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MEDIO ORIENTE

Le agenzie di intelligence cercano segnali da parte di Mojtaba Khamenei

Attacco contro Dimona: 51 feriti. L'Iran rivendica. Le capitali europee? «Tutte a portata di tiro diretta»
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Attacco contro Dimona: 51 feriti. L'Iran rivendica. Le capitali europee? «Tutte a portata di tiro diretta»

Al termine di una giornata di forti tensioni, scandita dalle dure parole che Donald Trump ha rivolto alla Nato in risposta al mancato sostegno su Hormuz, ieri il presidente degli Stati Uniti ha infine "scaricato" sugli alleati la responsabilità di difesa dello Stretto che fa da porta al Golfo persico - «sia pattugliato da chi lo usa» - e ha annunciato che Washington sta valutando un ridimensionamento dell'operazione in corso in Iran. «Siamo ormai molto vicini al raggiungimento dei nostri obiettivi e valutiamo di ridimensionare i nostri ingenti sforzi militari in Medio Oriente», ha scritto su Truth.

23:08

64 feriti ad Arad
Il Servizio di emergenza medica israeliano (Magen David Adom) ha aggiornato a 64 il bilancio dei feriti a seguito dell'impatto di un missile balistico iraniano sulla città meridionale di Arad. Lo riporta The Times of Israel. Tra i feriti ci sono sette persone in gravi condizioni, 15 in condizioni moderate e altre 42 con ferite lievi. L'Mda ha poi affermato di continuare a perlustrare la zona alla ricerca di eventuali dispersi. (ats ans)

23:03

Israele sospende le lezioni in presenza
Il ministro dell'Istruzione israeliano Yoav Kish ha annunciato che, dopo essersi consultato con il Generale di Divisione del Comando del Fronte Interno, è stato deciso di sospendere le lezioni in presenza a scuola domani e lunedì in tutto il Paese, a seguito dei bombardamenti diretti a Dimona e Arad. Lo scrive Ynet. (ats ans)

22:56

Netanyahu: «Serata difficile, determinati a colpire ancora il nemico»
«Questa è una serata molto difficile nella battaglia per il nostro futuro. Poco fa ho parlato con il sindaco di Arad, Yair Maayan, e gli ho chiesto di trasmettere, a nome di tutti i cittadini di Israele, le nostre preghiere per la guarigione dei feriti». È quanto afferma il premier israeliano Benjamin Netanyahu, su X. «Ho incaricato la direttrice generale del mio ufficio di fornire tutta l'assistenza necessaria insieme a tutti i ministeri del governo - aggiunge -. Rafforzo le forze di emergenza e di soccorso che stanno operando sul campo in questo momento e invito tutti a seguire le istruzioni del Comando del Fronte Interno. Siamo determinati a continuare a colpire i nostri nemici su tutti i fronti». (ats ans)

22:48

Minaccia iraniana a Doha, poi smentita
La tv iraniana ha mandato in onda, e poi ha rimosso con smentita, la minaccia di colpire la capitale del Qatar Doha, nell'area che ospita gli uffici di Al-Jazeera e le forze Usa. Lo scrive la testata israeliana Ynet. «Ai cittadini e ai residenti di Doha - si leggeva nell'avviso -. Alla luce dell'utilizzo di questa zona per lo schieramento di forze e interessi americani, nonché dell'incitamento attraverso i media contro il popolo iraniano, questa zona è diventata un obiettivo legittimo. Chiediamo a tutti di lasciarla il prima possibile». Era stata inoltre diffusa una mappa del centro di Doha, con evidenziata l'area interessata. (ats ans)

22:37
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22:35

Su Arad missile con testata da 450 chili
Le forze armate israeliane (Idf) hanno reso noto che un «missile iraniano con testata esplosiva di 450 chili» si è schiantato sulla città di Arad nel sud del Paese provocando decine di feriti con ingenti danni. L'Idf ha poi precisato che «due tentativi di intercettazione del missile sono falliti». Magen David Adom, l'emergenza sanitaria israeliana, ha parlato di 59 feriti portati in ospedale di cui sei gravi. (ats ans)

