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MEDIO ORIENTE

USA e Israele attaccano l'Iran, Trump: «48 leader iraniani andati via in un colpo solo»

Teheran risponde agli attacchi: colpite basi USA e israeliane, allerta in tutto il Medio Oriente.
AFP
Teheran risponde agli attacchi: colpite basi USA e israeliane, allerta in tutto il Medio Oriente.

Dopo mesi di tensioni e minacce crescenti, sabato mattina Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi contro l’Iran. Una scuola a Minab è stata colpita da missili: il bilancio delle vittime è salito a circa 150 morti. Colpita anche la residenza dell’ayatollah Ali Khamenei; nella serata di ieri è stato annunciato il suo decesso, confermato domenica mattina dai media statali iraniani. Nel frattempo, sirene antiaeree continuano a risuonare in Israele, così come nuove esplosioni sono state udite a Dubai e nella capitale del Bahrein, Manama.

16:45

Trump: «48 leader iraniani andati via in un colpo solo»

«In un colpo solo 48 leader iraniani se ne sono andati. Nessuno può credere al successo che stiamo avendo». Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Fox di cui sono stati diffusi degli estratti. Gli Stati Uniti, ha aggiunto, conoscono gli obiettivi che sono rimasti ancora da colpire (Ats).

16:39

Crisi in Medio Oriente: circa 1500 svizzeri toccati

La chiusura degli spazi aerei e le numerose cancellazioni di voli internazionali a causa della situazione in Medio Oriente coinvolge un numero di viaggiatori svizzeri superiore a quanto inizialmente stimato. Secondo il Touring Club Svizzero (TCS), ad essere interessati sarebbero circa 1500 i cittadini elvetici. Circa 800 soci con Libretto ETI sono attualmente bloccati in una quindicina di paesi.

I viaggiatori impossibilitati a proseguire il loro viaggio si trovano in particolare in Qatar, Emirati Arabi Uniti, India, Sri Lanka, Maldive, Italia, Seychelles, Mauritius, Zimbabwe, Thailandia, Cambogia, Singapore, Indonesia, Filippine e Australia.

Il TCS interviene come punto di contatto centrale, offrendo in particolare assistenza finanziaria alle persone coinvolte. Raccomanda d'altra parte ai viaggiatori di seguire rigorosamente le raccomandazioni del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). La Confederazione sconsiglia ora qualsiasi viaggio in Israele, una raccomandazione che era già in vigore per l'Iran. Il DFAE invita inoltre i cittadini svizzeri che si trovano sul posto e desiderano partire a utilizzare i mezzi di trasporto commerciali disponibili, a proprie spese e a proprio rischio (Ats).

16:26

Israele lancia una nuova ondata di attacchi su Teheran

Le forze aeree israeliane hanno iniziato una nuova ondata di attacchi a Teheran. Lo rende noto l'esercito israeliano. Nel frattempo le sirene d'allarme sono tornare a suonare nel nord di Israele per un nuovo lancio di missili dall'Iran (Ats)

16:18
AFPQuesta immagine satellitare fornita e scattata da Planet Labs PBC nel 2026, datata 1° marzo 2026, mostra una colonna di fumo che si alza su Dubai dopo l’impatto di un proiettile. I residenti di Dubai sono rimasti attoniti mentre centinaia di droni e missili prendevano di mira gli Emirati Arabi Uniti e gli altri alleati del Golfo degli Stati Uniti
16:16

Usa: 3 morti e cinque feriti nell'operazione Epic Fury in Iran

Tre americani sono morti e cinque feriti nell'operazione Epic Fury. Lo rende noto il Us Central Command. Il presidente americano Donald Trump aveva messo in guardia sulla possibilità di vittime americane (Ats)

16:12

Da parte di Trump nessun discorso alla nazione

Il video dell'annuncio dell'operazione pubblicato nella notte fra venerdì e sabato e poi via dai riflettori: il presidente americano Donald Trump non si fa vedere in pubblico da 24 ore mentre gli attacchi all'Iran continuano.

Rompendo ogni tradizione, il 79enne non ha parlato direttamente agli americani spiegando loro le motivazioni della guerra. Lo ha fatto solo tramite un filmato postato su Truth. Anche rispetto ai suoi precedenti, il presidente ha rotto gli schemi non presentandosi ai media e non parlando agli americani dei suoi successi.

Dal fortino di Mar-a-Lago Trump ha lanciato solo qualche messaggio su Truth e si è intrattenuto telefonicamente con qualche giornalista per dare la sua versione dei fatti. Questo però non gli ha fatto cambiare i suoi programmi, inclusa la partecipazione a una cena di raccolta fondi per il super pac (comitato per la raccolta di denaro) Maga Inc. (Ats)

16:10

Swiss prolunga la sospensione dei voli per Tel Aviv e Dubai

A causa della situazione tesa in Medio Oriente, Swiss ha prolungato la sospensione dei voli verso Dubai e Tel Aviv. I collegamenti per Dubai sono cancellati fino a mercoledì 4 marzo compreso, quelli per Tel Aviv fino a domenica 8 marzo compreso.

La sicurezza dell'equipaggio e dei passeggeri ha la massima priorità, ha indicato la compagnia aerea in un comunicato odierno motivando la decisione. L'azienda continua a monitorare attentamente la situazione ed è in contatto con le autorità competenti.

Le misure riguardano anche le rotte: fino al 4 marzo, gli aerei di Swiss non utilizzeranno lo spazio aereo degli Emirati Arabi Uniti. Fino all'8 marzo, la compagnia eviterà inoltre gli spazi aerei di Israele, Libano, Giordania, Iraq, Iran, Kuwait e Bahrein.

