Cerca e trova immobili
ISRAELE: LIVE

L'Onu condanna Hamas e respinge gli attacchi d'Israele ai civili

Durante l'assemblea generale dell'Onu di questo pomeriggio sono intervenuti sia i rappresentanti palestinesi che quelli israeliani
L'Onu condanna Hamas e respinge gli attacchi d'Israele ai civili
Reuters
Durante l'assemblea generale dell'Onu di questo pomeriggio sono intervenuti sia i rappresentanti palestinesi che quelli israeliani

Crescono l’attesa e i timori per l’imminente invasione di terra da parte di Israele, annunciata ieri sera da Netanyahu. Chiari gli obiettivi: eliminare Hamas e liberare gli ostaggi. E proprio su quest’ultimo fronte il Governo israeliano ha fatto sapere che più della metà dei circa 220 ostaggi tenuti da Hamas hanno passaporti stranieri provenienti da 25 Paesi diversi, tra cui 54 cittadini tailandesi. Secondo l'esecutivo, 138 degli ostaggi hanno passaporto straniero, inclusi 15 argentini, 12 tedeschi, 12 americani, 6 francesi e 6 russi.

21:00

Hamas pubblica elenco di quasi 6'800 nomi, sono i morti

Hamas ha pubblicato un elenco di 6'747 nomi che sostiene essere le persone uccise nei raid israeliani a Gaza dopo il 7 ottobre. L'elenco è stato prodotto il giorno dopo che il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha dichiarato di non credere alle cifre sul bilancio delle vittime fornite dalla fazione palestinese.

L'elenco di 6'747 nomi specifica il sesso, l'età e i numeri di carta d'identità delle persone uccise. Il governo di Hamas afferma di essere in attesa della verifica dell'identità di altri 281 corpi. (Ats ans afp)

20:42

Israele, Mosca cacci subito i terroristi di Hamas

«Hamas è un'organizzazione terroristica peggiore dell'Isis. Israele condanna l'invito di rappresentanti di Hamas a Mosca», considerandolo «un atto di sostegno al terrorismo che legittima le atrocità dei terroristi di Hamas. Chiediamo al governo russo di espellere immediatamente i terroristi di Hamas» dal suo territorio. Lo scrive su X il portavoce del ministero degli esteri israeliano Lior Haiat. (Ats-ans)

19:25

Russia conferma colloqui oggi con rappresentanti di Hamas e Iran

La presenza di rappresentanti di Hamas e dell'Iran a Mosca per colloqui, per la prima volta dall'inizio del conflitto tre settimane fa, è stata confermata dalla diplomazia russa.

«Posso confermare la presenza di rappresentanti di questo movimento palestinese a Mosca», ha detto Maria Zakharova, portavoce del ministero degli esteri russo, confermando anche la visita in Russia del viceministro degli esteri iraniano Ali Bagheri Kani.

«Un membro dell'ufficio politico del movimento di resistenza islamico Hamas, Abu Marzuk, si trova a Mosca», ha precisato il ministero. Secondo quanto riportato dalla Tass, che cita una dichiarazione di Hamas, la delegazione del gruppo palestinese ha incontrato a Mosca Mikhail Bogdanov, viceministro degli esteri e inviato speciale presidenziale della Russia per il Medio Oriente e l'Africa.

Nell'incontro è stato discusso "il rilascio immediato degli ostaggi stranieri che si trovano nella Striscia di Gaza, e le questioni relative alla garanzia della evacuazione dei cittadini russi e di altri cittadini stranieri dal territorio dell'enclave palestinese", ha riferito il ministero degli esteri russo.

