Guerra in Ucraina: segui il LIVE

Le autorità filorusse hanno riconnesso la centrale dopo un'interruzione dovuta a pesanti bombardamenti ucraini
Sono già trascorsi sei mesi (e un giorno) da quella che, ieri, 54 paesi membri dell'Onu non hanno esitato a definire «l'inizio dell'invasione non provocata e illegale dell'Ucraina da parte della Russia».
Con queste parole è stato chiesto lo stop all'aggressione di Mosca che, di fatto, risulta essere «una violazione della Carta Onu». Parole ovviamente inascoltate, visto che il conflitto prosegue con vittime da ambo le parti. Proprio la Russia, intanto, starebbe pianificando un "referendum farsa" nel Donetsk e nel Lugansk, i territori occupati del Donbass, utile a legittimarne l'autorità.
Kiev convoca il nunzio apostolico per le parole del Papa su Dugina
Il ministero degli esteri ucraino ha convocato il nunzio apostolico nel paese, monsignor Visvaldas Kulbokas, a proposito del recente commento di Papa Francesco sull'omicidio della giornalista e commentatrice televisiva russa Darya Dugina, figlia dell'ideologo vicino al presidente Vladimir Putin, Oleksandr Dugin, saltata in aria sull'auto del padre la scorsa notte a Mosca.
«Abbiamo studiato attentamente la citazione completa di Papa Francesco e abbiamo deciso di convocare il Nunzio Apostolico per esprimere il disappunto dell'Ucraina», ha detto Dmitro Kuleba, secondo quanto riporta Ukrinform, aggiungendo che presto sarà diffusa una dichiarazione al riguardo, con maggiori dettagli.
All'udienza generale di ieri il pontefice aveva detto: «Penso ad una povera ragazza volata in aria per una bomba che era sotto il sedile della macchina a Mosca. Gli innocenti pagano la guerra». (fonte ats)
Nuovo appello dell'OMS alla Russia
Sono trascorsi «sei mesi dall'invasione dell'Ucraina, con conseguenza e impatto devastanti sulla popolazione ucraina, tuttavia il sistema sanitario non è collassato e l'Oms continua a supportare il ministero della salute ucraino. Ma nessun sistema sanitario può garantire assistenza ottimale alla popolazione sotto lo stress della guerra, per questo continuiamo ad appellarci alla Federazione Russa perché ponga fine a questa guerra». Lo ha affermato il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Ghebreyesus, nel corso di una conferenza stampa. (fonte ats)
Zaporizhzhia: le autorità filorusse hanno ricollegato la centrale
La centrale di Zaporizhzhia è stata riconnessa alla rete elettrica dopo un'interruzione dovuta a pesanti bombardamenti ucraini, secondo le autorità municipali di Energodar, dove ha sede l'impianto controllato dai russi. Nella centrale sono stati attivati i sistemi di sicurezza, aggiunge il servizio stampa della municipalità, citato da Interfax.
La stessa fonte ha denunciato «massicci bombardamenti ucraini dalla notte scorsa» che hanno provocato incendi di vegetazione e quindi un corto circuito che ha lasciato senza elettricità per diverse ore gran parte delle regioni sotto controllo russo nelle province di Zaporizhzhia e Kherson. (fonte ats)
ReutersZaporizhzhia: la centrale è stata scollegata
La Russia ha scollegato la centrale nucleare di Zaporizhzhia dalla rete elettrica nazionale ucraina. Lo annuncia l'agenzia ucraina Unian citando l'operatore Energoatom. La centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d'Europa, è "totalmente scollegata" dalla rete dopo i danni alle linee elettriche, ha annunciato Energoatom.
«I due reattori dell'impianto sono stati disconnessi dalla rete. Di conseguenza, le azioni degli invasori hanno causato per la prima volta nella sua storia la disconnessione completa della centrale nucleare dalla rete elettrica», ha precisato l'azienda statale su Telegram. (fonte ats)
Ucraina: saranno consegnati 720'000 tonnellate di alimenti
«Finora decine di navi hanno attraccato e sono salpate dai porti ucraini, con carichi per oltre 720'000 tonnellate di prodotti alimentari, come parte della Black Sea Grain Initiative», l'accordo sull'export dei cereali raggiunto a Istanbul tra Ucraina e Russia con la mediazione di Turchia e Nazioni Unite.
