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ISRAELE: LIVE

Iran minaccia Israele: «Attaccheremo la città di Haifa». Hamas rilascia altri due ostaggi

Il suggerimento della Casa Bianca mirato al rilascio degli ostaggi e al trasporto di ulteriori aiuti umanitari nella Striscia di Gaza.
Afp
Il suggerimento della Casa Bianca mirato al rilascio degli ostaggi e al trasporto di ulteriori aiuti umanitari nella Striscia di Gaza.
17:34

Dieci gli svizzeri che vogliono lasciare la Striscia di Gaza

Attualmente sono in attesa di partire per il Paese nordafricano.

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17:23

L'emiro del Qatar ammonisce Israele
«Quando è troppo è troppo». L'emiro del Qatar, Sheikh Tamim bin Hamad Al Thani, sta perdendo la pazienza e ammonisce il governo israeliano e la comunità internazionale: «È insostenibile che a Israele venga dato il via libera incondizionato e la licenza di uccidere», ha tuonato da Doha. Un monito che, considerato il cruciale ruolo di mediazione del Qatar nella liberazione degli ostaggi, sembra tra le righe andare ben oltre l'insofferenza per il rischio che la guerra possa innescare drammatiche reazioni a catena in tutta la regione. «Non dovrebbe essere consentito ai nostri tempi usare il taglio dell'acqua, delle medicine e del cibo come arma contro un'intera popolazione», ha detto l'emiro durante una riunione del Consiglio della Shura, l'organo legislativo del Qatar. Questa guerra, ha detto, «ha trasceso ogni limite» e deve finire. (Ats ans)

22:34

Unrwa, sale a 35 bilancio colleghi uccisi a Gaza

L'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) ha reso noto che è salito a 35 il bilancio dei dipendenti uccisi dal 7 ottobre a Gaza. «Non sono solo numeri, sono nostri amici e colleghi», scrive l'organizzazione su X (ex Twitter), ribadendo che molti lavoravano come insegnanti. (Ats-ans)

21:49

Medio Oriente, Israele rinvia l'invasione

Israele sembra intenzionato a rinviare di qualche giorno la più volte annunciata invasione di terra della Striscia, anche se l'esercito è ormai pronto ad entrare in azione.Lo slittamento dell'operazione di terra - riportata anche dalla radio militare israeliana - appare dunque legato anche alla necessità di favorire l'uscita degli ostaggi stranieri da Gaza. Come causa primaria del rinvio dell'invasione, la radio militare ha citato la necessità di attendere l'arrivo di rinforzi Usa nella regione. Gli Stati Uniti in sostanza avrebbero comunicato ad Israele l'intenzione di schierare altre forze a seguito delle minacce iraniane di agire "su vari fronti".

Sul campo la situazione non è cambiata di molto: Israele continua a martellare la Striscia prendendo di mira le basi e i comandanti di Hamas e della Jihad islamica con 436 morti - secondo la Sanità locale - nelle ultime 24 ore. Le vittime nella Striscia - ma anche in Cisgiordania in scontri con l'esercito - hanno superato la soglia di 5000, di cui 2055 minori. In Israele gli ostaggi identificati sono oramai 222. (Ats-ans)

21:46

Croce Rossa, «abbiamo facilitato il rilascio dei due ostaggi»

Il Comitato internazionale della Croce Rossa ha annunciato di aver «facilitato il rilascio di altri due ostaggi trasportandoli fuori da Gaza questa sera».

«Il nostro ruolo di intermediario neutrale tra le parti in guerra rende possibile questo lavoro. Siamo pronti a visitare i rimanenti ostaggi e a facilitare qualsiasi futuro rilascio. Siamo lieti che queste persone potranno presto riunirsi alle loro famiglie e ai loro cari», si legge nella nota, riportata sui media internazionali. (Ats-ans)

21:36

Media egiziani, «i due ostaggi arrivati a valico di Rafah»

