UCRAINA: SEGUI IL LIVECinque giorni di bombardamenti continui. Segui il LIVE

14.10.22 - 07:34
Nessun rammarico per il conflitto in Ucraina, ha commentato il presidente russo ad Astana
Reuters
Nessun rammarico per il conflitto in Ucraina, ha commentato il presidente russo ad Astana

Le notizie dal fronte di guerra ucraino evidenziano un raid delle forze armate di Kiev su un deposito di munizioni a Belgorod. È stato lo stesso governatore a renderlo noto. In precedenza il sindaco del capoluogo Anton Ivanov aveva denunciato un attacco ucraino su un condominio.

Intanto a Kherson, altro fronte caldo, il vicepremier della Federazione russa Marat Khousnullin ha dichiarato che «a seguito dell'appello del capo della regione di Kherson della Federazione Russa, Vladimir Saldo, il governo ha deciso di organizzare l'assistenza per la partenza degli abitanti della regione verso altre regioni del Paese», ha detto alla televisione russa. «Forniremo a tutti un alloggio gratuito e tutto il necessario», ha detto in un breve discorso, senza dare alcuna indicazione sul numero di persone che potrebbero essere coinvolte.  

 

19:12

Ucraina, media russo Meduza: «Putin vuole cessate fuoco per guadagnare tempo e preparare nuova offensiva a febbraio-marzo 2023». 


Il presidente russo Vladimir Putin sta accarezzando l'idea di una ripresa dei negoziati per un cessate il fuoco temporaneo non tanto mirato a cercare una via diplomatica al conflitto, quanto a una pausa tecnica per guadagnare tempo per l'addestramento dei soldati di leva e il rifornimento delle scorte. «Con l'obiettivo di lanciare un'offensiva su larga scala» nel febbraio-marzo 2023. È quanto scrive il quotidiano russo in linea Meduza, con sede a Riga (Lettonia), considerato in Russia "agente straniero" e ripreso dai media ucraini. (ats ans) -

18:50

«Putin vuole un cessate il fuoco per guadagnare tempo»
Il presidente russo Vladimir Putin sta accarezzando l'idea di una ripresa dei negoziati per un cessate il fuoco temporaneo non tanto mirato a cercare una via diplomatica al conflitto, quanto a una pausa tecnica per guadagnare tempo per l'addestramento dei soldati di leva e il rifornimento delle scorte. Con l'obiettivo di lanciare «un'offensiva su larga scala» nel febbraio-marzo 2023. È quanto scrive il quotidiano russo in linea Meduza, con sede a Riga (Lettonia), considerato in Russia «agente straniero» e ripreso dai media ucraini. Il quotidiano ha appreso da diverse fonti vicine al governo russo che «il Cremlino ha esercitato pressioni a porte chiuse sui leader occidentali per convincere Kiev ad accettare un cessate il fuoco temporaneo». Ma secondo le fonti di Meduza, «Putin non ha alcuna intenzione di porre fine alla guerra, ma la sua campagna di cessate il fuoco fa parte di una strategia più ampia», mirata a rilanciare l'offensiva in Ucraina nel 2023. (fonte ats)

18:41

Nessun accordo sul price cap
Tra i leader dell'Ue non c'è ancora «alcun accordo» sul price cap al gas, ossia un tetto massimo sul suo prezzo. Lo riferisce un alto funzionario comunitario in vista del vertice europeo del 20 e 21 ottobre a Bruxelles. Il tema, spiega, «deve essere ulteriormente approfondito dai ministri competenti e a diversi livelli» poiché i paesi membri hanno «punti di vista differenti» e propongono «soluzioni diverse», che «a seconda dei casi» avrebbero «effetti diversi» in tutta Europa. «L'idea di un tetto dinamico richiede ulteriori discussioni», evidenzia la fonte. Il vertice dell'Ue, riferisce ancora, servirà a «sondare il sostegno degli stati membri» alle diverse opzioni sul tavolo. (fonte ats)