«È stata confermata la posizione immutabile della Russia a favore dell'attuazione delle decisioni ben note della comunità internazionale, comprese le pertinenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza e dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che prevedono la creazione di uno Stato palestinese sovrano entro i confini del 1967 con capitale a Gerusalemme Est e la convivenza in pace e sicurezza con Israele», ha aggiunto. (Ats-ans)

18:55
Reuters
18:53

Onu condanna Hamas e respinge gli attacchi d'Israele ai civili
«Condanno l'attacco di Hamas contro Israele, la cui brutalità è inaccettabile e non ha spazio in questo mondo. Allo stesso modo, respingo l'attacco di civili indifesi a Gaza da parte di Israele. Il diritto di difendersi non deve e non può permettere un attacco di queste proporzioni, le regole di guerra impongono che i civili devono essere protetti a tutti i costi". Lo ha detto il presidente dell'Assemblea Generale dell'Onu Dennis Francis, aprendo la sessione speciale di emergenza dedicata alla crisi in Medio Oriente. Il diplomatico di Trinidad e Tobago ha chiesto lo stop delle ostilità e "l'immediata apertura di corridoi umanitari per gli aiuti a Gaza». Riguardo «gli attacchi indiscriminati contro i civili a Gaza e l'entità della distruzione delle infrastrutture critiche da parte di Israele, il presidente dell'Assemblea Generale Onu ha spiegato che «il diritto di legittima difesa non dà e non può legittimamente dare la licenza per intraprendere ritorsioni indiscriminate e sproporzionate». Da parte sua l'ambasciatore palestinese all'Onu Ryad Mansour, parlando con la voce rotta, ha lanciato un appello: «fermate le bombe e salvate vite. Le vite dei 2,3 milioni di civili a Gaza, le vite dei bambini, 3'000 bambini innocenti sono stati uccisi da Israele nelle ultime tre settimane». «È questa la guerra che alcuni di voi stanno difendendo? Questa guerra può essere difesa? Questi sono crimini, sono barbarie. Fermatela per le vite che ancora possono essere salvate». «Votate per fermare le uccisioni, votate perché gli aiuti raggiungano coloro che hanno bisogno per sopravvivere, scegliete di difendere la legge e non la sua violazione, la pace e non la guerra, scegliete di riportare la credibilità di questa organizzazione, votate per salvare le vite», ha detto Mansour chiedendo all'Assemblea Generale di approvare la bozza di risoluzione presentata dalla Giordania a nome dei paesi arabi che si concentra sul cessate il fuoco immediato a Gaza, garantendo l'ingresso degli aiuti e impedendo lo sfollamento forzato. Mentre l'ambasciatore israeliano al Palazzo di Vetro, Gilad Erdan, si è scagliato contro la bozza di risoluzione presentata dalla Giordania che dovrebbe essere votata domani, definendola "ridicola". «Gli ospedali e i civili vanno protetti solo se non sono israeliani?», ha chiesto ai membri dell'Onu, sottolineando che "quando si legge questa bozza Hamas sembra perso per strada, è una vergogna per la vostra intelligenza, è una follia che un testo che neppure menziona Hamas venga anche solo preso in considerazione per essere votato». Erdan ha poi chiesto di «stare dalla parte giusta della Storia» e bocciare la risoluzione. «Uniti per la pace? Uniti per macellare in pezzi ogni israeliano», ha poi sottolineato citando il titolo del documento. L'ambasciatore israeliano ha poi sostenuto che questa sessione speciale di emergenza dell'Assemblea Generale dell'Onu «non ha nulla a che fare con la pace». «Questa guerra non ha nulla a che fare con i palestinesi, è una guerra contro i terroristi di Hamas. Hamas non si preoccupa dei palestinesi, ma ha il solo obiettivo di eliminare ogni ebreo dalla faccia della Terra", ha continuato, precisando che nessun film dell'orrore si può paragonare alla brutalità dell'attacco dei "mostri di Hamas». «Il nostro obiettivo è sradicare completamente Hamas, e useremo qualsiasi mezzo a nostra disposizione per portarlo a termine, non per vendetta ma perché le sue brutalità non si ripetano», ha aggiunto Erdan. Quindi ha sottolineato che «il cessate il fuoco darebbe ad Hamas la possibilità di riarmarsi». L'ambasciatore israeliano ha anche mostrato ai membri dell'Assemblea Generale un video sulle brutalità di Hamas, e ha spiegato che gli israeliani hanno lasciato sulle sedie un codice QR per far vedere il filmato sugli orrori dei terroristi. "Niente può cambiare un'ideologia genocida - ha aggiunto Erdan - c'è solo una soluzione per curare un cancro ed è l'eliminazione di ogni cellula cancerogena». Da parte sua il ministro degli esteri iraniano Hossein Amir-Abdollahian ha sostenuto che «il genocidio a Gaza deve finire immediatamente, lo sfollamento forzato della popolazione di Gaza deve finire immediatamente». Quindi ha chiesto di approvare la risoluzione elaborata dalla Giordania che sarebbe utile per mandare aiuti a Gaza e fermare lo sfollamento forzato. Amir-Abdollahian ha anche attaccato gli Stati Uniti: «le azioni degli Usa sono una chiara violazione della Carta e degli obblighi legali internazionali di quel paese». «Gli Usa partecipano direttamente in questa battaglia, è una chiara violazione delle leggi internazionali e devono essere responsabili», ha continuato, lanciando un avvertimento sulle «conseguenze del finanziamento illimitato da parte di Washington al regime di Tel Aviv» per attaccare i civili a Gaza. (Ats ans)