22:20

Un missile ha colpito Arad, gravi danni
Gravi danni ad Arad, una città del sud di Israele, a seguito dell'impatto diretto di un missile. È quanto affermano i servizi locali di soccorso. Lo si legge sul Times of Israel. Tra i feriti di Arad c'è una bambina di 5 anni in gravi condizioni. Il Magen David Adom (Servizio Sanitario Nazionale israeliano) afferma che i suoi medici stanno curando diverse decine di feriti. L'esplosione del missile, che si ritiene trasportasse una testata convenzionale con centinaia di chilogrammi di esplosivo, ha causato ingenti danni a diversi edifici. (ats ans)

22:11

«Ucciso un ufficiale in un attacco di droni a Baghad»
Un ufficiale è stato ucciso oggi in un attacco di droni che ha preso di mira l'edificio che ospita i servizi segreti iracheni in una zona residenziale del centro di Baghdad. Lo hanno annunciato gli stessi servizi in un comunicato. L'attacco, avvenuto questa mattina nel benestante quartiere di Mansour, durante le celebrazioni dell'Eid al-Fitr che segnano la fine del Ramadan, non è stato immediatamente rivendicato da alcun gruppo. (ats ans afp)

22:05
22:03

Una trentina di feriti ad Arad
I servizi di emergenza medica israeliani hanno reso noto che stanno curando circa 30 persone con ferite di varia gravità a seguito dell'impatto di un missile balistico iraniano nella città di Arad, nel sud del Paese, che ha causato danni a diversi edifici. Lo scrive The Times of Israel. (ats ans)

21:44

Due riservisti feriti
Un riservista delle Forze di Difesa Israeliane (Idf) è rimasto ferito in modo non grave e un altro in modo lieve a seguito dell'impatto di un colpo di mortaio nel nord di Israele: Lo ha riferito l'esercito. Secondo l'Idf il colpo di mortaio lanciato da Hezbollah dal Libano ha colpito vicino alle truppe, che sono rimaste ferite dalle schegge. I due riservisti sono stati portati in ospedale e le loro famiglie sono state avvisate, ha aggiunto l'esercito. (ats ans)

21:36

Dimona, non ci sono livelli di radiazione anomali
L'Aiea, l'Agenzia per l'energia atomica delle Nazioni Unite, ha reso noto su X di «essere a conoscenza di segnalazioni relative a un incidente avvenuto nella città di Dimona, in Israele, che ha coinvolto l'impatto di un missile, e non ha ricevuto alcuna indicazione di danni al centro di ricerca nucleare Negev». «Le informazioni provenienti dagli Stati regionali indicano che non sono stati rilevati livelli di radiazione anomali», prosegue. Il direttore generale dell'agenzia Rafael Grossi ha sottolineato che «bisogna osservare la massima moderazione militare, in particolare nelle vicinanze degli impianti nucleari». (ats ans)

21:27
ISRAELI POLICE
21:25

Capitali europee potenzialmente sotto tiro
Il capo di stato maggiore delle Forze di Difesa Israeliane (Idf), il tenente generale Eyal Zamir, ha affermato che i missili iraniani hanno una «gittata tale da raggiungere le capitali europee: Berlino, Parigi e Roma, e sono tutte a portata di tiro diretta». Lo riporta The Times of Israel. Le dichiarazioni di Zamir arrivano dopo che l'Iran ha lanciato un missile balistico intercontinentale con una gittata di 4'000 chilometri verso un obiettivo americano sull'isola di Diego Garcia. (ats ans)

21:17

«Colpito centro universitario legato al nucleare iraniano»
L'esercito israeliano ha affermato in serata di aver colpito un centro universitario a Teheran collegato al «programma nucleare militare» della Repubblica islamica. L'IDF ha «colpito un sito strategico di ricerca e sviluppo utilizzato dal regime terroristico iraniano per sviluppare componenti per armi nucleari a Teheran», ha annunciato in un comunicato. «La struttura dell'Università Malek Ashtar veniva utilizzata dalle industrie militari del regime (...) e dal programma missilistico balistico per sviluppare componenti e armi nucleari», ha affermato l'esercito.
«Questa università era sotto il controllo del ministero della Difesa iraniano ed è soggetta a sanzioni internazionali a causa delle sue attività e degli sforzi, compiuti nel corso degli anni, per promuovere il programma nucleare iraniano e sviluppare missili balistici», ha aggiunto l'esercito. Questo attacco rappresenta «un ulteriore passo nello sforzo in corso per ridurre la capacità del regime iraniano di progredire verso l'acquisizione di armi nucleari», ha concluso il comunicato. (ats ans afp)