Lo riferisce su Twitter il segretario generale dell'ONU Antonio Guterres, secondo il quale si tratta di «una potente dimostrazione di ciò che si può ottenere, anche nei contesti più devastanti, quando si mettono le persone al primo posto». (fonte ats)
Putin vuole aumentare le forze armate russe
Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto per aumentare gli effettivi delle forze armate di 137'000 unità per arrivare a 1'150'628, una crescita del 10%. Rimane invece invariato il numero dei civili che lavorano per le forze armate, pari a 889'130, riferisce l'agenzia Interfax.
Il decreto entrerà in vigore il primo gennaio 2023. Fino ad oggi il numero degli effettivi militari era di 1'013'628, stabilito con un decreto del novembre 2017. (fonte ats)
Zaporizhzhia: Guterres sostiene l'Aiea
Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, in un messaggio via Twitter, si è detto «estremamente preoccupato per la situazione dentro e intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia» occupata dai russi nell'Ucraina meridionale e ha avvertito che «un'ulteriore escalation della situazione potrebbe portare all'autodistruzione».
Guterres si è poi detto «pronto a sostenere una missione dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica alla centrale nucleare di Zaporizhzhia». (fonte ats)
Zaporizhzhia: «a giorni» potrebbe esserci un'ispezione all'impianto
Il direttore generale dell'AIEA, Rafael Grossi, in un'intervista esclusiva a France 24, ha espresso la speranza che avvenga a «giorni» la visita dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica alla centrale nucleare di Zaporizhzhia occupata dai russi nell'Ucraina meridionale.
Alla domanda se i colloqui per un accordo con i russi sull'accesso alla struttura siano andati a buon fine, Grossi ha precisato che «siamo molto, molto vicini», avvertendo però che l'operazione è stata «estremamente complessa». «Dobbiamo andare lì, dobbiamo stabilizzare la situazione, dobbiamo garantire presto una presenza dell'AIEA», ha poi sottolineato. (fonte ats)
Kiev: si discute su ulteriori sanzioni contro la Russia
Una delegazione composta dai presidenti dei Comitati esteri dei parlamenti di Lituania, Lettonia, Estonia e Finlandia si è recata a Kiev per un incontro con i rappresentanti del parlamento ucraino (Rada). Lo ha annunciato il ministero degli esteri della Lettonia.
Durante la visita, la delegazione discuterà della necessità di un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Nelle ultime settimane, i Paesi baltici e la Finlandia hanno più volte sottolineato il bisogno di adottare nuove misure, tra cui il divieto d'ingresso nell'Unione Europea per i cittadini della Federazione russa. (fonte ats)
«Distrutti anche pezzi di armamenti militari»
«Un colpo diretto con un missile Iskander su un treno militare alla stazione di Chaplyne, nella regione di Dnipropetrovsk, ha ucciso oltre 200 riservisti delle forze armate ucraine e distrutto dieci pezzi di armamenti militari che si dirigevano verso le zone di combattimento nel Donbass», ha detto il portavoce del ministero della Difesa, Igor Konashenkov. (fonte ats)
Zaporizhzhia, 7 bombardamenti ucraini in 24 ore
Il ministero della Difesa russo ha denunciato almeno sette bombardamenti d'artiglieria delle forze ucraine sull'area della centrale nucleare di Zaporizhzhia nelle ultime 24 ore. Stando a Interfax, che cita il il portavoce del ministero, Igor Konashenkov, non vi sarebbero stati danni.
Mosca rivendica: «Colpito un treno militare, uccisi più di 200 soldati»
Nella stazione di Chaplyne, in Ucraina, i russi hanno colpito un treno militare, uccidendo più di 200 soldati. È quanto afferma il ministero della Difesa di Mosca, citato da Interfax, aggiungendo che l'attacco è stato compiuto con un missile Iskander. (fonte ats)
Zaporizhzhia: Mosca e Kiev si accusano a vicenda
I ministri della Difesa di Russia e Francia, Serghiei Shoigu e Sebastian Lecornu, hanno discusso della situazione nella zona di Zaporizhzhia, in Ucraina, dove Mosca e Kiev si accusano a vicenda di attacchi nella zona della centrale nucleare: lo riferisce il ministero della Difesa russo.