Già ieri Swiss, seguendo le decisioni della case madre Lufthansa, aveva sospeso i voli per Tel Aviv fino al 7 marzo in seguito agli attacchi degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran. A causa della chiusura di numerosi spazi aerei, tra cui quello iracheno, aveva cancellato anche i voli di sabato e domenica per Dubai.

I viaggiatori interessati possono ottenere una modifica gratuita del biglietto per una data successiva o il rimborso integrale.

15:06

L' ex presidente Ahmadinejad ucciso nel primo attacco in Iran

L'ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad sarebbe stato ucciso insieme alle sue guardie del corpo durante il primo attacco israeliano di ieri in Iran. Lo riferiscono media israeliani citando media in Iran e nella regione

14:45

«Petroliere e navi di Gnl ferme ai lati di Hormuz»

«Almeno 150 petroliere, comprese navi che trasportano greggio e gas naturale liquefatto, hanno gettato l'ancora nelle acque aperte del Golfo oltre lo Stretto di Hormuz». Lo riporta Al Jazeera citando stime Reuters e gli ultimi dati del trasporto marittimo elaborati sulla piattaforma Marine Traffic.

«Altre decine di navi erano ferme dall'altra parte dello stretto. Questi movimenti sono avvenuti dopo gli attacchi Usa e israeliani contro l'Iran», scrive Al Jazeera. «Le petroliere erano raggruppate in acque aperte al largo delle coste dei principali produttori di petrolio e Gnl del Golfo, tra cui Iraq e Arabia Saudita e Qatar».

14:23

Swiss sospende i voli per Dubai fino al 4 marzo compreso

A causa della situazione di tensione in Medio Oriente, SWISS estende la sospensione dei voli da e per Dubai fino al 4 marzo incluso. I voli da e per Tel Aviv rimarranno sospesi fino all'8 marzo incluso.

«Fino al 4 marzo incluso - si legge nella nota diffusa - i nostri aerei non utilizzeranno lo spazio aereo degli Emirati Arabi Uniti. Fino all'8 marzo incluso, continueremo a evitare lo spazio aereo di Israele, Libano, Giordania, Iraq, Iran, Kuwait e Bahrein.

Siamo consapevoli che queste decisioni incidono sui piani di viaggio e possono causare incertezza per le persone interessate. Tuttavia, la sicurezza dei nostri equipaggi e dei passeggeri è la nostra massima priorità. Ci rammarichiamo profondamente per il disagio causato ai nostri passeggeri da queste cancellazioni di voli. I passeggeri interessati possono riprenotare il loro volo per una data successiva gratuitamente o, in alternativa, ricevere un rimborso completo del prezzo del biglietto. Il nostro servizio clienti è disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7, al numero +41 (0)848 700 700.

Continuiamo a monitorare attentamente la situazione in Medio Oriente. I nostri specialisti stanno valutando tutte le informazioni disponibili e sono in stretto contatto con le autorità competenti in Svizzera e sul campo».

14:03

Francia «soddisfatta» per la morte di Khamenei

La Francia non può che «essere soddisfatta» per la morte di Ali Khamenei, un «dittatore sanguinario»: lo ha detto, ai microfoni di RTL, la portavoce del governo francese, Maud Bregeon.

14:02

Israele: salgono a sei i morti

Secondo quanto riportato dalla televisione israeliana, almeno sei persone sono state uccise nei nuovi attacchi missilistici iraniani contro Israele. Secondo l'emittente N12, sono morte quando un missile ha colpito un edificio nella città di Beit Shemesh. Altre persone sono rimaste ferite. La città si trova a ovest di Gerusalemme. Anche gli abitanti di Tel Aviv hanno riferito di forti esplosioni durante i nuovi attacchi missilistici.

Milioni di abitanti hanno cercato rifugio nei bunker. «Sentiamo continuamente forti boati, forse sono anche missili difensivi», ha detto un abitante di Tel Aviv. «Non finisce mai». Dall'inizio degli attacchi israelo-americani in Iran sabato mattina, gli abitanti di Israele riferiscono di continui contrattacchi iraniani contro centri abitati israeliani, in alcuni casi a intervalli di mezz'ora.

Sabato una donna è stata uccisa dal crollo di un razzo a Tel Aviv. Secondo i dati ufficiali, finora sei persone sono morte e decine sono rimaste ferite negli attacchi missilistici iraniani contro Israele. (Sda Dpa)

13:21

Il Papa: «Basta armi, fermare la spirale di violenza»

«Seguo con profonda preoccupazione quanto sta accadendo in Medio Oriente e in Iran in queste ore drammatiche, la stabilità e la pace non si costruiscono con minacce reciproche né con le armi che seminano distruzione dolore e morte ma solo con attraverso un dialogo ragionevole responsabile e autentico, dinanzi alla possibilità di una tragedia di proporzioni enormi rivolgo alle parti coinvolte l'accorato appello ad assumere la responsabilità morale di fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile».

Così papa Leone all'Aneglus. «Che la diplomazia ritrovi il suo ruolo e sia promosso il bene dei popoli», ha aggiunto.

12:46

Opec+ verso l'aumento della produzione di petrolio

L'Opec+ concorda in linea di principio sull'aumento della produzione di petrolio di 206.000 barili al giorno da aprile. Lo hanno riferito a Bloomberg alcuni delegati del gruppo dei Paesi produttori, anticipando le conclusioni della riunione di oggi.