21:09

Il G7 chiede la «fine immediata» degli attacchi
I Paesi del G7 chiedono all'Iran «la fine immediata e incondizionata» dei suoi attacchi «ingiustificabili». I ministri degli Esteri dei paesi del G7 (Germania, Canada, Usa, Francia, Italia, Giappone e Gb,) in un comunicato, scrivono di aver «fatto appello alla fine immediata e senza condizioni di tutti gli attacchi da parte del regime iraniano». (ats ans afp)

20:43

Dimona, aumentano i feriti
Continua ad aumentare il numero dei feriti dopo l'attacco iraniano contro Dimona, località che ospita una centrale nucleare iraniana. Sono 51, stando all'ultimo bollettino ripreso dai media locali.

20:24
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20:21

Dimona, la rivendicazione iraniana
Nel frattempo, l'Iran ha rivendicato l'attacco alla città di Dimona. Si tratta di una «risposta» all'attacco «nemico» al sito nucleare iraniano di Natanz, ha annunciato la televisione di Stato iraniana. (ats ans)

20:12

Gerusalemme, a rischio la Settimana Santa
A Gerusalemme la guerra si fa sentire anche all'interno delle mura della Città Vecchia, come non era quasi mai accaduto nel passato e, ad una settimana dall'inizio del periodo più importante per i cristiani, ancora non si sa in che modalità potrà svolgersi la Pasqua. Sono a rischio i riti della Settimana Santa, a partire dalla processione della Domenica delle Palme, normalmente la più affollata dell'anno, che si dovrebbe tenere domenica 29 marzo. L'alternativa è una benedizione della città da parte del Patriarca di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, dal colle del Dominus Flevit, dal quale si vede tutta la cosiddetta Città Santa. E il pensiero torna a sei anni fa, nel 2020, quando a causa del Covid le celebrazioni pasquali furono contingentate. (ats ans)

20:00

I feriti a Dimona sono 39
È salito a 39 il bilancio dei feriti nell'attacco missilistico a Dimona, località israeliana che ospita un centro nucleare. Lo hanno affermato i servizi medici israeliani. Tra loro c'è un bambino di 10 anni in condizioni serie, ma «pienamente cosciente». (ats ans afp)

19:43

«Saldate le porte delle celle del carcere di Evin»
Diverse porte delle celle del carcere iraniano di Evin, quello in cui il regime degli ayatollah rinchiude i suoi oppositori, sarebbero state saldate, intrappolando i prigionieri al loro interno, per prevenire evasioni in caso di attacchi ma esponendo i reclusi a rischi altissimi in caso di crolli o di incendi. È quanto riportano diverse fonti, a partire dal comitato delle donne del Ncri, il Consiglio nazionale della resistenza iraniana. Secondo quanto riportano altre fonti online, gran parte delle guardie carcerarie avrebbero nel frattempo lasciato i loro posti, abbandonando il carcere. (ats ans)

19:27

12enne ferito da un missile, le condizioni peggiorano
Peggiorano le condizioni del 12enne ferito dall’impatto di un missile balistico iraniano a Dimona, riferiscono fonti mediche citate dal quotidiano israeliano Times of Israel. Il servizio di emergenza Magen David Adom segnala 23 feriti complessivi: il ragazzino e una donna sulla trentina in condizioni moderate, oltre a 21 persone con ferite lievi. L’ospedale Soroka di Beersheba comunica che il dodicenne è in condizioni gravi dopo essere stato colpito da schegge.

19:15

Le basi britanniche a Cipro non saranno usate
Il Regno Unito non utilizzerà le sue basi a Cipro per alcuna azione offensiva nella crisi con l'Iran. Lo ha dichiarato un portavoce del governo cipriota, citando una telefonata tra il primo ministro britannico Keir Starmer e il presidente cipriota Nikos Christodoulides. Lo riporta la Reuters sul suo sito. «Il primo ministro britannico ha ribadito che la sicurezza della Repubblica di Cipro è fondamentale per il Regno Unito e, a tal fine, è stata presa la decisione di rafforzare i mezzi che contribuiscono alle misure preventive già in atto», ha affermato il portavoce in una dichiarazione. «Infine, il primo ministro ha ribadito che le basi britanniche a Cipro non saranno utilizzate per alcuna operazione militare offensiva». Un drone Shahed di tipo iraniano ha causato lievi danni quando ha colpito le strutture della base aerea britannica di Akrotiri, nel sud di Cipro, il 2 marzo, e altri due sono stati successivamente intercettati. Non si sono verificati altri incidenti di sicurezza noti. (ats ans)

