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ISRAELE: LIVE

Le forze israeliane: «Ora c'è Gaza nord e Gaza sud»

Daniel Hagari: «Consentiamo ancora un corridoio che permetta alla popolazione di spostarsi a sud»
Le forze israeliane: «Ora c'è Gaza nord e Gaza sud»
KEYSTONE/EPA/MOHAMMED SABER / STF (MOHAMMED SABER)
Daniel Hagari: «Consentiamo ancora un corridoio che permetta alla popolazione di spostarsi a sud»

La guerra nella Striscia di Gaza si sposta verso sud. La giornata di ieri è stata segnata dagli aspri combattimenti nella regione meridionale della città palestinese. A seguito dei bombardamenti israeliani, Hamas ha comunicato che una sessantina di ostaggi sono dati per dispersi, mentre il bilancio delle vittime - sommando quelle uccise nella Striscia e in Cisgiordania - ha superato le 9'500 persone. E nel frattempo si alza la voce del dissenso nei confronti del governo israeliano, tanto in patria quanto fuori dai confini nazionali. Sempre ieri, l'Egitto ha affermato che quanto le Forze di difesa israeliane stanno compiendo non può essere considerato una «legittima autodifesa», mentre a Gerusalemme, di fronte alla residenza del premier, alcuni manifestanti hanno chiesto le dimissioni di Benjamin Netanyahu.

22:09

Il capo della Cia in Israele nei prossimi giorni
Il capo della Cia Bill Burns visiterà Israele questa settimana per discutere della guerra contro Hamas. Lo ha detto al "Times of Israel" un dirigente a conoscenza della questione. Sarà il primo viaggio di Burns in Israele dallo scoppio della guerra. Farà tappa anche in Qatar, negli Emirati Arabi Uniti e in Egitto durante il suo tour regionale, che si concentrerà in particolare sugli sforzi per evitare l'allargamento del conflitto e a garantire il rilascio di circa 240 ostaggi attualmente detenuti a Gaza. (ats)

20:11

«Gaza circondata. Ora la striscia è divisa in due»
«Oggi abbiamo circondato Gaza City». Lo ha affermato il portavoce militare israeliano Daniel Hagari. «La Striscia è ora divisa in due settori: Nord e Sud». L'operazione, ha detto Hagari, è stata condotta dalla brigata di fanteria Golani. «Sono arrivati fino al mare, nel lato sud, e hanno circondato Gaza», ha precisato. «Ora c'è Gaza nord e Gaza sud». «Noi consentiamo ancora un corridoio - ha aggiunto - che permetta alla popolazione del settore nord e di Gaza City di spostarsi a sud. Ma è un corridoio con un'unica direzione: verso sud». L'obiettivo dell'operazione - ha spiegato l'esercito - è quello di raggiungere i miliziani operativi che sono stati spinti dentro la città e di distruggere i tunnel e le istituzioni governative militari e civili di Hamas. Le Forze di difesa israeliane (Idf) ritengono che sia possibile raggiungere l'obiettivo del governo israeliano di distruggere Hamas, ma che ciò richiederà un lungo periodo di tempo: da alcuni mesi a un anno, o anche di più. Secondo l'esercito per liberare l'area dai terroristi è necessario agire in modo approfondito e relativamente lento. In questa fase le unità israeliane si asterranno dall'entrare nei tunnel, partendo dal presupposto che siano dotati di trappole esplosive. Ogni galleria viene gestita dall'esterno dalle forze speciali per evitare di mettere i soldati in pericolo immediato e per permettere di affrontare i tunnel in una fase successiva. In alcuni casi, se l'intelligence lo ritiene opportuno, l'aviazione colpirà il tunnel dall'alto, «neutralizzando» chiunque si trovi all'interno. Stando a quanto riferisce "Haaretz", «al momento l'esercito israeliano non ha dato ordine alle unità di entrare nell'ospedale di Shifa, dove secondo l'intelligence si nascondono gli alti esponenti di Hamas. Alti funzionari dell'Idf non hanno escluso un'operazione militare nell'ospedale se sarà possibile metterla in atto», ha reso noto l'esercito secondo quanto riporta il giornale. (ats)