15:55

La crisi israelo-palestinese sbarca all'Onu
Dopo che ieri Russia e Cina hanno messo il veto alla risoluzione americana in Consiglio di Sicurezza su Gaza, oggi la crisi in Medio Oriente arriva davanti all'Assemblea Generale dell'Onu che riapre la sessione di emergenza dedicata nelle ultime due occasioni all'Ucraina. I lavori inizieranno alle 16.00 ora svizzera. I primi a prendere parola durante la riunione, nel corso della quale sono in programma oltre 100 interventi, sono Palestina (membro osservatore) e Israele, seguiti dalla Giordania, la quale ha presentato una bozza di risoluzione che si concentra sul cessate il fuoco immediato a Gaza, garantendo l'ingresso di grandi quantità di aiuti nella Striscia e impedendo lo sfollamento forzato. L'ambasciatore palestinese all'Onu Ryad Mansour ha spiegato che si aspetta un voto sul documento per domani pomeriggio, e parlando ai giornalisti, ha sottolineato come la paralisi del Consiglio di Sicurezza dimostri che i paesi arabi/musulmani e altri avevano ragione nel chiedere l'incontro dell'Assemblea Generale.

14:52
14:27

Ucciso un comandante Hamas a Khan Yunis
L'esercito israeliano ha ucciso in un attacco sulla Striscia il Comandante di Hamas responsabile del lancio di razzi della zona di Kahn Younis, Hassan Al-Abdullah. Lo ha fatto sapere il portavoce militare. Ieri era stato ucciso il suo vice Taysir Mubasher. (fonte ats)

14:22

Timmermans: «A Gaza serve il cessate al fuoco immediato»
«A Gaza serve un cessate il fuoco immediato perché la sofferenza dei civili è incredibile, per cui spero che ci sia una posizione comune oggi a riguardo». Cosi l'ex commissario all'ambiente e candidato socialista alle elezioni in Olanda, Frans Timmermans, entrando al pre-vertice dei socialisti a Bruxelles. (fonte ats)

13:55

Onu: «A Gaza nessun luogo è sicuro»
Gli «avvisi anticipati» dell'esercito israeliano alle popolazioni affinché evacuino le aree che intende prendere di mira «non fanno alcuna differenza»: «Nessun luogo è sicuro a Gaza»: lo ha affermato in un comunicato la coordinatrice degli Affari umanitari dell'Onu per i territori palestinesi, Lynn Hastings.

13:46

Bruxelles: «Su Gaza l'Ue non ha doppi standard»
«L'Unione Europea non ha doppi standard» quando si tratta della guerra fra Hamas e Israele. Lo ha detto il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel poco prima dell'inizio del vertice. «Noi crediamo in un sistema basato sui valori e il rispetto delle regole e sia io che i miei colleghi continuiamo a spiegarlo ai nostri partner del Sud Globale». «Ma c'è chi nel mondo usa questo argomento per attaccare l'Ue e instillare dubbi sulla nostra credibilità: questo momento è importante dal punto di visto geopolitico e la nostra unità sarà la nostra forza nei nostri rapporti con il Sud Globale».

