Israele e Stati Uniti attaccano l'Iran. Colpita una scuola: «Almeno 40 morti»

Lo annunciano funzionari americani e israeliani: numerose esplosioni avvertite a Teheran. L'attacco è avvenuto dopo mesi di crescenti tensioni e minacce
L'esercito israeliano ha comunicato di aver colpito alcune postazioni del movimento sciita filo-iraniano Hezbollah nel sud del Libano. «In risposta alle ripetute violazioni degli accordi di cessate il fuoco da parte di Hezbollah, l'esercito israeliano sta colpendo le infrastrutture terroristiche di Hezbollah nel sud del Libano», hanno scritto i militari israeliani su Telegram.
Poco dopo, anche gli Stati Uniti hanno confermato di aver partecipato all'attacco. Lo riportano diversi media statunitensi, dal New York Times, alla Cnn, al Wall Street Journal.
Media americani e israeliani riferiscono che quella in corso in Iran è un'operazione congiunta tra i due paesi. Uno degli obiettivi sarebbe una struttura presidenziale iraniana, secondo media di Israeliane e fonti dell'opposizione iraniana. Le stesse fonti affermano che il leader supremo Ali Khamenei sarebbe stato portato in un luogo sicuro.
Nel frattempo, il governo israeliano ha chiuso lo spazio aereo nazionale. Si teme una risposta su Gerusalemme e Tel Aviv.
They attacked an elementary school under the pretext of striking the Islamic Republic and its nuclear facilities, and, as is their habit, killed forty children.#Iran #usa #STOPWAR pic.twitter.com/Y7hxWJTww0
— Mohsen Divan 🇮🇷 (@mohsendivan) February 28, 2026
Teheran, attacco sulla scuola: «Almeno 40 morti»
Sale ad almeno 40 morti il bilancio delle vittime dell'attacco israeliano su una scuola elementare femminile a Minab nel sud della provincia iraniana di Hormozgan. Lo riportano i media internazionali citando l'agenzia Irna.
Sono almeno 45 invece i feriti, riporta l'agenzia. A Minab, secondo quanto viene riferito, ha una sede il corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica iraniana. (Ats Ans)
Intercettati due missili iraniani in Giordania
L'esercito giordano ha annunciato di aver abbattuto due missili diretti sul territorio del regno. Lo riporta Sky News Arabic citando fonti militari giordane, aggiungendo che la direzione della Pubblica Sicurezza ha inoltre emanato una serie di linee guida e istruzioni preventive per i cittadini del Regno alla luce dell'escalation regionale in corso. (Ats Ans)
Bahrein: iniziata l'evacuazione dell'area vicino alla base navale Usa
Il ministro degli Interni del Bahrein ha dichiarato di aver iniziato a evacuare le persone dall'area di Juffair, a sud-est della capitale Manama, dove si trova una base navale Usa.
«Vi esortiamo a collaborare con le autorità competenti», ha affermato il ministero in una nota pubblicata sui social media. (Ats Ans)
Kuwait: «Dall'Iran vile attacco»
Il Kuwait esprime una «ferma condanna» per il «vile attacco iraniano» subito in mattinata, riportato dopo che Usa e Israele hanno condotto attacchi sull'Iran.
In un comunicato, il ministero degli Esteri del Kuwait ha denunciato una «palese violazione della sovranità» nazionale, sottolineando «il pieno e legittimo diritto» a «difendersi» come «risposta a una flagrante aggressione, in misura proporzionata alla natura e all'entità dell'attacco» e «in conformità con il diritto internazionale».
La nota afferma che le forze di difesa hanno «respinto con successo» l'attacco iraniano. (Ats Ans)
Presidente CICR: «Escalation potenzialmente devastanti per i civili»
«L'escalation militare in Medio Oriente sta innescando una pericolosa reazione a catena in tutta la regione, con conseguenze potenzialmente devastanti per i civili», ha ammonito oggi la presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) Mirjana Spoljaric esortando al rispetto delle regole sui conflitti».
«Rispettare le regole di guerra è un obbligo e non una scelta. Nei conflitti armati internazionali si applica il diritto internazionale umanitario, in particolare tutte e quattro le Convenzioni di Ginevra. Le infrastrutture civili come ospedali, case e scuole devono essere risparmiate dagli attacchi. Il personale medico e i soccorritori devono poter svolgere il proprio lavoro in sicurezza», afferma la presidente del CICR in un comunicato pubblicato a Ginevra.