19:58

Ostaggi a Gaza, Emily (di 8 anni) è ancora viva
Emily Hand, una bambina di 8 anni che si riteneva fosse stata uccisa nell'assalto di Hamas al kibbutz Beeri del 7 ottobre, è invece viva e tenuta in ostaggio a Gaza. La famiglia è stata informata dalle autorità israeliane cinque giorni fa, riferisce Channel 12. Emily ha anche la cittadinanza irlandese. (ats)

19:42

Visita a sorpresa in Iraq per Blinken
Il segretario di Stato americano Antony Blinken è in visita a sorpresa a Baghdad. Lo riferisce una nota del governo iracheno. Ha incontrato il premier iracheno Muhammad Shiaa al-Sudani, con cui ha parlato dei rischi di un'estensione della guerra tra Israele e Hamas.La visita di Blinken in Iraq non era stata precedentemente divulgata per motivi di sicurezza. Ciò avviene in un momento in cui, dall'inizio della guerra tra Israele e Hamas, attacchi di razzi e droni hanno preso di mira le basi irachene dove sono dispiegate le truppe americane e la coalizione internazionale anti-jihadista. Con al-Sudani, Blinken ha discusso della necessità di evitare che il conflitto si estenda anche in Iraq, rende noto il Dipartimento di Stato americano. Egli ha sollecitato il capo del governo iracheno «ad individuare i responsabili dei continui attacchi al personale statunitense in Iraq e ad adempiere agli impegni di Baghdad di proteggere tutte le installazioni che ospitano personale americano su invito del governo iracheno». Il segretario Blinken ha messo in chiaro che «gli Stati Uniti difenderanno i propri interessi e il proprio personale». (ats)

19:21
KEYSTONE/EPA/MOHAMMED SABER / STF (MOHAMMED SABER)
19:21

«Entro 48 ore Gaza City sarà completamente circondata»
L'esercito israeliano prevede che Gaza City sarà completamente circondata entro 48 ore e inizieranno i combattimenti all'interno della città. Lo comunicano le Forze di difesa. (ats)

19:06

Raid in Libano, tra le vittime non c'è il giornalista
Tra le vittime del raid israeliano nel sud del Libano non figura il giornalista Samir Ayub, come riferito in precedenza dalle prime notizie della Protezione civile libanese, ma ci sono le sue tre figlie di 9, 10 e 14 anni e sua madre, la nonna delle tre ragazzine. La moglie del giornalista è rimasta gravemente ferita e ora è in ospedale. (ats)

19:05

Hamas: «Intensi bombardamenti attorno agli ospedali»
Hamas afferma che Israele sta effettuando «intensi bombardamenti» attorno a diversi ospedali di Gaza. (ats)

18:25

Identificato corpo di una 16enne dispersa dal 7 ottobre
È stato identificato il corpo di una ragazza israeliana di 16 anni che risultava dispersa dal 7 ottobre. Lo riferisce "Haaretz". Ruth Peretz era con il padre al rave party di Reim. Soffriva di distrofia muscolare e paralisi cerebrale ed era stata dichiarata scomparsa dopo l'attacco dei terroristi. Il corpo del padre, Arik Peretz, era stato ritrovato circa 10 giorni dopo il massacro. (ats ans)

17:46

«C'erano anche combattenti stranieri nel blitz del 7 ottobre»
All'attacco di Hamas del 7 ottobre hanno partecipato anche diversi «combattenti stranieri». Questa la sensazione maturata nei servizi di sicurezza israeliani, secondo la televisione pubblica Kan, dopo gli interrogatori di prigionieri catturati sul terreno. Questi combattenti, secondo l'emittente, parlavano un arabo con un accento diverso da quello di Gaza, più simile invece a quello di paesi del Nordafrica. Contrariamente a voci diffusesi in Israele nei giorni scorsi, non vi era invece fra di loro - riferisce l'emittente - chi si esprimesse in farsi, o che sembrasse originario dell'Iran. Ma le indagini sono ancora in corso. (ats)

17:34

Raid nel Libano meridionale: 5 morti
Un giornalista e quattro membri della sua famiglia sono rimasti uccisi in un raid israeliano nel Libano meridionale. Lo riferisce la Protezione civile libanese. Le vittime sono un giornalista, la moglie e i loro tre figli, riferisce la Protezione civile a conferma di quanto affermano i media locali. L'attacco è avvenuto nei pressi di Aynata, nel distretto di Bent Jbeil. (ats)

