Cerca e trova immobili
MEDIO ORIENTE - SEGUI IL LIVE

Trump: «L'Iran vuole fare un accordo», Teheran: «I negoziati sono una fake news»

Il presidente degli Stati Uniti ha affermato che la pausa degli “strike” sui siti energetici durerà cinque giorni ed è subordinata al «successo degli incontri e delle discussioni in corso». Teheran però smentisce i colloqui e Tel Aviv continua con le bombe.
IMAGO / Newscom / AdMedia
Il presidente degli Stati Uniti ha affermato che la pausa degli “strike” sui siti energetici durerà cinque giorni ed è subordinata al «successo degli incontri e delle discussioni in corso». Teheran però smentisce i colloqui e Tel Aviv continua con le bombe.


17:13

«I negoziati sono una fake news»
«Il nostro popolo esige una punizione completa e severa per gli aggressori. Tutti i funzionari sostengono fermamente il loro leader e il loro popolo fino al raggiungimento di questo obiettivo. Non si sono tenuti negoziati con gli Stati Uniti. Notizie false vengono utilizzate per manipolare i mercati finanziari e petroliferi e per uscire dal pantano in cui sono intrappolati Stati Uniti e Israele». Lo scrive su X il presidente del parlamento iraniano Mohammad-Bagher Ghalibaf, smentendo che siano in corso negoziati con gli Stati Uniti e che lui stesso sia coinvolto nei colloqui. (ats)

16:55

Beirut, una persona ha perso la vita sotto le bombe israeliane
Un attacco israeliano a Hazmieh, zona residenziale a est di Beirut, ha ucciso almeno una persona, secondo quanto riferito dal ministero della Salute libanese. Si tratta del secondo attacco in questa zona residenziale a maggioranza cristiana dall'inizio della guerra tra Israele e Hezbollah. (ats)

16:47
IMAGO / Newscom / AdMediaDonald Trump, parla con i reporter fuori dalla Casa Bianca in uno scatto del 20 marzo.
16:46

«L'Iran vuole fare un accordo»
Casa Bianca e Teheran sarebbero d'accordo «su diversi punti» e l'Iran «sarebbe pronto a un accordo e anche a noi l'idea non dispiace», è quanto ha ribadito davanti ai media americani il presidente Usa Donald Trump: «Ci sentiremo presto, forse già oggi, per telefono», ha confermato. Respingendo la versione iraniana che non ci sarebbero trattative in corso ha incalzato: «Non ho chiamato io, hanno chiamato loro e volevano l'accordo».

16:28
IMAGOContanti e gioielli in oro raccolti durante una campagna di donazioni per l’Iran devastato dalla guerra sono visibili in un centro di raccolta alla periferia di Srinagar. Musulmani, in prevalenza della comunità sciita, provenienti dal Kashmir amministrato dall’India e dal Ladakh hanno contribuito con denaro e beni di valore — tra cui gioielli in oro e argento, oggetti in rame e beni domestici — nell’ambito di una vasta iniziativa di solidarietà per sostenere la ricostruzione delle infrastrutture danneggiate in Iran, nel contesto dei continui attacchi statunitensi e israeliani in Medio Oriente.
16:26

«Trump non parla all'Iran ma ai mercati»
Donald Trump «non sta annunciando una pausa negli attacchi. Sta dicendo che posticipa un possibile crimine di guerra, ovvero i raid sulle infrastrutture energetiche civili iraniane. Questo inoltre non è un messaggio all'Iran. È un messaggio di panico ai mercati: 'nessuna escalation della guerra fino a quando i mercati non chiudono venerdì». Lo ha detto il senatore democratico Chris Murphy (ats).

15:43

«Lo stretto di Hormuz riaprirà, se l'accordo funziona»
Lo Stretto di Hormuz riaprirà molto presto «se questo funziona». Lo ha detto Donald Trump riferendosi a un possibile accordo con l'Iran. «C'è una vera possibilità di raggiungere un accordo ma non garantisco nulla», ha aggiunto il presidente aprendo alla possibilità che lo Hormuz sia controllato in modo congiunto, «forse da me» e da chiunque è l'ayatollah (ats).