La videocall tra i Paesi membri (Arabia Saudita, Russia, Iraq, Emirati Arabi, Kuwait, Kazakhstan, Algeria e Oman) era già fissata come da tradizione all'inizio di ogni mese, così come era già in qualche modo previsto un possibile aumento della produzione dopo un periodo di sostanziale stabilità delle quote.

L'attacco all'Iran e l'escalation in Medio Oriente avrebbero però convinto i produttori ad optare per un aumento più alto di quanto preventivato.

12:32
Ilia YEFIMOVICH / AFPUn soldato israeliano sorveglia l'area antistante un edificio distrutto colpito da un presunto attacco iraniano avvenuto nella notte del 1° marzo 2026 a Tel Aviv. L'ayatollah Ali Khamenei, leader supremo dell'Iran dal 1989 e nemico giurato dell'Occidente, è stato ucciso nella prima salva di un massiccio attacco statunitense e israeliano, scatenando una nuova ondata di attacchi missilistici di rappresaglia da parte di Teheran.
12:28

Pechino: «Violazione del diritto internazionale»

«È inaccettabile che gli Stati Uniti e Israele lancino attacchi contro l'Iran durante i negoziati tra Iran e Stati Uniti». Lo ha affermato il ministro degli Esteri cinese Wang Yi durante una conversazione con il suo omologo russo Sergei Lavrov. Lo riporta Xinhua.

Wang, membro dell'Ufficio politico del Comitato centrale del Partito comunista cinese, ha affermato che è inaccettabile anche uccidere apertamente il leader di uno Stato sovrano e incoraggiare il cambio di governo, aggiungendo che queste azioni violano il diritto internazionale e le relazioni internazionali di base.

12:27

La Corea Nord condanna attacco all'Iran

La Corea del Nord ha condannato l'attacco di Stati Uniti e Israele contro l'Iran, definendolo un «atto di aggressione illegale», sostenendo che ha mostrato la «natura da gangster» di Washington.

Le campagne militari contro l'Iran da parte dei due Stati «costituiscono un atto di aggressione del tutto illegale e la forma più vile di violazione della sovranità nella loro natura», ha affermato un portavoce del Ministero degli Esteri nordcoreano in una dichiarazione diffusa dall'agenzia di stampa ufficiale Korean Central News Agency (Kcna).

12:02

Almeno 148 vittime nell'attacco sulla scuola

Il bilancio delle vittime dell'esplosione che ha colpito una scuola femminile nella città di Minab, nel sud dell'Iran, durante gli attacchi congiunti tra Stati Uniti e Israele è salito a 148, con 95 feriti. Lo riporta la Cnn citando il procuratore locale.

La Cnn ha geolocalizzato il video dalla scena alla scuola Shajaba Tayyiba, che si trova a circa 60 metri da una base militare iraniana. Sembra che la scuola facesse in precedenza parte della base, ma le immagini satellitari mostrano che i due siti sono separati almeno dal 2016.

I media statali iraniani avevano precedentemente riferito che il numero delle ragazze uccise era di almeno 118.

Interpellato sull'attacco, il portavoce del Comando centrale degli Stati Uniti, Tim Hawkins, ha dichiarato: «Siamo a conoscenza di segnalazioni di danni ai civili derivanti dalle operazioni militari in corso. Prendiamo sul serio queste segnalazioni e le stiamo esaminando. La protezione dei civili è della massima importanza e continueremo a prendere tutte le precauzioni disponibili per ridurre al minimo il rischio di danni involontari».

12:01

Londra: «Due missili iraniani in direzione di Cipro»

Negli attacchi iraniani di ieri, due missili di Teheran sarebbero stati lanciati in direzione di Cipro. È quanto ha rivelato il segretario alla Difesa britannico John Healey parlando a Sky News.

«Siamo abbastanza sicuri che non fossero diretti alle nostre basi», spiega Healey, che sottolinea però come «ciò dimostri quanto indiscriminata» sia la rappresaglia iraniana. Nell'isola di Cipro sono di stanza le truppe britanniche. Cipro, inoltre, è presidente di turno del semestre europeo. (Ats Ans)

11:59

Post Khamenei: Iran sospeso tra incertezza e lotta per la successione

Un consiglio provvisorio guida il Paese in attesa della nomina del nuovo Leader Supremo

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11:37

Putin: «Assassinio di Khamenei in violazione di tutte le norme»

In un messaggio di condoglianze al presidente iraniano Massud Pezeshkian, Vladimir Putin ha condannato quello che ha definito «l'assassinio» della Guida Ali Khamenei, «commesso in cinica violazione di tutte le norme della moralità umana e del diritto internazionale».

Nel testo diffuso dalla presidenza russa, Putin definisce Ali Khamenei come «un eminente statista, che ha dato un enorme contributo personale allo sviluppo delle relazioni amichevoli russo-iraniane, portandole al livello di un partenariato strategico globale». (Ats Ans)

11:29

Medio Oriente: il DFAE monitora i cittadini svizzeri tra aerei cancellati e ambasciate in allerta

Nessun cittadino svizzero risulta ferito dopo gli attacchi, ma molti restano bloccati a causa delle restrizioni sui voli.

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11:28

In rosso le Borse del Medio Oriente

Sono tutte in rosso le Borse del Medio Oriente che oggi hanno deciso di aprire regolarmente, come ogni domenica, malgrado l'escalation scatenata dall'attacco all'Iran.

