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MEDIO ORIENTE

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane minacciano attacchi contro aziende statunitensi

Tra i potenziali obiettivi iraniani le sedi di colossi tecnologici come Amazon, Google, Microsoft e Nvidia.
AFP
Tra i potenziali obiettivi iraniani le sedi di colossi tecnologici come Amazon, Google, Microsoft e Nvidia.

Mentre la guerra in Iran prosegue con pesanti bombardamenti, il presidente americano è tornato a chiedere l'intervento NATO nello Stretto di Ormuz. «È assolutamente opportuno che coloro che traggono beneficio dallo Stretto contribuiscano a garantire che lì non accada nulla di male», ha detto Trump, nella intervista al Ft di 8 minuti, sostenendo che Europa e Cina dipendono fortemente dal petrolio proveniente dal Golfo, a differenza degli Usa Uniti. «Se non ci sarà alcuna risposta, o se la risposta sarà negativa, credo che ciò sarà molto dannoso per il futuro della Nato» ha aggiunto.

22:48

Netanyahu invia gli auguri al popolo iraniano per il Nowruz
Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha inviato oggi gli auguri agli iraniani per le imminenti festività del Nowruz, che segnano il capodanno persiano, mentre il suo Paese continua la guerra contro l'Iran. "Al coraggioso popolo iraniano, auguro, come faccio ogni anno, un felice periodo di festività, a cominciare dalla Festa delle Luci", ha detto Netanyahu, riferendosi al Chaharshanbe Suri, un'antica festa iraniana della luce e del fuoco. "Simboleggia l'antica convinzione del popolo iraniano che la luce trionferà sulle tenebre, che il bene trionferà sul male", ha detto in inglese, con sottotitoli in farsi. (ansa/AFP)

22:40
AFP
22:32

JD Vance: «Il presidente porterà a termine il lavoro»
"Ho fiducia nel presidente Trump, porterà a termine il lavoro". Così JD Vance risponde a chi gli chiedeva se fosse d'accordo in pieno con la guerra in Iran. Secondo indiscrezioni, il vicepresidente è nella cerchia dei consiglieri che aveva suggerito al presidente di non attaccare. Vance ha quindi accusato il giornalista che gli ha posto la domanda di cercare di creare una spaccatura fra lui e Trump. (ats)

22:21

La guerra ritarda il viaggio di Trump in Cina
"Non so sul viaggio a Pechino. Mi piacerebbe andare in Cina ma sento di dover essere qui perché c'è la guerra. Potrei ritardare il viaggio di un po': abbiamo richiesto uno slittamento di un mese". Lo ha detto Donald Trump. Il presidente dovrebbe andare in Cina in aprile. (ats)

22:02

Medio Oriente, 200 militare statunitensi feriti dall'inizio della guerra
Circa 200 militari statunitensi sono rimasti feriti in sette paesi del Medio Oriente dall'inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran, ha indicato oggi un portavoce militare statunitense. "La stragrande maggioranza di queste ferite è di lieve entità e oltre 180 soldati sono già tornati in servizio", mentre "dieci sono classificati come feriti gravi", ha affermato il capitano Tim Hawkins, portavoce del comando militare statunitense per il Medio Oriente (Centcom). Gli infortuni si sono verificati in Paesi della regione: Bahrein, Iraq, Israele, Giordania, Kuwait, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, ha aggiunto Hawkins. (ats)

21:23

«Non è la guerra dell'Europa», che "molla" Trump su Hormuz

Bruxelles prende posizione e risponde picche alla richiesta di intervento di Washington: «Per ora no»

