Trump: «Rinunceremo ad alcune sanzioni per le turbolenze sul petrolio»

Lanciati droni e missili, in azione le difese aeree
Undicesimo giorno di guerra. Per il presidente degli Stati Uniti Donald Trump l'Iran sarebbe stato pronto a colpire l'Occidente con una presunta arma nucleare. Nel frattempo i raid su Teheran proseguono: l'esercito israeliano ha annunciato l'ennesima un'ondata di "attacchi su larga scala".
Nuova ondata di attacchi sul Golfo
L'Iran ha lanciato nuovi attacchi contro i paesi del Golfo: le sirene di allarme missilistico hanno suonato nelle prime ore del mattino a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, e in Bahrein. L'Arabia saudita ha distrutto due droni nella sua regione orientale ricca di petrolio. Il Kuwait ha invece abbattuto sei droni. I Pasdaran hanno annunciato dal canto loro di aver "colpito" la base aerea americana di Al-Harir, nel Kurdistan iracheno, bersagliata con "cinque missili". Mentre gli Emirati Arabi Uniti denunciano che il loro consolato generale nella regione curda irachena è stato preso di mira da un attacco con droni, causando danni ma nessuna vittima. Ieri sera il ministero dell'interno del Bahrein ha annunciato su X che un attacco iraniano contro un'area residenziale nella capitale Manama aveva causato una vittima e diversi feriti. (ats)
Iraq, raid USA contro milizie filo-iraniane
Quattro miliziani del gruppo Kataeb Imam Ali, sostenuto dall'Iran, sono stati uccisi stamani in attacchi aerei attribuiti agli Stati Uniti nel nord dell'Iraq. Il gruppo ha affermato che i suoi combattenti sono stati uccisi in un'"aggressione americana" alle loro posizioni nel distretto di Debs, nella provincia di Kirkuk. (ats)
Trump: «Rinunceremo ad alcune sanzioni per le turbolenze sul petrolio»
Il presidente americano Donald Trump, nella sua prima conferenza stampa dall'inizio dell'operazione in Iran, ha detto che rinuncerà ad alcune sanzioni sul petrolio a causa delle turbolenze dei mercati legate al suo attacco insieme a Israele contro l'Iran.
«Stiamo anche rinunciando ad alcune sanzioni legate al petrolio per ridurre i prezzi», ha detto Trump davanti ai media in Florida, dopo i colloqui avuti con il presidente russo Vladimir Putin. Trump ha parlato di quotazioni del greggio «gonfiate artificialmente» in scia alla condotta dell'Iran. Mentre, citando il presidente cinese Xi Jinping, ha aggiunto che «rimuoveremo le sanzioni finché la situazione non si risolverà».
Trump ha ammonito l'Iran che se «fermasse il flusso di petrolio nello Stretto di Hormuz» verrebbe colpito dagli USA «venti volte più forte» di quanto fatto finora. Il presidente su Truth ha aggiunto che sarebbero eliminati «obiettivi facilmente distruggibili che renderebbero virtualmente impossibile per l'Iran ricostruirsi, come nazione. Morte, Fuoco e Furia regnerebbero su di loro. Ma spero, e prego, che ciò non accada! Questo è un regalo degli USA alla Cina e a tutte le nazioni che sfruttano intensamente lo Stretto di Hormuz. Spero sia un gesto che sarà molto apprezzato».
Nell'operazione in Iran «fin qui tutto bene: non molleremo finché il nemico non sarà totalmente e decisamente sconfitto», ha detto Trump. «Siamo più determinati che mai a raggiungere la vittoria finale», ha messo in evidenza. «In un certo senso abbiamo già vinto, ma non abbastanza», ha detto. (Ats ans)
«Avanti con gli attacchi finché sarà necessario»
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato che il Paese continuerà gli attacchi missilistici finché sarà necessario, secondo quanto riporta Afp. Araghchi ha escluso i colloqui dopo che il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che la guerra con l'Iran finirà "molto presto". Il ministro ha dichiarato all'emittente statunitense PBS News che il suo Paese è pronto a continuare gli attacchi missilistici e che i negoziati con gli Stati Uniti non sono più all'ordine del giorno. (Ansa-Afp).
Nuovo attacco dall'Iran verso gli Emirati arabi
Gli Emirati Arabi Uniti hanno dovuto affrontare un nuovo attacco da parte di droni e missili iraniani, nell'undicesimo giorno del conflitto in Medio Oriente, ha comunicato il ministero della Difesa, stando a quanto riporta Afp. «Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti stanno attualmente rispondendo alle minacce missilistiche e di droni provenienti dall'Iran», ha scritto il ministero su X (Ats ans)
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