Le due donne anziane liberate da Hamas sono arrivate al terminal del valico di Rafah tra Gaza e l'Egitto. Lo riferiscono media egiziani affiliati allo Stato. «Due donne detenute a Gaza sono arrivate al valico di Rafah», ha riferito Extra News TV, dopo che il gruppo militante aveva dichiarato che erano state liberate con la mediazione dell'Egitto e del Qatar per «impellenti motivi umanitari». (Ats-ans)

20:27

Hamas annuncia il rilascio di altri due ostaggi

L'ala militare di Hamas, le Brigate al Qassam, hanno liberato due ostaggi israeliani. Lo ha annunciato il portavoce Abu Obeida in un post su Telegram secondo cui la mediazione è stata compiuta dall'Egitto e dal Qatar. «Abbiamo deciso di rilasciarli - ha detto Hamas - per soddisfare ragioni umanitarie». (Ats ans)

19:39

Telefonata tra la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen e il presidente palestinese Abu Mazen.

«Sono tempi molto difficili per il popolo palestinese che è stato tradito da Hamas, ho detto al telefono al Presidente Abbas. Ho trasmesso a lui e alle famiglie di coloro che hanno perso vite innocenti le mie più sentite condoglianze. Ho chiarito che, nei suoi legittimi sforzi per combattere i terroristi di Hamas, Israele deve cercare di proteggere le vite dei civili e rispettare il diritto umanitario internazionale. L'Ue sta collaborando con i partner per rispondere alle esigenze umanitarie», ha dichiarato von der Leyen.

Nel corso del colloquio telefonico, scrive von der Leyen in un ulteriore tweet, la presidente della Commissione ha sottolineato che è fondamentale prevenire «un'escalation e una ricaduta regionale più ampia». La Commissione dell'Ue, ha aggiunto, «sosterrà tutti gli sforzi per trovare una soluzione duratura verso la pace, basata su una soluzione a due Stati». (Ats-ans)

19:26

Lavrov, rischio escalation da forze Usa in Medio Oriente

Il continuo rafforzamento militare americano in Medio Oriente comporta il rischio di una "escalation" del conflitto tra Israele e Hamas palestinese. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov da Teheran. Riferendosi all'invio di navi da guerra da parte degli Stati Uniti in Medio Oriente, Lavrov ha affermato che "più uno Stato adotta misure proattive di questo tipo, maggiore è il rischio, il pericolo di un'escalation del conflitto". (Ats ans)

19:25

Fonti Egitto, "Hamas libera oggi altri ostaggi stranieri'

Una fonte della sicurezza egiziana ha riferito all'agenzia di stampa italiana Ansa che alcuni prigionieri con doppia nazionalità detenuti da Hamas stanno per essere rilasciati al valico di Rafah per essere consegnati alle ambasciate dei loro Paesi.

La stessa fonte ha sottolineato che sono già state inviate delle ambulanze al valico. Non ci sono al momento conferme ufficiali né da parte di Israele né da parte di Hamas, ma anche il network Al Arabiya riferisce del rilascio imminente di una cinquantina di persone. Una possibilità evocata anche dal quotidiano israeliano Haaretz, che cita fonti vicine ai negoziati. (Ats ans)

17:51

Netanyahu smentisce perdita di fiducia
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu, il ministro della Difesa Yoav Gallant e il capo di stato maggiore dell'esercito Herzi Halevi hanno sostenuto in un comunicato congiunto di stare lavorando «in stretta e piena collaborazione», facendo appello ai media che riferiscono in maniera diversa «di evitare pubblicazioni false». C'è - hanno aggiunto - «piena e mutuale fiducia e una chiara unità di intenti». (Ats ans)

17:46

Anche per i britannici quel razzo era di Hamas
La prima ricostruzione dell'intelligence britannica avalla, almeno in termini di «probabilità», la versione israeliana di un razzo di Hamas fuori controllo dietro l'esplosione che ha fatto strage in un ospedale della Striscia di Gaza. Lo ha reso noto il primo ministro britannico Rishi Sunak oggi in Parlamento, dove ha riferito sulla sua missione della settimana scorsa fra Israele, Arabia Saudita ed Egitto. «Il governo del Regno Unito - ha detto il premier Tory al riguardo, citando un rapporto dei suoi 007 - ritiene che quella esplosione sia stata causata probabilmente da un missile lanciato dal Gaza verso Israele o da parti di esso». Sunak ha quindi affermato che certe denunce nei confronti d'Israele in relazione a quell'episodio sono state «affrettate» e hanno alimentato le tensioni, in Medio Oriente come altrove. «Bisogna apprendere la lezione» ed evitare giudizi prematuri in futuro, ha insistito, senza precisare se il richiamo fosse rivolto ad altri esponenti politici o ai media. (Ats ans)

