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MEDIO ORIENTE

Trump a muso duro con la NATO: «Non faranno nulla per noi»

Con la morte di Larijani gli iraniani hanno «l'opportunità di prendere in mano il proprio destino», ha dichiarato Benjamin Netanyahu
AFP
Con la morte di Larijani gli iraniani hanno «l'opportunità di prendere in mano il proprio destino», ha dichiarato Benjamin Netanyahu

L'Iran risponde ai bombardamenti che sono proseguiti anche stanotte da parte delle forze americane e israeliane, lanciando droni e missili su Dubai e Doha. Gli allarmi sono risuonati anche a Tel Aviv e nel centro di Israele. Colpita l'ambasciata USA a Baghdad. E intanto, dopo il «no» dell'Europa all'invio di navi da guerra nello Stretto di Hormuz, anche l'Australia declina l'invito di Donald Trump.


17:10

Trump: «Finora 41mila manifestanti uccisi» in Iran
Sarebbero 41mila i manifestanti finora uccisi in Iran. È quanto affermato dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, parlando in diretta dalla Casa Bianca. La cifra è sensibilmente più alta rispetto alla precedente, quando lo stesso aveva parlato di 32mila vittime.

16:56
16:55

Trump contro la NATO: «Non faranno nulla per noi»
Duro attacco di Donald Trump alla NATO, affidato a un post su Truth. «Gli Stati Uniti sono stati informati dalla maggior parte dei nostri ‘alleati’ della NATO che non vogliono essere coinvolti nella nostra operazione militare contro il regime terroristico dell'Iran. Quasi tutti i paesi sono fortemente d'accordo con ciò che stiamo facendo. Noi li proteggeremo, ma loro non faranno nulla per noi, in particolare in un momento di bisogno», ha affermato. Trump ha nuovamente affermato di aver «decimato l’esercito iraniano» e la sua leadership.

16:35
16:34

Nuovi attacchi contro Basij
Le Forze aeree israeliane hanno affermato di aver colpito di nuovo le forze della milizia paramilitare Basij e i suoi checkpoint sparsi nella capitale iraniana Teheran. Su X è stato postato il video di uno di questi attacchi.

16:30

Morti tre soldati libanesi
Tre soldati libanesi sono rimasti uccisi nel sud del paese, nel corso di due raid aerei israeliani. L'esercito di Tel Aviv ha assicurato che non prende di mira le truppe regolari, ma solo le milizie di Hezbollah.

16:09

La Francia non prenderà parte allo "sblocco" di Hormuz
Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato che la Francia non prenderà parte in alcun modo alle operazioni volte a sbloccare lo Stretto di Hormuz. «Non siamo parte in causa nel conflitto e pertanto la Francia non prenderà mai parte a operazioni nell’attuale contesto», ha dichiarato Macron all’inizio di una riunione di Consiglio dei ministri.

15:59
15:45
AFP
15:44

Trump: «Andiamo alla grande»
Nonostante le perplessità dei suoi alleati, Donald Trump ostenta ottimismo in una telefonata con il quotidiano italiano Corriere della Sera. «Andiamo alla grande nella guerra. Stiamo stravincendo» ha dichiarato il presidente statunitense. «Francamente, nessuno ha mai visto una cosa del genere, e non ci vorrà molto tempo», aggiunge. La delusione per il mancato sostegno dei paesi della Nato è stata prontamente riassorbita da Trump: gli USA «sono il Paese più forte del mondo» e «non hanno bisogno di nessuno».

15:30

Attacco a Beirut, un morto e nove feriti
È di almeno un morto e nove feriti il bilancio di un bombardamento aereo lungo la strada che porta all'aeroporto di Beirut. Lo ha dichiarato l'agenzia libanese Nna, che cita il ministro del Salute libanese.

15:14

Le dimissioni per protesta di Joe Kent
Il direttore del Centro nazionale antiterrorismo statunitense si è dimesso per protesta contro la guerra di Stati Uniti e Israele all'Iran. Joe Kent lamenta che l'amministrazione del presidente Donald Trump sia entrata nel conflitto solo a seguito di «pressioni da parte di Israele e della sua potente lobby americana».
«Dopo molte riflessioni, ho deciso di rassegnare le mie dimissioni dalla posizione di direttore del Centro nazionale antiterrorismo, con effetto immediato. Non posso in buona coscienza sostenere la guerra in corso in Iran. L'Iran non rappresentava una minaccia imminente per la nostra nazione, ed è chiaro che abbiamo iniziato questa guerra a causa delle pressioni di Israele e della sua potente lobby americana», ha scritto sulla rete sociale X. (ats akr afp)

