Trump: «Potrei distruggere tutte le infrastrutture Iran, ma non voglio»

Il presidente statunitense ha continuato a ripetere che lo stretto di Hormuz è al sicuro
Tredicesimo giorno di guerra. Gli attacchi aerei continuano a scuotere Beirut e Teheran, aggravandone il bilancio. Il Pentagono ha dichiarato che agli americani nei primi sei giorni è costata oltre 11, 3 miliardi di dollari e che potrebbe avvicinarsi ai 100 miliardi a seconda della durata. Nel frattempo il presidente degli Stati Uniti ha ribadito: «La guerra finirà presto: stiamo facendo saltare in aria le fabbriche dove vengono prodotti missili e droni».
L'Australia invierà un aereo militare di sorveglianza in Medio Oriente
L'Australia invierà un aereo militare di sorveglianza avanzata e missili aria-aria nel Medio Oriente nel tentativo di rafforzare la difesa delle infrastrutture civili, mentre prosegue il conflitto nella regione.L'annuncio è stato dato oggi dal primo ministro Anthony Albanese, che ha sottolineato il carattere esclusivamente difensivo della missione.
Il velivolo scelto è un E-7A Wedgetail, uno dei sistemi di allerta precoce e comando aereo più avanzati al mondo. A bordo dell'aereo saranno impiegati circa 85 militari australiani. Obiettivo principale è contribuire alla sicurezza dei paesi del Golfo colpiti da attacchi iraniani con missili e droni. Tra i paesi interessati figurano Emirati Arabi Uniti, Qatar, Kuwait e Arabia Saudita.
Albanese ha spiegato che la missione servirà a proteggere i circa 115 mila cittadini australiani che si trovano ancora nel Medio Oriente. «Non stiamo intraprendendo azioni offensive contro l'Iran e siamo stati chiari sul fatto che non invieremo truppe australiane sul terreno in Iran», ha dichiarato parlando ai giornalisti a Canberra. (Ats ans)
Usa preleveranno 172 milioni barili petrolio dalle riserve strategiche
Gli Stati Uniti preleveranno 172 milioni di barili di petrolio dalle riserve strategiche per ridurre il costo della benzina aumentato in seguito alla guerra in Iran.
Lo ha annunciato il dipartimento dell'Energia dopo che Donald Trump aveva fatto sapere che avrebbe sfruttato «un po'» le riserve strategiche.
I 172 milioni di barili della riserva strategica di petrolio saranno messi a disposizione «a partire dalla prossima settimana» e ci vorranno circa «120 giorni per finire» l'operazione , ha precisato il dipartimento in un post su X accusando l'Iran di manipolare e minacciare «la sicurezza energetica dell'America e dei suoi alleati». (Ats ans)
Trump: «Potrei distruggere tutte le infrastrutture Iran, ma non voglio»
Donald Trump ha avvertito che potrebbe «distruggere tutte le infrastrutture, le linee elettriche» dell'Iran «ma non voglio».
Parlando con i giornalisti a Washington di ritorno dal Kentucky il presidente americano è sembrato assumere una posizione diversa rispetto ad Israele. «Gli ci vorrebbero poi 25 anni per ricostruire tutto, non voglio farlo», ha precisato.
Trump ha continuato a ripetere che lo stretto di Hormuz è al sicuro. «È in ottima forma, abbiamo distrutto tutte le navi», ha detto il presidente americano.
Il prezzo del petrolio sta scendendo, ma gli Stati Uniti devono "finire il lavoro" in Iran, aveva in precedenza dichiarato il presidente Usa. «Non smetteremo finché il lavoro non sarà finito», ha aggiunto. «Il lavoro sarà finito molto in fretta». (Ats ans)
Il petrolio supera i 100 dollari al barile nonostante lo sblocco delle riserve
Il prezzo del Brent del Mare del Nord, il benchmark globale per il petrolio, è salito sopra i 100 dollari al barile, nonostante la messa in vendita di ingenti scorte per scongiurare una carenza globale. Intorno alle 03:00 GMT, il prezzo del Brent è salito del 9,3% a 100,50 dollari al barile, mentre il WTI, il benchmark statunitense, ha raggiunto i 94,92 dollari, in rialzo dell'8,8%, secondo quanto riporta Afp. L'intervento adottato dalle principali potenze sul mercato pare che non sia riuscito a rassicurare gli investitori sulle forniture, interrotte dalla guerra in Medio Oriente (Ats ans)
Otto morti per un drone israeliano a Beirut
Il Ministero della Salute libanese ha riferito che un attacco israeliano sul lungomare di Beirut ha ucciso almeno sette persone, nelle prime ore di giovedì, poche ore dopo un altro attacco nel cuore della capitale, come riporta Afp.
«L'attacco del nemico israeliano a Ramlet al-Baida a Beirut ha provocato un bilancio di sette morti e 21 feriti», ha dichiarato il Ministero in una nota, riferendosi a una spiaggia pubblica dove gli sfollati dormono all'aperto dallo scoppio dell'ultimo conflitto tra Israele e il gruppo armato libanese filo-iraniano Hezbollah. (Ansa-Afp).
AFP



