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Medvedev: «Stiamo producendo più mezzi di distruzione. Il nostro nemico trincerato in Europa»

Medvedev: «Stiamo producendo più mezzi di distruzione. Il nostro nemico trincerato in Europa»
KEYSTONE / POOL (YEKATERINA SHTUKINA)

Odessa al buio. Sebastopoli, Sinferopoli e Melitopol sotto le bombe. Quella di ieri è stata l'ennesima giornata cruenta in Ucraina. Nel suo consueto messaggio serale il presidente Zelensky ha parlato di una «situazione molto difficile» a Odessa, con un milione e mezzo di persone senza luce dopo un attacco russo con droni.

Nel frattempo, Kiev è tornata anche sulle parole di Putin, che venerdì aveva parlato di un accordo inevitabile, prima o poi, per mettere fine al conflitto. Il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba ha pronunciato parole di chiusura in tal senso, dicendo in modo chiaro che il momento delle trattative è ancora lontano. E «la ragione è proprio Putin», perché «se vuoi la pace non mandi missili ogni settimana per distruggere le nostre infrastrutture. Non continui a mandare militari per catturare le nostre città. Non annetti territori che sono di altri».

19:16

«La fine della guerra? Solo con la sconfitta dei russi e le sanzioni»
C'è solo un modo per porre fine alla guerra: la sconfitta militare dei russi, le sanzioni contro Mosca e il sabotaggio interno nella Federazione Russa. A sostenerlo il consigliere del presidente dell'Ucraina Zelensky, Mykhailo Podolyak, in un messaggio su Twitter. «Non c'è bisogno di avere paura del futuro post-Putin. C'è solo un modo per porre fine alla guerra: sconfitte militari della Russia sul campo di battaglia + esaurimento dell'economia russa per le sanzioni + isolamento della Russia sui mercati mondiali + sabotaggio interno nella Federazione Russa = vittoria dell'Ucraina e ripristino della sicurezza globale», ha scritto Podolyak. (fonte ats)

17:29

Erdogan a Putin: «Spero che la crisi venga risolta presto»
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il presidente russo Vladimir Putin hanno avuto una conversazione telefonica: nel corso della telefonata Erdogan ha espresso la speranza che la crisi ucraina venga risolta al più presto. Lo ha reso noto la presidenza turca, come riporta la Tass. La prima priorità è rappresentata dalle infrastrutture critiche e dagli ospedali, la seconda dalle imprese e dalle strutture del complesso militare-industriale, la terza dalle imprese che producono beni e prodotti di importanza critica per il Paese e la quarta dal settore abitativo, ha chiarito Shmyhal. (fonte ats)

17:28

Grano, Zelensky sente Erdogan
Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky ha discusso con il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan della possibile espansione del corridoio del grano. «Continua il dialogo con il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdoğan. L'ho ringraziato per aver protetto i bambini ucraini e fornito centinaia di generatori per le nostre città. Ho preso atto del sostegno della Turchia all'iniziativa ucraina #GrainfromUkraine. Abbiamo anche discusso di ulteriori lavori e della possibile espansione del corridoio del grano», ha scritto Zelensky in un messaggio su Telegram. (fonte ats)

17:27

Kiev: «Ci sono ancora 300mila persone senza luce a Odessa»
Circa 300'000 residenti a Odessa non hanno ancora elettricità dopo l'attacco russo alle infrastrutture energetiche di ieri, secondo Maksym Marchenko, capo dell'amministrazione militare regionale di Odessa. Lo riporta Ukrinform. «Su 1,5 milioni di residenti che ieri non avevano elettricità, 300'000 nella regione non hanno elettricità adesso. Ci aspettiamo un miglioramento significativo della situazione domani», ha scritto su Telegram Marchenko. (fonte ats)