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21:16

L'appello: «L'offensiva di terra in Libano è da evitare»
"Siamo profondamente preoccupati per l'escalation di violenza in Libano e chiediamo un impegno concreto da parte dei rappresentanti israeliani e libanesi per negoziare una soluzione politica sostenibile. Sosteniamo con forza le iniziative volte a facilitare i colloqui e sollecitiamo un'immediata de-escalation". È quanto si legge in una nota congiunta dei leader di Canada, Francia, Germania, Italia e Regno Unito pubblicata sul sito del premier canadese Mark Carney. La nota condanna gli attacchi dell'organizzazione paramilitare islamista sciita e antisionista libanese Hezbollah contro Israele e sottolinea al contempo come "un'offensiva di terra israeliana di rilievo" in Libano "avrebbe conseguenze umanitarie devastanti e potrebbe portare a un conflitto prolungato. Questo va scongiurato". (ats)

20:41

Teheran sente Macron: «L'uso di basi americane deve cessare»
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha annunciato sulle reti sociali di avere avuto una telefonata con il capo dello Stato francese Emmanuel Macron, al quale ha indicato "che l'Iran non ha dato inizio a questa brutale guerra. La difesa contro l'aggressione è un diritto naturale che conosciamo bene. L'utilizzo delle basi statunitensi nella regione contro l'Iran, con l'obiettivo di compromettere le nostre relazioni con i paesi vicini, deve cessare". L'Iran, ha aggiunto, "non si arrenderà ai prepotenti. Ci aspettiamo che la comunità internazionale condanni questa aggressione e convinca gli aggressori a rispettare il diritto internazionale". (ats)

18:46

«Vari paesi vogliono aiutare, alcuni già verso Hormuz»
Il presidente statunitense Donald Trump ha detto alla Casa Bianca che "diversi" leader hanno offerto il loro aiuto per lo Stretto di Hormuz. "Mi piacerebbe dire i loro nomi, ma francamente non so se lo vogliano, perché temono di essere presi di mira", ha aggiunto. "Alcuni si stanno già dirigendo lì", ha sottolineato. "Sono molti entusiasti". "Non abbiamo bisogno di nessuno. Siamo la nazione più forte del mondo", ha aggiunto definendo la questione della sicurezza dello Stretto un "test" per gli alleati. "È da anni che dico che se mai dovessimo aver bisogno di loro, non ci saranno". "Vi dirò i paesi di cui sono deluso", ha aggiunto mostrandosi pronto a fare i nomi, nel momento opportuno, dei paesi che non hanno aiutato gli Stati Uniti per lo Stretto di Hormuz. (ats)

18:20

Libano: oltre un milione di sfollati
Le autorità libanesi hanno annunciato oggi che oltre un milione di persone si sono registrate come sfollate dall'inizio della guerra, il 2 marzo scorso, tra Israele e l'organizzazione paramilitare islamista sciita e antisionista libanese Hezbollah. Un comunicato indica che il numero di sfollati che si sono registrati su un sito web affiliato al ministero degli affari sociali ha raggiunto quota 1'049'328, di cui 132'742 ospitati in oltre 600 rifugi collettivi. (ats)

18:01
AFP
18:00

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane minacciano attacchi contro aziende statunitensi
Lunedì, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha minacciato di attaccare le aziende statunitensi nella regione. Secondo il sito web Sepah News, i dipendenti delle aziende americane sono stati invitati ad abbandonare immediatamente queste zone.

La scorsa settimana, l'agenzia di stampa iraniana Tasnim ha pubblicato un elenco di potenziali obiettivi iraniani sul servizio online Telegram. Tra questi figuravano le sedi di colossi tecnologici come Amazon, Google, Microsoft e Nvidia negli stati del Golfo.