17:32

Aiuti umanitari anche dal Marocco
Re Mohammed VI del Marocco dà istruzioni per l'invio di aiuti umanitari d'urgenza alla popolazione palestinese. Lo si apprende da un comunicato del ministero degli Affari Esteri del Marocco. Gli aiuti comprendono derrate alimentari, medicine e acqua. Le modalità per l'invio di questi aiuti d'urgenza saranno concordate con le autorità egiziane e palestinesi. (Ats ans)

17:21

Borrell: c'è il consenso per una pausa umanitaria
«Posso dire che gli Stati membri hanno appoggiato l'idea di una pausa umanitaria a Gaza». Lo ha detto l'alto rappresentante della politica estera Ue Josep Borrell al termine del Consiglio in Lussemburgo. «I ministri preparano il Consiglio Europeo e credo che ci sia sufficiente consenso». Al Cairo - ha aggiunto - «si è parlato di una riduzione della violenza, più che di una pausa, ovvero di un obiettivo più ambizioso, perché la pausa significa l'interruzione di qualcosa che poi riprende mentre un cessate il fuoco è un accordo più ampio fra le parti». «La pausa umanitaria - ha però spiegato Borrell - non la può decretare la Ue, noi al massimo la possiamo favorire: chi la deve attuare sono le parti in conflitto». (Ats ans)

17:15

Venti milioni di Sterline per i palestinesi
Il premier britannico Rishi Sunak ha annunciato lo stanziamento di altri 20 milioni di sterline (quasi 21 milioni di franchi) in aiuti umanitari di emergenza destinati alla popolazione di Gaza. «I palestinesi stanno soffrendo terribilmente», ha detto il primo ministro riferendo alla Camera dei Comuni sul conflitto in Medio Oriente. Sunak ha sottolineato che è «necessario» un flusso costante di aiuti per portare «l'acqua, il cibo, le medicine e il carburante di cui c'è così disperatamente bisogno» e per questo Londra intende mantenere costante la sua pressione diplomatica. (Ats ans)

16:58
Afp
16:47

Hamas, 436 uccisi dai raid Israele nelle ultime 24h a Gaza
Il ministero della Sanità di Gaza ha dichiarato che 436 persone, tra cui 182 minori, sono state uccise negli attacchi israeliani delle ultime 24 ore sulla Striscia. Lo riporta la Cnn. La maggior parte delle persone uccise proveniva dalla parte meridionale di Gaza, ha aggiunto il ministero. Il bilancio totale delle vittime dall'inizio della guerra è salito a 5087 morti, tra cui 2055 bambini e 1119 donne, e più di 15'000 persone sono rimaste ferite, secondo le autorità palestinesi. (ats ans)
 

16:29
AfpUna foto scattata dalla città di Sderot, nel sud di Israele, mostra il fumo che si alza durante un attacco israeliano a Gaza il 23 ottobre 2023,
15:54

Onu, 19'000 sfollati in Libano per tensioni a frontiera Israele
Oltre 19'000 sfollati in Libano per le crescenti tensioni fra Israele e Hezbollah al confine meridionale del Paese, secondo i dati diffusi oggi dall'Organizzazione internazionale per le migrazioni.