17:19
keystone-sda.ch (ABIR SULTAN / POOL)
17:18

Netanyahu: «Nessun cessate il fuoco fino al ritorno degli ostaggi»
«Non ci sarà cessate il fuoco fino al ritorno dei nostri ostaggi. Lo abbiamo detto ai nostri amici e nemici. Andremo avanti finché non li avremo sconfitti». Lo ha detto il premier Benyamin Netanyhau ribadendo una posizione già nota di Israele. (ats)

16:35

Teheran, Khamenei ha incontrato i vertici politici di Hamas
La Guida suprema dell'Iran Ali Khamenei ha incontrato a Teheran il capo dell'ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, assieme ad una delegazione. «La politica permanente della Repubblica islamica dell'Iran è di sostenere le forze della resistenza palestinese contro i sionisti occupanti. I crimini del regime sionista a Gaza sono direttamente sostenuto dagli Usa e da alcuni governi occidentali», ha affermato Khamenei su X a proposito dell'incontro. (ats)

15:57

Erdogan: «È nostro dovere salvare i palestinesi da Israele»
«È nostro dovere salvare i nostri fratelli palestinesi dall'oppressione di Israele e fermare i massacri commessi a Gaza davanti agli occhi del mondo». Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan aggiungendo che «è un obbligo a livello storico mostrare i crimini di coloro che hanno commesso questo massacro immorale e senza scrupoli», come riporta la presidenza della Repubblica di Ankara. «Non lasceremo mai i nostri fratelli a Gaza da soli, senza protezione e senza aiuto», ha aggiunto il presidente turco. Non è chiaro se Erdogan incontrerà il segretario di Stato americano Antony Blinken, che domani ha in programma un colloquio sulla situazione a Gaza con l'omologo turco Hakan Fidan ed è atteso ad Ankara questa notte. «Domani andrò ad Ayder», ha affermato Erdogan durante un comizio a Rize, città sul Mar Nero, citando una località nella stessa regione dove domani ha in programma dei comizi che potrebbero impedirgli di incontrare personalmente Blinken. (ats)

15:32

Gaza, sono oltre 300 i cittadini americani evacuati
Oltre 300 cittadini americani e persone residenti negli Usa sono stati evacuati dalla Striscia di Gaza, ma altri restano al suo interno: lo ha detto il vice consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca Jonathan Finer parlando alla trasmissione "Face the Nation" della CBS. Intanto il segretario di Stato americano Antony Blinken - dopo il suo incontro a Ramallah, in Cisgiordania, con il presidente dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) Abu Mazen (Mahmud Abbas) - è arrivato a Cipro per una breve sosta, dove ha incontrato il presidente Nikos Christodoulides e lo ha ringraziato per l'assistenza del suo paese nell'evacuazione dei cittadini americani da Israele a Cipro via mare, riferisce la CNN. Secondo CBS News, Blinken è atterrato a Larnaca e ha incontrato il presidente cipriota così come il ministro degli esteri Constantinos Kombos sul proprio aereo. (ats)

14:56

Si lavora per la realizzazione di uno Stato Palestinese
Nel loro incontro di circa un'ora, il segretario di stato americano Antony Blinken e il presidente dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) Abu Mazen (Mahmud Abbas) «hanno discusso gli sforzi per ripristinare la calma e la stabilità in Cisgiordania, compresa la necessità di fermare la violenza estremista contro i palestinesi e di chiederne conto ai responsabili». Lo rende noto il Dipartimento di Stato americano, ricordano che il capo della diplomazia americana «ha espresso l'impegno degli Stati Uniti a lavorare per la realizzazione delle legittime aspirazioni dei palestinesi per la creazione di uno Stato palestinese». Blinken inoltre «ha riaffermato l'impegno degli Stati Uniti per la fornitura di assistenza umanitaria salvavita e la ripresa dei servizi essenziali a Gaza e ha chiarito che i palestinesi non devono essere sfollati con la forza». (Ats ans)