Il 28 febbraio, Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi aerei congiunti contro l'Iran. Nel primo giorno di guerra, l'allora Guida Suprema del Paese, l'Ayatollah Ali Khamenei, e altri membri della leadership iraniana sono stati uccisi a Teheran. Da allora, l'Iran ha attaccato Israele, diversi Stati del Golfo e installazioni statunitensi nella regione del Golfo con missili e droni. (AFP)

17:32

«I prezzi del petrolio crolleranno quando la guerra finirà»
I prezzi del petrolio "crolleranno come un sasso" non appena la guerra nella regione del Golfo Persico sarà finita, ha detto il presidente statunitense Donald Trump in un'intervista alla televisione pubblica Public Broadcasting Service (PBS) senza sbilanciarsi sui tempi della fine del conflitto. "Appena sarà finita, non credo ci vorrà molto", ha affermato Trump. Pur mantenendosi volatili, le quotazioni del petrolio sono in calo dopo che il segretario al Tesoro Scott Bessent ha riferito che gli Stati Uniti stanno consentendo alle petroliere iraniane di transitare per lo Stretto di Hormuz. (ats)

17:15
Afp
17:12

Trump minaccia un nuovo attacco a Kharg
Il presidente statunitense Donald Trump minaccia di colpire nuovamente l'isola iraniana di Kharg, il cui porto è un importante centro di esportazione di petrolio. In un'intervista di tre minuti alla televisione pubblica Public Broadcasting Service (PBS), l'inquilino della Casa Bianca ha riferito di averlo "detto apertamente: la distruggerò completamente". Trump ha quindi spiegato che il precedente attacco all'isola ha distrutto tutti gli obiettivi militari: Kharg "è morta dal punto di vista militare". (ats)

16:38

Iran ai paesi musulmani: «Scegliete tra noi o USA e Israele»
Ali Larijani, segretario del Consiglio per la sicurezza dell'Iran e influente figura della Repubblica islamica, ha lanciato un appello ai paesi musulmani chiedendo di scegliere se sostenere Teheran oppure gli Stati Uniti e Israele. «Da che parte state? Pensate al futuro del mondo islamico. Sapete che l'America non vi è fedele e che Israele è vostro nemico. Pensate per un attimo a voi stessi e al futuro della regione. L'Iran è un vostro benefattore e non ha alcuna intenzione di dominarvi», si legge nel messaggio articolato in sei punti che Larijani ha condiviso sulla rete sociale X, dove ha criticato l'atteggiamento dei paesi musulmani durante l'attuale conflitto attorno al Golfo Persico. «L'Iran continua a resistere ai grandi e piccoli demoni (America e Israele), ma il comportamento degli Stati islamici non è forse in contraddizione con le parole del Profeta (pace e benedizioni su di lui) che disse: 'Se non rispondi al grido di un musulmano, non sei un musulmano'? Che razza di musulmano è questo?!», ha scritto Larijani, difendendo gli attacchi da parte di Teheran contro le basi militari americane nel Golfo. (ats ans)

16:30

«Ancora 1'000 turisti svizzeri nelle aree colpite, ma le richieste d'aiuto sono in calo»

Conferenza stampa del Dipartimento degli affari esteri sulla situazione in Medio Oriente. Il racconto dell'ambasciatore a Teheran: «Bombe tutto il giorno, siamo scappati distruggendo i documenti sensibili».

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16:16
GPO via ZUMA Press Wire
16:15

Frammento di un missile caduto vicino all'ufficio di Netanyahu
Nell'ultimo attacco lanciato dall'Iran, una grossa scheggia di missile è caduta vicino all'ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu a Gerusalemme. Fotografie sono state pubblicate dai soccorritori. I pompieri hanno anche diffuso l'immagine di un enorme frammento di missile lanciato dall'Iran e caduto su un'abitazione a Gerusalemme. Colpita anche la sede di una grande scuola ebraica.
I soccorritori riferiscono che nell'area della Città Santa un uomo di 42 anni è stato ferito da schegge incandescenti e ha riportato ustioni. (ats ans)

15:30

Alcuni alleati stanno discutendo con gli Stati Uniti
«Gli alleati si sono già attivati per garantire una maggiore sicurezza nel Mediterraneo. Sappiamo che alcuni alleati stanno discutendo a livello individuale con gli Stati Uniti e altri su cosa in più possano fare, anche in relazione alla sicurezza nello Stretto di Hormuz». Lo afferma un funzionario della Nato a proposito delle dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump, che ha esortato i suoi alleati e la Cina a intervenire per garantire la sicurezza dello Stretto. (ats ans)