Mirjana Spoljaric precisa che il CICR ha squadre sul campo in Iran, Israele e in tutta la regione ed è «pronto a rispondere alle esigenze nell'ambito del nostro mandato e dove possiamo operare, insieme ai nostri partner del Movimento della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa. Ma gli aiuti umanitari - aggiunge - non possono tenere il passo con il ritmo o l'entità delle sofferenze causate da conflitti continui; è necessaria la volontà politica per raggiungere la pace e prevenire ulteriori morti e distruzioni». (Ats Ans)
AFPQuesto video, realizzato a partire da immagini UGC pubblicate sui social media il 28 febbraio 2026 e verificate dai team AFPTV a Parigi, mostra il momento dell’attacco a una base statunitense in Bahrein.
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato il 28 febbraio di aver preso di mira la Quinta Flotta statunitense nel Paese del Golfo, a seguito delle segnalazioni secondo cui la base americana sarebbe stata colpita da un attacco missilistico, come riportato dai media locali.Iran: sale a 24 il numero delle vittime nella scuola femminile
Secondo fonti iraniane, il numero delle studentesse uccise in un attacco missilistico nel sud dell'Iran è salito ad almeno 24. La radio di Stato ha fatto riferimento nella sua notizia al capo dell'amministrazione distrettuale della zona colpita, Minab. (sda/dpa)
Mosca: «Contro l'Iran un'aggressione immotivata»
Il ministero degli Esteri russo ha condannato gli attacchi degli Usa e di Israele all'Iran come «un atto di aggressione armata pianificato e immotivato contro uno Stato membro sovrano e indipendente delle Nazioni Unite, in violazione dei principi e delle norme fondamentali del diritto internazionale». (Ats Ans)
Uccisi due combattenti e almeno cinque studentesse
Un bombardamento che ha preso di mira una base militare irachena che ospitava un gruppo filo-iraniano ha ucciso almeno due combattenti, secondo quanto riferito dal gruppo Kataeb Hezbollah.
«Ci sono due martiri di Kataeb e altri cinque feriti nell'aggressione» alla base di Jurf al-Sakher, nota anche come Jurf al-Nasr, nel sud dell'Iraq, ha detto una fonte di Kataeb Hezbollah. Un'altra fonte ha detto che tre combattenti sono stati uccisi.
Inoltre, secondo fonti iraniane, almeno cinque studentesse sono morte in un attacco missilistico nel sud dell'Iran. L'agenzia di stampa Tasnim, citando il vice governatore locale, ha riferito che è stata colpita una scuola elementare femminile nella provincia di Hormusgan.
«Questa scuola era l'obiettivo diretto dell'attacco», si legge nel rapporto. Sono in corso le operazioni di sgombero delle macerie e di soccorso delle studentesse. L'incidente è avvenuto nel distretto di Minab, non lontano dalla costa del Golfo Persico.
Nella provincia di Hormusgan si trovano diverse basi navali delle forze armate iraniane. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sull'attacco.
Pasdaran: «Lanciata "Truth Promise 4»
Le Guardie Rivoluzionarie in Iran hanno annunciato che l'Operazione "Truth Promise 4" è stata lanciata «in risposta all'aggressione americano-sionista contro il territorio iraniano».
Secondo l'annuncio, il quartier generale della Quinta Flotta della Marina statunitense in Bahrein è stato attaccato con missili e droni, e anche le basi americane in Qatar e negli Emirati Arabi Uniti, «oltre ai centri militari e di sicurezza nel cuore di Israele».
È stato inoltre riferito che «gli attacchi missilistici delle forze iraniane continuano e informazioni dettagliate saranno pubblicate in seguito». (Ats Ans)
Emirati: «Una vittima nell'attacco dell'Iran a Abu Dhabi»
Un uomo è stato ucciso ad Abu Dhabi negli attacchi iraniani. Lo riferiscono i media statali degli Emirati Arabi Uniti. (Ats Ans)
«Uccisi alti comandanti pasdaran e politici»
Una fonte iraniana vicina al regime ha dichiarato che alti comandanti delle Guardie Rivoluzionarie e personalità politiche sono stati uccisi in attacchi dell'esercito israeliano (Idf) e di quello statunitense. Lo riportano i media israeliani citando Reuters. Secondo notizie non ufficiali si trattarebbe la morte del comandante delle Guardie Rivoluzionarie, Mohammad Pakpour, e del ministro della Difesa Aziz Nasirzadeh, in seguito ai raid in Iran.
