Israele all'Onu: «L'Europa sarà la prossima»

Il messaggio Usa rivolto ad Hamas: «Liberate tutti gli ostaggi» , altrimenti nessun cessate il fuoco.
L'esercito israeliano continua a prepararsi per l’invasione di terra. Sul campo la situazione non è cambiata di molto: continua il martellamento della Striscia di Gaza. Nel mirino le basi e i comandanti di Hamas e della Jihad islamica.
Lo slittamento dell'operazione di terra appare legato anche alla necessità di favorire l'uscita degli ostaggi stranieri da Gaza, così come di consentire l'ingresso degli aiuti umanitari.
Hamas, 50 uccisi in un'ora di attacchi israeliani su Gaza
Il ministero della Sanità di Hamas ha affermato che almeno 50 persone sono state uccise oggi in una sola ora per l'aumento degli attacchi israeliani sulla Striscia di Gaza.
«Gli occupanti israeliani estendono i loro attacchi a molteplici aree della Striscia di Gaza, uccidendo circa 50 martiri durante l'ultima ora», ha precisato un portavoce del ministero della Sanità in una dichiarazione. La cifra non può essere verificata in modo indipendente, riporta l'Afp.
Dal canto suo, l'esercito di Israele ha riferito di aver «identificato due lanci dalla Siria verso il territorio israeliano, caduti in aree aperte" e che le forze di difesa "stanno rispondendo con il fuoco dell'artiglieria sulle fonti del lancio». L'esercito non ha specificato la natura dei due lanci verso il territorio israeliano. (Ats ans afp)
Onu, «20 camion con aiuti non sono entrati oggi a Gaza»
Le Nazioni Unite hanno affermato in serata che 20 camion che avrebbero dovuto consegnare oggi aiuti alla Striscia di Gaza attraverso il valico di Rafah dall'Egitto non sono entrati nell'enclave. Lo riporta il quotidiano israeliano Haaretz. «Speriamo che possano entrare a Gaza domani», ha detto il portavoce degli aiuti delle Nazioni Unite Eri Kaneko.
Da sabato, 54 camion sono entrati a Gaza trasportando cibo, medicine e acqua, che il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha descritto come "una goccia di aiuti in un oceano di bisogno". (Ats-ans)
Abu Mazen a Macron, «finisca l'aggressione contro Gaza»
Il presidente palestinese Abu Mazen (Mahmoud Abbas) ha esortato oggi il suo omologo francese Emmanuel Macron a lavorare per «fermare l'aggressione» a Gaza, nel 18esimo giorno della guerra tra Israele e il movimento islamico palestinese Hamas.
Dal canto suo il presidente americano Joe Bioden ha dichiarato che «l'arrivo degli aiuti a Gaza non è abbastanza rapido».
Intanto, le dichiarazioni del Segretario generale dell'Onu Antonio Guterres non sono piaciute al Forum delle famiglie dei dispersi e dei rapiti nell'attacco di Hamas: «sono scandalose", Guterres "ignora vergognosamente il fatto che sabato 7 ottobre è stato perpetrato un genocidio contro il popolo ebraico e ha trovato un modo indiretto per giustificare gli orrori che sono stati commessi contro gli ebrei». (Ats-ans-afp)
Unrwa: «Senza carburante a Gaza domani sospendiamo attività»
L'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) ha annunciato che domani sarà costretta a smettere di lavorare nella Striscia di Gaza a meno che non ci siano consegne di carburante nel territorio devastato dalla guerra.
«Se non otteniamo urgentemente carburante, saremo costretti a sospendere le nostre operazioni nella Striscia di Gaza a partire da domani sera», ha dichiarato oggi l'Unrwa su X.
Dal canto suo, il premier israeliano Benyamin Netanyahu parlando ai soldati in una base dell'esercito, ha detto: «Siamo davanti al prossimo passo, sta arrivando». «Voi lo sapete e voi siete parte di questo. Non ci fermeremo finché - ha aggiunto - non avremo finito, con il vostro aiuto». (Ats ans)
Raid israeliano colpisce una scuola libanese, nessuna vittima
L'aviazione israeliana ha colpito oggi una scuola nel sud del Libano, senza fare vittime. Lo riferisce l'agenzia governativa libanese Nna, precisando che il raid è avvenuto nei pressi della località frontaliera di Ayta Shaab, nel settore occidentale della linea di demarcazione tra Libano e Israele.