13:42

Teheran: «L'Onu condanni le atrocità contro Gaza»
È necessario che l'Assemblea generale dell'Onu approvi urgentemente una risoluzione che condanni «le atrocità" di Israele a Gaza. Lo ha affermato il presidente iraniano Ebrahim Raisi, come riporta Irna, criticando il mondo occidentale per "la mancanza di azioni di fronte ai crimini dei sionisti a Gaza» e lanciando un appello globale alla mobilitazione per condannare le azioni di Israele. «L'odio dell'opinione pubblica a livello globale contro i crimini dei sionisti a Gaza non ha precedenti», ha aggiunto Raisi durante una riunione di gabinetto. L'Iran si aspetta che l'Alto Commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite, Volker Turk, «agisca immediatamente per fermare i raid del regime sionista e ritenere i suoi leader responsabili di crimini contro l'umanità e crimini di guerra», ha affermato il ministro degli Esteri di Teheran in una lettera indirizzata all'Alto Commissario per i diritti umani dell'Onu, come riporta Press Tv. (fonte ats)

13:35

«La Svizzera aggiunga anche Netanyahu alla lista dei terroristi»
L'ambasciatore palestinese all'Onu ha condannato a Ginevra la volontà del Consiglio federale di aggiungere Hamas alla lista dei terroristi, così come la decisione di sospendere l'aiuto ad alcune ONG palestinesi e israeliane. Ha aggiunto, oggi, che la Svizzera dovrebbe considerare il premier d'Israele Benjamin Netanyahu un terrorista. «La Svizzera ha relazioni con Hamas e questa non è un'organizzazione terroristica», ha dichiarato Ibrahim Khraishi ai corrispondenti accreditati presso l'Onu a Ginevra. A suo avviso, il gruppo islamista fa parte della società palestinese. Ha poi aggiunto che la Confederazione e altri Paesi dovrebbero inserire il ministro delle finanze israeliano Bezalel Smotrich, quello della sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir e Netanyahu in una lista di terroristi. (fonte ats)

13:15

Ministero Sanità Hamas, il bilancio supera i 7000 morti
Il ministero della Sanità di Hamas ha reso noto che il bilancio delle vittime della guerra di Gaza ha supera i 7000 morti. (Ats ans)

12:57

Razzi da Gaza nel centro di Israele e zona grande Tel Aviv
Una salva di razzi è stata lanciata poco fa verso il centro di Israele e nella zona grande di Tel Aviv. Lo ha fatto sapere l'esercito. In aria si sono potute sentire l'eco di forti esplosioni dovute all'intercettazione dei razzi da parte dell'Iron Dome. (Ats ans) 

12:27

Oxfam: «A Gaza la fame è usata come arma contro i civili»
La mancanza di cibo viene usata come arma contro i civili di Gaza, ridotti ormai allo stremo. Dall'inizio dell'assedio totale imposto da Israele sta entrando nella Striscia appena il 2% dei beni alimentari che entrava prima. È l'allarme lanciato oggi in una nota da Oxfam, che rivolge un appello urgente al Consiglio di sicurezza dell'Onu perché sia consentito l'ingresso di cibo, acqua, carburante e altri beni di prima necessità. Dallo scorso fine settimana a Gaza è stato autorizzato l'ingresso di 62 camion di aiuti di cui solo 30 contenevano cibo, 1 camion ogni 3 ore. Prima dell'escalation ne transitava 1 ogni 14 minuti, ossia 104 al giorno, segnala la Ong. Per quanto riguarda l'acqua potabile, è disponibile appena il 5% del fabbisogno: al momento appena 3 litri a persona, quando la razione minima è di 15 litri secondo l'Onu, anche nelle più gravi emergenze. «Analizzando i dati forniti dalle Nazioni Unite - spiega Paolo Pezzati, portavoce per le crisi umanitarie di Oxfam Italia - si scopre come a oggi a Gaza stia entrando appena il 2% del cibo, rispetto a prima del 9 ottobre, quando è stato imposto l'assedio totale sulla Striscia, che ha inasprito il blocco esistente, in seguito agli atroci attacchi di Hamas e alla presa di ostaggi civili israeliani. Sebbene sia stato autorizzato l'ingresso di un'esigua quantità di aiuti alimentari- prosegue Pezzati - non sono state autorizzate infatti importazioni commerciali di cibo». «Quanto ancora potrà resistere la popolazione?», interroga il portavoce di Oxfam nel ricordare che ogni negazione dell'accesso agli aiuti umanitari costituisce a sua volta una violazione del diritto internazionale, «come purtroppo sta avvenendo a Gaza». (Ats ans) 