14:19

Gli Usa consentono alle petroliere di transitare da Hormuz
Gli Stati Uniti stanno consentendo alle petroliere iraniane di attraversare lo Stretto di Hormuz. Lo ha detto il segretario al Tesoro americano Scott Bessent in un'intervista a Cnbc. «Abbiamo consentito che ciò accadesse per rifornire il resto del mondo», ha spiegato Bessent. (ats ans)

14:10

L'Iran va oltre il diritto alla legittima difesa
L'Iran ha «oltrepassato i limiti del diritto alla legittima difesa» in alcune delle sue azioni di ritorsione in Medio Oriente. Lo ha affermato oggi a Ginevra, dinanzi al Consiglio dei diritti umani dell'Onu, una rappresentante della missione svizzera. Berna si è peraltro detta profondamente allarmata anche dal «rapido» e «pericoloso» deterioramento della sicurezza a seguito degli attacchi statunitensi e israeliani e ha messo sullo stesso piano questi due Paesi e l'Iran per quanto riguarda il ricorso alla forza che minaccia la regione.
La Svizzera ha invitato tutte le parti alla "moderazione" e denunciato ancora una volta la «repressione violenta» in Iran delle manifestazioni dello scorso gennaio, che ha provocato migliaia di vittime. Anche le restrizioni alle libertà fondamentali e l'assenza di processi equi violano gli obblighi internazionali dell'Iran, ha aggiunto. (ats ans)

14:02

«Distrutte oltre 100 navi della marina iraniana»
Il Comando centrale statunitense (Centcom) ha fornito dati aggiornati sugli attacchi aerei contro l'Iran, affermando che oltre 100 navi della marina iraniana sono state distrutte nel corso di oltre 6.000 voli militari statunitensi. (ats ans)

13:39
AFP
13:37

Colpita una struttura spaziale iraniana
Una struttura di sviluppo del programma spaziale iraniano, localizzata a Teheran, è stata colpita e distrutta dalle Forze israeliane di difesa (IDF). I militari affermano che il sito è stato utilizzato per lo sviluppo del satellite Chamran-1 e per colpire satelliti, «rappresentando una minaccia per i satelliti dello Stato di Israele e per le risorse spaziali di altri paesi in tutto il mondo».

12:54

Starmer risponde a Trump: «Riaprire lo Stretto di Hormuz non è facile»
Riaprire lo Stretto di Hormuz «è vitale» per il mondo e per i commerci globali, ma «non è un compito facile». Lo ha detto il premier britannico Keir Starmer, che ha invece glissato sulla sollecitazione di Donald Trump a inviare navi da guerra e limitandosi a evocare la necessità di formare «una coalizione allargata a diversi Paesi» .

12:29

Borsa: l'Europa incerta guarda allo stretto di Hormuz, Zurigo -0,2%
Le borse europee si muovono incerte, mentre si attendono decisioni per liberare lo stretto di Hormuz, dopo le parole del presidente americano Donald Trump. Intanto gira in calo il prezzo del petrolio mentre riduce il rialzo il gas. Sul fronte valutario il dollaro si indebolisce sulle principali valute, con l'euro che sale a 1,1475. Poco mosso l'indice Stoxx 600 (+0,05%). Sono positive Londra (+0,3%) e Francoforte (+0,2%), poco mosse Parigi (-0,1%) e Madrid (+0,1%), in calo Zurigo (-0,2%) e Milano (-0,2%). I principali listini sono appesantiti dalle auto (-0,9%) e dal lusso (-0,7%). Poco mosse le utility (+0,05%), con il prezzo del gas che sale del 2,2% a 51,25 euro al megawattora. In crescita anche i tecnologici (+0,4%). Sale l'energia (+0,9%), con il prezzo del petrolio che gira in calo. Il Wti cede l'1,5% a 97,17 dollari al barile e il Brent scende dello 0,2% a 102,95 dollari. (ats ans)