18:52

Sirene d'allarme nel nord di Israele
Le sirene d'allarme risuonano a Safed, Ma'alot-Tarshiha e in altre città della Galilea a seguito degli attacchi di Hezbollah provenienti dal Libano. Lo riporta il Times of Israel. Nel precedente attacco - avvenuto circa due ore fa dopo una pausa durata otto ore - un razzo ha colpito Safed causando danni a una strada e agli edifici circostanti, ma senza provocare feriti. (ats ans)

18:20
AFP
18:19

In piazza per chiedere la fine della guerra
Centinaia di manifestanti sono scesi oggi in piazza nel centro di Londra per chiedere la fine della guerra in Iran. Lo riporta Sky News sottolineando che alla manifestazione, organizzata dalla coalizione Stop the War, gli attivisti hanno esposto cartelli con le scritte «fermate le guerre di Trump», «dite a Starmer: smettete di armare Israele», «basta con l'ipocrisia nucleare» e «smettete di bombardare l'Iran». (ats ans afp)

18:07
GETTY IMAGES
18:07

Se Trump colpirà l'isola di Kharg dovrà attendersi una «sorpresa»
Secondo i media statali iraniani, una fonte di Teheran avrebbe minacciato Donald Trump con una «sorpresa» qualora decidesse di mettere piede sull'isola di Kharg. Lo scrive SkyNews citando l'agenzia di stampa iraniana Tasnim. La fonte avrebbe affermato: «Se il terrorista Trump commetterà un errore a questo proposito, gli riserveremo una sorpresa tale che non sarà nemmeno in grado di rimuovere le bare dei suoi soldati dalla nostra terra». L'isola è uno snodo cruciale per il petrolio in transito nell'area. (ats ans afp)

17:58

Altre settimane di guerra
Secondo un funzionario politico israeliano citato da Ynet, «la guerra contro l'Iran continuerà per settimane. La prolungheremo di almeno altre due settimane». Funzionari della sicurezza hanno stimato che per ora «il centro di gravità continuerà a essere l'Iran», ma che l'operazione militare in Libano «si intensificherà presto». Hanno affermato che Hezbollah subirà «colpi duri che finora siamo riusciti a evitare di infliggere. L'operazione sarà molto potente. Ci sarà un danno grave e profondo alla loro capacità di lanciare razzi e missili. Non arriveremo a una situazione in cui non avranno missili, ma l'obiettivo è una netta distanza oltre il fiume Litani». (ats ans afp)

17:45

Le navi giapponesi possono passare, basta «contattarci» 
L'Iran è disposto ad aiutare le navi giapponesi ad attraversare lo Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in un'intervista all'agenzia Kyodo News. «Non abbiamo chiuso lo stretto. Dal nostro punto di vista, lo stretto è aperto», ha affermato Araghchi. «È chiuso solo alle navi appartenenti ai nostri nemici, i Paesi che ci attaccano. Per quanto riguarda gli altri Paesi, le loro navi possono attraversare lo stretto», ha affermato, secondo una trascrizione più completa in persiano dell'intervista pubblicata sull'account Telegram di Araghchi. Questi Paesi, tra cui il Giappone, devono semplicemente «contattare» l'Iran per discutere la logistica del passaggio sicuro, ha aggiunto il ministro degli Esteri iraniano. (ats ans afp)

17:28

Iran: «Colpite basi negli Emirati e in Kuwait»
L’Iran afferma di aver colpito con missili balistici e droni le basi di Al-Minhad negli Emirati Arabi Uniti e Ali Al Salem in Kuwait, distruggendo hangar e serbatoi di carburante. Secondo l’emittente statale IRIB, le strutture ospitavano “aerei americano-sionisti” impiegati in operazioni contro il territorio iraniano. Le dichiarazioni non sono verificabili in modo indipendente e non ci sono commenti da parte di Kuwait ed Emirati Arabi Uniti.