15:13
15:05

Gli iraniani hanno in mano il proprio destino, dice Netanyahu
Uccidendo Ali Larijani, Israele offre agli iraniani «l’occasione di prendere in mano il proprio destino». Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, confermando il decesso del numero due del regime iraniano e del comandante della milizia Basij. «Stiamo minando questo regime nella speranza di dare al popolo iraniano la possibilità di liberarsene, ma non sarà un processo immediato né facile», ha aggiunto Netanyahu, aggiungendo che «molte sorprese attendono l’Iran».

14:58
IMAGO / ZUMA Press Wire
14:52

Nuovo lancio di missili contro Israele
L'Iran ha lanciato una nuova ondata di missili contro il territorio israeliano. Secondo i media locali, dovrebbe trattarsi del settimo od ottavo attacco da questa mattina, in risposta al raid di Tel Aviv nel quale sarebbe rimasto ucciso Ali Larijani. Il Comando del fronte interno ha avvertito la popolazione che si trova nelle aree interessate di correre nei rifugi.

14:38
14:36

La Spagna sblocca le riserve strategiche di petrolio
Il governo spagnolo è pronto a sbloccare una parte delle sue riserve strategiche di petrolio. Lo ha annunciato martedì la ministra dell'Energia Sara Aagesen. Il piano è di mettere in circolazione 11,5 milioni di barili in 90 giorni, quale misura per sopperire alla penuria di greggio causata dal blocco dello Stretto di Hormuz.

14:31

L'Iran confisca centinaia di dispositivi Starlink
Il Ministero dell'Intelligence iraniano afferma in un comunicato di aver confiscato «centinaia di dispositivi Starlink inviati dal nemico», riferendosi a Stati Uniti e Israele. Lo riporta la Bbc citando media iraniani. Nella nota Teheran ricorda che, secondo la legge, acquisire e utilizzare Starlink è un «crimine» e che durante la guerra chiunque lo faccia sarà punito con la «pena più severa». L'utilizzo di Starlink in Iran è punibile con una pena detentiva fino a due anni, sottolinea il media britannico, ricordando che nel Paese è in vigore un'interruzione di internet dall'inizio della guerra, ma i residenti più esperti di tecnologia stanno utilizzando i dispositivi Starlink di SpaceX e condividendo le proprie connessioni con altri. (ats ans)

14:25

Razzi di Hezbollah contro soldati israeliani
L'organizzazione paramilitare libanese Hezbollah afferma con un post su X di aver lanciato una salva di razzi contro un gruppo di soldati israeliani che si trovavano vicino a un edificio municipale nel Libano meridionale, nella città di Khiam. L'IDF non ha confermato l'attacco né l'eventuale ferimento dei suoi uomini.

14:11

Swiss, niente voli verso Tel Aviv fino al 9 aprile

La compagnia continua a valutare la situazione, in collaborazione con le autorità competenti

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14:00
AFP
14:00

Trump e il controllo del conflitto
Gli alleati di Donald Trump sono preoccupati per la guerra in Iran. Dopo aver appoggiato l'operazione, ora, a più di due settimane dall'inizio della campagna, temono che il presidente non controlli più come o quando la guerra finirà. Il timore - riportano i media americani - è che gli attacchi iraniani allo Stretto di Hormuz stiano mettendo Trump alle strette, spingendolo verso una escalation che potrebbe includere anche l'invio di truppe di terra.
«Abbiamo chiaramente inflitto una sonora lezione all'Iran sul campo, ma ora sono loro ad avere il coltello dalla parte del manico», ha detto una fonte vicina alla Casa Bianca a Politico. «Sono loro a decidere per quanto tempo saremo coinvolti e se invieremo truppe di terra. Non mi sembra - ha aggiunto - che ci sia una via d'uscita se vogliamo salvare la faccia». (ats ans)

13:54
IMAGO / Anadolu AgencyI danni dell'attacco notturno su Teheran.
13:52

Circa 300 membri del Basij uccisi nella notte
Circa 300 miliziani delle forze paramilitari Basij sarebbero rimasti uccisi nel corso degli attacchi notturni contro l'Iran. A riferirlo è un organo di stampa di opposizione, Iran International, con sede a Londra. Secondo le informazioni diffuse, sarebbero stati colpiti diversi centri di comando e logistica Basij, compreso un grosso parco veicoli. L'IDF aveva già comunicato nelle scorse ore di aver ucciso il capo delle forze speciali, Gholamreza Soleimani. I Basij hanno condotto in questi anni sistematiche operazioni di repressione per conto del regime degli ayatollah.