17:29

Il gas russo in Europa dalla Turchia
Una quantità significativa di gas naturale russo potrebbe essere esportato in Europa attraverso la Turchia. Lo ha affermato il vice premier di Mosca, ed ex ministro dell'Energia, Aleksandr Novak, in un'intervista con l'agenzia turca Anadolu. L'idea lanciata dal presidente russo Vladimir Putin per creare un hub energetico in Turchia potrebbe riguardare un'espansione del gasdotto TurkStream, inaugurato nel 2020, che dalla Russia porta metano in Turchia attraverso il mar Nero e ha attualmente una capacità di 31,5 miliardi di metri cubi. Novak ha citato il South Stream, progetto abbandonato nel 2014 in favore del TurkStream, sottolineando come la capacità pianificata di quel gasdotto fosse di circa 63 miliardi di metri cubi. «Se c'è una domanda, questa potenziale capienza aggiuntiva può essere utilizzata per mandare gas ai consumatori europei attraverso il mar Nero e la Turchia», ha detto Novak aggiungendo che Mosca non vuole «prezzi alti» per l'energia. (fonte ats)

17:20

La Svezia rifiuta le indagini congiunte su Nord Stream
Svezia, Danimarca e Germania non indagheranno insieme sui presunti sabotaggi dei gasdotti Nord Stream, contrariamente a quanto ipotizzato soprattutto in Germania. Secondo quanto riporta il settimanale tedesco Spiegel, Stoccolma avrebbe rifiutato l'istituzione di una squadra investigativa comune internazionale. Secondo informazioni provenienti da ambienti della sicurezza, la Svezia avrebbe giustificato il suo rifiuto affermando che la classificazione di sicurezza dei risultati delle sue indagini è troppo alta per condividerli con altri Stati. (fonte ats)

17:10
Reuters
15:51

Putin non si pente
«Il presidente russo, stando all'agenzia di stampa russa non governativa Interfax, ha risposto di «no» quando i giornalisti gli hanno chiesto se si rammaricasse di qualcosa per il conflitto in Ucraina. «Voglio chiarire. Quello che sta accadendo oggi è, per usare un eufemismo, spiacevole, ma avremmo avuto la stessa cosa un po' più tardi, solo in condizioni peggiori per noi. Quindi stiamo agendo in modo corretto e tempestivo», ha dichiarato Putin. In Ucraina «stiamo facendo tutto bene». Lo «zar» ha poi ammonito: «L'invio di truppe della Nato in Ucraina per un confronto diretto con l'esercito russo sarebbe molto pericoloso e potrebbe causare una catastrofe globale». (fonte ats)

15:47

Putin: «Non c'è più bisogno di attacchi massicci in Ucraina»
Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato al vertice euroasiatico di Astana (Kazakistan) che al momento non c'è più bisogno di "attacchi massicci" sulle infrastrutture ucraine. Lo riferiscono le agenzie di stampa russe Tass e Ria Novosti. «La Russia non vuole distruggere l'Ucraina», aveva detto poco prima. Stando a quanto riporta Novaya Gazeta Europa, il capo del Cremlino ha anche detto che tutte le attività di mobilitazione saranno completate in due settimane e non è prevista alcuna coscrizione aggiuntiva. Delle 300'000 persone che si prevede di mobilitare, 223'000 sono state convocate nell'ambito della "mobilitazione parziale"; 33'000 mobilitati sono già nelle unità e 16'000 sono impegnati nei combattimenti in Ucraina. (fonte ats)

15:23

Cala al 35% la quota di petrolio russo nell'Ue
In settembre i flussi giornalieri di greggio e prodotti petroliferi della Russia verso l'Ue sono diminuiti di 390'000 barili a 2,6 milioni di barili, mentre la quota del mercato europeo sulle esportazioni totali di Mosca è scesa al 35% rispetto al 50% di inizio anno. Lo riporta Bloomberg citando i dati dell'Agenzia internazionale per l'energia (Aie). Secondo l'Aie le entrate delle esportazioni di petrolio russe sono scese a 15,3 miliardi di dollari a settembre, il valore più basso dall'inizio dell'anno, legato al calo dell'export e alle quotazioni dell'oro nero. Si tratta di una flessione di 3,2 miliardi miliardi di dollari, pari al 17,3%, rispetto al mese prima, ha reso noto l'Aie nel suo rapporto mensile sul mercato petrolifero. I ricavi di Mosca restano comunque superiori alle entrate mensili medie nel 2021 (14,9 miliardi di dollari). (fonte ats)