15:14

«La posizione su Hormuz resta invariata»
«La posizione dell'Iran sullo Stretto di Hormuz non è cambiata». Lo ha affermato la televisione di Stato iraniana Irib. «Non c'è stata alcuna conversazione tra Iran e Stati Uniti, e l'affermazione di Trump riguardo a questi colloqui è falsa», ha aggiunto Irib, dopo che già una fonte citata dall'agenzia Fars aveva negato che si fossero tenuti colloqui tra Trump e Teheran, mentre il presidente degli Stati Uniti ha annunciato un rinvio di cinque giorni di «tutti gli attacchi militari contro le centrali elettriche e le infrastrutture energetiche iraniane», dopo «conversazioni molto positive e produttive» con l'Iran. «L'affermazione falsa di Trump è un tentativo di sfuggire alle conseguenze della sua recente minaccia alle infrastrutture energetiche iraniane», ha affermato Irib in un messaggio su X (ats).

15:05

Il petrolio affonda a New York a 89,11 dollari al barile
Il petrolio è in forte calo a New York, dove le quotazioni perdono il 9,28% a 89,11 dollari al barile (ats)

14:36

Il ministro degli Esteri iraniano smentisce Trump: «Nessun colloquio»
«Smentiamo quanto dichiarato dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump in merito ai negoziati in corso tra gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran». Lo afferma il ministero degli Esteri iraniano in una dichiarazione riportata dalla Bbc. Citato da Cbs News, partner statunitense della Bbc, il ministero degli Esteri aggiunge: «La Repubblica Islamica dell'Iran mantiene la sua posizione di rifiuto di qualsiasi tipo di negoziato prima del raggiungimento degli obiettivi iraniani derivanti dalla guerra» (ats).

14:28

«Minacce Usa a siti energetici sono un crimine di guerra»
"La minaccia di attaccare le infrastrutture energetiche iraniane è un chiaro esempio di crimine di guerra e genocidio, e se tale minaccia dovesse essere attuata, la risposta dell'Iran sarà rapida e decisa". Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, durante una telefonata con l'omologo russo, Serghei Lavrov. Araghchi ha quindi chiesto che «Russia e Cina, e gli altri Paesi che apprezzano i principi della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale, non permettano agli Stati Uniti di abusare del Consiglio di Sicurezza per complicare la situazione mentre commettono crimini contro l'Iran». (ats)

14:16

Colloqui Usa-Iran grazie a diversi intermediari
Egitto, Pakistan e Turchia sono fra i paesi che stanno aiutando nello scambio di messaggi fra Stati Uniti e Iran. Lo riporta il sito americano Axios citando alcune fonti, secondo le quali i tre paesi hanno avuto colloqui separati con Steve Witkoff e il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi. (ats)

14:12
IMAGO / ZUMA PressDa sinistra verso destra, i tre ayatollah (Khomeini, Ali Khamenei e Mojtaba Khamenei) in un cartellone per le strade di Sringar (Pakistan).
14:04

Israele conferma i negoziati fra Usa e Iran
Malgrado le smentite di Teheran, colloqui fra intermediari americani e iraniani sarebbero effettivamente in corso. Lo scrive il media israeliano Ynet, che cita funzionari israeliani per cui sono in corso intensi contatti fra le parti, sia diretti sia attraverso Qatar e Turchia, per un'intesa. Nei piani, in una seconda fase, sarebbe inoltre previsto un cessate il fuoco più ampio. (ats)

13:54

Un nuovo ministro “segreto” per l'Intelligence iraniana
Un ministro dell'intelligence ad interim è stato nominato dopo l'assassinio del ministro dell'intelligence Esmail Khatib, ha dichiarato ieri un addetto stampa del presidente Masoud Pezeshkian. Lo scrive Iran International, il media d'opposizione basato a Londra. Mehdi Tabatabaei, vice responsabile della comunicazione e dell'informazione presso l'ufficio di Pezeshkian, ha affermato che il decreto di nomina è stato emesso dal presidente e trasmesso alle autorità competenti, aggiungendo che il nome del ministro ad interim sarà annunciato «a tempo debito». (ats)

13:42

Le parole di Trump “gasano” anche la borsa svizzera
Balzo della Borsa svizzera sul mezzogiorno, con una reazione euforica agli annunci del presidente statunitense Donald Trump sulle discussioni "molto buone e costruttive" con l'Iran. L'indice dei titoli guida SMI avanza in questo momento di circa l'1% (ats)

13:34

Se Trump frena, Israele bombarda
L'aeronautica israeliana annuncia di aver lanciato una nuova ondata di attacchi su Teheran. Lo riporta il Times of Israel. Le Forze di Difesa Israeliane affermano che gli attacchi aerei sono diretti contro siti infrastrutturali del regime iraniano.