Secondo quanto riporta Channel 12, che cita fonti di sicurezza israeliane, l'attacco congiunto israeliano-americano ha mirato anche alla Guida Suprema dell'Iran Ali Khamenei e al presidente Masoud Pezeshkian. (Ats Ans)
Israele mobilita 70 mila riservisti contro l'Iran
Israele intende richiamare circa 70.000 riservisti per la nuova guerra con l'Iran. Un rappresentante militare israeliano ha affermato che la maggior parte di essi appartiene alla difesa aerea e al comando della sicurezza interna. «Ci sarà però anche una forte presenza ai nostri confini», ha dichiarato ai giornalisti.
L'esercito è preparato a «diversi scenari», con riferimento alla difesa dei confini e a possibili attacchi da parte degli alleati dell'Iran contro Israele. Alla domanda su quanto durerà la nuova operazione militare, ha risposto: «Il tempo necessario».
L'Iran ha finora lanciato decine di missili su Israele, ma non ci sono stati danni gravi.
Riguardo agli attacchi di Israele in Iran, ha affermato: «La nostra prima salva era diretta contro obiettivi rilevanti per la libertà d'azione». Inoltre, erano diretti contro «obiettivi di grande importanza, persone coinvolte nel piano di distruzione di Israele». Non ha fornito ulteriori dettagli al riguardo. (Sda Dpa)
Ue: «Iran minaccia globale»
«Gli ultimi sviluppi in Medio Oriente sono pericolosi. Il regime iraniano ha ucciso migliaia di persone. I suoi programmi missilistici balistici e nucleari, insieme al sostegno ai gruppi terroristici, rappresentano una seria minaccia per la sicurezza globale». Lo scrive su X l'Alta rappresentante Ue, Kaja Kallas.
«Ho parlato con il Ministro degli Esteri israeliano Saar e con altri ministri della regione. L'Ue sta inoltre collaborando strettamente con i partner arabi per esplorare percorsi diplomatici. La protezione dei civili e il diritto internazionale umanitario sono una priorità», spiega Kallas. (Ats Ans)
DFAE: «Svizzera preoccupata»
«La Svizzera è profondamente preoccupata per gli attacchi sferrati oggi dagli Stati Uniti e da Israele contro l'Iran»: lo si legge in un messaggio pubblicato su X dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). La Confederazione «chiede il pieno rispetto del diritto internazionale, compresa la Carta delle Nazioni Unite e il diritto internazionale umanitario».
«Invitiamo tutte le parti alla massima moderazione e chiediamo la protezione della popolazione civile e delle infrastrutture», aggiunge Berna. Il DFAE fa anche sapere che l'ambasciata elvetica è operativa. «I nostri buoni uffici restano a disposizione delle parti coinvolte», conclude la nota.
Dopo l'attacco, crolla Bitcoin
Il Bitcoin è crollato bruscamente dopo l'annuncio dell'attacco all'Iran: la criptomoneta ha perso quasi il 4% scendendo a ridosso dei 63'000 dollari. Sulla stessa scia anche Ether, che ha lasciato sul terreno il 4,5% a 1835 dollari. Circa 128 miliardi di dollari di valore di mercato sono stati cancellati dagli attivi digitali subito dopo la notizia, secondo i dati di CoinGecko riportati da Bloomberg.
🇧🇭 🇺🇸🇮🇷
— Shanna Messaoudi (@Shanna__Bylka) February 28, 2026
Base US Bahreïn pic.twitter.com/Jjj8yMNcrk
In Bahrein colpita base Usa
La base della Quinta Flotta della Marina Militare americana in Bahrein è stata colpita «da un attacco missilistico». Lo riferisce un funzionario Usa alla Cnn definendo la situazione come ancora «attiva».
