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UCRAINA:SEGUI IL LIVEAnton Gerashchenko: «La Russia si sta preparando ad arruolare 500'000-700'000 riservisti a gennaio» - segui il LIVE

22.11.22 - 08:01
Secondo il ministero dell'interno ucraino, Putin starebbe pensando ad una seconda mobilitazione
AFP
Secondo il ministero dell'interno ucraino, Putin starebbe pensando ad una seconda mobilitazione

«La Russia è uno Stato terrorista», con queste parole l’Assemblea parlamentare della Nato, riunitasi a Madrid, ha definito il Paese di Putin. Nella risoluzione adottata ieri i membri dell’Alleanza Atlantica affermano inoltre che la Russia è la «minaccia più diretta per la sicurezza euro-atlantica» e ribadisce «solidarietà indistruttibile» nei confronti dell'Ucraina. 

La guerra però continua malgrado le risoluzioni della Nato. L’arrivo delle temperature invernali in particolar modo preoccupa il presidente ucriano Volodymyr Zelensky. A Kiev durante la giornata di ieri sono stati adottati sporadici blackout a causa dell’elevato consumo di corrente elettrica dovuti al freddo.  L'amministrazione ha spiegato che «attualmente, il consumo di elettricità è aumentato in modo significativo nella regione di Kiev. Al fine di evitare incidenti di massa, ci sono interruzioni di emergenza».

21:37

Un aiuto di 4,5 miliardi di dollari
Gli Stati Uniti forniranno, attraverso la Banca mondiale, 4,5 miliardi di dollari di aiuti all'Ucraina per «rafforzare la stabilità economica e sostenere il governo di Kiev nelle sue funzioni fondamentali». «Questi fondi inizieranno a essere erogati nelle prossime settimane», ha annunciato in una nota la segretaria al Tesoro Janet Yellen. La Banca mondiale dal canto suo ha dichiarato che gli aiuti saranno mobilitati nell'ambito del su progetto PEACE (Public Expenditures for Administrative Capacity Endurance), parte di un pacchetto multimiliardario per aiutare l'Ucraina. Intanto il governo giapponese ha annunciato che fornirà all'Ucraina generatori e lanterne solari per un valore di 2,57 milioni di dollari per affrontare l'insufficienza di corrente elettrica causata dagli attacchi russi, come riportano i media internazionali. (fonte ats)

18:45

Abbattuti due droni in Crimea
I sistemi di difesa aerea russi in Crimea hanno abbattuto due droni che cercavano di attaccare Sebastopoli, dove ha sede il quartier generale della flotta russa del Mar Nero. Lo ha detto il governatore Mikhail Razvozhaev sul suo canale Telegram. L'amministrazione cittadina ha annunciato la sospensione del trasporto marittimo per precauzione, sostituito da un servizio navetta con autobus, secondo quanto riferisce l'agenzia Ria Novosti. (fonte ats)

17:34

Infuriano i combattimenti su Dnipro, a sud di Mykolaiv
Pesanti combattimenti sono in corso tra russi e ucraini sulla penisola di Kinburn, territorio sulla riva sinistra del fiume Dnipro, a sud di Mykolaiv. La portavoce del Comando meridionale dell'esercito ucraino Natalia Goumeniouk ha affermato che «un'operazione militare è attualmente in corso nella penisola ma per il momento non vengono forniti dettagli». Le unità ucraine, ha detto il governatore Vitaly Kim, stanno cercando di liberare tre cittadine a pochi chilometri dalla città meridionale di Mykolaiv, «poi i russi saranno fuori dall'intero distretto», ha riferito Espreso TV. (fonte ats)