17:07

L'operazione in Iran? «Praticamente conclusa»
Lo speaker della Camera statunitense, Mike Johnson, afferma che l’operazione militare è quasi conclusa e che gli obiettivi principali — eliminare i missili balistici, le capacità produttive e neutralizzare la marina — sono stati raggiunti. Johnson ammette che la minaccia dell’Iran nello Stretto di Hormuz sta rallentando la situazione, anche per il limitato sostegno degli alleati, ma si dice fiducioso: «Appena tornerà la calma, sarà praticamente conclusa».

16:55

Quasi 21mila feriti dall'inizio della guerra
Il Ministero della Salute iraniano, citato da Al Jazeera, riferisce che dall’inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran almeno 20.984 persone sono rimaste ferite; sette ospedali sono stati evacuati e 36 ambulanze danneggiate.

16:46

Attacchi contro un deposito di missili, morti «un gran numero» di soldati iraniani
Le Forze israeliane di difesa (IDF) hanno pubblicato sui social le immagini di una serie di attacchi aerei contro un'infrastruttura di stoccaggio di missili balistici nella parte occidentale dell'Iran. Il blitz avrebbe provocato la morte di un gran numero di militari iraniani. Non è stata indicata la data dei raid.

16:43
16:19

Nuovi missili contro Israele
L'esercito israeliano ha dichiarato di aver rilevato una nuova ondata di missili lanciati dall'Iran. Non è ancora chiaro quanti di essi siano stati intercettati dai sistemi di difesa aerea.

15:56
IMAGO / ZUMA Press Wire
15:54

Dov'è Khamenei?
Le agenzie di intelligence di Stati Uniti e Israele stanno cercando prove del ruolo effettivo di Mojtaba Khamenei, dichiarato nuovo leader supremo dell’Iran ma mai apparso in pubblico dopo la morte del padre. Lo riferisce il sito di informazione Axios. L’assenza di un messaggio video per il Nowruz e la diffusione di un solo comunicato scritto alimentano dubbi sulla sua autorità. Funzionari americani e israeliani ammettono di non avere prove che stia realmente guidando il Paese, definendo la situazione anomala.

15:20

Colpita fabbrica di missili a Teheran
Israele avrebbe «significativamente ridotto» la produzione di missili balistici in una fabbrica di Teheran, grazie ai raid della scorsa notte che hanno colpito «decine» di obiettivi» Tra le strutture colpite figuravano un deposito di componenti, un impianto di carburante per missili e un sito di produzione.

15:14

«Riprese le forniture di gas dall'Iran» - Le forniture di gas iraniano all'Iraq sono riprese a un ritmo lento, di cinque milioni di metri cubi al giorno, indica il ministero dell'elettricità iracheno secondo quanto riportato sul sito dell'agenzia di stampa britannica Reuters.

I flussi erano stati interrotti dopo l'attacco israeliano al principale giacimento di gas iraniano, South Pars, avvenuto mercoledì. Gli attuali cinque milioni di metri cubi rappresentano solo una frazione dei 50 milioni di metri cubi previsti dal contratto.

Funzionari iracheni affermano che i volumi aumenteranno gradualmente, ma non hanno fornito né una tempistica né dettagli sui danni subiti dagli impianti del gas iraniani. (fonte ats)

14:54

Indebolita la capacità offensiva dell'Iran su Hormuz - L'esercito statunitense ha indicato che la capacità dell'Iran di minacciare lo Stretto di Hormuz è stata «indebolita» dal bombardamento, avvenuto questa settimana, di una struttura sotterranea dove erano stoccati missili da crociera e altre armi. «Non solo abbiamo distrutto la struttura, ma anche siti di supporto ai servizi segreti e ripetitori radar missilistici utilizzati per monitorare i movimenti delle navi», ha affermato l'ammiraglio Brad Cooper, comandante del comando militare statunitense per il Medio Oriente (Centcom), in un videomessaggio pubblicato sulla rete sociale X. «Di conseguenza, la capacità dell'Iran di minacciare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz e nelle aree circostanti è stata indebolita e non smetteremo di perseguire questi obiettivi». (fonte ats)

14:53

Ora sono 22 i paesi pronti ad impegnarsi per Hormuz - Salgono a 22 i paesi pronti a impegnarsi per la sicurezza dello Stretto di Hormuz dopo una tregua nella guerra scatenata tre settimane fa dagli attacchi israelo-statunitensi all'Iran.