"Un aumento degli incidenti transfrontalieri" ha provocato lo sfollamento di 19'646 persone in Libano, "sia nel sud che in altre parti del Paese", ha segnalato l'agenzia Onu. (ats ans)

15:46

Hamas, «Israele ha colpito un'altra moschea a Gaza»
Aerei da guerra israeliani hanno colpito un'altra moschea nella Striscia di Gaza, portando a 32 il numero totale di moschee distrutte nel territorio dal 7 ottobre. Lo sostiene il ministero degli Interni dell'enclave, citato da Al Jazeera, aggiungendo che il raid aereo ha preso di mira la moschea Al-Noor Al-Mohammedi nel quartiere di Sheikh Radwan a Gaza. (ats ans)

14:38

Dramma a Gaza, «6 bottiglie d'acqua per 100 persone»
Nuova denuncia di Humza Yousaf, capo del governo locale della Scozia, sul destino dei genitori di sua moglie intrappolati nella Striscia di Gaza nel pieno della rappresaglia militare condotta da Israele in risposta all'attacco di Hamas del 7 ottobre. La loro condizione è degna di "una tortura", ha detto oggi ai giornalisti il first minister di Edimburgo e leader dello Scottish National Party (Snp), che ha radici familiari pachistane e la cui consorte è d'origine palestinese, parlando di una penuria drammatica di scorte d'acqua e di civili ridotti ormai alla sete.

"Sono rimasti con sei bottiglie d'acqua in un edificio che ospita 100 persone, incluso un bebè di due mesi", ha aggiunto Yousaf, sottolineando l'assoluta insufficienza dei pochi camion di aiuti fatti passare nelle ultime ore attraverso il valico egiziano di Rafah. È una condizione di sopravvivenza "fra una notte di raid missilistici e l'altra", ha sottolineato. (ats ans)

14:28

Tre ministri minacciano le dimissioni contro Netanyahu
"Almeno tre ministri" israeliani stanno considerando la possibilità di rassegnare le dimissioni per obbligare il premier Benyamin Netanyahu ad assumersi pubblicamente le proprie responsabilità in seguito all'attacco a sorpresa sferrato da Hamas il 7 ottobre. Lo ha appreso il sito Ynet, del quotidiano Yediot Ahronot, senza peraltro pubblicare i loro nomi.

Il sito pubblica anche un sondaggio di opinione secondo cui il 75 per cento degli israeliani addossano a Netanyahu la responsabilità della totale sorpresa del Paese per l'attacco di Hamas.

Oggi il giornale ha anche affermato che ci sono tensioni fra Netanyahu e l'esercito. (ats ans)

13:50

 Iran minaccia Israele, «attaccheremo la città di Haifa»
Il comandante in seconda della Guardia Rivoluzionaria iraniana Ali Fadavi ha minacciato di attaccare Israele, indicando come obiettivo la città di Haifa. Lo scrive su X Iran International.

"Alcuni ritengono che un attacco diretto con i missili contro Haifa sarebbe la linea d'azione più pratica, se sarà necessario e richiesto porteremo avanti questo attacco senza esitazione", ha affermato Fadavi durante un raduno studentesco contro Israele presso l'università di Teheran, sottolineando che comunque non spetta a lui prendere decisioni di questo tipo. (Ats ans)

13:47
Keystone
13:46
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13:43
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13:26

Superata la soglia dei 5mila morti a Gaza
Oltre 5.000 persone sono morte finora nella Striscia di Gaza a causa dei bombardamenti israeliani: lo ha reso noto il ministero della Sanità di Hamas.

Di questi 2.055 sono bambini.

Nel complesso, si legge in un rapporto diffuso oggi, dal 7 ottobre scorso - giorno dell'attacco di Hamas contro Israele - sono state uccise almeno 5.087 persone, mentre altre 15.273 sono rimaste ferite. (Ats ans)

