi contro le industrie produttive del regime iraniano a Isfahan. Lo riportano i media israeliani.

Nell'ambito degli attacchi, le forze di Difesa Israeliane, guidate dall'intelligence della Marina israeliana, hanno preso di mira il Centro iraniano di ricerca subacquea a Isfahan. Secondo quanto riportato nel comunicato, il centro è l'unica struttura in Iran responsabile della progettazione e dello sviluppo di sottomarini e sistemi di supporto per la Marina iraniana. (ats ans)

13:02

Missili iraniani prendono di mira una portaerei Usa
Intanto l'Iran - secondo quanto affermato dall'esercito in un comunicato diffuso dalla televisione di Stato - ha lanciato missili da crociera contro la portaerei Uss Abraham Lincoln, avvertendo che seguiranno ulteriori lanci non appena le navi del gruppo d'attacco entreranno nel raggio d'azione. «I missili da crociera Qader della Marina iraniana (missili antinave a terra) hanno preso di mira la portaerei Uss Abraham Lincoln appartenente agli Stati Uniti, costringendola a cambiare posizione», si legge nella nota. (ats ans)

12:58

Entro 48 ore è prevista «la svolta» nei negoziati
Fonti pakistane riferiscono all'agenzia stampa Anadolu che entro 48 ore è prevista una svolta nei colloqui tra Stati Uniti e Iran, mentre Teheran chiede garanzie, mantiene il programma missilistico fuori discussione e pretende un risarcimento. La Turchia sta svolgendo insieme al Pakistan da mediatore per risolvere il conflitto in Medio Oriente. (ats ans)

12:23

Gli hacker iraniani che usano Telegram per mandare virus
L'Fbi ha emesso un avviso rivolto agli esperti di sicurezza informatica riguardante le attività di gruppi hacker legati al Ministero delle informazioni e della sicurezza dell'Iran (Mois). Secondo il rapporto, gli attori malevoli utilizzano Telegram per inviare virus informatici e colpire giornalisti, dissidenti e gruppi di opposizione al governo di Teheran. La stessa agenzia federale aveva segnalato analoghe campagne condotte da hacker riconducibili all'intelligence russa contro personale militare, figure politiche e giornalisti che usano WhatsApp e Signal. (ats ans)

11:50

50 arresti per presunto spionaggio su siti militari
Le autorità iraniane hanno arrestato 50 persone, nella provincia settentrionale di Mazandaran, con l'accusa di aver inviato informazioni riservate su siti militari e di sicurezza all'emittente in lingua persiana dissidente, con sede a Londra, 'Iran International' e a Manoto. Lo ha affermato l'agenzia iraniana Tasnim, legata alle guardie della rivoluzione, come riferisce la stessa Iran International, secondo cui gli arresti sono stati effettuati dall'intelligence di polizia della provincia a partire dall'inizio della guerra il 28 febbraio. (ats ans)

11:36

Esodo? «Non ancora, ma i ricchi di Dubai guardano alla Svizzera»

I soldi si stanno già muovendo, malgrado le banche rimangono molto discrete sul tema. L'esperto avverte: «Le regole sono molto però più rigide di un tempo».

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11:33

Ghalibaf mette in guardia gli Usa
Il presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha messo in guardia gli Stati Uniti sui movimenti di truppe nella regione. «Stiamo monitorando attentamente tutti i movimenti degli Stati Uniti... Non mettete alla prova la nostra determinazione a difendere il nostro territorio», ha dichiarato a X. Ghalibaf ha aggiunto che le forze statunitensi potrebbero «diventare vittime delle delusioni di Netanyahu».

L'avvertimento giunge mentre gli Stati Uniti si muovono a schierare migliaia di marines e ulteriori navi da guerra nella regione, mentre si tenta di avviare colloqui per porre fine alla guerra con l'Iran. (ats)

11:24

«Unire gli sforzi per una de-escalation in Medio Oriente»
Egitto e Unione Europea devono unire i loro sforzi per allentare le tensioni in atto nella regione. È quanto emerso da una telefonata tra il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty e l'Alto Rappresentante per gli Affari Esteri dell'Unione europea Kaja Kallas.