12:22

Beirut, 4 uccisi tra cui due bimbi in raid di Israele nel sud
È di 4 uccisi tra cui due bambini il bilancio di un raid aereo di Israele nel sud del Libano, secondo quanto riferisce il ministero della sanità libanese citato dall'agenzia governativa Nna. Le fonti precisano che il bombardamento di Israele è avvenuto a Qantara, località nel settore centrale del fronte di guerra con Hezbollah. (ats ans)

11:41

Israele, 142 feriti nelle ultime 24 ore
Il ministero della Salute israeliano, nel suo ultimo aggiornamento, riferisce che nelle ultime 24 ore 142 persone ferite sono state ricoverate in ospedale in seguito agli attacchi missilistici dall'Iran. Il ministero non fornisce una ripartizione delle cause dei feriti, e alcuni potrebbero essere stati causati da persone che cercavano riparo, piuttosto che essere una conseguenza diretta del lancio di missili dall'Iran o di razzi dal Libano. Dall'inizio della guerra con l'Iran, il 28 febbraio, 3.369 persone sono state portate in ospedale, di cui 81 sono attualmente ricoverate: tra queste, una persona è in condizioni critiche, sette in condizioni gravi, 14 in condizioni moderate e 59 in buone condizioni. Le cifre del ministero includono sia civili che soldati. (ats ans)

11:29

Iran: nessun contatto con gli Usa per un cessate il fuoco
Il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi ha negato qualsiasi contatto con gli Stati Uniti in merito al conflitto. «L'Iran non ha chiesto un cessate il fuoco e il conflitto deve finire in modo da garantire che non si ripeta», ha affermato Araghchi. Ieri sera, a bordo dell'Air Force One, Donald Trump ha dichiarato ai giornalisti a proposito dell'Iran: «Stiamo parlando con loro. Ma non credo che siano pronti». (ats ans)

11:22

900mila sfollati in Libano
Sono circa 900mila gli sfollati in Libano e molti di loro sono ancora nelle strade a due settimane dallo scoppio delle nuove tensioni con Israele. Lo riferisce la Croce rossa libanese in un comunicato citato dai media di Beirut. (ats ans)

11:22
AFP
10:50

«Nessuna clemenza per gli affiliati a Usa e Israele»
Il capo della Magistratura iraniana, Gholam Hossein Mohseni Ejei, ha invitato i tribunali a non mostrare «indulgenza» per le persone affiliate a Israele e gli Stati Uniti, nel contesto del conflitto in corso. «Non dobbiamo ritardare o mostrare indulgenza nell'esecuzione dei verdetti definitivi contro coloro che, durante la guerra e i disordini, hanno commesso crimini ed erano affiliati al nemico aggressore», ha detto Ejei, come riferisce l'agenzia di stampa Tasnim, aggiungendo che è «necessario accelerare la revisione e la risoluzione dei casi che coinvolgono elementi accusati di minacciare la sicurezza pubblica». Nelle ultime settimane, le autorità iraniane hanno condotto vaste retate in tutto il Paese, arrestando centinaia di persone sospettate di collaborare con Israele e gli Stati Uniti, secondo quanto riportato dai media locali, nel contesto del conflitto scoppiato il 28 febbraio. (ats ans afp)

09:52

«Blackout di internet in Iran in corso da 17 giorni»
L'osservatorio della rete Netblocks ha denunciato che il blocco di internet in Iran è giunto al diciassettesimo giorno. «Nelle ultime 24 ore si è registrato un calo nell'infrastruttura di rete delle telecomunicazioni riservate, riducendo ulteriormente la disponibilità delle VPN», ovvero reti private virtuali utilizzate per aggirare la censura, riferisce Netblocks, che ha monitorato il blackout di internet nel Paese da quando è entrato in vigore con l'inizio del conflitto tra Usa, Israele e Iran. Secondo l'osservatorio della rete, l'ulteriore inasprimento delle restrizioni ha messo offline anche alcuni utenti autorizzati dal governo centrale ad accedere ad internet tramite una rete separata da quella globale e gestita localmente dalla Repubblica islamica. (ats ans)