16:49
AFP
16:36

Secondo Kiev Mosca prepara una nuova chiamata alle armi a gennaio
La Russia «si sta preparando per una seconda ondata di mobilitazione a gennaio», con l'intenzione di arruolare fino a 700'000 riservisti. A sostenerlo è Anton Gerashchenko, consigliere del ministero dell'interno ucraino. «Il piano è di arruolare 500'000-700'000 persone. I 300'000 arruolati prima sono già uccisi/feriti/demoralizzati», ha scritto il funzionario su Twitter. «I russi stanno iniziando a essere scontenti delle autorità: non riescono a capire le perdite nell'esercito», ha affermato Gerashchenko. Ieri il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov aveva detto ai giornalisti che a Mosca «non si discute» della possibilità di una seconda chiamata alle armi per i riservisti dell'esercito russo. (fonte ats)

16:25

Almeno 10 esplosioni a Kherson, un morto
Continuano i bombardamenti russi a Kherson: più di 10 esplosioni sono risuonate in città oggi e una persona è stata uccisa. Lo afferma la capa dell'amministrazione militare cittadina Galina Lugovaya, come riporta l'"Ukrainska Pravda". «È successo alle 12:01, la granata ha colpito il gasdotto principale. Sfortunatamente, abbiamo un morto. Ma la città continua a essere bombardata anche adesso», affermano le autorità locali, aggiungendo che molte case sono state danneggiate. (fonte ats)

16:02

Morto un altro mercenario americano in Ucraina, è il decimo dall'inizio del conflitto
Trent Davis, un soldato dell'esercito americano di 21 anni, è stato ucciso durante la sua prima missione con la Legione internazionale delle forze armate ucraine, l'8 novembre vicino alla città meridionale di Kherson. Lo riportano i media americani sottolineando che sono almeno dieci i mercenari statunitensi uccisi in Ucraina dall'inizio dell'invasione, il 24 febbraio. Originario del Kansas, il giovane soldato non aveva mai servito nell'esercito. «Voleva fare la sua parte per rendere più sicuro questo mondo anche a costo della vita», ha detto la madre di Davis, Janie Broadbent, riferendo che il figlio prima di morire le aveva raccontato che «i soldati russi erano dei bulli». (fonte ats)

15:30

Licenziato il reporter che aveva annunciato: «Missile russo in Polonia» 
Il reporter dell'agenzia americana Associated Press che aveva scritto che il missile caduto in Polonia la settimana scorso era russo è stato licenziato. Lo riporta il "Washington Post". Poche ore dopo l'esplosione di un missile a Przewodow, un villaggio polacco vicino al confine con l'Ucraina, James LaPorta, 35 anni, aveva citato "un alto funzionario dell'intelligence americana" secondo il quale «missili russi erano caduti in Polonia uccidendo due persone». Una notizia che poi è stata smentita dalle indagini di Varsavia e anche dall'amministrazione americana. Il giorno dopo, l'Associated Press aveva pubblicato una "versione corretta" della notizia sottolineando che la «fonte si era sbagliata» e precisando che «i missili erano di fabbricazione russa e molto probabilmente erano stati lanciati dall'Ucraina per difendersi da un attacco russo». Ex marine che ha prestato servizio in Afghanistan, LaPorta era stato assunto dall'agenzia nell'aprile 2020 dopo diversi anni da freelance. (fonte ats)

14:33

Senatori Usa chiedono a Biden di inviare droni armati all'Ucraina
Un gruppo bipartisan di senatori americani chiede all'amministrazione Biden di considerare la possibilità di inviare droni armati all'Ucraina. In una lettera, datata il 22 novembre e indirizzata al capo del Pentagono Lloyd Austin, 16 senatori chiedono l'invio a Kiev di droni armati MQ-1C, o Greey Eagle. Lo riportano i media americani. I droni armati sono «complementari con gli attuali sistemi usati dagli ucraini e ne aumenteranno la letalità», scrivono i senatori. (fonte ats)