Da giorni gli Hezbollah libanesi e altri gruppi della resistenza anti-israeliana locale sparano razzi e altri ordigni contro postazioni militari israeliane a partire dalla zona di Ayta Shaab.
Il ministero dell'Educazione libanese ha decretato dall'inizio del conflitto tra Hezbollah e Israele, lo scorso 8 ottobre, la chiusura temporanea delle scuole. (Ats ans)
Il ministro degli Esteri israeliano: «Non incontro Guterres dopo le sue parole»
«Non incontrerò il segretario generale dell'Onu. Dopo il 7 ottobre non c'è spazio per un approccio equilibrato. Hamas deve essere cancellato dal mondo». Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri israeliano Eli Cohen - che si trova a New York per il Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite - dopo le affermazioni attribuite ad Antonio Guterres.
In precedenza, il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres aveva dichiarato: «è importante riconoscere anche che gli attacchi di Hamas non sono arrivati dal nulla. Il popolo palestinese è stato sottoposto a 56 anni di soffocante occupazione». Guterres aveva sottolineato che "le sofferenze del popolo palestinese non possono giustificare gli spaventosi attacchi di Hamas. E quegli attacchi spaventosi non possono giustificare la punizione collettiva del popolo palestinese".
Dal canto loro, «gli Stati Uniti risponderanno in maniera decisa contro qualsiasi attacco dell'Iran». Lo ha detto il segretario di Stato Usa Antony Blinken intervenendo all'Onu.
Il presidente russo Vladimir Putin ha invece espresso oggi, nel corso di una telefonata con il suo omologo turco Recep Tayyip Erdogan, preoccupazione per il «catastrofico deterioramento» della situazione umanitaria nella Striscia di Gaza, bombardata dall'esercito israeliano dopo l'offensiva di Hamas.
Secondo il Cremlino, i due leader «hanno espresso profonda preoccupazione per il numero crescente di vittime civili e per il catastrofico deterioramento della situazione umanitaria nella Striscia di Gaza». (ATS ANS)
Israele all'Onu: «L'Europa sarà la prossima»
«L'Europa sarà la prossima ad essere colpita da Hamas. Avrà i terroristi alla porta», lo ha detto il ministro degli Esteri israeliano, Eli Cohen, intervenendo all'Onu. «Israele vincerà questa guerra. Il mondo deve decidere da che parte stare: se con la civiltà oppure con la barbarie e il male di Hamas», ha aggiunto Cohen nel suo discorso. (fonte ats ans)

Dieci gli svizzeri che vogliono lasciare la Striscia di Gaza
Attualmente sono in attesa di partire per il Paese nordafricano.
AfpL'Aie pone l'allerta su un possibile shock petrolifero
Un peggioramento della situazione in Medio Oriente potrebbe produrre un nuovo shock petrolifero: è l'avvertimento lanciato oggi dal direttore dell'Agenzia Internazionale dell'Energia (Aie), Fatih Birol. «Ovviamente - ha dichiarato parlando alla stampa - non sappiamo come la situazione politica evolverà. Ma le tensioni sono molto forti e circa un terzo delle esportazioni di petrolio provengono da questa regione». «Non solo i produttori sono lì, ma anche le rotte commerciali essenziali», ha precisato, interrogato sull'impatto della guerra tra Israele e Hamas. «Una crisi geopolitica maggiore da quelle parti - avverte l'alto responsabile dell'Aie - potrebbe condurre nuovamente a uno shock petrolifero, 50 anni dopo» lo shock del 1973. Birol si è espresso a margine della presentazione del rapporto annuale dell'agenzia sulle prospettive energetiche mondiali 2030. (Ats ans)
Guterres insiste per un cessate il fuoco
Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha insistito per un «cessate il fuoco immediato» a Gaza. Guterres ha poi deplorato le «chiare violazioni del diritto umanitario internazionale» nella zona di Gaza. «Per alleviare questa immensa sofferenza, facilitare la distribuzione degli aiuti in modo più sicuro e facilitare il rilascio degli ostaggi, ripeto il mio appello per un cessate il fuoco umanitario immediato», ha detto Il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres davanti al Consiglio di sicurezza. Guterres ha anche denunciato le violazioni del diritto internazionale. «Sono profondamente preoccupato per le evidenti violazioni del diritto internazionale umanitario a cui stiamo assistendo a Gaza. Vorrei essere chiaro: nessuna parte in un conflitto armato è al di sopra del diritto internazionale umanitario», ha precisato nel corso della sessione del Consiglio di Sicurezza, senza nominare esplicitamente Israele. (Ats ans)