SWISS sospende i voli per Tel Aviv fino al 7 marzo
A causa degli attuali sviluppi in Medio Oriente, SWISS sospende i suoi voli da e per Tel Aviv fino al 7 marzo compreso. Sono interessati complessivamente 14 voli in entrambe le direzioni. Per SWISS, la sicurezza dei suoi equipaggi e passeggeri è sempre la massima priorità. È su questa base che abbiamo preso questa decisione.
«Considerata la chiusura di diversi spazi aerei dovuta all'attuale situazione, abbiamo deciso di cancellare anche i voli previsti per oggi e domani tra Zurigo e Dubai. Siamo consapevoli che queste modifiche a breve termine causeranno cambiamenti nei piani e una certa incertezza per molti passeggeri. Ce ne rammarichiamo sinceramente e stiamo contattando proattivamente le persone interessate. A seconda della disponibilità, saranno riprenotati su altre rotte. In alternativa, offriamo loro una modifica gratuita della prenotazione per una data successiva o un rimborso completo», si legge nella nota diffusa.
«I dipendenti SWISS lavorano a Tel Aviv per la manutenzione e il supporto a terra dei nostri aeromobili. La loro sicurezza è la nostra massima priorità. Restiamo in stretto e continuo contatto con loro e forniamo loro tutto il supporto possibile. Continuiamo a monitorare attentamente la situazione in Medio Oriente. I nostri specialisti valutano costantemente tutte le informazioni disponibili e comunicano con le autorità competenti in Svizzera e sul campo».
AFPUna sequenza di fotogrammi video, ricavati da contenuti UGC pubblicati sui social media il 28 febbraio 2026 e verificati dai team AFPTV di Parigi, mostra quella che sarebbe una presunta esplosione a Teheran. Secondo i media statunitensi, nella stessa giornata gli Stati Uniti hanno avviato attacchi contro l’Iran, dopo che Israele aveva annunciato operazioni militari contro il suo storico rivale regionale. (Foto da varie fonti / AFP)
Bahrein sotto attacco
Il Bahrein conferma che il paese è sotto attacco, come riferiscono i media arabi riportando che del fumo si sta alzando dalla zona di Juffair, dove si trova un base Usa. Un'esplosione è stata segnalata ad Abu Dhabi.
La notizia era stata anticipata dai media israeliani, secondo cui il ministero dell'Interno del Bahrein ha annunciato l'attivazione di allarmi per il lancio di missili nel paese, i residenti hanno ricevuto l'ordine di rimanere nelle aree protette. Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato la chiusura «temporanea e parziale» del loro spazio aereo.
Nel frattempo, le ambasciate Usa negli Emirati Arabi Uniti, in Qatar e in Bahrein hanno chiesto al proprio personale e ai cittadini americani che si trovano in questi paesi di "mettersi al sicuro". Per i funzionari diplomatici in queste sedi è stato disposto il lockdown. (Ats Ans)
In Iran almeno 30 gli attacchi
Sono al momento almeno 30 le forti esplosioni registrate in quattro città dell'Iran in seguito all'attacco di Israele e degli Usa. Attacco che - si apprende da fonti qualificate che stanno seguendo l'evolversi della situazione - viene definito "altamente selettivo" e avrebbe mirato ai vertici politici, militari e religiosi del Paese.
