Immobili
Veicoli

UCRAINAGuerra in Ucraina, gli ultimi aggiornamenti LIVE

25.05.22 - 09:11
«Bisogna uccidere la politica dell'export della Russia» ha aggiunto il ministro degli Esteri ucraino.
Reuters
Guerra in Ucraina, gli ultimi aggiornamenti LIVE
«Bisogna uccidere la politica dell'export della Russia» ha aggiunto il ministro degli Esteri ucraino.
Continuano anche i bombardamenti in tutto l'est dell'Ucraina. Zelensky: «In Donbass la situazione è sempre più complicata. Negoziati solo se le truppe russe si ritireranno completamente».

Lyman, Popasna, Severodonetsk, Slovyansk. Sono le città del Donbass dove si sta concentrando l'offensiva russa, secondo quanto riferito ieri in serata da Volodymir Zelensky. Per il presidente ucraino le truppe di Mosca «strategicamente non hanno alcuna possibilità» di vittoria, ma occorrono «ancora sforzi straordinari» per arrestare l'invasione.

Le notizie arrivate nella serata di ieri sono tutto sommato confortanti. Mosca ha consentito alle navi straniere di lasciare il porto di Mariupol a partire dalle 8 di questa mattina. Mentre un altro duro colpo è stato inflitto alle forze del Cremlino con l'abbattimento di un caccia su cui - stando a quanto riferito da Kiev - si trovava il generale Botashov, l'ennesimo a cadere dall'inizio del conflitto. Il governo canadese ha infine annunciato l'invio di 20mila munizioni all'esercito ucraino. Inizia così un nuovo giorno di combattimenti sul fronte orientale. 

22:07

Una strage di scuole

Sono almeno 56 le scuole ucraine danneggiate o distrutte dalla Russia dall'inizio del conflitto. È quanto afferma una verifica indipendente fatta dalla serie di giornalismo investigativo"Frontline" di Associated Press e Pbs, secondo quanto riporta il Guardian. Secondo le autorità ucraine, le scuole bombardate sono oltre mille e quelle distrutte 95.

18:30

Feriti ucraini curati in Germania
Una ventina di ucraini rimasti feriti a causa della guerra sono atterrati a Berlino, all'aeroporto Willy Brandt, per essere curati nella capitale tedesca. Lo riporta il Berliner Zeitung. L'atterraggio del velivolo dell'aeronautica militare tedesca è stato confermato dalla Luftwaffe alla Dpa. I feriti sono stati prelevati nella città polacca di Rzeszow e saranno distribuiti nelle strutture sanitarie di Berlino e del Brandeburgo. (fonte ats)

18:17

Quattro milioni dagli Usa per lo sminamento
Gli Stati Uniti hanno donato 4 milioni di dollari per sostenere un programma di sminamento e rimozione degli ordigni inesplosi in territorio ucraino. Lo ha annunciato su Twitter l'ufficio Affari politico-militari del dipartimento di Stato degli Stati Uniti. I fondi statunitensi, si legge nel tweet, andranno a sostenere l'organizzazione non governativa britannica Halo Trust, specializzata nella rimozione di detriti lasciati dalla guerra. Saranno create 10 squadre che provvederanno a sminamento e rimozione delle bombe non esplose. (fonte ats)

18:13

Kuleba: «La Nato non fa nulla»
Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, intervenendo al Forum economico mondiale (WEF) di Davos (GR), ha accusato la Nato di «non fare letteralmente nulla» per far fronte all'aggressione russa.

17:07

Mosca offre il passaporto russo ai cittadini di Mariupol
Ai cittadini di Mariupol è stata offerta la possibilità di ottenere il passaporto russo con una procedura accelerata, che non prevede più la registrazione intermedia presso le autorità dell'autoproclamata Repubblica separatista filorussa di Donetsk. Lo ha riferito Petro Andriushchenko, consigliere del sindaco legittimo della città portuale ucraina, ora controllata dalle forze di Mosca, citato dall'Ukrainska Pravda. Oggi è stato pubblicato un decreto del presidente Vladimir Putin che semplifica l'acquisizione della cittadinanza russa anche per i residenti delle regioni di Kherson e Zaporizhzhia, nel sud-est ucraino. (fonte ats)

 

16:30

Putin visita i feriti di guerra
Il presidente russo Vladimir Putin è arrivato all'ospedale militare centrale Mandrika di Mosca per visitare per la prima volta alcuni dei soldati feriti nella guerra in Ucraina. Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti. Putin, che indossa un camice bianco, è accompagnato dal ministro della Difesa Serghei Shoigu. (fonte ats)