Gli attacchi giungono poco dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato che la sua amministrazione ha intrapreso colloqui proficui con l'Iran per giungere a una "risoluzione completa e totale" delle ostilità e annunciato un rinvio dei raid su centrali e infrastrutture elettriche. (ats)

13:25

Il prezzo del gas scivola a 57 euro dopo la tregua annunciata da Trump - Il prezzo del gas scivola a 57 euro (52,04 franchi) al megawattora con la tregua di cinque giorni annunciata dal presidente statunitense Donald Trump in seguito a «colloqui molto buoni» con l'Iran. I contratti Ttf ad Amsterdam, mercato di riferimento, cedono oltre il 3%. (fonte ats)

13:18

Media Iran, non sono in corso colloqui con gli Usa - L'agenzia di stampa iraniana Fars, citando una fonte, afferma che non ci sarebbero comunicazioni dirette o indirette con gli Stati Uniti dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha parlato di negoziati «molto positivi». Fars, ripresa da Reuters on line, ha anche affermato che Trump ha fatto marcia indietro sull'idea di colpire le centrali elettriche iraniane dopo che l'Iran aveva minacciato di colpire a sua volta le centrali elettriche in tutto il Medio Oriente. (fonte ats)

13:17

«Trump fa marcia indietro» - Donald «Trump fa marcia indietro». Lo ha scritto in un messaggio su X l'agenzia iraniana Tasnim, ritenuta vicina alle Guardie della rivoluzione, commentando l'annuncio del presidente degli Stati Uniti riguardo a un rinvio di cinque giorni di «tutti gli attacchi militari contro le centrali elettriche e le infrastrutture energetiche iraniane», dopo «conversazioni molto positive e produttive» con l'Iran. (fonte ats)

13:16

L'Egitto mette in guardia Israele da invasione di terra - L'Egitto condanna i bombardamenti israeliani contro installazioni e infrastrutture in Libano e mette in guardia contro qualsiasi invasione di terra, e condanna «fermamente lo sfruttamento della crisi umanitaria e delle sofferenze dei civili a fini di pressione militare e politica». (fonte ats)

13:15

«Approvvigionamenti energetici europei non sono a rischio» - La Commissione europea si dice «preoccupata» per l'escalation delle tensioni in Medio Oriente e per le ripercussioni sui mercati energetici globali, ma assicura che la sicurezza degli approvvigionamenti dell'Ue «non è attualmente a rischio». Lo ha detto una portavoce interpellata sull'impatto della crisi, alla luce delle minacce del presidente Usa Donald Trump contro le infrastrutture energetiche iraniane e delle possibili ritorsioni di Teheran contro i Paesi del Golfo. (fonte ats)

13:14

Oman: «Lavoriamo attivamente per un passaggio sicuro a Hormuz» - Il Sultanato dell'Oman, che ha svolto un ruolo di mediazione tra Iran e Stati Uniti durante i recenti negoziati sul nucleare, ha dichiarato di essere «attivamente impegnato» a garantire il passaggio delle navi attraverso lo strategico Stretto di Hormuz, di fatto bloccato da Teheran. «L'Oman sta lavorando attivamente per stabilire infrastrutture di passaggio sicure nello Stretto di Hormuz», ha scritto il Ministro degli Esteri omanita su X, affermando che la guerra non è stata istigata dall'Iran e che le sue conseguenze economiche rischiano di peggiorare se dovesse continuare. (fonte ats)

12:58

«La più grande minaccia alla sicurezza energetica nella storia dell'umanità»

Il direttore dell'IEA Birol lancia l'allarme: la carenza di petrolio è solo la punta dell'iceberg. Proposte misure concrete e urgenti

Apri articolo

12:55
ImagoUn caccia americano, sul ponte di una portaerei.
12:30

«La crisi in Iran? Peggio dei 2 shock petroliferi degli anni '70»
La crisi causata dalla guerra in Medio Oriente è peggiore degli shock petroliferi del 1973 e del 1979 messi insieme: lo ha detto Fatih Birol, direttore generale dell'Agenzia Internazionale dell'Energia (Aie), ammonendo che i responsabili politici globali non hanno ancora compreso la gravità del problema.
Intervistato dal National Press Club in Australia, Birol ha affermato - come riporta il New York Times - che gli shock degli anni '70 avevano portato a una perdita di 10 milioni di barili al giorno, mentre le perdite giornaliere dovute all'attuale crisi hanno già raggiunto gli 11 milioni di barili.
Il dirigente ha aggiunto che l'Aie è in trattative con i governi asiatici ed europei per sbloccare ulteriori scorte di petrolio. «Se necessario, ovviamente, lo faremo», ha concluso (Ats).