Il Tadawul All Share Index dell'Arabia Saudita perde il 2% a 10.488 punti. In Giordania l'Amman Se General Index arretra dell'1,6% a 3.541 punti. In calo del 2% anche la Borsa dell'Oman e dell'1% quella del Bahrain.

Chiusa oggi la Borsa di Tel Aviv.

11:15
La TV di Stato iraniana ha confermato questa mattina la notizia della morte di Alì Khamenei. Nel dare la notizia il conduttore viene sopraffatto dal pianto. «Ha bevuto il calice del martirio - ha detto - ed è entrato nel regno celeste».
11:07

«Su Teheran 60 attacchi in 24 ore, 57 morti»

Il capo della Mezzaluna Rossa della provincia di Teheran, Shahin Fathi, ha affermato che gli Stati Uniti e Israele hanno finora condotto 60 attacchi contro la capitale Teheran nelle ultime 24 ore, durante i quali sono state uccise almeno 57 persone. (Ats Ans)

11:02
Flightradar24Gran parte dello spazio aereo del Medio Oriente è rimasto chiuso. Stando all'Ats, a Zurigo non risultano passeggeri bloccati, ma tre voli di Emirates, Qatar Airways e Etihad sono fermi a causa della chiusura degli aeroporti nella regione colpita. L’operatività generale dello scalo resta regolare e i viaggiatori vengono avvisati tempestivamente in caso di cancellazioni.
10:55

Reuters: «Con la chiusura dello Stretto di Hormuz, crisi del petrolio in vista»

Secondo Ron Bousso, corrispondente principale di Reuters per le aziende del settore petrolio e gas, la guerra in Medio Oriente sta proiettando il mercato del petrolio nella più grande crisi degli ultimi decenni. L’incertezza legata al conflitto in Iran sta già influenzando i flussi di petrolio da una regione che fornisce il 20% del fabbisogno mondiale. I prezzi del Brent hanno raggiunto circa 70 dollari al barile, il livello più alto dall'agosto 2025 e i rischi legati a petroliere bloccate o attacchi alle navi, insieme all'annuncio della chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran, spingono produttori e operatori a rivedere logistica e forniture. Anche se al momento non ci sono danni confermati alle infrastrutture, secondo l’analista il conflitto potrebbe interrompere le forniture energetiche del Medio Oriente in modi mai visti negli ultimi decenni.

10:49

Netanyahu agli iraniani: «Scendete in piazza»

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha pubblicato su X un video in lingua farsi in cui si rivolge ai cittadini dell'Iran.

«Nei prossimi giorni colpiremo migliaia di obiettivi del regime del terrore. Creeremo le condizioni affinché i coraggiosi cittadini iraniani possano liberarsi dalle catene della tirannia: cittadini dell'Iran, non perdete questa opportunità, che si presenta solo una volta per generazione, dovete scendere in piazza a milioni per portare a termine il compito, per rovesciare il regime del terrore che ha reso le vostre vite insopportabili. L'aiuto che stavate aspettando è arrivato», ha detto.

10:48

La Cia ha identificato la posizione di Khamenei prima dell'attacco

La Cia ha identificato la posizione precisa della Guida Suprema iraniana, Ali Khamenei, poco prima che gli Stati Uniti e Israele lanciassero l'attacco coordinato contro l'Iran, fornendo ciò che i funzionari descrivono come informazioni di intelligence "ad alta fedeltà" che hanno consentito l'operazione. Lo riporta il New York Times, citando funzionari a conoscenza della questione.

La svolta - scrive il Nyt - è arrivata quando la Cia ha appreso che Khamenei avrebbe partecipato a una riunione mattutina di alti funzionari iraniani presso un complesso di comando nel centro di Teheran.

10:48

Due persone ferite a Dubai

Secondo quanto riferisce il New York Times, due persone sono rimaste ferite domenica mattina a Dubai a causa della caduta di detriti provenienti da droni, secondo quanto comunicato dalle autorità degli Emirati Arabi Uniti. I velivoli erano stati intercettati dai sistemi di difesa aerea, ma alcuni frammenti sono comunque precipitati nei cortili delle abitazioni, ha precisato l’ufficio stampa di Dubai. L’Iran, dall’inizio della campagna militare condotta da Stati Uniti e Israele, ha più volte lanciato missili e droni contro i Paesi del Golfo.

10:42
Manzoor BALTI / AFPMusulmani sciiti gridano slogan contro gli Stati Uniti e Israele durante una protesta a Skardu, nella regione pakistana del Gilgit-Baltistan, il 1° marzo 2026. Almeno otto persone sono state uccise durante le proteste filo-iraniane al consolato degli Stati Uniti nella megalopoli pakistana di Karachi, ha riferito all'AFP un portavoce dei servizi di soccorso. Centinaia di manifestanti filo-iraniani avevano cercato di assaltare il consolato dopo gli attacchi statunitensi e israeliani contro l'Iran.
10:42

Proteste in Pakistan: almeno otto morti

Almeno otto persone sono rimaste uccise a Karachi, megalopoli nel sud del Pakistan, quando centinaia di manifestanti filo-iraniani hanno tentato di assaltare il consolato statunitense. Lo ha reso noto il servizio di soccorso.

Poco prima una fonte giornalistica dell'Afp sul posto ha parlato di una folla di giovani che ha scavalcato il cancello principale e si è infiltrata nel vialetto d'accesso dell'edificio consolare, rompendo alcune finestre, e della polizia che ha sparato gas lacrimogeni contro i manifestanti, che si sono dispersi.