13:36

Una processione per le vittime della Dena
Le autorità iraniane hanno deciso di tenere una cerimonia pubblica per onorare la memoria dei marinai iraniani che hanno perso la vita in seguito all'affondamento del vascello da guerra Dena. Quest'ultimo, lo ricordiamo, è stato colpito e distrutto dal siluro di un sottomarino americano. Il bilancio ufficiale da parte di Teheran parla di 84 morti e 20 dispersi. «Condanniamo ancora questo crimine disumano e rinnoviamo le condoglianze alle famiglie e ai commilitoni delle vittime», ha dichiarato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian. (Cnn)

13:21

Si intensificano i bombardamenti su Teheran, e non solo
«Un'estesa ondata di attacchi», stanno investendo Teheran in questi attimi. A riportarlo sono le forze di difesa israeliane. Bersaglio dei bombardamenti non sarebbe solo la capitale israeliana, ma anche altre «grandi città». (TheGuardian)

12:39

«Khamenei non è in cura a Mosca»
L'ambasciatore iraniano in Russia ha negato le voci, diffuse dai media israeliani, che l'attuale ayatollah Mojtaba Khamenei si troverebbe a Mosca per farsi curare, a causa delle ferite riportate nel bombardamento che ha causato la morte del padre Ali. Khamenei, secondo le illazioni precedenti, sarebbe stato invitato direttamente da Putin. Il Cremlino non ha mai voluto prendere posizione a riguardo. (TASS)


12:29

Abu Dhabi: muore colpito dai detriti di un missile intercettato
Un uomo, di nazionalità pakistana, ha perso la vita ad Abu Dhabi dopo essere stato colpito da alcuni detriti causati dalla distruzione di un missile iraniano intercettato dalle difese emiratine. Secondo quanto riportato dall'ambasciata si tratta del terzo cittadino pakistano a perdere la vita negli Emirati Arabi Uniti dall'inizio del conflitto (TheGuardian)

12:25

Missili iraniani colpiscono a nord Israele
Missili, assai verosimilmente iraniani, hanno colpito in questa tarda mattinata i territori nord di Israele. I media locali riportano allarmi ed esplosioni in alcune città situate a nord e nord-ovest del Paese. Non è chiaro se vi siano, o meno, vittime e l'entità esatta dell'attacco.

12:10

Chi era Ali Larijani «l'uomo più potente dell'Iran, dopo l'ayatollah»

Il segretario del Supremo Consiglio per la Sicurezza iraniano è da decenni una figura importante per la politica di Teheran.

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11:56

Khamenei ha respinto le proposte per ridurre la tensione
Il leader supremo iraniano, l'ayatollah Mojtaba Khamenei, ha respinto le proposte di riduzione delle tensioni o di cessate il fuoco con gli Stati Uniti, presentate a Teheran da due Paesi intermediari. Lo scrive Reuters sul suo sito citando un alto funzionario iraniano, che ha chiesto di rimanere anonimo. Il funzionario ha affermato che la Guida Suprema ha dichiarato che non è «il momento giusto per la pace finché gli Stati Uniti e Israele non saranno messi in ginocchio, non avranno accettato la sconfitta e non avranno pagato un risarcimento». (ats ans)

11:54
AFPFumo si solleva da uno dei quartieri di Beirut dopo un attacco israeliano.
11:51

Il blitz contro Larijani era stato rimandato
Secondo una ricostruzione dei media israeliani, l'eliminazione di Ali Larijani era stata pianificata per la notte tra domenica e lunedì, ma è stata rinviata all'ultimo momento. Ieri a mezzogiorno è arrivata un'informazione secondo cui Larijani avrebbe dovuto recarsi in uno dei suoi appartamenti sicuri ed è quindi scattata l'operazione. (ats ans)

11:47

Teheran chiede la condanna della «aggressione militare»
L’Iran attribuisce agli Stati Uniti e a Israele la responsabilità delle tensioni nello Stretto di Hormuz e invita a una condanna internazionale della «aggressione militare». Secondo il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, la situazione nello stretto non può essere analizzata separatamente, poiché le interruzioni del traffico marittimo derivano dal conflitto imposto da Stati Uniti e Israele. Durante una conversazione telefonica con il segretario generale dell’ONU, António Guterres, Araghchi ha affermato che tutti i Paesi e le istituzioni internazionali impegnati per la pace e la sicurezza dovrebbero condannare con responsabilità le azioni di Stati Uniti e Israele e chiedere «la fine della loro aggressione militare contro la nazione iraniana», secondo quanto riportato dall’agenzia Tasnim.