13:25

Rafah aperto solo per gli aiuti umanitari
Il valico di Rafah, tra Gaza e l'Egitto, resta chiuso anche oggi per l'uscita degli stranieri e binazionali. Lo hanno riferito fonti locali ricordando che Hamas ha condizionato la riapertura del valico e il passaggio degli stranieri alla uscita di feriti palestinesi del nord della Striscia di Gaza City. Il valico resta tuttavia in funzione per l'ingresso di aiuti umanitari internazionali. (Ats Ans)

13:24
keystone-sda.ch / STR (STR)
12:43

«10mila palestinesi uccisi, come tacere?»
«Come possiamo rimanere in silenzio sull'uccisione di 10mila palestinesi, tra cui 4mila bambini, decine di migliaia di feriti e la distruzione di decine di migliaia di unità abitative, infrastrutture, ospedali, centri di accoglienza e serbatoi d'acqua». Lo ha detto il presidente Mahmud Abbas (Abu Mazen) nell'incontro con il segretario Usa Antony Blinken.

«Ciò che sta accadendo in Cisgiordania e a Gerusalemme non è meno orribile, in termini di uccisioni e attacchi a terre, persone e luoghi sacri, per mano delle forze di occupazione e dei coloni terroristi, che commettono crimini di pulizia etnica, discriminazione razziale e la pirateria dei fondi».

Abbas nell'incontro con Blinken ha chiesto «la sospensione immediata della guerra devastante e l'accelerazione della fornitura di aiuti umanitari, compresi medicinali, cibo, acqua, elettricità e carburante, a Gaza». «Ci incontriamo di nuovo - ha aggiunto - in circostanze estremamente difficili, e non ci sono parole per descrivere la guerra di genocidio e distruzione a cui è sottoposto il nostro popolo palestinese a Gaza per mano della macchina da guerra israeliana, senza riguardo alle regole di diritto internazionale». (Ats Ans)

12:16

Razzi di Hamas tra le piscine e i parchi giochi
L'esercito israeliano ha annunciato di aver scoperto durante i combattimenti a Gaza «una postazione di lancio di razzi di Hamas vicino ad una piscina per bambini e fosse di tiro e lanciarazzi in un vecchio parco giochi per bambini». «Questa - ha detto il portavoce - è un'ulteriore prova del deliberato uso di Hamas delle strutture civili e dei civili stessi, inclusi i bambini, come scudi umani per le sue operazioni». (Ats Ans)

12:15
keystone-sda.ch / STF (ALAA BADARNEH / POOL)
12:05

Blinken a Ramallah
Durante l'incontro a Ramallah, in Cisgiordania, il segretario di Stato Antony Blinken ha detto al presidente palestinese Abu Mazen che gli abitanti della Striscia di Gaza non devono essere «sfollati con la forza». (Ats Ans)

11:55

La Francia chiede una pausa umanitaria «immediata»
La ministra degli Esteri francese Catherine Colonna ha chiesto domenica una pausa umanitaria «immediata» nella guerra tra Israele e Hamas. «Una pausa umanitaria immediata, duratura e osservata è assolutamente necessaria e deve poter portare a un cessate il fuoco», ha dichiarato Colonna ai giornalisti durante una visita in Qatar. (Ats Ans)

11:15

L'evacuazione di feriti e stranieri non è ripresa
Anche in questa giornata di domenica resta sospesa l'evacuazione dalla Striscia di Gaza di feriti, stranieri e persone in possesso di un doppio passaporto. Fonti egiziane citate dall'agenzia stampa Reuters spiegano che il motivo è il bombardamento delle ambulanze da parte dell'esercito israeliano, avvenuto nei giorni scorsi.