Lo si evince dal sito del governo britannico dove si legge che altri 16 paesi hanno aderito alla dichiarazione congiunta dei leader di Regno Unito, Italia, Francia, Germania, Paesi Bassi e Giappone. "In seguito alla pubblicazione, Canada, Repubblica di Corea del Sud, Nuova Zelanda, Danimarca, Lettonia, Slovenia, Estonia, Norvegia, Svezia, Finlandia, Repubblica Ceca, Romania, Bahrein, Lituania, Australia ed Emirati Arabi Uniti" hanno aderito all'iniziativa. (fonte ats)

12:17
afp
12:16

Missili su Diego Garcia: «Minaccia agli interessi britannici» - Il Ministero della Difesa britannico ha criticato gli attacchi iraniani definendoli «una minaccia per gli interessi britannici» dopo le notizie relative al lancio di due missili balistici contro la base militare anglo-americana di Diego Garcia. Lo riporta SkyNews citando il portavoce del Ministero: «Gli attacchi sconsiderati dell'Iran, che si abbattono su tutta la regione e tengono in ostaggio lo Stretto di Hormuz, rappresentano una minaccia per gli interessi britannici e per gli alleati della Gran Bretagna.»

«I jet della Raf e altri mezzi militari britannici continuano a difendere il nostro personale e le nostre truppe nella regione», ha proseguito la Difesa Gb sottolineando che «questo governo ha concesso agli Stati Uniti il permesso di utilizzare le basi britanniche per operazioni difensive specifiche e limitate.» Secondo quanto appreso da Sky News, i missili sono stati lanciati contro Diego Garcia prima dell'aggiornamento fornito ieri dal governo britannico sull'utilizzo delle sue basi da parte degli Stati Uniti. (fonte ats)

11:30

L'Iraq blocca la produzione di petrolio in concessioni straniere - L'Iraq ha dichiarato lo stato di forza maggiore su tutti i giacimenti petroliferi sviluppati da compagnie petrolifere straniere, ordinando la chiusura totale della produzione nelle aree di concessione interessate, senza alcun risarcimento previsto dai termini contrattuali. Lo scrive Reuters, citando tre funzionari del settore energetico. «La navigazione attraverso lo Stretto è stata gravemente compromessa da un'attività militare senza precedenti», recita una lettera del ministero del petrolio in una lettera datata 17 marzo e visionata da Reuters. (fonte ats)

10:55

Usa e Israele attaccano l'impianto nucleare di Natanz - Gli Stati Uniti e Israele hanno colpito l'impianto nucleare iraniano di Natanz, ha dichiarato l'organizzazione per l'energia atomica della Repubblica islamica. «A seguito dei criminali attacchi perpetrati dagli Stati Uniti e dal regime sionista usurpatore contro il nostro Paese, il complesso di arricchimento di Natanz è stato preso di mira questa mattina», ha affermato l'organizzazione in una dichiarazione diffusa dall'agenzia di stampa Tasnim, aggiungendo che «non è stata segnalata alcuna perdita di materiale radioattivo» nella zona dell'Iran centrale. (fonte ats)

10:24

Operazione terrestre Idf nel sud del Libano: «Uccisi 4 terroristi» - L'Idf ha comunicato di essersi scontrato con Hezbollah nel sud del Libano, uccidendo quattro persone. Lo si legge su Telegram. «Durante un'operazione di terra mirata nel Libano meridionale, le truppe della 91esima Divisione hanno identificato diversi terroristi armati di Hezbollah. Le truppe hanno eliminato un terrorista in uno scontro a terra. Inoltre, hanno diretto un aereo dell'Aeronautica Militare Israeliana che ha colpito diversi altri terroristi che avevano aperto il fuoco contro truppe Idf. Successivamente, le truppe hanno eliminato altri tre terroristi con il fuoco dei carri armati». Non sono stati segnalati feriti tra le truppe Idf. Nello stesso comunicato si specifica che inoltre, l'Aeronautica Militare Israeliana, agendo su informazioni di intelligence Idf, ha colpito diverse sedi di Hezbollah a Beirut. (fonte ats)