«Abbiamo trasportato almeno otto cadaveri negli ospedali civili di Karachi, mentre altri 20 sono rimasti feriti nell'incidente al consolato», ha affermato Muhammad Amin, portavoce del servizio di soccorso della Edhi Foundation, aggiungendo che la maggior parte presentava ferite da arma da fuoco.

Il giornalista dell'Afp poco prima ha constatato che una folla di giovani ha scavalcato il cancello principale e si è infiltrata nel vialetto d'accesso dell'edificio consolare, rompendo alcune finestre. La polizia ha sparato gas lacrimogeni contro i manifestanti che si sono dispersi. Video sui social media mostrano giovani che sfondano le finestre dell'edificio principale del consolato, mentre la bandiera americana sventolava sul complesso, il cui perimetro è sormontato da filo spinato.

«Dobbiamo rimanere uniti. Nessun potere può fermarci», si è sentito dire da un giovane manifestante. «Stiamo dando fuoco al consolato americano a Karachi. Se Dio vuole, stiamo vendicando l'uccisione del nostro leader», ha detto un altro manifestante mentre filmava altri che cercavano di appiccare un incendio.

Migliaia di persone stanno scendendo in piazza anche nella città orientale di Lahore e nel nord di Skardu, con una manifestazione prevista per il pomeriggio nei pressi dell'enclave diplomatica che ospita l'ambasciata statunitense a Islamabad. (Ats Ans)

10:34

Oman: «Colpita una petroliera, 4 feriti»

Una petroliera è stata presa di mira al largo delle coste dell'Oman e degli Emirati Arabi Uniti, e il suo equipaggio, inclusi quattro feriti, è stato evacuato, nel secondo giorno di attacchi aerei iraniani nel Golfo in rappresaglia per l'attacco israelo-americano, ha riportato l'agenzia di stampa ufficiale dell'Oman.

«Il Centro per la Sicurezza Marittima ha annunciato che la petroliera (Skylight), battente bandiera della Repubblica di Palau, è stata presa di mira a 5 miglia nautiche a nord del porto di Khasab», ha riferito l'agenzia di stampa omanita Ona.

L'equipaggio di 20 persone, tra cui 15 indiani e 5 iraniani, è stato evacuato e, secondo i primi resoconti, 4 di loro «hanno riportato ferite di varia gravità», ha aggiunto.

10:33

Arabia Saudita, «Forti esplosioni sentite a Riad»

Forti esplosioni sono state sentite nella parte orientale della capitale dell'Arabia Saudita Riad. Lo constatano i corrispondenti e i residenti sul posto. Alcuni abitanti nella parte orientale di Riad riferiscono di aver sentito molti colpi forti e di aver visto del fumo salire. (Ats Ans)

10:31
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In lontananza si vede del fumo nero provenire dall'aeroporto di Dubai colpito da un missile iraniano.

10:27

Gli Emirati all'Iran: «Aggressione a noi è un errore, vi isola»

«La vostra guerra non è contro i vostri vicini», ha dichiarato oggi un alto funzionario degli Emirati arabi uniti (EAU) rivolto all'Iran, affermando che gli attacchi iraniani nel Golfo stanno isolando la Repubblica Islamica, nel secondo giorno della risposta di Teheran all'attacco israelo-americano.

«L'aggressione iraniana contro gli stati del Golfo è stata un errore di calcolo e ha isolato l'Iran in un momento critico», ha dichiarato Anwar Gargash, consigliere del presidente emiratino. «Tornate in voi stessi (...) e trattate i vostri vicini in modo razionale e responsabile», ha aggiunto Gargash.

Stando alla Reuters, per il secondo giorno consecutivo, domenica, sono state udite forti esplosioni a Dubai e nella capitale del Qatar, Doha, secondo quanto riferito da testimoni, mentre si intensificavano gli attacchi di rappresaglia dell'Iran.

Due persone sono rimaste ferite a Dubai, il più grande polo turistico e commerciale del Medio Oriente, dopo che schegge di droni sono cadute su due case dopo che i droni erano stati intercettati, secondo quanto riportato da un comunicato dell'ufficio stampa di Dubai.

L'aeroporto internazionale di Dubai, il suo storico hotel Burj Al Arab e l'elegante isola artificiale Palm Jumeirah hanno subito danni.

Nella zona portuale di Jebel Ali a Dubai, domenica mattina uno degli ormeggi ha preso fuoco a causa dei detriti provenienti dall'intercettazione aerea di un missile.

L'Iran aveva dichiarato che avrebbe preso di mira le basi statunitensi nella regione, ma ha colpito anche una serie di altri obiettivi nelle città del Golfo.

10:25

Iran, ucciso il capo Intelligence della Polizia e colpita la Tv di Stato

Il capo dell'intelligence della polizia iraniana, Gholamreza Rezaian, è stato ucciso durante gli attacchi statunitensi e israeliani contro la Repubblica islamica, riferiscono oggi i media iraniani.

"Il generale Gholamreza Rezaian, capo dell'intelligence della polizia nazionale, è stato ucciso in seguito agli attacchi nemici di ieri ", ha riferito l'agenzia di stampa Fars, insieme ad altri media.

I media israeliani riferiscono inoltre che la televisione di Stato di Teheran è stata attaccata. Si apprende che il governo israeliano si riunirà questa sera alle 21 ora locale, le 20 in Svizzera.

10:21

Hamas piange Khamenei

È stato ucciso in «un attacco abominevole», afferma l'organizzazione in un comunicato.

