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MEDIO ORIENTE

Le condizioni dell'Iran per porre fine al conflitto

Sei i punti, tra i quali il pagamento di un risarcimento e l'estradizione degli operatori dei media anti iraniani.
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Sei i punti, tra i quali il pagamento di un risarcimento e l'estradizione degli operatori dei media anti iraniani.

Il conflitto in corso in Medio Oriente potrebbe proseguire per altre settimane, affermano funzionari dell'esercito israeliano. Nello stesso tempo, alla luce dell'attacco contro un obiettivo americano sull'isola di Diego Garcia, le Forze israeliane di difesa avvertono: tutte le capitali europee sono potenzialmente raggiungibili dai missili balistici di Teheran.

Sabato missili iraniani hanno colpito le città israeliane di Dimona e Arad, causando oltre un centinaio di feriti.

Scopri gli aggiornamenti di giornata con il nostro live.

11:30

«Navi a Hormuz soggette a pedaggio di 2 milioni dollari» - Alcune delle navi che transitano nello Stretto di Hormuz sono soggette al pagamento di una «tassa di due milioni di dollari» (1,6 milioni franchi al cambio attuale), ha sostenuto il deputato iraniano Alaeddin Boroujrdi alla televisione di Stato iraniana, riferisce l'emittente pubblica britannica Bbc. Nello Stretto si sta imponendo un «nuovo regime di governo» e «la guerra ha dei costi», ha detto il politico, aggiungendo che ciò dimostra «l'autorità e il diritto di cui gode la Repubblica islamica dell'Iran». La Bbc precisa di non essere in grado di verificare in modo indipendente l'affermazione del parlamentare iraniano riguardo al pedaggio. (fonte ats)

10:31

L'Iran pone 6 condizioni per porre fine al conflitto - L'Iran ha posto sei condizioni per porre fine alla guerra con gli Stati Uniti e Israele: la garanzia che il conflitto non si ripeta, la chiusura delle basi militari statunitensi nella regione, il pagamento di un risarcimento all'Iran, la fine della guerra contro tutti i gruppi regionali affiliati all'Iran, l'attuazione di un nuovo regime giuridico per lo Stretto di Hormuz e il perseguimento penale e l'estradizione degli operatori dei media anti iraniani. Lo riferisce l'agenzia di stampa semiufficiale iraniana Tasnim, emanazione del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica (Pasdaran nella trascrizione dal persiano). (fonte ats)

09:44

8 attacchi contro centro un diplomatico USA a Baghdad - Otto attacchi notturni hanno preso di mira un centro diplomatico e logistico statunitense all'aeroporto internazionale di Baghdad, la capitale irachena. Lo riferisce un funzionario della sicurezza iracheno precisando che gli attacchi «sferrati fino all'alba con razzi e droni, hanno preso di mira il centro statunitense», e che «alcuni razzi sono caduti nei pressi della base». Una fonte della polizia ha riferito che è stato rinvenuto un lanciarazzi in un quartiere di Baghdad vicino all'aeroporto.

Intanto un comunicato del ministero dell'interno qatariota, citato dall'agenzia di stampa britannica Reuters sul proprio sito, indica che un elicottero del Qatar è precipitato stamani. Il bilancio è di sei persone morte, mentre proseguono le operazioni di ricerca dell'ultima persona dispersa. Il ministero aveva precedentemente indicato che l'elicottero era precipitato a seguito di un guasto tecnico verificatosi durante una «missione di routine». Non sono stati forniti altri dettagli. (fonte ats)

09:08

Tokyo potrebbe intervenire per Hormuz - Il governo giapponese valuta un possibile dispiegamento delle sue forze armate, le Forze di autodifesa (Sdf), per operazioni di sminamento nello Stretto di Hormuz, a condizione che si raggiunga il cessate il fuoco. Lo ha detto il ministro degli esteri Toshimitsu Motegi intervistato nel corso di un programma televisivo, di ritorno da Washington, dove era presente ai colloqui bilaterali Giappone-USA di giovedì scorso alla Casa Bianca. Il Giappone è uno dei 22 paesi che si sono detti pronti, nei giorni scorsi, ad impegnarsi per Hormuz dopo la tregua.

«La tecnologia giapponese per lo sminamento è tra le più avanzate al mondo. Qualora ci sia un cessate il fuoco e le mine costituissero un ostacolo, potremmo dover valutare questa opzione», ha detto Motegi, riferendosi a un eventuale invio delle Sdf. Il capo della diplomazia di Tokyo ha inoltre ricordato come il presidente statunitense Donald Trump abbia annuito quando la premier Sanae Takaichi ha illustrato i limiti legali imposti dal Giappone all'invio di navi militari, precisando che non è stato assunto «alcun impegno specifico». (fonte ats)

09:07

Iran: Stretto di Hormuz chiuso solo per i nostri nemici - L'Iran si è detto pronto a cooperare con l'Organizzazione marittima internazionale per migliorare la sicurezza marittima nel Golfo Persico, ha indicato il rappresentante iraniano presso l'agenzia delle Nazioni Unite.

Ali Mousavi ha affermato che lo Stretto di Hormuz rimane aperto a tutte le navi, ad eccezione di quelle legate ai «nemici dell'Iran», aggiungendo che il passaggio attraverso il canale è possibile grazie al coordinamento delle misure di sicurezza con Teheran, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa privata e non ufficiale Mehr citata dalla rete televisiva satellitare qatariota Al Jazeera.

«La diplomazia rimane la priorità dell'Iran. Tuttavia, una completa cessazione dell'aggressione, così come la fiducia reciproca, sono ancora più importanti», ha dichiarato Mousavi, aggiungendo che gli attacchi israeliani e statunitensi contro l'Iran sono alla «radice dell'attuale situazione nello Stretto di Hormuz». (fonte ats)

08:33

175 feriti negli attacchi a Dimona e Arad - Intanto i media israeliani riportano che sono 175 le persone ferite ieri sera negli attacchi iraniani alle città israeliane meridionali di Dimona e Arad, undici delle quali in modo grave, dopo che la difesa aerea dello Stato ebraico non è riuscita a intercettare almeno due missili balistici.

Il centro medico Soroka ha riferito che ad Arad 115 persone sono rimaste ferite, di cui nove in gravi condizioni. Tra i feriti anche una bambina di cinque anni, scrive il quotidiano in linea The Times of Israel. A Dimona invece i feriti sono 60, tra cui un ragazzino di dodici anni in gravi condizioni, aggiunge il sito di informazioni Ynet. (fonte ats)

08:31
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08:27

Iran, attacco con droni nella base vicina all'aeroporto di Baghdad - L'Iran ha compiuto un attacco con droni nella base militare vicina all'aeroporto di Baghdad. Lo riporta l'agenzia di stato Irna spiegando che la «base militare, situata vicino l'aeroporto internazionale di Baghdad, è stata di nuovo bersaglio di attacchi con droni». Secondo quanto riferito dall'agenzia, l'obiettivo sarebbe stato un compound che in passato era utilizzato dall'esercito americano. (fonte ansa-afp)

08:26

Emirati Arabi: «Rispondiamo al lancio di missili e droni dall'Iran» - Gli Emirati Arabi Uniti hanno reso noto che stanno rispondendo al lancio di attacchi aerei da parte dell'Iran. «Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti - ha spiegato il ministero della Difesa in una nota - stanno rispondendo alle minacce missilistiche e di droni in arrivo dall'Iran». Secondo il portavoce al momento sarebbero stati intercettati e distrutti tre droni nell'area orientale del Paese. (fonte ansa-afp)