12:28

Israele usa in Libano le evacuazioni come ha fatto con la Palestina
Gli attacchi israeliani in Libano, e la minaccia di ulteriori, hanno costretto oltre un milione di persone ad abbandonare le proprie case. Si tratta di quasi un quinto dell'intera popolazione di un Paese che già ospita il più alto numero di rifugiati pro capite al mondo. Lo scrive Nadia Hardman, ricercatrice senior in materia di diritti dei rifugiati presso Human Rights Watch, in un editoriale pubblicato su Al Jazeera e ripostato da Hrw sul suo account X.
Negli ultimi due anni, spiega, Hrw ha mappato le strategie di sfollamento attuate da Israele nei territori palestinesi occupati, che hanno costretto gli abitanti di interi campi profughi e quartieri a fuggire, spesso sotto l'immediata minaccia di attacchi aerei o di continue operazioni militari. «Stiamo assistendo all'impiego delle stesse tattiche in Libano. Gli ordini di evacuazione israeliani riguardano ampie zone della popolazione prevalentemente sciita del Libano meridionale e dei sobborghi meridionali della capitale, Beirut, circa il 15% del territorio libanese».
Le leggi di guerra, ricorda, «stabiliscono che i civili non possono essere costretti ad abbandonare le proprie case a meno che non lo richiedano ragioni militari imperative o la sicurezza» e la «evacuazione deve essere temporanea». In poche parole, «la guerra non è una licenza per espellere le persone dalla propria terra». (Ats)

12:19

«Gli Usa rinviano gli attacchi all'Iran»
Gli Stati Uniti rinviano gli attacchi all'Iran dopo colloqui "molto buoni e produttivi degli ultimi due giorni". Lo afferma il presidente degli Stati Uniti Donald Trump su Truth. Trump ha dichiarato di aver dato istruzioni all'esercito statunitense di rinviare «tutti gli attacchi militari contro le centrali elettriche e le infrastrutture energetiche iraniane» in seguito a due giorni di «conversazioni molto positive e produttive» con l'Iran su «una completa e totale risoluzione delle nostre ostilità nel Medio Oriente». Il presidente degli Stati Uniti ha affermato che la pausa durerà cinque giorni ed è subordinata al «successo degli incontri e delle discussioni in corso» (Ats).

12:01

Manifestazioni in Iran, le condanne di gennaio in fase di esecuzione
I casi delle persone arrestate durante le proteste nazionali in Iran all'inizio di quest'anno sono stati definiti: lo ha dichiarato il primo vice capo della magistratura Hamzeh Khalili, e i casi per i quali è stato emesso un verdetto definitivo sono ora in fase di esecuzione. Lo riporta Reuters sul suo sito. A gennaio, il Paese è stato scosso da proteste antigovernative di portata nazionale, represse con la più grande violenza nella storia della Repubblica islamica. "I casi relativi agli elementi terroristici e ai rivoltosi di gennaio sono stati trattati. Alcuni hanno portato all'emissione di sentenze definitive, che ora vengono eseguite. In alcuni casi l'esecuzione è già avvenuta nei giorni scorsi e i risultati saranno comunicati. Non verrà concessa alcuna clemenza ai condannati in questi casi", ha dichiarato Khalili, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa giudiziaria Mizan. La scorsa settimana, l'Iran ha giustiziato tre uomini condannati per l'omicidio di due agenti di polizia durante i disordini di inizio anno, suscitando preoccupazione tra le organizzazioni per i diritti umani come Hengaw, che temono che Teheran stia intensificando le esecuzioni contro detenuti politici e manifestanti a fronte delle crescenti pressioni militari e internazionali. (ats)

11:44

L'aeroporto israeliano Ben Gurion evacuato
Il lancio di un missile dall'Iran ha provocato l'evacuazione dei passeggeri in transito dall'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv che hanno dovuto raggiungere i rifugi. Lo riferisce Al Jazeera.