Ripreso dall'agenzia Interfax, il ministero dichiara che Shoigu «ha presentato delle valutazioni sulle azioni delle forze armate ucraine che potrebbero interrompere il funzionamento sicuro della centrale». Mosca, riferisce inoltre che «è stata rilevata l'importanza che i funzionari dell'Aiea visitino la centrale nucleare di Zaporizhzhia e la disponibilità a fornire l'assistenza necessaria agli ispettori dell'organizzazione». (fonte ats)
L’OMS progetta di massimizzare gli aiuti
Intanto anche l'OMS si prepara a intensificare gli sforzi nel Paese. In questi mesi sono già stati fatte arrivare in Ucraina oltre 1300 tonnellate di forniture mediche. L'impegno dell'OMS è stato rivolto anche alla formazione di oltre 9000 operatori sanitari su una serie di procedure essenziali, come la chirurgia traumatica, l'assistenza ai feriti, l'esposizione chimica. La salute mentale è un altro obiettivo definito "chiave", con 12.000 consultazioni di salute psicosociale già effettuate. (fonte ats)
OMS: «a oggi colpiti 473 ospedali»
Gli attacchi alle strutture sanitarie in Ucraina «continuano senza sosta». Dall'inizio del conflitto con la Russia a oggi sono 473 i presidi sanitari colpiti, con almeno 98 morti e 134 feriti. A riferirlo è l'Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) in un comunicato stampa.
Per il direttore dell'ufficio regionale dell'OMS per l'Europa, Hans Henri P. Kluge, si tratta di attacchi «irragionevoli». «Non solo sono una violazione del diritto umanitario internazionale - spiega nella nota - ma uccidono e mutilano anche civili e operatori sanitari e ostacolano o impediscono gravemente la fornitura e l'accesso all'assistenza sanitaria a coloro che ne hanno più bisogno».
Dopo sei mesi di conflitto, riferisce l'OMS, il sistema sanitario ucraino è «gravemente colpito ma ancora resiliente» e «si prepara per un inverno impegnativo». «Stiamo già assistendo a gravi sfide e carenze in molte aree" e "i prossimi sei mesi potrebbero mettere alla prova il sistema sanitario ucraino come mai prima d'ora», dichiara Jarno Habicht, rappresentante dell'OMS in Ucraina.
Da Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'OMS, arriva quindi un nuovo appello alla pace: «Nessun sistema può fornire una salute ottimale sotto lo stress della guerra, chiediamo ancora una volta alla Federazione Russa di porre fine a questo conflitto». (fonte ats)
ReutersChaplyne: sale a 25 il numero di morti
È salito a 25 morti il bilancio dell'attacco alla stazione ferroviaria di Chaplyne, nella regione ucraina di Dnipropetrovsk: lo afferma il vice capo dell'ufficio presidenziale ucraino, Kirill Tymoshenko, ripreso da Novaya Gazeta Europa. (fonte ats)
Chaplyne: le reazioni dei politici all’attacco
Oleksiy Arestovych, consigliere del presidente ucraino Zelensky, ha affermato che nel prossimo futuro l'Ucraina risponderà all'attacco russo alla stazione ferroviaria. «La risposta sarà dura», ha aggiunto.
Dal canto suo il presidente del Consiglio europeo Charles Michel si è detto «inorridito dall'attacco missilistico alla stazione ferroviaria di Chapylne che ha ucciso e ferito molti civili nel giorno dell'indipendenza dell'Ucraina». «I nostri pensieri vanno alle famiglie delle vittime - ha aggiunto. I crimini di guerra non rimarranno impuniti».