Raisi, «nel mondo musulmano manca l'unità contro Israele»
«La continuazione della tirannia del regime sionista contro il popolo indifeso della Palestina deriva dalla mancanza di unità, e anche di una posizione unita, da parte dei Paesi islamici». Lo ha affermato il presidente iraniano Ebrahim Raisi durante un incontro con Abdullah bin Saud Al-Anzi, l'ambasciatore saudita a Teheran che ha presentato a Raisi le sue credenziali dopo essere stato recentemente nominato. «Se il mondo dell'Islam avesse preso una posizione unanime, (i Paesi musulmani) avrebbero potuto giocare un ruolo più efficace nel porre fine alle atrocità dei sionisti di questi giorni come anche alle eccessive richieste dei sostenitori occidentali del regime», ha aggiunto il presidente iraniano, citato dalla tv di Stato. In quanto grandi potenze nella regione, Iran e Arabia Saudita dovrebbero lavorare assieme per promuovere i diritti del mondo dell'Islam, ha sottolineato Raisi, aggiungendo che se gli Stati musulmani usassero il loro potenziale non avrebbero bisogno della presenza di forze straniere nella regione. (Ats ans)
«A Gaza energia ancora per 24 ore»
Senza rifornimenti di carburante, gli ospedali di Gaza hanno energia ancora per 24 ore: lo rileva l'organizzazione internazionale ActionAid, che in una nota lancia un «appello urgente alla comunità internazionale, chiedendo un'azione immediata per far arrivare a Gaza aiuti essenziali in carburante». Citando i dati delle Nazioni Unite, Action Aid rileva che «la vita di almeno 120 neonati in incubatrice, 70 dei quali sottoposti a ventilazione meccanica, negli ospedali di Gaza è a rischio a causa della mancanza di carburante». Secondo il Centro d'informazione palestinese, si legge ancora nella nota, «gli ospedali di Gaza servono solitamente 1'100 pazienti con insufficienza renale, tra cui 38 bambini, con 13'000 sedute di dialisi al mese« e «l'ospedale Shifa, il più grande della Striscia di Gaza, sta trattando oltre 5'000 pazienti, superando di gran lunga la sua capacità di 700 pazienti, e ospita oltre 45'000 sfollati interni». (Ats ans)
Il Libano segue da vicino l'evoluzione degli eventi
Dopo quasi tre settimane dall'inizio del conflitto tra gli Hezbollah libanesi e Israele lungo la linea di demarcazione tra i due paesi, il comandante in capo dell'esercito libanese, il generale Joseph Aoun, ha oggi detto che «l'istituzione militare segue l'evoluzione della situazione e resta pronta alla frontiera meridionale». (Ats ans)
«Pronti per l'operazione di terra»
L'esercito è pronto per l'invasione di terra di Gaza e prenderà la decisione «con il potere politico». Lo ha detto il capo di stato maggiore dell'esercito Herzi Halevi, citato dai media. Halevi ha detto che ci sono state «considerazioni tattiche e anche strategiche» che hanno dilazionato l'offensiva di terra ma che hanno consentito all'esercito di prepararsi al meglio. «Stiamo facendo tesoro di ogni minuto - ha detto in una conversazione con i giornalisti sul fronte sud davanti Gaza - per essere meglio preparati. «E ogni minuto che passa sull'altro lato, colpiamo il nemico ancora di più, uccidendo i terroristi, distruggendo le infrastrutture e raccogliendo più intelligence». (Ats ans)
Esperti forensi svizzeri tornati da Israele
I cinque esperti forensi inviati dalla Svizzera in Israele sono tornati. Per cinque giorni hanno assistito le autorità dello Stato ebraico nell'identificazione delle vittime dell'attacco di Hamas del 7 ottobre. Tel Aviv aveva chiesto l'aiuto della Confederazione.