09:05

Per Hormuz un'iniziativa Onu come quella sul grano ucraino?
«Nel fine settimana ho parlato con il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres per capire se è possibile avere un'iniziativa a Hormuz come quella sul Mar Nero per il grano dell'Ucraina». Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al Consiglio affari esteri. La chiusura dello stretto rappresenta un grave pericolo per le forniture di petrolio, specie per l'Asia, ma la situazione è problematica «anche per quanto riguarda i fertilizzanti», ha detto Kallas. «E se quest'anno ci sarà carenza di fertilizzanti, l'anno prossimo si verificherà anche una carenza di cibo».
«Oggi cercheremo di capire se è possibile cambiare il mandato della missione Aspides, il punto è capire se gli Stati membri vogliono usare questa operazione per la sicurezza nell'area dello stretto di Hormuz», ha aggiunto l'ex prima ministra estone. «Abbiamo proposte sul tavolo, oggi ne parleremo», ha aggiunto precisando che la linea di comando di Aspides è «già pronta» ma si può immaginare anche una collaborazione nel quadro della coalizione dei volenterosi ventilata dalla Francia. Kallas ha sottolineato che la sicurezza della navigazione «serve ora». (ats ans)

09:03
08:41

Auto colpita da un missile, un morto
Una persona di origini palestinesi è rimasta uccisa alla periferia della capitale emiratina Abu Dhabi quando un missile ha colpito la sua auto: lo hanno riferito le le autorità, mentre l'Iran prosegue gli attacchi nel Golfo in risposta ai raid di Usa e Israele sul proprio territorio. Le autorità «sono intervenute a seguito di un incidente avvenuto nella zona di Al Bahyah nel quale un missile ha colpito un veicolo civile, causando la morte di un cittadino palestinese», si legge in un comunicato delle autorità di Abu Dhabi. (ats ans afp)

08:23

Petrolio: Wti sfiora i 100 dollari
Prezzo del petrolio in rialzo questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna ad aprile passa di mano a 99,28 dollari al barile, in crescita dello 0,62%, mentre il Brent con consegna a maggio è scambiato a 104,84 dollari al barile, con un incremento dell'1,65%. (ats ans)

08:18

Dubai, ripresa graduale dei voli
I voli da e per l'aeroporto internazionale di Dubai sono in fase di «graduale ripresa», dopo che le operazioni sono rimaste sospese per alcune ore «come misura precauzionale»: lo si apprende dall'account su X dello scalo stesso. La sospensione di decolli e atterraggi era stata decisa in seguito a un «incidente» con un drone che ha provocato un incendio nelle vicinanze dell'aeroporto. (ats ans)

07:51

Nave attaccata a Hormuz: venti marinai rientrati in Thailandia
Venti membri dell'equipaggio thailandese di una nave mercantile attaccata nello Stretto di Hormuz sono rientrati in Thailandia oggi, mentre tre dei loro colleghi sono ancora bloccati a bordo del vascello nel Golfo. I 20 marinai sono atterrati nel principale aeroporto internazionale della Thailandia nelle prime ore di lunedì mattina e sono stati immediatamente scortati via dalle autorità senza rilasciare dichiarazioni ai giornalisti presenti.
La Mayuree Naree, battente bandiera thailandese, è stata colpita da due proiettili mercoledì mentre attraversava le acque del Golfo, dopo essere partita da un porto degli Emirati Arabi Uniti. Le guardie rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver colpito la nave thailandese, così come un'imbarcazione battente bandiera liberiana, nello Stretto sostenendo che avesse ignorato gli «avvertimenti».
La scorsa settimana la compagnia proprietaria della nave ha dichiarato che tre membri dell'equipaggio «si ritiene siano bloccati nella sala macchine», danneggiata nell'attacco. Una portavoce del ministero degli Esteri thailandese, Maratee Andamo, ha detto che il governo di Bangkok sta cercando assistenza per i tre membri dell'equipaggio da parte di altre due nazioni. La scorsa settimana le autorità thailandesi hanno affermato che 20 membri dell'equipaggio erano stati tratti in salvo dalla Marina dell'Oman. (ats ans afp)