Tra gli obiettivi colpiti a Teheran, oltre alle residenze Khamenei e Pezeshkian, vi sarebbe la sede del ministero dell'Intelligence e della sicurezza, il palazzo della Corte Suprema, la base aerea di Mehrabad e l'area di Qom. Altre esplosioni sono state avvertite a Isfahan, Kermanshah e Karaj. (Ats Ans)
AFPLa scia di un razzo lanciato dal sistema di difesa missilistico Iron Dome israeliano è visibile nei cieli di Gerusalemme il 28 febbraio 2026. L'esercito israeliano ha dichiarato di aver individuato missili lanciati dall'Iran il 28 febbraio, mentre le sirene suonavano in diverse parti del Paese, dopo che Israele aveva sferrato attacchi contro il suo acerrimo nemico. (Photo by Ahmad GHARABLI / AFP)
Iran attacca a una base militare statunitense in Bahrein
Secondo quanto riferito dalle stesse forze armate iraniane, in risposta agli attacchi di Israele e degli Stati Uniti anche loro hanno attaccato una struttura militare statunitense. Secondo quanto riportato dalla radio di Stato, un centro logistico della Marina militare statunitense nel Golfo del Bahrein è stato colpito da missili. (Sda)
«Intercettati missili iraniani»
I sistemi di difesa aerea hanno intercettato diversi missili lanciati dall'Iran verso Israele. Il portavoce dei soccorsi del Magen David Adom (Mda) ha dichiarato che non sono pervenute segnalazioni di attacchi missilistici andati a segno sul suolo israeliano. Le squadre di soccorso sono state inviate perchè diverse persone sono rimaste ferite mentre cercavano rifugio verso le aree protette e altre hanno avuto attacchi di ansia. (Ats Ans)
Ridotto il personale all'ambasciata svizzera di Teheran
La Svizzera adotta misure cautelari in Iran: il personale all'ambasciata di Teheran è stato ridotto negli ultimi giorni da 14 a 10 unità, ha indicato a Keystone-Ats il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
L'ambasciatrice Nadine Olivieri Lozano rimane comunque sul posto e la sede resta operativa, precisa la fonte. Nessuna informazione è stata fornita riguardo a misure specifiche per la sicurezza dei dipendenti.
Le autorità federali hanno intanto inasprito le raccomandazioni di viaggio: ora si sconsiglia di recarsi anche in Israele. Un avviso simile per l'Iran vige già da agosto.
Secondo i dati del DFAE aggiornati a stamani attualmente risultano registrati sulla piattaforma TravelAdmin cinque viaggiatori in Iran e venti in Israele. Le autorità federali precisano di non organizzare rimpatri per i cittadini svizzeri, invitandoli piuttosto a seguire le indicazioni delle autorità locali. In Israele risiedono circa 25'000 cittadini elvetici, mentre in Iran sono 180.
Resta operativo anche il canale di potenza protettrice che la Confederazione gestisce per conto degli Stati Uniti in Iran, attivo dal 1980. Il DFAE lo definisce attivo e a disposizione di entrambe le parti, ma non fornisce dettagli sull'eventuale utilizzo in queste ore di tensione, malgrado non più tardi della scorsa settimana le parti avessero ripreso i negoziati a Ginevra. (Ats)
Netanyahu: «Grazie Trump»
«Ringrazio il nostro grande amico, il presidente Donald Trump, per la sua leadership storica. La nostra azione congiunta creerà le condizioni affinché il coraggioso popolo iraniano possa prendere in mano il proprio destino». Lo scrive il premier israeliano Benjamin Netanyahu in una nota.
«Da 47 anni il regime degli ayatollah grida 'Morte a Israele', 'Morte all'America'. Ha versato il nostro sangue, ha ucciso molti americani e ha massacrato il suo stesso popolo. Non si può permettere che si doti di armi nucleari che gli consentirebbero di minacciare l'intera umanità. È giunto il momento per tutte le componenti del popolo iraniano - persiani, curdi, azeri, baluci e ahwazi - di liberarsi dal giogo della tirannia e portare all'Iran libertà e pace».
«Mi rivolgo a voi, cittadini di Israele: seguite le istruzioni del Comando del Fronte Interno. Nei prossimi giorni, nell'operazione 'Ruggito del Leone', tutti noi saremo chiamati a dimostrare pazienza e forza d'animo. Insieme resisteremo, insieme combatteremo e insieme garantiremo l'eternità di Israele. Fratelli e sorelle, cittadini di Israele, poco più di un'ora fa Israele e gli Stati Uniti hanno avviato un'operazione per rimuovere la minaccia esistenziale rappresentata dal regime del terrore in Iran».
Il DFAE: «Sconsigliati viaggi in Israele»
A seguito dell'escalation in Medio Oriente la Confederazione sconsiglia i viaggi in Israele. Lo stesso avviso è già in vigore da tempo per l'Iran.
Dopo che il governo israeliano ha dichiarato lo stato di emergenza e chiuso lo spazio aereo il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha oggi reagito con un avviso di viaggio più severo. L'evoluzione della situazione è incerta, affermano i funzionari bernesi. Riguardo ai cittadini elvetici che desiderano lasciare il paese, la decisione è volontaria, a proprio rischio e a proprie spese, viene sottolineato.