La rappresentante europea - riferisce una nota egiziana - ha espresso preoccupazione per «le gravi ripercussioni dell'escalation nella regione sulla sicurezza energetica e sull'economia globale», affermando che l' Unione europea «conta sul continuo e instancabile impegno dell'Egitto per contenere la situazione, analogamente a quanto fatto per la questione di Gaza». Il ministro Abdelatty ha ribadito la posizione dell'Egitto a favore della de-escalation, sottolineando «l'urgente necessità di coordinamento tra Egitto e Unione Europea per promuovere soluzioni diplomatiche e politiche, impedendo così un'ulteriore diffusione del conflitto». (ats)

11:22

Nuovo attacco vicino alla centrale nucleare iraniana di Bashehr
Il direttore generale della società statale russa per l'energia atomica Rosatom, Alexey Likhachev ha riferito che un nuovo attacco alla centrale nucleare di Bushehr, nel sud-ovest dell'Iran, è stato effettuato nelle immediate vicinanze di un'unità di produzione in funzione. (ats)

11:15
IMAGO / ZUMA Press WireI militi dell'82esima divisione aviotrasportata, in uno scatto del 2023.
11:04

«Quello Usa è terrorismo di Stato»
Riferendosi all'operazione bellica americana in Iran, il leader nordcoreano Kim Jong-Un ha parlato di «terrorismo di stato», ribadendo: «Abbiamo fatto bene a non cedere e a tenerci le nostre armi nucleari», riporta la CNN.

11:00

«Nessun colloquio fra le parti»
L'ambasciatore dell'Iran in Pakistan afferma che non ci siano stati finora colloqui tra Washington e Teheran. Il presidente statunitense Donald Trump aveva parlato di incerti progressi negli sforzi diplomatici per porre fine alla guerra.

«Abbiamo appreso questi dettagli anche attraverso i media, ma secondo le mie informazioni - e contrariamente a quanto dichiarato da Trump - finora non si ci sono stati negoziati, né diretti né indiretti, tra i due Paesi», ha affermato l'ambasciatore Reza Amiri Moghadam. (ats ans)

10:00

Attacco aereo in Iraq, sette morti tra le forze filo-iraniane
Un attacco aereo contro una base nell'Iraq occidentale, avvenuto stamattina, ha causato la morte di sette membri delle forze di sicurezza, secondo quanto riferito dal Ministero della Difesa. L'attentato ha preso di mira ex membri delle Forze di Mobilitazione Popolare (Pmf), una coalizione che include gruppi filo-iraniani. In particolare, l'attentato ha colpito una clinica militare, secondo una dichiarazione del Ministero della Difesa, che ha riportato sette morti e 13 feriti tra i «combattenti» e ha specificato che «le operazioni di soccorso sono in corso». Secondo un funzionario della sicurezza intervistato dall'agenzia di stampa Afp, la base colpita, situata nella regione di Habbaniya (provincia di Anbar), ospita personale dell'esercito iracheno, della polizia e delle Pmf, ed era già stata oggetto di un attacco martedì, attribuito agli Stati Uniti. (ats ans)

09:43

Media, l'Iran ha ricevuto la proposta Usa in 15 punti
L'Iran ha ricevuto la proposta in 15 punti degli Stati Uniti per porre fine all'attacco israelo-americano: lo riporta l'Associated Press citando due funzionari pakistani. I funzionari pakistani hanno accennato al contenuto della proposta, affermando che include: alleviamento delle sanzioni; cooperazione sul nucleare civile; un passo indietro nel programma nucleare iraniano; monitoraggio da parte dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica; limiti al programma missilistico iraniano; accesso per la navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz. (ats ans)

09:23
AFPIl presidente americano Donald Trump.
09:23

Gli iraniani non vogliono «essere ingannati di nuovo»
Funzionari iraniani avrebbero detto ai Paesi che cercano di mediare i colloqui di pace con gli Stati Uniti di essere stati ingannati due volte dal presidente Trump e di «non voler essere ingannati di nuovo». È quanto scrive i sito americano Axios, citando una fonte a conoscenza diretta di tali discussioni. Gli Usa, scrive la testata, premono per colloqui di pace in presenza già giovedì a Islamabad, in Pakistan. Ma durante i due precedenti round di colloqui Trump ha dato il via libera ad attacchi a sorpresa devastanti, pur continuando a dichiarare di voler raggiungere un accordo. Dunque, funzionari iraniani avrebbero riferito ai mediatori - Pakistan, Egitto e Turchia - che i movimenti militari statunitensi e la decisione di Trump di inviare ingenti rinforzi hanno accresciuto i loro sospetti che la sua proposta di colloqui di pace sia solo uno stratagemma.
Per l'amministrazione Trump, invece, ciò sarebbe un segno della sua serietà nel negoziare, non di una sua malafede. «Trump ha una mano aperta per un accordo e l'altra è un pugno, pronto a colpirti in faccia», ha dichiarato un consigliere di Trump. (ats ans)

09:16

«Colpiti due siti di produzione di missili»
Le Forze di difesa israeliane hanno dichiarato di aver colpito due siti di produzione di missili a lungo raggio nel territorio iraniano. Teheran non ha al momento confermato l'attacco.