11:42

Raid nel sud del Libano, due morti
Due persone hanno perso la vita nel corso di bombardamenti aerei israeliani su al-Jumayjimah, nel Libano meridionale. Lo riferisce l'agenzia stampa Nna, che in precedenza aveva riferito di tre morti a causa del raid sulla vicina città di Bint Jbeil.

11:35
Esplosioni dovute all'intercettazione di razzi iraniani e attacchi con droni a Dubai stanno causando grande agitazione.

In fuga dalla "Svizzera dell'Oriente" alla Svizzera, quella vera

I razzi iraniani mettono in allarme chi considerava i Paesi del Golfo un porto sicuro. Gli esperti riportano spostamenti di super-ricchi verso Zurigo e Ginevra

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11:30

«Continuare a dare la caccia ai vertici del regime di terrore»
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha rilasciato nuovi commenti in merito alla notizia dell'uccisione di Ali Larijani. «Il primo ministro (Benjamin Netanyahu, ndr) ed io abbiamo ordinato alle Forze di Difesa Israeliane (IDF) di continuare a dare la caccia ai vertici del regime di terrore e oppressione in Iran. Il presidente degli Stati Uniti Trump ha parlato dell’elevato tasso di avvicendamento ai vertici del regime iraniano... Lo aggiorneremo sul fatto che tale tasso continua a essere elevato e sta addirittura aumentando in seguito all’assassinio di due dei leader di più alto rango rimasti in vita». Il riferimento è ai blitz contro Larijani e contro il comandante delle forze Basij, Gholamreza Soleimani.

11:23

Preoccupazione per gli attacchi israeliani contro i quartieri residenziali
Gli attacchi israeliani contro i quartieri residenziali in Libano sollevano serie preoccupazioni sotto il profilo del diritto internazionale, ha dichiarato un portavoce dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani.

11:15

«Colpito mentre si nascondeva con il figlio»
Secondo i media israeliani, Ali Larijani è stato colpito mentre si trovava in un appartamento adibito a nascondiglio mentre si trovava insieme al figlio. La sua ultima apparizione pubblica risale a venerdì scorso, quando era stato visto mentre partecipava alle manifestazioni per la Giornata di Quds.

11:09

Guerra in Medio Oriente: SWISS aggiunge voli tra Delhi e Zurigo

La domanda di voli sulla tratta è aumentata notevolmente.

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11:06
11:04

I feriti americani sono almeno 200
Almeno 200 soldati statunitensi sono rimasti feriti nella guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran, secondo un portavoce militare statunitense. «Dall'inizio dell'Operazione Epic Fury, circa 200 militari statunitensi sono rimasti feriti», ha dichiarato al Guardian via e-mail il capitano Tim Hawkins, portavoce del Comando Centrale degli Stati Uniti. «La stragrande maggioranza di queste ferite è di lieve entità», ha aggiunto Hawkins, precisando che 180 soldati sono già tornati in servizio. Il portavoce non ha fornito ulteriori dettagli sul tipo di ferite riportate dai militari o sulle loro cause. In precedenza, Abc News aveva riportato che tra le ferite si annoveravano ustioni, ferite da schegge e lesioni cerebrali traumatiche (Tbi), citando un funzionario statunitense anonimo. Dei 200 feriti, almeno 10 militari sono stati «gravemente feriti», aveva precedentemente dichiarato Hawkins alla stessa emittente. (ats ans)

11:03

Pubblicata una nota manoscritta di Larijani
Sugli account social di Ali Larijani è comparsa una nota manoscritta nella quale sono ricordati i marinai iraniani uccisi dall'inizio del conflitto.

11:01
10:56

Missili iraniani contro Israele
L'Iran ha lanciato missili contro Israele. Lo confermano le Forze di difesa israeliane. È la risposta all'attacco notturno su Teheran e altre città iraniane, nel corso del quale sarebbe stato ucciso il leader di fatto Ali Larijani.