Teheran si prepara a rispondere agli attacchi
L'Iran si prepara a rispondere agli attacchi condotti stamane da Israele e Stati Uniti sul proprio territorio: lo ha indicato un ufficiale di Teheran alla Reuters, citata da Sky News. Tale risposta sarà «schiacciante», ha detto questa fonte.
Intanto, il leader del Comitato della Sicurezza Nazionale del parlamento iraniano, Ebrahim Azizi, ha postato un messaggio su X che sembra riferirsi implicitamente a Israele e Usa: «Vi abbiamo avvertiti! Ora avete iniziato un percorso il cui finale non è più sotto il vostro controllo».
AFPMissili contro Israele, sirene d'allarme in molte zone
Circa due ore dopo che gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi contro l'Iran, in Israele è risuonato il primo allarme missilistico. La notifica è stata inviata direttamente sui cellulari dei cittadini dal Comando del Fronte interno israeliano, avvisando dei previsti attacchi di risposta imminenti e di prepararsi a raggiungere i rifugi. Le sirene d'allarme risuonano in molte zone di Israele: si sentono a Gerusalemme, in Cisgiordania, in Galilea e Golan. Stando all'esercito israeliano l'Iran ha lanciato missili verso lo stato ebraico.
L'esercito israeliano ha dichiarato in una nota di aver individuato missili lanciati dall'Iran verso Israele.
«In questo momento, l'Aeronautica Militare israeliana sta operando per intercettare e colpire le minacce ove necessario per rimuoverle», hanno dichiarato le Forze di Difesa Israeliane (IDF). «La difesa non è ermetica, ed è quindi essenziale che la popolazione continui ad aderire alle linee guida dell'Home Front Command».
Trump alle Guardie Rivoluzionarie: «Deponete le armi o morte certa»
«Ai membri delle Guardie Rivoluzionarie, delle forze armate e della polizia dico: deponete le armi e sarete trattati giustamente con l'immunità totale o affronterete una morte certa». Lo ha detto Donald Trump lanciando anche un messaggio «al grande e orgoglioso popolo iraniano: l'ora delle libertà è vicina. State al riparo, non lasciate le vostre abitazioni, è molto pericoloso là fuori. Ci sono bombe che cadono ovunque». (Ats Ans)
Mediatore Oman: Teheran ha rifiutato alcune richieste americane
Teheran aveva accettato di non accumulare mai uranio arricchito, rendendo «l'argomento dell'arricchimento meno rilevante», ma si era rifiutato di discutere altre richieste americane, secondo cui avrebbe dovuto rinunciare completamente all'arricchimento, limitare la gittata dei suoi missili balistici e porre fine al sostegno agli alleati nella regione, tra cui Hamas, Hezbollah e gli Houthi.
Lo ha sottolineato - secondo quanto riporta il New York Times - il ministro degli esteri dell'Oman, Badr Albusaidi, che stava mediando i colloqui tra Iran e Stati Uniti ed era volato a Washington per cercare di sostenere i negoziati. (Ats Ans)
Attacchi a uno degli aeroporti più importanti
Stando ad Al Jazeera, i notiziari parlano di attacchi a uno degli aeroporti più importanti dell'Iran e anche al distretto di Pasteur, dove si trova il palazzo presidenziale. Manca tuttavia la conferma da parte del governo iraniano sia dell'attacco sia dei funzionari presumibilmente uccisi.
Sono stati segnalati feriti nella zona di Pasteur, che vengono trasportati negli ospedali.
TruthTrump: «Difendiamo gli americani»
«Abbiamo iniziato un grande operazione in Iran: l'obiettivo è difendere gli americani eliminando imminenti minacce del regime iraniano». Lo afferma il presidente americano Donald Trump in un video pubblicato su Truth in cui descrive la campagna militare come «massiccia e continua», volta a impedire che il Paese metta a rischio «la sicurezza nazionale». «Distruggeremo i loro missili e raderemo al suolo la loro industria missilistica».
Ha inoltre affermato che l'Iran stava lavorando per ricostruire il suo programma nucleare dopo il bombardamento statunitense sui suoi impianti nucleari avvenuto a giugno: «Hanno rifiutato ogni opportunità di realizzare le loro ambizioni nucleari e non ne possiamo più». (red)
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