12:07

Israele, colpiti oltre 250 obiettivi di Hamas a Gaza
Sono stati più di 250 gli obiettivi di Hamas colpiti da Israele nelle ultime 24 ore. Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui sono stati centrati infrastrutture, centri operativi di comando, imbocchi di tunnel e postazioni di lancio dei razzi «piazzati nel cuore di aree civili». Inoltre, la marina israeliana ha colpito una postazione di lancio di missili di superficie nell'area di Khan Younis, nel sud della Striscia. La postazione - ha spiegato l'esercito - era adiacente ad una moschea e un asilo nido: «Un'ulteriore prova che Hamas usa deliberatamente luoghi civili a fini terroristici». (Ats ans)

11:30

Erdogan al Papa: «A Gaza è in corso un massacro»
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha affermato che «gli attacchi israeliani contro Gaza hanno raggiunto il livello del massacro» durante una telefonata con Papa Francesco. Lo fa sapere la presidenza di Ankara aggiungendo che, durante il colloquio, Erdogan ha criticato la mancanza di indignazione da parte della comunità internazionale rispetto agli attacchi contro la Striscia. Citando gli aiuti umanitari per la popolazione della Striscia inviati da Ankara, Erdogan ha lanciato un appello per sostenere gli sforzi della Turchia e ha affermato che «la pace permanente nella regione, che ospita i luoghi sacri delle tre religioni monoteistiche, sarà possibile solo con la creazione di uno Stato di Palestina indipendente, sovrano e geograficamente integrato ai confini del 1967, con Gerusalemme Est come capitale». (fonte ats ans)

10:34

Scontri tra agricoltori in Cisgiordania
Sette persone - cinque palestinesi e due israeliani - sono rimaste ferite oggi nel corso di due colluttazioni fra coltivatori palestinesi e pastori israeliani nei villaggi di Deir Jrar e Taybeh, a est di Ramallah (Cisgiordania). Secondo versioni fornite dalla televisione pubblica israeliana Kan, da un lato, e dalla agenzia di stampa palestinese Wafa dall'altro, gli incidenti sono avvenuti durante la raccolta delle olive. Wafa riferisce che gli agricoltori palestinesi sono stati assaliti da una trentina di coloni israeliani. Kan afferma che in questi incidenti due pastori israeliani sono rimasti feriti, uno dei quali in modo grave. L'esercito israeliano ha fatto sapere che durante gli incidenti non c'erano soldati sul posto e che non è al momento in grado di ricostruirne la loro dinamica. (fonte ats)

10:22

Gaza e il dramma nel dramma delle donne incinte
La situazione della popolazione a Gaza è grave ma lo è ancor più per le donne e le ragazze. A lanciare un ulteriore appello per il cessate il fuoco è stata Sarah Hendriks, vicedirettrice esecutiva di UN Women anche sulla base dei dati dell'agenzia delle Nazioni Unite responsabile della salute sessuale e riproduttiva secondo cui circa 50'000 donne a Gaza sono attualmente incinte e più di 5'500 dovrebbero partorire entro il mese prossimo. Hendriks ha, dunque, sottolineato l'urgente necessità per le donne e le ragazze di Gaza di accedere a un riparo sicuro, alla protezione e all'assistenza sanitaria materna. I servizi sanitari, infatti, sono sempre meno tenendo conto che, secondo i dati dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), un terzo degli ospedali del territorio e quasi due terzi delle cliniche di assistenza sanitaria di base sono stati chiusi. Hendriks ha anche detto anche che «la violenza ha dato vita a quasi 900 nuove famiglie con capofamiglia femminile» e ha evidenziato gli enormi sforzi di queste donne per provvedere alle loro famiglie. Ha messo, inoltre, in guardia contro la minaccia sempre presente della violenza di genere, aggravata dallo sfollamento di massa e dalle condizioni nei rifugi sovraffollati. (fonte ats)