10:16
keystone-sda.ch (HO)
10:14

Eliyahu è stato sospeso
Il premier Benjamin Netanyahu ha sospeso il ministro per la tradizione ebraica Amichay Eliyahu «da tutte le sedute del governo, fino a nuovo ordine». Lo ha annunciato l'ufficio del premier, dopo che in un'intervista ad una radio religiosa il ministro non aveva escluso il ricorso ad armi atomiche a Gaza. Eliahu è un dirigente del partito di estrema destra Potere Ebraico. Il suo leader Itamar Ben Gvir ha commentato che si trattava solo di «una metafora». «È comunque chiaro a tutti - ha aggiunto - che occorre distruggere Hamas e riportare gli ostaggi a casa». (Ats Ans)

10:00
09:59

Eliyahu ritratta
Dopo il putiferio suscitato dalle sue dichiarazioni sull'uso di una bomba atomica su Gaza, il ministro israeliano Amichai Eliyahu ha ritrattato tutto. «Era solo una metafora» ha dichiarato, dopo che anche il primo ministro Benjamin Netanyahu ha tuonato contro di lui. Eliyahu aveva inoltre affermato che l'uso dell'arma atomica sarebbe stato giustificato anche se fosse costato la vita ai 240 israeliani ancora in ostaggio nella Striscia di Gaza, perché «le guerre hanno un loro prezzo».

09:47

Arma nucleare su Gaza? «Un'opzione»
Hanno suscitato un putiferio le parole del ministro israeliano per gli Affari di Gerusalemme e il Patrimonio culturale Amichai Eliyahu. Commentando il conflitto in corso da quasi un mese, Eliyahu ha dichiarato che lo sganciare un'arma nucleare sulla Striscia di Gaza è «un'opzione». Le prese di distanza da queste affermazioni sono arrivate immediatamente: il primo ministro Benjamin Netanyahu ha affermato che queste frasi sono «avulsi dalla realtà» e che Israele e le Forze di difesa agiscono in conformità con il diritto internazionale, evitando di colpire i non combattenti. Il leader dell'opposizione Yair Lapid, spiega il quotidiano israeliano Haaretz, ha chiesto che Eliyahu venga licenziato.

08:36

Quasi 1,5 milioni di sfollati
Quasi 1,5 milioni di persone a Gaza sono sfollate dalle proprie abitazioni. Di questi, 710'275 hanno trovato rifugio in 149 strutture dell'Unrwa, 122'000 persone si trovano in ospedali, chiese ed edifici pubblici, 109'755 persone si sono rifugiate in 89 scuole e gli altri risiedono da famiglie ospitanti. Il dato è stato fornito dall'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari.

«Le condizioni di sovraffollamento - si legge in un comunicato - continuano a creare gravi rischi per la salute. I danni alle infrastrutture idriche e igienico-sanitarie e la disponibilità limitata di carburante per pompare l'acqua creano ulteriori rischi per la salute pubblica. Diversi casi di infezioni respiratorie acute, diarrea e varicella sono già stati segnalati tra le persone nei rifugi dell'Unrwa».

Inoltre «circa 530'000 persone hanno trovato rifugio in 92 strutture dell'Unrwa nei governatorati meridionali delle aree di Deir Al Balah, Khan Younis e Rafah: i rifugi hanno superato la loro capacità e non sono in grado di accogliere nuovi arrivati. Molti sfollati cercano sicurezza dormendo per strada». (Ats Ans)

08:27

Attacco su campo profughi a Gaza, "almeno 51 morti"

Almeno 51 persone sono state uccise e decine sono rimaste ferite in un attacco aereo dell'esercito israeliano al campo profughi di Maghazi nel centro della Striscia di Gaza. E' quanto riferisce - come riporta il sito Ynet - l'agenzia di stampa palestinese Wafa.

L'attacco è avvenuto nella notte tra sabato e domenica. «Più di 30 martiri sono arrivati all'ospedale di Al-Aqsa a Deir Al-Balah nel massacro commesso dall'occupazione nel campo di Al-Maghazi, nel centro della Striscia di Gaza», ha detto in un comunicato il portavoce del ministero della Sanità di Hamas, Ashraf Al-Qudra. (Fonte ats)

08:26

Quattro ore per l'evacuazione dei civili a Gaza

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno affermato che domenica permetteranno ai residenti di Gaza di evacuare lungo strade specifiche nonostante le truppe siano finite sotto il fuoco il giorno precedente mentre cercavano di garantire un corridoio sicuro per i civili.

La via principale per l'evacuazione sarà Salah Al-Deen Street, con una finestra tra le 10 e le 14 ora locale. Lo ha detto Avichay Adraee, portavoce dell'Idf per i media arabi. (Fonte ats)

08:24
Keystone