«Noi di Hamas piangiamo la scomparsa dell'Ayatollah Ali Khamenei. Ha fornito ogni forma di sostegno politico, diplomatico e militare al nostro popolo, alla nostra causa e alla nostra resistenza», ha dichiarato il movimento islamista palestinese in una nota.

«Gli Stati Uniti e il governo fascista di occupazione hanno la piena responsabilità di questa palese aggressione e di questo crimine atroce contro la sovranità della Repubblica Islamica dell'Iran, nonché delle sue gravi ripercussioni sulla sicurezza e la stabilità della regione», ha sottolineato.

10:19
ATTA KENARE / AFP
10:19

Idf: «Abbiamo iniziato a colpire il cuore di Teheran»

L'esercito israeliano ha dichiarato questa mattina di aver iniziato a colpire «obiettivi nel cuore di Teheran», il giorno dopo che un attacco congiunto tra Stati Uniti e Israele ha ucciso la guida suprema iraniana, Ali Khamenei.

«L'Idf sta colpendo obiettivi che appartengono al regime terroristico iraniano nel cuore di Teheran», ha dichiarato l'esercito, mentre «nei giorni scorsi, l'aeronautica militare israeliana ha condotto attacchi su larga scala per stabilire la superiorità aerea e spianare la strada verso Teheran».

La Difesa civile richiama 20.000 riservisti - Si è inoltre appreso che la Difesa Civile israeliana ha richiamato circa 20.000 riservisti per assistere la popolazione civile, mentre Israele è preso di mira dagli attacchi missilistici iraniani.

Il Comando del Fronte Interno (Difesa Civile) «ha richiamato circa 20.000 riservisti» che, «nelle ultime 24 ore, si sono uniti alle forze regolari e di riserva del Comando del Fronte Interno già schierate e operative in tutto il Paese», secondo una dichiarazione di questo ramo dell'esercito responsabile della protezione dei civili in tempo di guerra.

10:12

Uccisione Khamenei: dichiarati 3 giorni di lutto nazionale in Iraq

L'Iraq ha dichiarato oggi tre giorni di lutto nazionale per l'uccisione della Guida suprema dell'Iran, l'Ayatollah Ali Khamenei.

«Con profonda tristezza, esprimiamo le nostre condoglianze al nobile popolo iraniano e all'intero mondo musulmano» per la morte di Khamenei in «un palese atto di aggressione», ha dichiarato il portavoce del governo Bassem al-Awadi, annunciando il lutto nazionale di tre giorni.

10:08

Colpite con successo le basi Usa nel Golfo

L'esercito iraniano ha dichiarato di aver preso di mira domenica le basi statunitensi nella regione del Kurdistan iracheno e nel Golfo in risposta agli attacchi israeliani e statunitensi che hanno ucciso la guida suprema, l'Ayatollah Ali Khamenei.

«Pochi minuti fa, i piloti delle forze aeree della Repubblica islamica dell'Iran hanno bombardato con successo le basi statunitensi nei paesi del Golfo Persico e nella regione del Kurdistan iracheno in diverse fasi delle operazioni», ha affermato l'esercito iraniano in una dichiarazione trasmessa dalla TV di Stato.

10:08

Idf: «Missili iraniani su Gerusalemme»

Esplosioni sono state udite a Gerusalemme, hanno riferito i giornalisti dell'Afp, dopo che l'esercito israeliano ha annunciato di aver rilevato ulteriori lanci di missili iraniani.

Le sirene «hanno suonato in diverse parti del Paese dopo l'individuazione di missili lanciati dall'Iran verso Israele», ha dichiarato l'Idf. «L'Aeronautica militare israeliana interviene per intercettare e colpire le minacce, quando necessario, al fine di eliminarle», ha aggiunto.

10:06

Ali Larijani: «L'uccisione di Khamenei non resterà senza risposta»

«La morte del leader Ali Khemenei durante gli attacchi statunitensi e israeliani è stata un episodio amaro. Hanno bruciato e pugnalato i cuori degli iraniani, ma questo non rimarrà senza risposta, e i loro stessi cuori saranno pugnalati. È stata una strada sbagliata da parte degli Stati Uniti e di Israele e non raggiungeranno mai i loro obiettivi».

Lo ha dichiarato questa mattina alla televisione di Stato il segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale, Ali Larijani, aggiungendo: "Oggi siamo pienamente pronti e le forze armate iraniane agiranno con più forza di prima".

«Gli Stati Uniti, che vogliono saccheggiare le risorse del Paese, sono caduti nella trappola di Israele», ha detto Larijani, aggiungendo: «Israele sta solo cercando la divisione del territorio iraniano per avere il predominio sulla regione», ha aggiunto Larijani parlando alla Tv di Stato.

09:53
ATTA KENARE / AFPUna colonna di fumo si alza dalle esplosioni segnalate a Teheran il 1° marzo 2026. L'Ayatollah Ali Khamenei, leader supremo dell'Iran dal 1989 e nemico giurato dell'Occidente, è stato ucciso in un massiccio attacco statunitense e israeliano, scatenando una nuova ondata di attacchi missilistici di rappresaglia da parte di Teheran.
09:52

Ucciso il comandante dei Pasdaran

Il comandante delle Guardie Rivoluzionarie Mohammad Pakpour e il capo del Consiglio di Difesa iraniano Ali Shamkhani sono stati «martirizzati» durante gli attacchi statunitensi-israeliani di sabato, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa IRNA.

Nel frattempo, il quartier generale delle forze armate iraniane ha dichiarato ieri sera in un comunicato: «Faremo pentire gli Stati Uniti e Israele per le loro azioni criminali».