Fra gli altri, anche la premier dell'Estonia Kaja Kallas, commentando l'attacco russo: «Siamo in lutto con voi. La Russia continua a commettere crimini di guerra massicci e vuole alimentare la paura e il terrore». «Ammiriamo la vostra determinazione e il coraggio e vi accompagniamo fino alla vittoria», ha poi aggiunto la Kallas rivolgendosi al popolo ucraino. (fonte ats)
ReutersChaplyne: Zelensky conferma che «i morti sono 22»
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che è salito a 22 morti il bilancio dell'attacco missilistico russo alla stazione ferroviaria di Chaplyne nella regione di Dnipropetrovsk. In precedenza aveva parlato di 15 morti. I feriti sono una cinquantina.
Il leader ucraino ha poi aggiunto che cinque persone sono arse vive dentro un'automobile e che le operazioni di ricerca e soccorso alla stazione proseguono. «Faremo sicuramente in modo che gli occupanti rispondano di tutto ciò che hanno fatto. E scacceremo definitivamente gli invasori dalla nostra terra», ha anche affermato Zelensky, secondo quanto riporta l'Ukrainska Pravda.
Fra i morti c'è anche bambino di 11 anni ha reso noto su Twitter il presidente del Parlamento ucraino, Ruslan Stefanchuk. Riferendosi all'attacco, Stefanchuk ha inoltre commentato: «Cos'altro serve perché il mondo riconosca questo Paese (la Russia, ndr) come terrorista? Non dimenticheremo. Non perdoneremo». (fonte ats)
keystone-sda.ch / STFMosca vuole staccare la spina alla centrale di Zaporizhzhia
La Russia ha messo a punto un piano dettagliato per scollegare dalla rete elettrica ucraina la centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d'Europa, rischiando così un guasto catastrofico ai sistemi di raffreddamento: lo ha detto in un'intervista al Guardian il presidente dell'agenzia atomica ucraina Energoatom, Petro Kotin.
I leader mondiali, ricorda il giornale, hanno chiesto che il sito venga smilitarizzato dopo la pubblicazione di filmati di veicoli dell'esercito russo all'interno dell'impianto e in precedenza avevano avvertito Mosca di non disconnetterlo dalla rete ucraina per collegarlo a quella russa.
Kotin, tuttavia, ha detto che gli ingegneri russi avevano già elaborato un piano di commutazione da attuare in caso di emergenza legato alla guerra. «Hanno presentato (il piano) ai dipendenti dell'impianto e loro lo hanno presentato a noi. Il prerequisito per questo piano era il grave danneggiamento di tutte le linee che collegano la centrale nucleare di Zaporizhzhia al sistema ucraino», ha proseguito Kotin spiegando di temere che le forze russe adesso stanno prendendo di mira queste connessioni per trasformare lo scenario di emergenza in realtà. (fonte ats)
Esplosioni vicino a Kiev
Esplosioni sono state udite nella notte nella regione di Kiev: lo ha reso noto il governatore, Oleksiy Kuleba, secondo quanto riporta il Kiev Independent. Le esplosioni provenivano dal distretto di Vyshhorodskyi, alle porte della capitale. Kuleba ha affermato che sono stati registrati «due lanci» di missili russi. Finora, ha aggiunto il governatore, non sono state registrate vittime o danni agli edifici residenziali o alle infrastrutture. Le forze armate ucraine hanno dichiarato in precedenza che sono state udite «diverse» esplosioni intorno alle 3 di questa mattina e hanno sollecitato i residenti a cercare immediatamente un riparo. (Fonte ats ans)
Chaplyne: peggiora il bilancio
È di almeno 22 morti e 50 feriti l'ultimo bilancio dell'attacco missilistico russo contro la stazione ferroviaria di Chaplyne, a 145km a ovest di Donetsk. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelenskiy, ha dichiarato che i razzi hanno colpito un treno fermo alla stazione. «Chaplyne è il nostro dolore oggi. In questo momento ci sono 22 morti, cinque dei quali sono persone bruciate all'interno del vagone. Anche un adolescente di 11 anni è morto», ha detto Zelensky, aggiungendo che il bilancio delle vittime potrebbe aumentare con il proseguire delle operazioni di soccorso. (fonte ats)