09:22

Cpj, 24 giornalisti uccisi dal giorno dell'attacco di Hamas
Almeno 24 giornalisti sono stati uccisi dall'attacco di Hamas del 7 ottobre: lo afferma il Comitato per la protezione dei giornalisti (Cpj), citato da Haaretz, precisando che si tratta di 20 palestinesi, 3 israeliani e 1 libanese. Altri otto giornalisti sarebbero rimasti feriti, mentre tre sarebbero scomparsi o arrestati. L'organizzazione ha anche segnalato i continui attacchi, arresti, minacce e censura che i giornalisti subiscono mentre seguono la guerra. (fonte ats)

08:31

Ostaggi, il rilascio potrebbe avvenire «in due giorni»
Il rilascio di un significativo numero di ostaggi in mano di Hamas a Gaza potrebbe avvenire «in pochi giorni». Lo hanno detto fonti israeliane e straniere citate da Haaretz. Una di queste ha aggiunto che le due parti sperano di definire l'accordo «in due giorni, forse anche meno in base all'andamento dei negoziati». Una fonte al corrente delle discussioni ha poi aggiunto che Israele vuole chiudere il dossier al più presto nel timore che il rimanere coinvolti in una guerra all'interno della Striscia ostacolerebbe la possibilità di rilascio degli ostaggi in una fase successiva. (fonte ats)

08:29

Raid nella Striscia, i morti sono 18
Almeno 18 persone sono morte e 40 sono rimaste ferite in un raid aereo israeliano mirato contro la famiglia di Yunis Al Astal, membro di Hamas, a Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza. Lo riferiscono all'agenzia di stampa ansa fonti locali. (fonte ats)

07:25

Onu, bocciata anche la risoluzione russa
Anche la risoluzione presentata dalla Russia all'Onu su Gaza è finita su un binario morto: quattro voti a favore, nove astensioni e i no di Usa e Gb. La bozza è stata bocciata perché non ha ricevuto il numero di si necessari, non solo per il veto dei due membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Solo Russia, Cina, Emirati Arabi Uniti e Gabon hanno votato a favore della risoluzione russa. Il Gabon aveva votato a favore anche del testo degli Stati Uniti. (fonte ats)

07:24

«Blitz mirati» nel nord della Striscia di Gaza
L'esercito israeliano ha detto di aver condotto «blitz mirati» all'interno del nord della Striscia usando tank" nell'ambito dei preparativi per le «prossime fasi dei combattimenti». «I soldati - ha aggiunto - sono poi usciti dall'area alla fine dell'attività». (fonte ats)

07:09

Macron: «L'invasione sarebbe un errore»
Il presidente francese Emmanuel Macron non condivide le intenzioni di Israele. Una «massiccia» operazione di terra nella Striscia di Gaza da parte dell'esercito di Israele sarebbe «un errore», ha affermato Macron, citato da BfmTV. L'offensiva a cui Israele si sta preparando, ormai da settimane, «non è compatibile con il rispetto delle popolazioni civili, del diritto umanitario internazionale e neanche delle regole di guerra».

07:05

Joe Biden: «Non ho chiesto di rinviare l'invasione»
Il presidente statunitense Joe Biden non ha chiesto a Israele di posticipare i tempi dell'invasione di Gaza. Lo ha confermato Biden in prima persona durante una conferenza stampa alla Casa Bianca.

07:03

Gaza, Mosca pone il veto sulla risoluzione Usa
La Russia ha messo il veto alla risoluzione americana su Gaza presentata all'Onu. Hanno votato a favore 10 stati membri, tre contro (tra cui la Russia) e due si sono astenuti. La bozza è stata respinta. Anche la Cina, un altro membro permanente, ha votato contro la risoluzione americana su Gaza perché era «evasiva» rispetto le misure da prendere per fermare i combattimenti, ha detto il rappresentante permanente di Pechino. Dopo il voto, l'ambasciatrice americana Thomas-Greenfield si è detta delusa per l'esito del voto, ma ha assicurato che continuerà a negoziare. Per parte sua la Cina ha spiegato di aver posto il veto perché gli Stati Uniti «hanno ignorato le preoccupazioni della maggior parte dei membri dell'Onu» e hanno spinto su un testo che «non riflette i forti appelli del mondo per il cessate il fuoco». (fonte ats)