11:43

Gli Usa mettono in allerta i cittadini in tutto il mondo: «L'Iran potrebbe colpirvi»
Il Dipartimento di Stato americano ha emesso un «avviso a livello mondiale» rivolto ai cittadini statunitensi residenti fuori dagli Stati Uniti, specialmente nel Medio Oriente, per invitarli ad adottare misure precauzionali nel contesto della guerra in corso con l'Iran. «I gruppi che sostengono l'Iran potrebbero prendere di mira altri interessi statunitensi all'estero o luoghi associati agli Stati Uniti e/o a cittadini americani in tutto il mondo». «I cittadini statunitensi all'estero devono seguire le indicazioni contenute negli avvisi di sicurezza emessi dalla più vicina ambasciata o consolato degli Stati Uniti - si legge nella nota pubblicata sul sito del Dipartimento di Stato -. Le chiusure periodiche dello spazio aereo potrebbero causare disagi ai viaggi. Le sedi diplomatiche statunitensi, anche al di fuori del Medio Oriente, sono state prese di mira». Il Dipartimento invita gli americani all'estero a registrarsi per ricevere gli ultimi avvisi di sicurezza e a seguire il canale del Dipartimento sugli avvisi di sicurezza. (ats)

11:02

Mojtaba «ferito e isolato»
Secondo quanto riferito al Washington Post da funzionari della sicurezza americani e israeliani, il nuovo leader supremo iraniano, Mojtaba Khamenei, è «ferito, isolato e non risponde ai messaggi che gli vengono trasmessi». Lo riporta The Times of Israel. Secondo fonti israeliane, nel frattempo, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche e alcuni religiosi hanno rafforzato il loro controllo sull'Iran. Sabato Axios aveva riportato che la Cia e il Mossad israeliano dispongono di informazioni che suggeriscono che Mojtaba sia vivo, aggiungendo che tra le prove ci sarebbero i tentativi di alcuni funzionari iraniani di organizzare incontri di persona con la guida suprema, senza successo, per motivi di sicurezza. Ma, aveva aggiunto una fonte: «Non abbiamo prove che sia davvero lui a impartire gli ordini». Khamenei, che risulta irreperibile da quando è stato proclamato nuovo leader supremo in seguito all'assassinio del padre. Da quando è stato eletto non si è mai fatto vedere in viso né sentire per messaggio audio, alimentando le speculazioni sul suo vero stato di salute, soprattutto visto il suo coinvolgimento nel raid israeliano-americano che ha ucciso il padre, l'ayatollah Ali Khamenei. (ats)

10:50

Civile israeliano ucciso da un colpo d'artiglieria israeliano
L'esercito israeliano ha dichiarato che un colpo di artiglieria sparato dalla propria squadra ha ucciso un civile israeliano ieri vicino al confine settentrionale con il Libano, dove le forze israeliane combattono contro Hezbollah. Dopo aver aperto un'indagine, l'esercito ha affermato che "i primi risultati suggeriscono che il civile israeliano sia stato ucciso da un colpo di artiglieria delle Forze di Difesa Israeliane (Idf) sparato a supporto dei soldati israeliani operanti nel Libano meridionale", aggiungendo che "durante l'incidente si sono verificati diversi gravi problemi ed errori operativi, sia nella pianificazione che nell'esecuzione del fuoco". (ats)

10:14
dpaTutti gli occhi su Hormuz. La Russia si oppone al blocco dello Stretto mentre Teheran avverte che se le coste saranno bombardate, l'intero Golfo Persico sarà minato.
10:13

Teheran avverte: «Se le coste saranno attaccate, mineremo tutto il Golfo»
Il Consiglio di difesa iraniano ha minacciato di posizionare mine marine per bloccare l'intero Golfo Persico se le coste o le isole iraniane venissero attaccate. "Qualsiasi tentativo da parte del nemico di attaccare le coste o le isole iraniane comporterà naturalmente il minamento di tutte le vie di accesso e le linee di comunicazione nel Golfo Persico e lungo le coste con vari tipi di mine navali, comprese le mine galleggianti", si legge nella dichiarazione, diffusa dall'agenzia di stampa iraniana Fars. "In tal caso, l'intero Golfo Persico si troverebbe per lungo tempo in una situazione praticamente simile a quella dello Stretto di Hormuz", afferma Teheran. (ats)