12:20

Una donna olandese morta a Gaza
Una donna olandese è stata uccisa in un'esplosione a Gaza. Lo ha detto la ministra degli Esteri olandese Hanke Bruins a margine del consiglio Esteri a Lussemburgo. «Ho ricevuto una notizia orribile: la signora Ashtar è morta», ha affermato parlando di «grande tristezza» e rivolgendo il pensiero al marito e ai figli della vittima. Secondo la tivù pubblica olandese Nos Islam al-Ashqar aveva 33 anni ed era a Gaza con il marito e quattro figli per visitare la famiglia, quando è scoppiata la guerra. Poche ore prima della morte aveva mandato i figli in un altro luogo. La famiglia aveva tentato di lasciare Gaza la scorsa settimana senza riuscire a varcare il confine con l'Egitto. «La nostra gente a Ramallah è in contatto con la famiglia. E mi metterò anche io in contatto con la famiglia», ha indicato Bruins. «Al momento non abbiamo ulteriori informazioni sull'olandese preso in ostaggio», ha aggiunto la ministra olandese in merito 18enne preso in ostaggio nel kibbutz di Be'eri. La sua famiglia, ha sottolineato, «ha paura ed è molto preoccupata. Naturalmente, stiamo cercando di usare tutti i canali diplomatici ed esercitare pressioni affinché gli ostaggi vengano rilasciati». Secondo Bruins al momento ci sono 22 olandesi bloccati. (Ats ans)

11:47

Campi profughi a Raf, la proposta dell'Egitto
L'Egitto ha proposto di istituire campi per profughi provenienti dal Nord della Striscia di Gaza nella città palestinese di Rafah, nel sud di Gaza: lo riporta il quotidiano Al-Araby Al-Jadeed, che cita una fonte anonima. Secondo la fonte, il piano prevede che il Cairo controlli i campi, che sarebbero situati a tre chilometri dal confine egiziano. Le autorità egiziane fornirebbero assistenza di emergenza agli sfollati che arrivano nei campi dalla parte settentrionale di Gaza, in quanto si oppongono all'idea di inviarli nella penisola del Sinai, che è sotto la giurisdizione egiziana. (Ats ans)

11:46

«Rinviata» l'offensiva via terra
Israele avrebbe deciso di «ritardare» l'offensiva di terra in attesa dell'arrivo di altre forze Usa nella regione. Lo ha riferito la Radio militare israeliana secondo cui «gli Usa hanno fatto sapere a Israele la loro intenzione di schierare altre forze in Medio Oriente in vista dell'operazione di terra a causa delle minacce dell'Iran di agire su vari fronti». La Radio militare ha detto che questa non è l'unica ragione del rinvio ma che ce ne sono anche altre, tra cui la presenza nel nord della Striscia di Gaza di 350mila civili palestinesi. (Ats ans)

11:29

Terzo convoglio di camion di aiuti è entrato nel valico di Rafah
Un terzo convoglio di camion carichi di aiuti è entrato a Gaza, dal valico di Rafah. Lo riferisce Haaretz. Le consegne di aiuti attraverso Rafah erano iniziate, a intermittenza, da sabato.

11:13
KeystoneRazzi vengono lanciati verso Israele dalla Striscia di Gaza, visti dal sud di Israele, lunedì 23 ottobre 2023
11:12

Ripreso il lancio di razzi da Gaza verso Israele
Dopo molte ore di calma sono riprese le sirene di allarme per i razzi da Gaza nel sud e nel centro del Paese, in particolare nella città costiera di Ashkelon. Lo ha fatto sapere il portavoce militare. (fonte ats)

11:09
Keystone
10:59

Mosca, «in contatto con la Turchia per iniziative pace»
La Russia è in contatto con la Turchia per cercare soluzioni al conflitto israelo-palestinese. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri Alexander Grushko.

"Naturalmente - ha detto Gruskho citato dalla Tass - in questa situazione sono coinvolti i canali diplomatici, siamo in contatto con tutti i nostri partner, con tutti gli attori".

Il vice ministro ha ribadito la posizione "ben nota" della Russia, secondo la quale "il superamento della crisi è impossibile senza la soluzione del problema chiave sulla base della creazione di due Stati in conformità con le risoluzioni del Consiglio di sicurezza e dell'Assemblea generale dell'Onu". (fonte ats)

10:47

In Israele trovati corpi di 1000 terroristi Hamas
"Dall'inizio del conflitto abbiamo recuperato oltre mille cadaveri di terroristi di Hamas in territorio israeliano", nella zona prossima alla striscia di Gaza e lungo la barriera di sicurezza. Lo ha detto il portavoce militare Daniel Hagari.

"Le ricerche proseguono ed è possibile che questo non sia il numero definitivo".