10:50

Teheran non conferma la morte di Larijani
Il governo iraniano non ha confermato le notizie in merito all'uccisione di Ali Larijani. Il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale era considerato l'uomo più influente del regime iraniano, nonché il leader di fatto della Repubblica islamica. È inoltre ritenuto ampiamente responsabile della brutale repressione delle proteste in Iran dello scorso gennaio. (ats ans)

10:47
10:43

Israele afferma di aver ucciso Larijani
Ali Larijani, segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano, sarebbe morto nel corso degli attacchi aerei su Teheran della scorsa notte. A dichiararlo è stato il ministro della Difesa israeliano Israel Katz. Le Forze israeliane di difesa (IDF) hanno confermato che Larijani era l'obiettivo del blitz delle scorse ore.

10:20

Teheran, «Hormuz bloccato per impedire rifornimenti a basi Usa»
L'ambasciatore iraniano a Mosca, Kazem Jalali, ha affermato che lo stato di guerra in vigore nello Stretto di Hormuz serve a impedire agli Stati Uniti di rifornire le proprie basi. «Gli Stati Uniti stanno usando le loro basi militari situate negli stati arabi del Golfo per attaccare la Repubblica Islamica dell'Iran, nonostante questi Paesi avessero precedentemente fornito garanzie all'Iran e dichiarato apertamente che il loro territorio e il loro spazio aereo non sarebbero stati usati contro l'Iran. Tuttavia, ora ci sono indicazioni inconfutabili che gli Stati Uniti stiano usando queste basi contro di noi», ha dichiarato Jalali all'agenzia di stampa russa Tass.

09:35
Foto AFP
09:32

Larijani l'obiettivo dei raid notturni su Teheran. L'Idf conferma la morte di Soleimani, capo unità Basij.
Ali Larijani, segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano, era tra gli obiettivi dell'attacco notturno dell'aeronautica israeliana a Teheran. L'esito dei raid non è ancora noto. Lo riferiscono i media israeliani citando fonti della difesa. Tra gli obiettivi dell'attacco dell'Idf in Iran durante la notte, anche il comandante delle forze Basij, Gholamreza Soleimani, che sarebbe rimasto ucciso. «L'aeronautica Militare israeliana, agendo sulla base delle informazioni di intelligence, ha preso di mira ed eliminato Gholamreza Soleimani, che da sei anni operava come comandante dell'unità Basij, le forze che fanno parte dell'apparato armato del regime iraniano» afferma IDF. Le forze Basij hanno guidato le principali operazioni di repressione anche durante le recenti manifestazioni. (ats/Times of Israel)


08:59
08:18

Un drone centra l'ambasciata USA a Baghdad
L'ambasciata statunitense a Baghdad è stata colpita da un attacco con droni e razzi, dopo che un attacco simile era avvenuto poche ore prima. Lo ha riferito un funzionario della sicurezza. La difesa aerea, secondo quanto riporta un giornalista dell'AFP, ha intercettato un primo vettore mentre il secondo - si tratterebbe di un drone - ha colpito la sede diplomatica provocando una esplosione. Dall'ambasciata si è levata una colonna di fumo nero. (ats)

07:47

L'America divisa sulla guerra, Trump: «Avrebbe voluto farla anche un ex presidente»
Donald Trump ha parlato dell'operazione in Iran con un ex presidente americano. Lo ha detto il tycoon senza specificare chi fosse l'ex presidente. Ha risposto con un secco no a chi gli chiedeva se fosse stato George W. Bush e ha glissato quando gli è stato chiesto se si trattasse di Bill Clinton. «Non voglio dirlo», ha tagliato corto Trump. «È qualcuno a cui piaccio. Mi ha detto che avrebbe voluto farlo lui», ha aggiunto. (ats)

06:46

Droni e missili su Dubai e Doha
Tre esplosioni hanno riecheggiato a Dubai dopo un allarme missilistico nelle prime ore di oggi. Lo ha constatato un corrispondente dell'AFP. Le esplosioni sono seguite a un avviso sui telefoni cellulari rivolto ai residenti, che li invitava a "cercare immediatamente un luogo sicuro" a causa di "potenziali minacce missilistiche". Numerose deflagrazioni sono state udite anche a Doha. Il Qatar, come diverse nazioni del Golfo, è stato preso di mira da droni e missili negli ultimi giorni, mentre Teheran intensifica la sua campagna di rappresaglia per gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran. (ats)

06:43
Foto X