Questa missione "ha permesso di portare avanti il lavoro forense necessario", ha indicato il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Gli specialisti svizzeri - medici legali e tecnici forensi membri dell'équipe nazionale Disaster Victim Identification (DVI CH) - sono arrivati in Israele martedì scorso. Il loro compito principale era quello di identificare le vittime dell'attacco terroristico sulla base di impronte digitali, DNA o altre caratteristiche. (ats ans)
Razzo da Gaza colpisce casa israeliana in Cisgiordania
Un'abitazione israeliana è stata danneggiata dopo che un razzo lanciato dalla Striscia di Gaza è caduto nell'insediamento di Alfei Menashe, nel nord-ovest della Cisgiordania. Tre case nell'insediamento situato sul confine occidentale della Seam Line sono state danneggiate.
Lo ha riferito l'esercito citato dai media israeliani. Le sirene d'allarme hanno risuonato nel primo pomeriggio nel centro di Israele e in Cisgiordania per un pesante lancio di razzi dalla Striscia. L'allarme è stato attivato da Rehovot e Nes Ziona attraverso Elad e Rosh Ha'ayin fino alla regione di Sharon, dove sono stati informati i residenti di Elkana, Etz Ephraim e altri per cercare riparo.
Anche ai residenti di una serie di insediamenti nella regione di Samaria è stato detto di cercare rifugio. Nessuna vittima è stata segnalata per il momento.
Le sirene hanno risuonato anche nella città meridionale israeliana di Be'er Sheva, riferisce Haaretz. Poco prima Hamas aveva annunciato di aver lanciato "una pesante raffica di razzi contro Israele". (ats ans)
Sirene d'allarme nel centro e nel sud di Israele
L'allarme che indica l'arrivo dei razzi è risuonato nel centro e nel sud di Israele, per la seconda volta in 20 minuti. Lo riferiscono media israeliani come Haaretz. Le sirene hanno risuonato anche nella città meridionale israeliana di Be'er Sheva. Poco prima Hamas aveva annunciato di aver lanciato "una pesante raffica di razzi contro Israele". (ats ans)
Gaza: 5.791 i morti tra cui 2.360 minori
Il bilancio dei morti a Gaza per gli attacchi israeliani è salito a 5791, di cui 2360 minori. Lo ha detto il ministero della Sanità di Gaza aggiornando i dati che riferiscono anche di 704 persone uccise in 24 ore.
Secondo la stessa fonte sono ad ora 12 gli ospedali chiusi e 32 le cliniche impossibilitate a fornire servizi ai proprio assistiti. (ats ans)
KeystonePalestinesi con il corpo di un bambino trovato sotto le macerie di una casa, dopo gli attacchi aerei israeliani su Gaza City, martedì 24 ottobre 2023
KeystoneCorpi di palestinesi sotto le macerie di una casa distrutta, dopo gli attacchi aerei israeliani su Gaza City, martedì 24 ottobre 2023Gaza: colpito mercato, morti e feriti
Un bombardamento israeliano nel mercato di Nusseirat (nel settore meridionale della Striscia di Gaza) ha provocato un numero elevato di morti e di feriti, secondo testimoni sul posto contattati dall'ANSA.
Obiettivo dell'attacco era, in apparenza, un edificio vicino al più grande supermercato della striscia di Gaza, in quel momento molto affollato. Le vittime sono state trasportate nell'ospedale Shuhada di Khan Yunes dove si avverte una situazione di allerta anche per la penuria di combustibile.
L'aviazione israeliana ha colpito oggi nella stessa zona a Deir el-Balah e Rafah, provocando 18 morti secondo la agenzia di stampa Maan. (ats ans)
FotoXCisterne di gasolio nella Striscia, da una foto aerea.«Non c'è carenza di carburante nella Striscia, Hamas lo usa per i propri scopi»
In un post su X un portavoce dell'esercito israeliano - ripreso da Haaretz - afferma che Hamas «continua a sostenere di non avere la capacità di fornire carburante agli ospedali, alle panetterie e ai civili». Ma invece, «ruba il gasolio ai civili», per utilizzarlo per i propri scopi. Il militare pubblica inoltre foto dall'alto delle cisterne, che sono vicino al valico di Rafah, nella Striscia di Gaza.
#عاجل #خاص هكذا يبدو أكثر من نصف مليون لتر من السولار الموجود بحوزة حماس إلى جانب #معبر_رفح وهي تتمادى في إطلاق مزاعمها بعدم قدرتها على تزويد المستشفيات والمخابز والمدنيين بالوقود. #دواعش_حماس يسرقون هذا السولار من المدنيين وينقلونه إلى أنفاقهم وقاذفاتهم وقادتهم.