Anche il capo di Stato maggiore delle forze armate dell'Iran è stato ucciso nei raid americani e israeliani: lo rende noto la Tv di Stato iraniana.

09:49

Attacco con droni in Oman: ferito un lavoratore

Il porto commerciale di Duqm, in Oman, è stato colpito da due droni, ferendo un lavoratore expat, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale citata da The Times of Israel. I detriti di un altro drone sono caduti in un'area vicina ai serbatoi di carburante, ma non si sono registrate vittime o danni materiali.

L'ambasciata statunitense in Oman ha intanto chiesto al personale e ai cittadini americani nel Paese di mettersi al sicuro citando «attività» non specificate fuori dalla capitale Mascate, mentre l'Iran conduce un secondo giorno di attacchi di rappresaglia nel Golfo.

«A causa delle attività in corso fuori Mascate, l'ambasciata statunitense in Oman ha ordinato al personale di rifugiarsi sul posto (ovvero, mettersi al riparo). Raccomandiamo a tutti gli americani in Oman di fare lo stesso fino a nuovo avviso», afferma l'ambasciata in un post su X citato da Times of Israel.

09:48

Reza Pahlavi, «L'ora della liberazione è vicina»

In un breve post su X, Reza Pahlavi, figlio dello scià iraniano deposto, ha ringraziato Trump per l'operazione militare lanciata contro l'Iran, affermando che "l'ora della liberazione è vicina".

«Il coraggioso popolo iraniano ha pagato un prezzo molto alto per la libertà», ha aggiunto. Pahlavi, che aspira a guidare l'Iran, ha dichiarato di aver elaborato un piano «per una transizione ordinata e trasparente verso un Iran democratico».

09:35

«Salgono a 108 i morti nel raid su una scuola in Iran»

La Mezzaluna Rossa iraniana ha annunciato che il bilancio delle vittime dell'attacco che ieri ha colpito una scuola nel sud del Paese è salito a 108, dopo che Stati Uniti e Israele hanno lanciato un'ondata di attacchi contro la Repubblica Islamica.

«Il numero di studenti martiri alla scuola di Minab ha raggiunto quota 108 e le operazioni di soccorso e rimozione delle macerie sono ancora in corso», ha dichiarato un portavoce dell'organizzazione.

L'Afp non è riuscita ad accedere al luogo per verificare il bilancio delle vittime o le circostanze dell'incidente, mentre l'esercito israeliano non ha rilasciato commenti immediati. (Ats Ans)

09:34

Forti esplosioni a Teheran, si levano colonne di fumo

Pochi minuti fa, Stati Uniti e Israele hanno sferrato una nuova serie di attacchi contro la capitale iraniana Teheran. In città si sentono forti e numerose esplosioni e nel cielo si vede una densa coltre di fumo. (Ats Ans)

09:31

L'Aiea domani terrà una riunione straordinaria sull'Iran

L'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) dell'Onu ha annunciato che domani (lunedì) terrà una riunione straordinaria su richiesta della Russia dopo gli attacchi militari statunitensi e israeliani contro l'Iran.

La missione permanente della Russia, alleata di Teheran, ha richiesto una «sessione speciale del Consiglio dei Governatori dell'Aiea su questioni relative agli attacchi militari statunitensi e israeliani contro il territorio della Repubblica Islamica dell'Iran», secondo una dichiarazione.

Il rappresentante permanente della Russia presso le organizzazioni internazionali a Vienna, Mikhail Ulyanov, ha confermato la richiesta. Ieri, la missione iraniana presso le Nazioni Unite aveva inviato la stessa richiesta per lettera al direttore dell'agenzia con sede a Vienna, Raphael Grossi.

«Le accuse infondate, le minacce d'odio e gli atti riprovevoli degli aggressori contro il programma nucleare pacifico dell'Iran devono essere esaminati immediatamente dal Consiglio», ha affermato la missione iraniana su X.

La riunione straordinaria del Consiglio dei Governatori, che rappresenta 35 Paesi, precederà una sessione ordinaria precedentemente programmata, si legge nella nota. (ats ans)

09:30

Iran: nuovi attacchi Usa-Israele in diverse città

Una nuova serie di attacchi statunitensi-israeliani è stata segnalata anche nelle città di Karaj, Qom, Bushehr, Ahvaz, Orumiyeh e Hamedan nella prima mattinata di oggi.

Il rappresentante dell'Iran presso le Nazioni Unite Saeed Iravani ha dichiarato in una riunione urgente del Consiglio di sicurezza dell'Onu nella prima mattinata di domenica che "l'Iran continuerà a difendersi in modo deciso e proporzionato, finché gli Stati Uniti e Israele continueranno la loro aggressione. Il sogno del governo ostile degli Stati Uniti di costringere l'Iran alla resa non si realizzerà mai".

09:07

«Trump pagherà»

Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Baqer Qalibaf, riferendosi a Trump e Israele, ha affermato che hanno oltrepassato una linea rossa e «ne pagheranno le conseguenze», ha riferito la televisione di Stato iraniana domenica mattina.Ha aggiunto che il Paese proseguirà il cammino intrapreso da Khamenei.

Non è mancata la risposta del presidente degli Stati Uniti. «Colpiremo l'Iran con una forza mai vista prima» se la nazione mediorientale reagirà, ha affermato Trump domenica.

«L'Iran ha appena dichiarato che oggi colpirà molto duramente, più duramente di quanto non abbia mai subito prima», ha affermato Trump in un post su Truth Social.