09:34

Raid americano su abitazioni: 6 morti e 43 feriti
Un raid aereo americano ha colpito diverse abitazioni nella parte settentrionale di Khorramabad, nella provincia iraniana del Lorestan, uccidendo sei persone e ferendone altre 43 ferite. Lo scrive l'agenzia iraniana Isna secondo la quale «il bilancio delle vittime aumenterà. Quattro case sono state completamente distrutte e molte altre danneggiate». (ats)

09:33
AFP
09:32

«Non colpite la centrale di Bushehr»
Il viceministro degli Esteri russo Andrei Rudenko ha dichiarato che Mosca spera che la leadership statunitense, la la quale minaccia di attaccare le infrastrutture energetiche iraniane se Teheran non sbloccherà lo Stretto di Hormuz, "abbia il buon senso di non colpire la centrale nucleare iraniana di Bushehr". "Immagino che Bushehr non sarà inclusa in queste liste, poiché le conseguenze sarebbero semplicemente catastrofiche per tutti", ha detto ai media Rudenko, citato dall'agenzia Interfax. (ats)

09:14

Mosca si oppone al blocco di Hormuz
Il viceministro degli Esteri russo Andrei Rudenko ha affermato che Mosca si oppone al blocco dello Stretto di Hormuz, ma chiede che 'l'intera situazione venga considerata nel contesto degli eventi in Medio Oriente'. "L'Iran, come altri Paesi, ha anche il diritto all'autodifesa, secondo la sua visione. Questo non significa che approviamo tutto ciò che accade lì", ha detto Rudenko ai media, citato dall'agenzia Interfax. (ats)

09:12

«Ampia ondata di attacchi su Teheran»
L'esercito israeliano ha annunciato oggi di aver lanciato "un'ampia ondata di attacchi" contro Teheran, dove le agenzie di stampa iraniane hanno segnalato diverse esplosioni nel 24mo giorno della guerra in Medio Oriente. Intanto il capo dell'Agenzia internazionale dell'energia (Aie) Fatih Birol ha dichiarato ieri al National Press Club di Canberra in Australia che almeno 40 infrastrutture energetiche in nove paesi sono state danneggiate "gravemente o molto gravemente" a causa del conflitto in Medio Oriente. "Nessun Paese" sfuggirà alle conseguenze della crisi energetica causata dalla guerra in Medio Oriente, ha dichiarato Birol, definendola una "grave minaccia" per l'economia globale. "Nessun Paese sarà immune agli effetti di questa crisi se continuerà su questa strada. Pertanto è necessaria un'azione globale", ha affermato Birol. (ats)

07:58

Missile iraniano colpisce il Libano
Un missile balistico lanciato dall'Iran contro il nord di Israele poco dopo le 22 avrebbe colpito il territorio libanese. A quanto pare, si tratta del primo missile balistico iraniano a colpire il Libano durante l'attuale guerra. Lo scrive il Times of Israel, citando "valutazioni militari". Non è chiaro, aggiunge la testata israeliana, se l'Iran stesse prendendo di mira le truppe israeliane dislocate nel sud del Libano o un obiettivo in Israele. (ats)

07:57

Disordini e aggressioni in Cisgiordania
"Nel corso della serata, soldati delle Forze di Difesa Israeliane (Idf), della Polizia di Frontiera israeliana e della Polizia israeliana sono stati inviati sul posto in seguito a segnalazioni di aggressioni violente, incendi dolosi e disordini pubblici perpetrati da civili israeliani in diverse località della Giudea e della Samaria (Cisgiordania, ndr)". Così in una dichiarazione ufficiale l'Idf e la Polizia Israeliana. "Una volta giunti sul posto, le forze hanno operato per ristabilire l'ordine e hanno effettuato perquisizioni alla ricerca di sospetti. Nell'ambito delle operazioni, un veicolo sospetto nei pressi di Deir al-Hatab è stato ispezionato, e al suo interno sono state rinvenute e sequestrate delle armi. Cinque civili israeliani sono stati fermati dalla Polizia di Frontiera israeliana e trasferiti alla Polizia israeliana per ulteriori interrogatori". (ats)

06:34
Imago
06:34

Israele: «Intercettati missili lanciati dall'Iran»
L'esercito israeliano ha annunciato stamattina di aver intercettato missili lanciati dall'Iran verso lo Stato ebraico, nel 24esimo giorno di guerra in Medio Oriente.

Le forze armate di Israele "hanno rilevato missili lanciati dall'Iran. I sistemi di difesa sono in azione per intercettare questa minaccia", ha scritto l'esercito su Telegram. (ats ans)