— افيخاي ادرعي (@AvichayAdraee) October 24, 2023
هكذا يبدو سلم… pic.twitter.com/PJJZgZXcck
KEYSTONE/EPA/CHRISTOPHE ENA / STF (CHRISTOPHE ENA / POOL)Il presidente francese Emmanuel Macron a colloquio con il suo omologo israeliano, Isaac Herzog.Macron: «Uccisi solo perché erano ebrei»
Gli israeliani coinvolti nell'attacco di Hamas «sono stati uccisi solo perché erano ebrei e volevano vivere in pace». Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron all'omologo israeliano Isaac Herzog a Tel Aviv Macron, citato dai media israeliani, ha aggiunto che «gli ostaggi devono essere immediatamente liberati» e ribadito la solidarietà della Francia «oggi e domani». (fonte ats)
«Sostiene Hamas», arrestata attrice arabo-israeliana
L'attrice arabo-israeliana Maisa Abd Elhadi, nota in Israele per diversi show e serie, è stata arrestata dalla polizia per aver espresso sostegno all'attacco di Hamas del 7 ottobre. Lo rende noto Times of Israel, aggiungendo che la polizia ha confermato l'arresto di «un'attrice e influencer, residente a Nazareth, con il sospetto di espressioni di elogio (del terrorismo) e incitamento all'odio», ma senza nominarla. Abd Elhadi ha postato sui social l'immagine di una donna anziana presa in ostaggio da Hamas, accompagnata da emoji che ridono, e un'altra in cui si vedono i terroristi che rompono la barriera di sicurezza israeliana con la scritta in inglese "Let's go, Berlin style". I suoi post sono stati criticati dal suo co-protagonista in "Temporarily Dead", Ofer Shechter: «Mi vergogno di te. Vivi a Nazareth, fai l'attrice nei nostri show, e poi ci pugnali alle spalle»ha scritto l'attore. Abd Elhadi è apparsa anche nel film di Hollywood "World War Z" e più recentemente nella serie britannica "Baghdad Central". (fonte ats)

We are lost for words.
— UNRWA (@UNRWA) October 23, 2023
We pay tribute to our 35 colleagues who have been killed in📍#Gaza since 7 October.
We grieve and we remember.
These are not just numbers. These are our friends and colleagues.
Many were teachers in our schools. @UNRWA mourns this huge loss. pic.twitter.com/rDHrEMWv6y
Colpiti oltre 400 obiettivi di Hamas in 24 ore
Sono stati nelle ultime 24 ore oltre 400 gli obiettivi di Hamas colpiti nella Striscia. Lo ha fatto sapere il portavoce militare spiegando che sono stati eliminati decine di uomini di Hamas in procinto di lanciare razzi e compiere attacchi contro Israele. In particolare sono stati centrati campi di addestramento nei quartieri di Shujaiyya, Shati, Jabalia, Daraj Tuffah, e Zaytun. Sono stati anche colpiti centri di comando collocati in moschee usate da Hamas. I vicecomandanti dei battaglioni di Nuseirat, Shati, e Furqan sono stati uccisi. (fonte ats)
Sirene al confine con Gaza
Attorno alle 8 del mattino locali (le 7 in Svizzera) hanno risuonato le sirene anti-aeree nell'area a ridosso del confine della Striscia di Gaza. Lo scrive Haaretz.
Macron è in Israele
Il presidente francese Emmanuel Macron è arrivato in questi minuti in Israele. In giornata incontrerà il premier Benjamin Netanyahu, il presidente israeliano Isaa Herzog e i familiari di vittime e ostaggi francesi. In seguito è prevista anche un incontro, a Ramallah, con il presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese, Abu Mazen.
keystone-sda.ch / STF (Francisco Seco)La Casa Bianca: «Non è il momento di un cessate il fuoco»
Gli ostaggi prima di tutto il resto. «Il messaggio», che porta la firma del presidente statunitense Joe Biden, è stato ribadito dal portavoce del consiglio per la sicurezza della nazionale della Casa Bianca, John Kirby. «Questa deve essere la prima mossa. Non parliamo di cessate il fuoco ora. Non riteniamo che questo sia il momento», ha commentato alla Cnn.