16:05

Kuleba al WEF: «Bisogna uccidere la politica dell'export della Russia»
«Abbiamo un bisogno disperato delle armi, ma anche di assistenza macro finanziaria e poi dobbiamo riconsiderare la politica delle sanzioni». Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba intervenendo al Forum economico di Davos (GR). «Bisogna uccidere la politica dell'export della Russia, basta comprare dalla Russia», ha poi aggiunto. «Questa è una guerra di sostenibilità, Putin pensa che collasseremo come Paese, ma noi non lo permetteremo, questa è una guerra per la nostra esistenza, è una guerra di identità, fra lo stato russo e il popolo ucraino», ha dichiarato Kuleba. «Kissinger, lo rispetto ma non ha alcuna posizione ufficiale nell'amministrazione Usa, è la sua posizione, che non condivido», ha aggiunto Kuleba. Secondo Henry Kissinger, intervenuto anche lui a Davos, l'Occidente non dovrebbe cercare di infliggere una sconfitta alla Russia e l'Ucraina dovrebbe rinunciare a qualche territorio per la pace. «Molti Paesi sentono già le ripercussioni della guerra e questo è solo l'inizio: la crisi diverrà ancora più grave», ha proseguito il ministro degli Esteri ucraino, rispondendo a una domanda sulla crisi alimentare scaturita dal conflitto. (fonte ats)

16:02
ReutersAnche il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba è intervenuto al WEF
15:20

«Stiamo lavorando al sesto pacchetto di sanzioni»
La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen «è in contatto con tutti i leader del Consiglio europeo e sta cercando di trovare una soluzione per approvare il sesto pacchetto delle sanzioni». Lo ha detto la portavoce della Commissione Ue, Dana Spinant, rispondendo ad una domanda sullo stallo sull'embargo al petrolio e sul rischio che al summit europeo di lunedì il tema non sia sul tavolo. «È importante continuare a dare una forte risposta alla Russia, von der Leyen ha parlato di settimane, è difficile trovare un compromesso troppo presto», ha aggiunto. «I pacchetti di sanzioni vanno approvati a 27, e riesco difficilmente a immaginare che uno possa essere escluso», ha detto dal canto suo una fonte governativa tedesca, rispondendo a una domanda su una eventuale esclusione dell'Ungheria dal sesto pacchetto di misure contro Mosca, nel corso di un briefing a Berlino organizzato in vista del consiglio europeo straordinario di fine maggio. «Ma non sono io l'esperta del mercato energetico tedesco», ha aggiunto la fonte. (fonte ats)

13:57

Il parlamento russo abolisce il limite di 40 anni per arruolarsi
Il parlamento russo ha approvato un progetto di legge che prevede di abolire il limite di 40 anni per chi desidera arruolarsi nelle forze armate: lo riporta il giornale in linea in lingua inglese con sede a Mosca Moscow Times. Il documento deve essere firmato dal presidente russo Vladimir Putin per diventare legge.

12:28

Kiev: «I russi hanno il pieno controllo del Mar d'Azov»
I russi «sono diventati cauti, ma il loro raggruppamento navale oggi purtroppo ha il pieno controllo del Mar d'Azov, questo è chiaro, insieme allo Stretto di Kerch, e ora stanno bloccando i nostri porti sul Mar Nero». Lo ha scritto su Telegram il servizio stampa della Direzione principale dei servizi segreti del Ministero della difesa ucraino citando un rappresentante della Direzione principale, Vadym Skibitskyi, riportato dall'agenzia di stampa statale ucraina Ukrinform. Secondo Skibitskyi, l'obiettivo della Russia è quello di infliggere perdite economiche all'Ucraina impedendo il funzionamento dei porti come zone economiche. «I russi vogliono impedire la circolazione delle merci sia sul territorio ucraino che dal territorio dei nostri porti e sono pronti a utilizzare grandi navi da sbarco e altre navi in caso di operazioni in mare. Ma le nostre azioni li hanno costretti a limitare le attività della Flotta russa del Mar Nero in questa fase», ha dichiarato Skibitskyi. (fonte ats)

12:08

Mosca: «Il porto di Mariupol ha ripreso ad operare regolarmente»
Il portavoce del ministero della difesa russo, Igor Konashenkov, sostiene che il porto di Mariupol è stato sminato e ha «cominciato a operare in modalità regolare». Lo riporta l'agenzia di stampa non governativa russa Interfax. Mariupol è una delle principali città portuali dell'Ucraina e una delle città più devastate dalla guerra. È attualmente controllata dalle truppe russe che hanno invaso l'Ucraina. (fonte ats)

11:03

In tre mesi scomparsi 1918 bambini
Dall'inizio dell'invasione russa, il 24 febbraio, il segretariato del Commissario per i diritti umani del parlamento ucraino ha ricevuto richieste da parte dei parenti di cercare 1918 bambini scomparsi: «La maggior parte di loro sono bambini delle regioni di Donetsk, compresa Mariupol, Kiev e Kharkiv», scrive il servizio stampa dell'Ufficio del difensore civico su Telegram, citato dall'agenzia di stampa statale ucraina Ukrinform, in occasione della Giornata internazionale dei bambini scomparsi. «Costanti bombardamenti, sfollamenti forzati, deportazioni, movimenti caotici, fughe, rapimenti sono tra i fattori che hanno provocato questo fenomeno», si legge nel comunicato. (fonte ats)