"Questo dato - ha aggiunto Hagari - dà la misura dell'asprezza dei combattimenti avvenuti in quella zona, e dell'eroismo e del coraggio dimostrato dai combattenti israeliani, maschi e femmine, nonché dei civili e di altre forze di sicurezza che hanno affrontato assassini barbari e assetati di sangue". (fonte ats)

10:26

Hamas potrebbe liberare 50 ostaggi doppia nazionalità
"Un alto funzionario militare israeliano ha affermato che, sulla base dei colloqui tra gli Stati Uniti e il Qatar, Hamas potrebbe eventualmente rilasciare circa 50 cittadini con doppia nazionalità indipendentemente da qualsiasi accordo più ampio": lo scrive il New York Times in un articolo pubblicato sulla sua edizione online. (fonte ats)

10:04

Sale a 222 il numero degli ostaggi in mano Hamas
E' salito a 222 il numero degli ostaggi israeliani in mano di Hamas a Gaza. Lo ha detto il portavoce militare Daniel Hagari secondo cui "il numero complessivo è aggiornato di volta in vota in base a informazioni di intelligence".

"In particolare - ha aggiunto - c'è voluto tempo perché tra gli ostaggi ci sono non pochi cittadini stranieri e la loro identificazione ha richiesto tempo aggiuntivo". (fonte ats)

10:02

Borrell, a Gaza serve carburante per acqua ed elettricità
"La cosa più importante ora è chiedere la consegna degli aiuti umanitari a Gaza. Il segretario generale dell'Onu ha lanciato un drammatico appello al Cairo e nel primo giorno sono stati fatti entrare 20 camion e ieri circa altri 20. Ma in tempi normali, senza guerra, circa 100 camion entrano quotidianamente a Gaza dunque è chiaro che 20 non sono abbastanza. Ecco perché discuteremo oggi la richiesta delle Nazioni Unite di una pausa umanitaria". Lo ha detto l'alto rappresentante della politica estera Ue Josep Borrell arrivando in Lussemburgo.

"È poi cruciale che a Gaza arrivi carburante in modo che si possano far lavorare la centrale elettrica e l'impianto di desalinizzazione, perché senza elettricità ed acqua gli ospitali non potranno lavorare", ha aggiunto.

"La pausa umanitaria chiesta dell'Onu serve anche per portare a casa gli ostaggi. Gli attacchi missilistici di Hamas devono fermarsi e gli ostaggi devono essere liberati, ovviamente, e far ripartire il processo politico di pace, dimenticato da troppo tempo da parte delle grandi potenze".

(fonte ats)

09:56
AfpI membri della famiglia al-Zanati, uccisa a seguito di un attacco israeliano, sulla strada verso il cimitero per la sepoltura a Khan Yunis, 23 ottobre 2023
09:49

17 morti in bombardamento campo profughi
Almeno 17 persone sono rimaste uccise stamane in un bombardamento israeliano nell'affollato rione di Jabalya, a nord di Gaza. Lo riferisce il ministero degli Interni di Gaza, secondo cui si tratta di membri del clan familiare el-Batash, parenti di uno dei leader politici della Jihad islamica. A quanto pare, secondo testimoni sul posto, sotto le macerie ci sono altre vittime.

Fonti locali aggiungono che gli abitanti di Jabalya hanno finora ignorato i ripetuti appelli giunti dalle forze armate di Israele di spostarsi nel sud della Striscia, oltre il Wadi Gaza. (fonte ats)

09:48

Biden e alleati, avanti con gli aiuti Gaza e l'azione diplomatica
I Capi di Stato e di governo hanno ribadito il loro sostegno a Israele e il diritto di quest'ultimo di difendersi dal terrorismo, e hanno invocato il rispetto del diritto internazionale umanitario, ivi compresa la protezione dei civili.

E' il contenuto della dichiarazione congiunta da parte del presidente Joe Biden, il primo ministro canadese Justin Trudeau, il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, il presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica italiana Giorgia Meloni e il primo ministro britannico Rishi Sunak dopo che hanno discusso del conflitto in corso tra Israele e l'organizzazione terroristica Hamas.