09:44

Teheran conferma l'attacco all'isola Diego Garcia - Teheran conferma di aver lanciato due missili balistici contro la base congiunta anglo-americana sull'isola di Diego Garcia, nell'Oceano Indiano, a 3.810 chilometri dall'Iran: lo scrive Mehr. «Questo lancio rappresenta un passo significativo nel confronto con gli Stati Uniti», sottolinea l'agenzia. Il fatto che l'Iran abbia preso di mira l'isola suggerisce che i suoi missili abbiano una gittata maggiore rispetto a quanto stimato. Il mese scorso il ministro degli Esteri Abbas Araghchi aveva affermato che Teheran aveva deliberatamente limitato la gittata dei propri missili a 2.000 km. (fonte ats)

08:36

«Iran testa del terrorismo mondiale, lo stiamo vincendo» - «L'Iran rappresenta la testa del serpente del terrorismo globale e, grazie all'operazione Epic Fury del presidente Trump, stiamo vincendo questa battaglia cruciale a un ritmo persino più rapido del previsto». Lo scrive sui social media il segretario al Tesoro americano annunciando il via libera, temporaneo, alla vendita di petrolio iraniano già in navigazione. «In risposta agli attacchi terroristici dell'Iran contro le infrastrutture energetiche globali, l'amministrazione Trump continuerà a dispiegare la potenza economica e militare dell'America per massimizzare il flusso di energia verso il mondo, rafforzare l'offerta globale e adoperarsi per garantire la stabilità del mercato», ha sottolineato Bessent.

08:35

L'Iran lancia due missili contro l'isola Diego Garcia - L'Iran ha lanciato due missili balistici a raggio intermedio contro Diego Garcia, ma non ha colpito la base militare americano-britannica che sorge sull'isola nell'Oceano Indiano. Lo riferisce il Wall Street Journal, citando diverse fonti ufficiali statunitensi. Uno dei missili ha avuto un malfunzionamento durante il volo, mentre una nave da guerra americana ha lanciato un intercettore SM-3 contro l'altro, ha precisato il quotidiano. Non è chiaro quando sia avvenuto l'attacco. (fonte ats)

08:34

United Airlines taglia i voli: «Carburante schizzato alle stelle per la guerra» - La compagnia americana United Airlines ha annunciato una riduzione della propria capacità di volo a causa dell'impennata dei costi del carburante per la guerra contro l'Iran. Nelle ultime tre settimane, i prezzi del greggio sono schizzati a circa 100 dollari al barile e secondo Scott Kirby, amministratore delegato di United «il prezzo del petrolio raggiungerà i 175 dollari al barile e non scenderà a 100 dollari al barile prima della fine del 2027». Se i prezzi dovessero mantenersi ai livelli attuali, il conto del carburante per United lieviterebbe di ulteriori 11 miliardi di dollari quest'anno, ha dichiarato Kirby in una nota ai dipendenti. Di conseguenza, la compagnia aerea ha deciso che taglierà i voli sulle rotte che non risultano più redditizie agli attuali prezzi del carburante. (fonte ats)

08:32
08:29
afp
08:27

«Valuto un ridimensionamento dell'operazione in Iran» - Donald Trump ha scritto in un lungo post su Truth che gli Stati Uniti sono vicini agli obiettivi della guerra in Iran e quindi stanno valutando un «ridimensionamento» dell'operazione militare. «Siamo ormai molto vicini al raggiungimento dei nostri obiettivi e valutiamo di ridimensionare i nostri ingenti sforzi militari in Medio Oriente nei confronti del regime terroristico dell'Iran», ha sottolineato Trump che ha poi elencato i suddetti obiettivi.

«(1) Degradarne completamente le capacità missilistiche, i sistemi di lancio e tutto ciò che vi è correlato. (2) Distruggere l'industria della difesa iraniana. (3) Eliminare la loro Marina e la loro Aeronautica, inclusi i sistemi d'arma antiaerei. (4) Non consentire mai all'Iran di avvicinarsi, neppure lontanamente, al possesso di capacità nucleari e mantenere costantemente gli Stati Uniti in una posizione tale da poter reagire in modo rapido e incisivo a una simile eventualità, qualora dovesse verificarsi. (5) Proteggere, ai massimi livelli, i nostri alleati mediorientali, tra cui Israele, l'Arabia Saudita, il Qatar, gli Emirati Arabi Uniti, il Bahrein, il Kuwait e altri ancora». (fonte ats)