10:39

Zelensky al WEF di Davos: «L'occidente è diviso di fronte alla Russia»
L'Occidente è diviso nell'affrontare la Russia. Lo ha affermato oggi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenendo per la seconda volta in tre giorni in videoconferenza al Forum economico mondiale di Davos (GR). «La mia domanda - ha detto Zelensky - è: c'è in pratica una unità (tra gli occidentali)? Io non la vedo». L' Ucraina, ha aggiunto, avrebbe «bisogno di una Europa unita». (fonte ats)

10:36
AFPZelensky è intervenuto per la seconda volta al WEF
10:01
GettyMosca si dice pronta ad un dialogo sulle forniture di grano dall'Ucraina
09:57

Scambio dei prigionieri Azovstal solo dopo il processo
Mosca è disposta a discutere di uno scambio di prigionieri ucraini e russi solo dopo che i combattenti ucraini che si sono arresi nell'acciaieria Azovstal di Mariupol saranno stati processati, ha detto ancora Rudenko, citato dall'agenzia di stampa non governativa russa Interfax. (fonte ats)

09:54

Mosca si dice pronta al dialogo sulle forniture di grano
La Russia è pronta al dialogo con tutti i partner internazionali sulle forniture di grano dall'Ucraina: lo ha detto oggi il viceministro degli esteri, Andrey Rudenko, rispondendo ad un appello in questo senso lanciato dall'Occidente a Mosca. La Russia, ha inoltre affermato Rudenko, è pronta a fornire un corridoio umanitario per le navi che trasportano prodotti alimentari fuori dall'Ucraina. (fonte ats)

09:21

Almeno 22'000 morti a Mariupol
«Mariupol è ora una città di fantasmi», ha affermato all'emittente televisiva Cnn Petro Andriushchenko, consigliere del sindaco della città portuale ucraina. L'uomo, fuggito nel territorio ucraino, ha affermato che i funzionari del municipio di Mariupol ritengono che almeno 22'000 residenti della città siano stati uccisi durante i tre mesi di guerra. Cnn precisa che tale bilancio non può essere supportato in modo indipendente, in quanto la stampa libera non è in grado di accedere alla città e quelli che sono ancora all'interno hanno troppa paura per parlare apertamente.

09:17

Negoziati solo se russi si ritirano
L'Ucraina tornerà ai colloqui con la Russia quando le truppe russe si ritireranno completamente, ha affermato Zelensky in un'intervista al quotidiano giapponese NHK, come riferisce l'agenzia di stampa statale ucraina Ukrinform. «Per ogni ucraino - afferma il presidente ucraino - la vittoria è il ritorno dei territori. Crediamo che la Crimea e il Donbass siano i nostri territori. Stiamo combattendo per noi stessi. Vorrei che arrivassimo almeno ai confini del 24 febbraio, e poi ci proponiamo di sederci nuovamente al tavolo dei negoziati e concordare la pace, la fine della guerra e il ritorno dei nostri territori».

 

09:15

Zelensky: «In Donbass situazione estremamente difficile»
Il giornale in linea ucraino Ukrainska Pravda indica che il presidente Volodymir Zelensky in un discorso ieri sera giudica la situazione nel Donbass «estremamente difficile». «Tutta la forza dell'esercito russo che ha ancora viene lanciata lì per attaccare. Lyman, Popasna, Severodonetsk, Slovyansk, gli occupanti vogliono distruggere tutto lì. Ma nelle intercettazioni delle loro conversazioni, sentiamo che sono ben consapevoli che questa guerra non ha senso per la Russia e che strategicamente il loro esercito non ha alcuna possibilità. Ma ci vogliono tempo e molti sforzi straordinari del nostro popolo per rompere il loro vantaggio nella quantità di equipaggiamento e armi», ha affermato Zelensky.

09:13

Esplosioni a Zaporizhzhia
Numerose esplosioni sono state udite questa mattina a Zaporizhzhia, nel sud dell'Ucraina. Secondo quanto riporta il media on ine ucraino in lingua inglese The Kyiv Independent, le sirene antiaeree hanno suonato intorno alle 3.20 ora locale (le 4.20 in Svizzera) e le esplosioni sono state segnalate dopo le 5.00 ora locale.

09:09
KeystoneUn'infermiera si prende cura di un paziente dopo che ha subito un intervento chirurgico per le lesioni causate dall'esplosione di una mina a Severodonetsk, all'ospedale Kostyantynivka, Ucraina orientale.
09:07

«Stanno cancellando Severodonetsk dalla faccia della Terra»
«L'esercito russo ha deciso di distruggere completamente Severodonetsk. Stanno semplicemente cancellando Severodonetsk dalla faccia della Terra», ha detto in un video pubblicato su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale di Lugansk (est), Sergiy Gaidai, stando a quanto riporta il quotidiano britannico Guardian. La città è sotto l'intenso fuoco di Mosca, che mira così a consolidare il controllo sulla provincia e avanzare ulteriormente verso est. «La situazione è molto difficile e sfortunatamente sta solo peggiorando», ha proseguito Gaidai, descrivendo ciò che ha definito una «offensiva su vasta scala in tutte le direzioni» con raid aerei e colpi di artiglieria. Gaidai ha aggiunto che i 15'000 abitanti della città non sono riusciti a fuggire perché i bombardamenti sono troppo intensi.