09:06

l'Asia chiude in rialzo e guarda ad un accordo Usa-Iran
Le borse asiatiche chiudono in rialzo mentre si guarda ad un accordo tra Usa e Iran per porre fine alla guerra in Medio Oriente. L'attenzione si concentra sullo stretto di Hormuz, snodo per il trasporto delle materie prime energetiche, mentre il petrolio è in netto calo. Verso un avvio positivo anche per i listini europei, con i future in netto rialzo.

Tonica Tokyo (+2,87%). Sul fronte valutario lo yen torna a indebolirsi sul dollaro, poco sotto a 159, e sull'euro, a 184,30. A contrattazioni ancora in corso sono in rialzo anche Hong Kong (+0,56%), Shanghai (+1,3%), Shenzhen (+1,96%), Seul (+1,59%) e Mumbai (+2,33%). Sul fronte macroeconomico in arrivo l'inflazione del Regno Unito e dalla Germania l'indice Ifo. Dagli Stati Uniti previsti i dati Eia sulle scorte e produzione di greggio. (ats ans)

08:32

Tra 1000 e 2000 paracadutisti Usa in Medio Oriente
Sarebbero tra i mille e i duemila i paracadutisti che gli Stati Uniti stanno inviando in Medio Oriente, portando a circa 7000 i rinforzi per la guerra contro l'Iran. L'operazione 'Epic Fury' conta circa 50 mila unità assegnate. A ricostruire i numeri sono i media statunitensi.
Alla Cnn risultano «attorno ai mille» soldati della 82esima divisione aviotrasportata, la Associated Press parla di «almeno 1000», mentre il New York Times parla di «circa 2000». Scrive ancora il New York Times: «Le forze combattenti proverrebbero dalla 'Forza di Intervento Rapido' della divisione, una brigata di circa 3000 soldati in grado di essere schierata ovunque nel mondo entro 18 ore». Il contingente comprende il Maggior Generale Brandon R. Tegtmeier, comandante della divisione, e decine di membri del suo staff, oltre a due battaglioni, ciascuno con circa 800 soldati, hanno affermato fonti del quotidiano. Altri soldati della brigata potrebbero essere inviati nei prossimi giorni.

Considerando anche i circa 4500 Marines già in viaggio verso la regione, lo schieramento delle forze d'élite dell'Esercito porta il numero totale di truppe di terra aggiuntive inviate nella zona di guerra dall'inizio del conflitto a quasi 7000, e segna una nuova escalation del conflitto. (ats ans)

08:27

Attacchi IDF in Libano: almeno nove morti
Almeno nove persone sono state uccise in un attacco israeliano nel Libano meridionale. Lo scrivono le testate internazionali. I media statali libanesi, scrive ad esempio Al-Jazeera, riferiscono che attacchi israeliani hanno ucciso almeno sei persone in una città e in un campo profughi palestinese nella zona meridionale di Sidone, e altre tre in un'altra città.

Citando il Ministero della Salute, l'agenzia di stampa ufficiale libanese Nna ha affermato che quattro persone sono state uccise in un «raid nemico israeliano» ad Adloun, e altre due in un attacco a un appartamento nel campo profughi di Mieh Mieh, che ha anche causato quattro feriti. In un'altra area del Libano meridionale, la Nna aveva precedentemente riferito che un raid israeliano nella città di Habboush aveva ucciso almeno tre persone e ne aveva ferite 18. (ats ans)

08:11

IEA pronta a rilasciare nuove riserve di petrolio
Il direttore dell’Agenzia Internazionale dell’Energia, Fatih Birol, ha dichiarato di essere pronto a un ulteriore rilascio di riserve di petrolio «se e quando necessario» in risposta alla guerra in Medio Oriente, che ha fatto aumentare i prezzi dell’energia. Le sue parole, riferisce l'agenzia stampa AFP, arrivano dopo la richiesta del primo ministro giapponese Sanae Takaichi di prepararsi a nuove misure nel caso il conflitto si prolunghi.

All’inizio del mese, i Paesi membri dell’IEA hanno già sbloccato 400 milioni di barili, il più grande rilascio mai effettuato, pari al 20% delle riserve complessive. «L’80% delle scorte è ancora disponibile», ha sottolineato Birol, ribadendo la disponibilità ad agire ma auspicando che non sia necessario. «Il mondo affronta una grave minaccia alla sicurezza energetica, ma l’IEA è pronta a svolgere il suo ruolo di garante globale».

07:45

Non cessano i bombardamenti sull'Iran
Nelle ultime 24 ore sono proseguiti gli attacchi aerei di Stati Uniti e Israele, con esplosioni e sistemi di difesa attivati a Teheran e in altre città come Isfahan. Continuano anche le azioni di ritorsione annunciate dall’Iran. Il conflitto resta in fase attiva, senza segnali di de-escalation.