14:58

Vladimir non vuole vedere Joe
Vladimir Putin non vede «la necessità» di colloqui con Joe Biden. Lo ha detto il presidente russo da Astana, riferendosi all'eventualità di un faccia a faccia con il presidente americano a margine del G20. (Fonte ats)

14:22

Esplosioni a Kharkiv
«Dopo l'annuncio dell'allerta aerea, a Kharkiv si sono udite diverse esplosioni». Lo riporta l'agenzia Unian citando media locali e il sindaco della città Ihor Terekhov su Telegram. (Fonte ats)

14:16

Gli Stati Uniti hanno deciso per la difesa
I primi sistemi missilistici antiaerei Nasams per la difesa aerea saranno consegnati dagli Usa all'Ucraina già questo mese. Lo ha affermato il ministro della Difesa Oleksiy Reznikov, secondo quanto riporta l'agenzia Unian. «C'è una decisione degli Stati Uniti di fornirci il ben noto sistema Nasams, le prime installazioni. Anche i nostri specialisti sono in fase di formazione. Saranno consegnati questo mese», ha affermato Reznikov spiegando che sono in arrivo, sempre entro ottobre, anche i sistemi di difesa aerea tedeschi IRIS-T. (Fonte ats)

13:31
keystone-sda.ch / STF
13:27

«Avviate le procedure per il dispiegamento delle forze alleate»
Aleksandr Lukashenko ha dichiarato che in Bielorussia è stato introdotto «un regime di accresciuta minaccia terroristica» - ribadendo quanto detto dal ministro degli Esteri Vladimir Makei - e sono state «avviate le procedure per il dispiegamento delle forze alleate, il cui nucleo è l'esercito della Bielorussia rinforzato con unità della Federazione Russa»: lo riporta l'agenzia Interfax citando un'intervista di Lukashenko alla tv russa. Lukashenko, alleato di Putin accusato di gravissime violazioni dei diritti umani, ha dichiarato che «il regime di accresciuta minaccia terroristica» è stato «introdotto in connessione con l'aggravamento della situazione lungo il perimetro dei confini» bielorussi «in conformità con i documenti nell'Unione di Russia e Bielorussia per questi casi» e che «questo è stato formulato tanto tempo fa». (Fonte ats)

12:20

Lukashenko avvia la mobilitazione "segreta"
Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha preso la decisione di avviare una mobilitazione segreta in Bielorussia per aumentare il personale delle unità di combattimento. Lo scrive il sito indipendente bielorusso Nasha Niva. La "mobilitazione nascosta" - scrive - avrà luogo con il pretesto di controllare l'idoneità militare e chiamare i coscritti alle adunate, che sono popolarmente conosciute come "reclutamento di partigiani". Circa 2000 persone verrebbero coinvolte nella prima fase della mobilitazione, afferma una fonte militare anonima citata da Nasha Niva. Non c'è stato alcun annuncio ufficiale, ma nel frattempo il ministro degli Esteri bielorusso, Vladimir Makei, in un'intervista al quotidiano Izvestia, ha dichiarato che in Bielorussia è stato introdotto un «regime di operazione antiterrorismo» e che «sono state ricevute informazioni secondo cui alcuni Stati vicini stanno pianificando provocazioni fino alla presa di alcune parti del territorio bielorusso». A stretto giro il ministro è però stato smentito dall'agenzia di stampa Belta, che citando il Kgb (i servizi bielorussi) afferma che non è stato introdotto nessun «regime di operazione antiterrorismo». «Non è stata effettuata un'operazione antiterroristica sul territorio della Repubblica di Bielorussia e attualmente non è in corso. Le informazioni diffuse su Internet non sono affidabili», afferma una fonte di Belta nel Kgb. (fonte ats)