07:46
GETTY IMAGES
07:45

Iniziate le operazioni terrestri nel sud del Libano
Le forze armate israeliane (Idf) hanno annunciato di aver iniziato «operazioni terrestri limitate e mirate» contro Hezbollah nel sud del Libano. Queste «operazioni terrestri limitate e mirate» hanno come obiettivi «importanti roccaforti di Hezbollah» e puntano a «rafforzare gli avamposti difensivi» nel Libano meridionale, hanno affermato le Idf in un comunicato. «Questa attività fa parte di più ampi sforzi difensivi per stabilire e rafforzare una posizione difensiva avanzata, che comprende lo smantellamento delle infrastrutture terroristiche e l'eliminazione dei terroristi che operano nell'area», aggiungono le forze armate israeliane, spiegando che il piano è di «creare un ulteriore livello di sicurezza per i residenti nel nord di Israele». (ats ans afp)

07:39

Trump accusa l'Iran di disinformazione con l'uso dell'IA
Donald Trump accusa l'Iran di disinformazione basata sull'IA e sui media compiacenti, smentendo le notizie su danni subiti da velivoli e mezzi navali Usa. In un lungo post su Truth, il tycoon ha scritto che «l'Iran è noto da tempo come un maestro di manipolazione mediatica e pubbliche relazioni. Militarmente è debole e inefficace, ma è davvero abile nel 'nutrire' i media delle 'Fake News' - sempre molto ricettivi - con informazioni false. Ora, l'IA è diventata un'altra arma di disinformazione». Teheran, è l'accusa, ha fatto circolare immagini e video artefatti, con presunti attacchi a navi e aerei per amplificare le sue capacità.
L'Iran utilizza l'IA «con notevole efficacia, considerando che viene annientato giorno dopo giorno. Hanno mostrato fittizie 'imbarcazioni kamikaze' che sparavano contro varie navi in mare: una scena che appare spettacolare, potente e minacciosa, ma che vede protagoniste imbarcazioni inesistenti. Si tratta esclusivamente di disinformazione volta a dimostrare quanto siano 'dure' le loro forze armate, in realtà già sconfitte!», ha rincarato Trump. (ats ans)

07:38
07:34

«Parliamo con l'Iran ma non sono pronti per l'accordo»
Gli Usa sono in trattative con l'Iran, mentre la guerra entra nella sua terza settimana, ma Teheran non è ancora pronta per un accordo di chiusura delle ostilità. «Sì, stiamo parlando con loro», ha replicato il presidente Donald Trump ai giornalisti sull'Air Force One, senza tuttavia specificare la natura dei colloqui, a una domanda sull'esistenza di iniziative diplomatiche in corso per porre fine al conflitto estesosi in tutto il Medio Oriente. «Ma non credo che siano pronti. Ci stanno però arrivando piuttosto vicino», ha aggiunto Trump. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha negato colloqui in corso con gli Usa. (ats ans)

07:14
Foto AFP
07:13

Trump: «Ho chiesto a circa sette Paesi di intervenire a Hormuz»
«Chiedo con insistenza di intervenire e proteggere il proprio territorio, perché è il loro territorio, è da lì che traggono la loro energia e dovrebbero aiutarci a proteggerlo». Lo ha detto sull'Air Force One il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, riferendosi alla coalizione per lo Stretto di Hormuz.