I leader, si legge nella dichiarazione diffusa da Palazzo Chigi "hanno accolto con favore la liberazione di due ostaggi e hanno richiesto l'immediato rilascio di tutti gli altri ostaggi. Si sono altresì impegnati ad uno stretto coordinamento per sostenere i loro cittadini presenti nella regione, in particolare quelli desiderosi di lasciare Gaza. (fonte ats)

09:45

Colloqui Iran-leader di Hamas su sviluppi situazione a Gaza
Il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amirabdollahian, ha discusso degli ultimi sviluppi riguardo alla situazione a Gaza con Ismail Haniyeh, presidente dell'ufficio politico di Hamas e tra i suoi più importanti leader. Lo rende noto l'agenzia di stampa Irna, aggiungendo che i due hanno esaminato "tutte le possibili vie per porre fine ai crimini dei sionisti". (fonte ats)
 
 

09:17

«Crisi fiducia fra Netanyahu ed esercito»
Una profonda crisi di fiducia si è creata fra il premier Benyamin Netanyahu ed i vertici delle forze armate e questa situazione si riflette negativamente nella conduzione del conflitto con Hamas a Gaza e con gli Hezbollah nel Libano sud. Lo sostiene oggi in prima pagina Yediot Ahronot.

"Israele ha bisogno di una leadership efficiente e concentrata sugli obiettivi da raggiungere'', scrive il giornale, ma questo stato di cose impedisce a suo parere che vengano prese decisioni essenziali. Il giornale sostiene che i rapporti fra Netanyahu e Yoav Gallant sono particolarmente tesi al punto che, durante la visita in Israele di Joe Biden, il premier avrebbe impedito al suo ministro della difesa di illustrare al presidente Usa le proprie analisi.

Netanyahu, aggiunge il giornale, ''nutre risentimento verso i comandanti dell'esercito'' per non aver saputo impedire l'attacco di Hamas del 7 ottobre. ''Egli reagisce con impazienza alle analisi dei generali e non si affretta ad accogliere i loro suggerimenti''.

Questo articolo ha destato immediate reazioni nel mondo politico rafforzando fra quanti da mesi già si opponevano al governo Netanyahu la richiesta che egli si faccia adesso da parte per lasciare spazio a forze nuove. (fonte ats)

08:54

Benny Morris, «la guerra riapre l'opzione dei due Stati»
La guerra in Medio Oriente riapre l'opzione dei due Stati, secondo Benny Morris, studioso del conflitto israelo-palestinese. "La soluzione dei due Stati viene riproposta come unica ragionevole da Biden, che ne ha parlato anche nella sua visita in Israele l'altro giorno", ricorda in un'intervista al Corriere della Sera. "Sembra paradossale - aggiunge lo storico -, all'Anp verrà data la gestione di Gaza sulle ceneri di Hamas".

Per Morris, siamo di fronte anche alla "fine politica per Benjamin Netanyahu e per il suo governo. Dopo lo smacco del 7 ottobre e il terribile massacro di civili israeliani perpetrato da Hamas con tanta facilità, non credo proprio che potranno restare al loro posto".

Netanyahu è responsabile del rafforzamento di Hamas, sostiene lo studioso. "Lo ha fatto per indebolire l'Autorità nazionale palestinese e bloccare la possibilità della nascita di uno Stato palestinese parallelo ad Israele", ricostruisce.

Anche dopo Bibi, all'interno di Israele "resta uno scontro politico, culturale, sociale e identitario profondissimo e credo che resterà nel futuro - ritiene lo storico -. Ci sono questioni irrisolte e laceranti".

"Israele ha in sé una forte componente di vendetta - sottolinea Morris -, nessuno dubita che Hamas vada distrutta, dirigenti e militanti. Il fronte di Gaza va cancellato del tutto, la geopolitica del conflitto cambierà, almeno nelle intenzioni". (fonte ats)
 
 

08:48

Israele: «nessuna tregua durante negoziati su ostaggi»
Non ci sarà "nessun cessate il fuoco" a Gaza mentre Usa e Qatar lavorano per liberare gli oltre 200 ostaggi detenuti da Hamas nell'enclave assediata: lo ha detto alla Cnn un portavoce dell'esercito israeliano, Jonathan Conricus.