11:49

Erdogan: «La Russia continua a fidarsi di noi»
«Russia e altri Paesi continuano a fidarsi della Turchia per quanto riguarda la mediazione». Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, come riporta Sabah, parlando con i giornalisti al ritorno da una visita in Kazakhstan dove ieri ha avuto un incontro con l'omologo russo Vladimir Putin. Erdogan ha fatto sapere di avere discusso con Putin riguardo all'esplosione sul ponte che collega la Crimea alla Russia e di avere ascoltato le ragioni di Mosca al riguardo. Inoltre Ankara e Mosca stanno discutendo anche della costruzione di un hub per il gas russo nella regione della Tracia, nella parte europea della Turchia. Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, citato da Anadolu, accogliendo l'idea dell'omologo russo Vladimir Putin che aveva proposto di creare un hub energetico in Turchia per esportare gas russo in Europa. (fonte ats)

11:43

Onu: «In Ucraina i russi usano gli stupri come strategia militare»
In Ucraina gli invasori russi stanno utilizzando gli stupri come «strategia militare» e come «tattica deliberata per disumanizzare le vittime»: questa l'accusa mossa dalla rappresentante speciale delle Nazioni Unite Pramila Patten, che denuncia «casi orribili e violenze brutali». (fonte ats)

11:25

«Liberate 600 località in un mese»
L'esercito ucraino ha riconquistato ai russi oltre 600 insediamenti nell'ultimo mese, compresi 75 «altamente strategici» nell'oblast di Kherson: lo dichiara da Kiev il ministero ucraino per il reintegro dei territori occupati, citato dal Guardian. Almeno 502 dei villaggi liberati si trovano nella regione nord-orientale di Kharviv, dove le forze ucraine sono penetrate in profondità. Il ministero ha aggiunto che 43 insediamenti liberati si trovano nella regione di Donetsk e 7 in quella di Lugansk, entrambe nel Donbass. (fonte ats)

10:22

Il Ponte di Cimea ricostruito per luglio 2023
La Russia ha stabilito che il ponte della Crimea, gravemente danneggiato l'8 ottobre da un camion-bomba dovrà essere completamente riparato entro luglio 2023. (Fonte ats)

09:52

Esplode un deposito di munizioni
Nella regione russa di Belgorod, a Oktyabrsky, è esploso un deposito di munizioni e diverse persone sono morte o sono rimaste ferite. «È stato fatto saltare in aria a causa dei bombardamenti delle forze armate ucraine». Lo riporta su Telegram il Comitato investigativo della Federazione russa.

09:43

In Ucraina è Defenders Day
Ogni 14 ottobre dal 2015 l'Ucraina celebra il Defenders Day. Per l'occasione, il presidente Zelensky ha registrato un video-messaggio dedicato alla popolazione. «Siamo grati per chi ha combattutto per l'Ucraino. per chi combatte in questo momento. Per tutti coloro che hanno vinto e che vinceranno. La vittoria coronerà lo struggimento di molte generazioni con il successo. Per quella gente che ha sempre e solo voluto una cosa sola: la libertà. Per loro. E per i bambini».

08:18

TotalEnergies «complice di crimini di guerra»
In Francia due Ong hanno fatto causa al colosso francese dell'energia TotalEnergies per presunta «complicità in crimini di guerra», con l'accusa di aver contribuito a rifornire di carburante aerei militari russi che bombardano l'Ucraina. Lo fa sapere una fonte vicina al dossier. Le due associazioni, Darwin Climax Coalition, con base in Francia, e Razom We Stand hanno presentato causa alla procura antiterrorismo francese, che è l'organismo giudiziario incaricato delle indagini sui crimini di guerra. (Fonte ats)

07:34
AFP
07:31

Attacco missilistico russo su Zaporizhzhia
I russi hanno lanciato un attacco missilistico sulla città di Zaporizhzhia e in uno dei distretti è scoppiato un incendio. Lo riportano i media ucraini, citando Oleksandr Starukh, capo dell'amministrazione militare regionale che lo ha scritto su Telegram. In città è suonata una sirena a segnalare il raid aereo e si sono udite potenti esplosioni. In uno dei distretti è scoppiato un incendio, sul posto sono al lavoro servizi specializzati. A Zaporizhzhia si stanno ancora sgomberando le macerie dell'edificio civile attaccato lo scorso 9 ottobre. Secondo gli ultimi dati, il bilancio delle vittime dell'attacco è già salito a 12. (Fonte ats)