Ha aggiunto: «COMUNQUE, È MEGLIO CHE NON LO FACCIANO, PERCHÉ SE LO FOSSERO, LI COLPIREMMO CON UNA FORZA MAI VISTA PRIMA!» (Reuters)

09:06
09:06

L'ultimo discorso di Khamenei

Le sue ultime parole pubbliche, pronunciate il 17 febbraio, ora risuonano come un testamento per i suoi sostenitori. L'Ayatollah Ali Khamenei si era espresso subito dopo l'inizio dei colloqui indiretti tra Washington e Teheran a Ginevra.

«Dobbiamo avere armi deterrenti; se un paese non ha armi deterrenti, verrà schiacciato sotto i piedi dei suoi nemici», aveva affermato.

«Le armi dissuasive sono una delle necessità della nostra nazione. Gli americani interferiscono in questa faccenda senza alcun motivo: 'Potete avere questo o quel missile, potete avere questa o quella gittata e non di più', cosa c'entra questo con voi? Riguarda la nazione iraniana».

«A loro sembra, e il presidente degli Stati Uniti continua a ripeterlo, che l'esercito americano sia l'esercito più forte del mondo; l'esercito più forte del mondo a volte può ricevere schiaffi così forti da non riuscire a stare in piedi».

08:57

Un morto a Tel Aviv

«Una persona è stata dichiarata morta a Tel Aviv a seguito dell'attacco missilistico lanciato dall'Iran. Il raid ha colpito direttamente un edificio nel centro della città». Lo scrive Haaretz, precisando che «almeno 22 persone sono rimaste ferite nell'attacco e sono state ricoverate negli ospedali. Uno di loro è grave, mentre un altro è in condizioni moderate».

A perdere la vita nell'impatto diretto di un missile iraniano su un edificio residenziale nel centro di Tel Aviv è stata una donna di 40 anni. Altre due persone sono in condizioni critiche. Lo comunica il servizio di pronto soccorso israeliano Magen David Adom.

08:44

Il DFAE rimpatria il personale dell'ambasciata

Il Dipartimento federale degli affari esteri ha deciso di rimpatriare ieri verso la Svizzera quattro dei dieci collaboratori rimasti dell'ambasciata a Teheran. A causa della chiusura dello spazio aereo, la loro partenza non è stata tuttavia ancora stata possibile.

«Non appena possibile, raggiungeranno gli altri colaboratori all'ambasciata o lasceranno il Paese», ha dichiarato Monika Schmutz Kirgöz, capo della sezione Medio Oriente e Nord Africa del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), in un'intervista pubblicata domenica sul "SonntagsZeitung".

I quattro collaboratori erano già sull'aereo, ma sono dovuti tornare in un hotel vicino all'aeroporto. «Considerate le circostanze, il nostro personale nei Paesi interessati sta bene», ha dichiarato Schmutz Kirgöz.

Altri sei collaboratori dell'ambasciata svizzera in Iran rimangono per il momento sul posto. «Naturalmente monitoriamo costantemente la situazione», ha dichiarato la responsabile, precisando che altri cinque collaboratori del DFAE si trovano attualmente presso l'ambasciata svizzera in Israele.

08:24

Israele, ondata di attacchi missilistici dall'Iran

Dopo più di un'ora in cui sono suonate incessantemente le sirene in tutto Israele, l'Home Front Command ha comunicato che è possibile uscire dai rifugi, ma l'indicazione è quella di rimanervi in prossimità. Non sono stati identificati impatti diretti di missili iraniani in questa ondata di lanci e le unità del Magen David Adom comunicano di aver prestato soccorso a 14 persone lievemente ferite mentre correvano per prendere riparo nei rifugi.

Il sistema scolastico del Paese è chiuso e qualsiasi assembramento rimane vietato.

08:24

Chi guiderà dopo Khamenei

Mohammad Mokhber, consigliere del leader iraniano Ali Khamenei, assassinato ieri durante gli attacchi sferrati da Stati Uniti e Israele, ha dichiarato questa mattina alla televisione di Stato che il presidente Masoud Pezeshkian e altri due alti funzionari, tra cui il capo della magistratura Gholamhossein Ejei, guideranno il Paese nel periodo di transizione dopo la morte di Khamenei.

08:22
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08:22

Migliaia di persone in lutto per Khamenei

Non solo festeggiamenti, secondo i giornalisti dell'Afp, oggi migliaia di persone in lutto si sono radunate nel centro della capitale iraniana Teheran dopo la morte della guida suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei. I partecipanti al corteo funebre, vestiti per lo più di nero e alcuni in lacrime, hanno intonato slogan come «morte all'America» e «morte a Israele» in piazza Enghelab (piazza della Rivoluzione). Molti sventolando bandiere iraniane tenendo in mano foto di Khamenei.

08:18

L'annuncio dei media iraniani: «Uccisi anche figlia e genero»

I media statali iraniani hanno annunciato domenica mattina che il leader supremo dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, è stato ucciso. «Apparteniamo ad Allah e a Lui torneremo». È morto dopo gli attacchi militari statunitensi e israeliani contro l'Iran sabato.

Confermata anche la morte della figlia, del genero e del nipote del leader supremo dell'Iran dall'agenzia di stampa Fars. Rimasta uccisa pure una delle nuore.

Khamenei, per oltre trent’anni guida suprema dell’Iran, ha trasformato la Repubblica islamica in una potenza regionale, reprimendo duramente il dissenso interno, proiettando la forza di Teheran all’estero e mantenendo una linea di costante ostilità verso Stati Uniti e Israele.

08:11
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