07:37

Teheran deride i tentativi Usa per il negoziato
Un portavoce militare iraniano ha deriso i tentativi degli Stati Uniti di negoziare un cessate il fuoco, sostenendo che Washington stia di fatto trattando solo con se stessa e definendo il suo potere strategico un fallimento. Le dichiarazioni arrivano dopo l’invio da parte dell’amministrazione Trump di un piano in 15 punti tramite il Pakistan. Teheran ribadisce il rifiuto totale di qualsiasi accordo con gli Stati Uniti, ora e in futuro.

07:24

243 studenti e insegnanti uccisi
Un funzionario del ministero dell'Educazione dell'Iran, citato da Al-Jazeera, ha dichiarato che sono almeno 243 gli studenti e gli insegnanti uccisi dall'inizio del conflitto.

07:08

Gli iraniani si siederanno al tavolo?
Fonti del Golfo hanno riferito al Telegraph che gli iraniani non intendono sedersi al tavolo con Steve Witkoff e Jared Kushner, accusandoli di "tradimento" a causa degli attacchi militari che hanno colpito Teheran poche ore dopo i colloqui tenuti a febbraio. "Non vogliono lavorare con Kushner e Witkoff perché li hanno pugnalati alle spalle", ha detto una fonte del Golfo. JD Vance, il vicepresidente rimasto in gran parte in silenzio durante il conflitto, è ora indicato come principale negoziatore in caso di nuovi colloqui a Islamabad in settimana. "Vance è preferito", ha detto una fonte del Golfo a proposito degli iraniani.

Una seconda fonte del Golfo ha affermato che gli iraniani ritengono che Vance manterrebbe la parola data e che la sua partecipazione è vista come adeguata, per livello istituzionale, a negoziare con Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del parlamento iraniano. Vance è ampiamente considerato uno scettico rispetto alla "Operation Epic Fury" del presidente statunitense. Il possibile ruolo del vicepresidente come capo di una nuova squadra negoziale statunitense, secondo il Telegraph, segnala l'intenzione della Casa Bianca di evitare ulteriori danni economici e ridurre l'escalation, anche se la strategia per porre fine alla guerra resta poco chiara.

Intanto i Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno annunciato oggi di aver lanciato missili in direzione di Israele, Kuwait, Bahrein e Giordania, secondo quanto riportato dalla televisione di Stato (Irib). Secondo l'emittente, i Guardiani hanno preso di mira diversi obiettivi nel nord e nel centro di Israele, tra cui Tel Aviv, nonché due basi militari utilizzate dagli Stati Uniti in Kuwait, un'altra in Bahrein e un'altra ancora in Giordania, utilizzando "missili e droni". (ats ans)

07:07

Channel 12 svela il piano Usa per l'Iran
Smantellamento delle capacità nucleari esistenti che sono già state accumulate, un impegno da parte dell'Iran a non perseguire mai lo sviluppo di armi nucleari, nessun materiale arricchito sul suolo iraniano: sono alcuni dei 15 punti dell'accordo che gli Usa hanno proposto all'Iran, secondo quanto svelato dall'emittente israeliana Channel 12. Tra i benefici per Teheran, la revoca delle sanzioni. Intanto l'Iran oggi ha annunciato il lancio di missili verso Israele, Bahrein, Kuwait e Giordania.

Inoltre tutto il materiale arricchito verrà consegnato all'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) secondo un calendario che sarà stabilito dalle parti. Gli impianti di Natanz, Isfahan e Fordow saranno dismessi e distrutti. L'Agenzia per l'energia atomica avrà accesso a tutte le informazioni che si trovano all'interno dei confini iraniani.

Sempre secondo Channel 12, Teheran abbandonerà la strategia dei proxy e cesserà di finanziare e armare le milizie per procura nella regione. Lo Stretto di Hormuz rimarrà aperto, sarà una zona marittima libera e nessuno lo bloccherà. Quanto al progetto missilistico, verrà presa una decisione in seguito, ma sarà necessario limitare il numero e la gittata. e l'uso futuro sarà solo a scopo di autodifesa.

Cosa otterrà l'Iran in cambio, secondo questo piano? La rimozione di tutte le sanzioni, l'aiuto a promuovere e sviluppare un progetto nucleare civile a Bushehr (produzione di elettricità) e verrà eliminata la minaccia dello 'snapback', ossia del ripristino automatico delle sanzioni. (ats ans)

07:07
Imago/ZUMA PressQuel che resta di un missile iraniano inesploso, dopo che ha impattato nelle campagne israeliane senza causare danni o vittime.