14:29

Gazprom minaccia un taglio alle forniture di gas russo in transito per l'Ucraina
Il colosso energetico russo Gazprom intima di ridurre, da lunedì, i flussi di gas attraverso l'Ucraina, ultima rotta del gas russo verso l'Europa, in risposta al fatto che l'Ucraina tratterrebbe parte del metano destinato alla Moldavia.«Dalle ore 10.00 del 28 novembre Gazprom inizierà a ridurre la fornitura di gas al gis (stazione di compressione) di Sudzha per il transito attraverso l'Ucraina per un quantitativo pari a quello giornalmente non consegnato», afferma Gazprom sul suo canale Telegram, accusando Kiev di essersi impossessata di 52,52 milioni di metri cubi di gas. Ogni giorno transitano attraverso l'Ucraina circa 42 milioni di metri cubi di gas russo. (fonte ats)

14:24

Pressing degli Stati Uniti sugli alleati per l'applicazione delle sanzioni contro la Russia
Gli Stati Uniti vanno in pressing sugli alleati per l'attuazione delle sanzioni contro la Russia: consentire di aggirarle o non monitorare la loro attuazione con forza rischia di aiutare l'economia russa e potenzialmente prolungare la guerra. Il Wall Street Journal ha citato alcune fonti, secondo le quali gli Stati Uniti hanno invitato i loro funzionari nella capitali straniere per condividere l'intelligence sulla rete di evasione delle sanzioni. Ma anche convincere le autorità e le aziende riluttanti ad attuare le sanzioni e raccogliere informazioni su chi potrebbe offrire forniture alla Russia. (fonte ats)

12:29

Monito del Cremlino al controspionaggio ucraino: «Le perquisizioni in corso al monastero di Kiev sono un'azione di guerra»
Il Cremlino denuncia come «un'azione militare contro la Chiesa ortodossa russa» le perquisizioni in corso nello storico Monastero delle Grotte a Kiev da parte dei servizi d'intelligence e di sicurezza ucraini. Lo sottolinea il portavoce Dmitry Peskov citato dall'agenzia Interfax. Stamattina, riporta Ukrinform, il servizio di sicurezza dell'Ucraina ha condotto un'azione di controspionaggio nel monastero insieme alla polizia nazionale e alla guardia nazionale «nel quadro del lavoro per contrastare le attività sovversive dei servizi speciali russi in Ucraina». Il Monastero delle Grotte (Pechersk Lavra), fondato nell'XI secolo e uno dei maggiori centri della Cristianità ortodossa, è sotto il controllo della Chiesa ortodossa ucraina fedele al patriarcato di Mosca. La Chiesa ortodossa russa ha denunciato le perquisizioni come «un atto di intimidazione». «Come molti altri casi di persecuzione dei credenti in Ucraina fin dal 2014, questo atto sarà quasi certamente ignorato da coloro che si definiscono come la comunità internazionale dei diritti umani», afferma sul suo canale Telegram Vladimir Legoyda, rappresentante della Chiesa ortodossa russa, citato dall'agenzia Interfax. «Preghiamo - aggiunge Legoyda - per i nostri correligionari di Pechersk Lavra, vittime dell'illegalità, e facciamo appello a tutti i responsabili perché facciano il possibile in modo che la persecuzione finisca e l'antico monastero rimanga un luogo di preghiera per la pace». (fonte ats)

12:17

Attacco russo a persone in fila per il pane a Zaporizhzhia, un morto
Una persona è morta e altre due sono rimaste ferite in seguito a un attacco russo contro gente in fila per il pane in una scuola di Orikhiv, nella regione di Zaporizhzhia: lo ha reso noto su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale, Oleksandr Starukh, come riportano i media ucraini. «Un colpo diretto su un punto di distribuzione di aiuti umanitari ha ucciso un'assistente sociale e ferito altre due donne», ha scritto Starukh. (fonte ats)