13:16

«Nessuno ci ama»
Le relazioni tra la Russia e l'Occidente hanno raggiunto una «fase di scontro»: lo ha detto oggi il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, come riporta la Tass. «Beh, non ci stiamo muovendo. Siamo già arrivati a una stazione chiamata 'scontro', e dobbiamo essere riservati, forti, dobbiamo avere una forza di fondo, perché dovremo vivere nell'ambiente di questo scontro», ha detto Peskov alla trasmissione «Mosca. Cremlino. Putin» del canale tv Rossiya-1. «Nessuno ci ama e nessuno ci amerà in particolare. E noi non ne abbiamo bisogno», ha aggiunto il portavoce del Cremlino parlando dell'Occidente in generale. Ci sono altri esempi anche nella restante parte del mondo, ha poi osservato: «Alcuni (Paesi, ndr) ci amano e, probabilmente, non nella parte più piccola del mondo». (Fonte ats)

11:41
KEYSTONE / POOL (YEKATERINA SHTUKINA)
11:40

Medvedev: «Il nostro nemico, trincerato in Europa»
La Russia sta incrementando la produzione delle sue armi più potenti, anche basate su nuovi principi fisici, per contrastare i Paesi occidentali: lo scrive oggi su Telegram il vice capo del Consiglio di sicurezza nazionale Dmitry Medvedev, come riporta la Tass. «Il nostro nemico è trincerato in Europa, Nordamerica, Giappone, Australia, Nuova Zelanda e in un gran numero di altri luoghi che hanno giurato fedeltà ai nazisti di oggi - afferma l'ex presidente russo -. Per questo motivo stiamo incrementando la produzione dei più potenti mezzi di distruzione, compresi quelli basati su nuovi principi». (Fonte ats)

10:20

L'energia sta tornando
L'elettricità sta gradualmente tornando a Odessa e nella regione dopo gli attacchi russi con droni kamikaze di ieri: lo ha reso noto su Telegram il portavoce dell'amministrazione miliare della regione, Sergey Bratchuk, come riporta Unian. Nella regione continuano i blackout d'emergenza, ha comunque sottolineato Bratchuk, avvertendo i cittadini della minaccia di nuovi attacchi russi. (Fonte ats)

09:41

Più di 300mila ordigni rimossi
Il Servizio d'emergenza ucraino ha rimosso più di 300'000 ordigni esplosivi su 76 ettari di territorio dall'inizio dell'invasione del paese parte della Russia. Lo ha reso noto la vice ministra degli interni Kateryna Pavlichenko, come riporta il "Kyiv Independent", aggiungendo che circa il 30% del territorio ucraino deve ancora essere sminato. (Fonte ats)

09:08

Cento milioni per il sistema energetico
La Norvegia ha stanziato 100 milioni di dollari per ripristinare il sistema energetico ucraino colpito dagli attacchi russi: lo ha dichiarato il presidente ucraino Vladimir Zelensky, secondo quanto riportato dalla Tass. «Siamo grati ai nostri partner norvegesi per aver fornito 1 miliardo di corone norvegesi, ovvero 100 milioni di dollari, per il ripristino della nostra infrastruttura», ha scritto su Twitter. La Norvegia ha già fornito circa 15 milioni di dollari per addestrare i militari ucraini. Il Ministero della difesa di Oslo ha riferito che nel 2023 intende raddoppiare il numero di istruttori militari per le truppe ucraine, da 75 a 150. (Fonte ats)

08:31

Fino a tre mesi per riparare il sistema elettrico
Per riparare il sistema elettrico danneggiato dai droni lanciati dall'esercito russo la notte tra giovedì e venerdì su Odessa e la regione potrebbero volerci fino a due o tre mesi, ha annunciato l'operatore elettrico statale Dtek. «Se si ha l'opportunità di lasciare temporaneamente la città e le zone rimaste senza corrente, allora vale la pena farlo» è il messaggio ai residenti lanciato dal Dipartimento dei sistemi energetici della regione di Odessa, secondo quanto riportano i media ucraini. «Odessa e quasi l'intera regione rimangono senza elettricità», ha affermato Dtek in una nota. (Fonte ats)

08:30
keystone-sda.ch / STF (Bernat Armangue)