Il funzionario ha affermato che "non erano a conoscenza" delle richieste degli Stati Uniti per un rinvio della prevista operazione di terra di Israele a Gaza, aggiungendo che sia Israele sia gli Stati Uniti vogliono che tutti gli ostaggi vengano rilasciati "il più rapidamente possibile".

"Non si può permettere che gli sforzi umanitari abbiano un impatto sulla missione di smantellare Hamas", ha sottolineato. (fonte ats)
 
 

08:46
08:42

Esercito Israele, colpiti 320 obiettivi di Hamas e Jihad a Gaza
Sono oltre 320 gli obiettivi colpiti dall'esercito israeliano la notte scorsa nella Striscia. Tra questi - ha fatto sapere il portavoce militare - bersagli che costituivano minacce per le forze che "nell'area si stanno preparando per le operazioni di terra, incluse decine di postazioni di mortaio e missili anti tank". Inoltre, tunnel nei quali si nascondevano miliziani e decine di centri operativi sia di Hamas sia della Jihad islamica. (fonte ats)

08:21

Biden e alleati, «Israele si difenda ma rispetti il diritto»
Il presidente Usa Joe Biden e i leader di Francia, Gran Bretagna, Germania e Italia hanno ribadito "il loro sostegno a Israele e al suo diritto di difendersi dal terrorismo e hanno chiesto il rispetto del diritto internazionale, compresa la protezione dei civili".

Lo ha riferito ieri la Casa Bianca in una nota sul colloquio tra il presidente americano e Rishi Sunak, Justin Trudeau, Emmanuel Macron, Olaf Scholz e Giorgia Meloni.

I leader hanno accolto con favore l'annuncio dei primi convogli umanitari a Gaza e hanno chiesto "il rilascio immediato degli ostaggi" nelle mani di Hamas. (fonte ats)

08:19

Scontri con Israele in Cisgiordania, uccisi 2 palestinesi
Due palestinesi sono morti e 4 sono rimasti feriti in violenti scontri con l'esercito israeliano avvenuti nel campo profughi di Jalazoun, a nord di Ramallah in Cisgiordania. Lo ha fatto sapere, citato dalla Wafa, il ministero della Sanità dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) che ha identificato i due morti in Mahmoud Saif Al -Tarish Nakhla e Muhammad Nidal Alyan, uccisi "da proiettili". (fonte ats)
 
 

07:28

Alta tensione al confine tra Israele e Libano
Resta alta la tensione al confine con il Libano. L'esercito israeliano ha detto di aver colpito una cellula terroristica in territorio libanese e distrutto una postazione di lancio di razzi. Secondo il portavoce la cellula stava programmando di mettere in atto un attacco verso la cittadina israeliana di Shlomi. (fonte ats)

07:06

Anche Pechino teme l'allargamento della guerra
Una situazione «molto grave» con un esisto potenzialmente «inquietante». Sono i termini in cui si è espresso l'inviato speciale in Medio Oriente di Pechino, Zhai Jun, in visita nella regione in questi giorni. Zhai, citato dai media statali e da Reuters, ha lanciato un appello alla comunità internazionale affinché mantenga alta la guardia su quanto sta accadendo, tenendosi pronta a intervenire con «sforzi congiunti per mantenere la situazione sotto controllo». Secondo la tv statale cinese, Zhai ha inoltre confermato che la Cina è pronta a fare «qualsiasi cosa serva» in ottica di promuovere il dialogo fra le parti, raggiungere un cessate il fuoco e la pace, oltre che a promuovere una soluzione "a due stati".

06:52

Gli Stati Uniti chiedono a Israele di fermare l'offensiva su Gaza
Gli Stati Uniti hanno suggerito al governo israeliano di sospende l'offensiva in corso su Gaza per consentire di negoziare il rilascio degli ostaggi, consentire a più carichi di aiuti umanitari di raggiungere la popolazione civile palestinese all'interno della Striscia e tracciare scenari che permettano di evitare altre vittime civili. Lo riferisce il New York Times.

06:47
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