11:40

Kiev chiede a Mosca un aumento di prezzo per i diritti di transito del greggio
Nonostante il conflitto in atto, l'Ucraina continua a esportare gas e petrolio russi verso l'Unione europea attraverso il suo territorio e intende chiedere a Mosca un nuovo aumento dei diritti di transito riguardanti l'oleodotto Druzhba, già incrementati del 34% nel 2022. Per il 2023, infatti, Kiev chiede alla Russia un altro ritocco del 18%, per portare il prezzo a 13,6 euro per tonnellata di greggio. È quanto scrive il quotidiano del mondo imprenditoriale russo Kommersant, citando la compagnia russa Transneft che conferma notizie diffuse da Bloomberg. La compagnia ucraina Ukrtransnafta, che ha avanzato la richiesta, «spiega l'aumento dei costi con le intense operazioni militari e i danni alle infrastrutture energetiche», sottolinea Kommersant. Il troncone meridionale dell'oleodotto Druzhba, che passa appunto attraverso l'Ucraina, porta il petrolio russo all'Ungheria, alla Repubblica ceca e alla Slovacchia. Attraverso questa conduttura passano tra 1 e 1,5 milioni di tonnellate di greggio al giorno. Lo scorso anno il transito è stato di 12 milioni di tonnellate. L'embargo della Ue sulle importazioni di petrolio russo, che entrerà in vigore il 5 dicembre, riguarda solo il greggio trasportato via mare e non quello esportato da Mosca via oleodotto. La russa Gazprom continua inoltre a esportare circa 42 milioni di metri di cubi di gas al giorno verso la Ue attraverso l'Ucraina, che riceve da Mosca il pagamento dei relativi diritti di transito. (Fonte ats)

10:00

Rischio blackout almeno fino a marzo
È molto probabile che gli ucraini debbano convivere con i blackout almeno fino alla fine di marzo: lo ha dichiarato Sergey Kovalenko, responsabile del principale fornitore privato di energia Yasno di Kiev, mentre il governo ha avviato l'evacuazione gratuita degli abitanti di Kherson verso altre regioni. Lo riporta il Guardian. Metà delle infrastrutture energetiche ucraine sono state danneggiate dagli attacchi russi, ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, lasciando milioni di persone senza elettricità e acqua mentre l'inverno si avvicina e le temperature scendono sotto lo zero. Kovalenko ha dichiarato che gli operai si stanno affrettando a completare le riparazioni prima dell'arrivo del freddo invernale. «Vorrei che tutti capissero: Gli ucraini molto probabilmente vivranno con i blackout almeno fino alla fine di marzo», ha dichiarato Kovalenko in un post sulla sua pagina Facebook. (fonte ats)

09:58

85'000 soldati russi hanno perso la vita nel conflitto
Sono circa 85.000 i soldati russi uccisi dalle forze ucraine dall'inizio dell'invasione del Paese da parte di Mosca il 24 febbraio scorso: lo annuncia lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, come riporta Ukrinform. Il bilancio include 400 soldati russi morti ieri. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l'esercito indica che si registrano anche 278 caccia, 261 elicotteri e 1.537 droni abbattuti. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 2.895 carri armati russi, 1.882 sistemi di artiglieria, oltre a 16 navi e 480 missili da crociera. (fonte ats)

07:56

Più di 6'500 civili morti dall'inizio della guerra
Oltre 6'500 civili sono morti e oltre 10'000 sono rimasti feriti in Ucraina dall'inizio dell'invasione delle forze russe. Lo ha reso noto l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (Unhcr), secondo quanto riporta Ukrinform. La maggior parte dei decessi sono stati causati dall'uso di armi esplosive con effetti ad ampio raggio, compresi i bombardamenti dell'artiglieria pesante, i sistemi missilistici a lancio multiplo, i missili e gli attacchi aerei. «L'l'Unhcr ritiene che le cifre reali siano considerevolmente più alte, in quanto la ricezione di informazioni da alcune località in cui si sono svolte intense ostilità è stata ritardata e molti rapporti sono ancora in attesa di conferma. Ciò riguarda, ad esempio, Mariupol (nel Donetsk), Izium (Kharkiv), Lysychansk, Popasna e Sievierodonetsk (Lugansk), dove ci sono state numerose vittime civili», conclude la nota. (fonte ats ans)

07:55
AFP