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MEDIO ORIENTE: LIVE

La tregua non ferma gli attacchi in Libano

Sei persone sono morte ieri a causa dei raid israeliani. Il Giappone valuta l'invio di dragamine nello Stretto di Hormuz
AFP
Sei persone sono morte ieri a causa dei raid israeliani. Il Giappone valuta l'invio di dragamine nello Stretto di Hormuz

Sembra riaprirsi la partita dei negoziati tra Washington e Teheran, con possibili incontri nel ad Islamabad tra il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi e la coppia di inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner. Sullo sfondo i contrasti intestini al regime degli ayatollah, mentre la guida suprema Mojtaba Khamenei, amputato e sfigurato in volto, sembra incapace di tenere le redini del Paese.

08:19

Il cessate il fuoco non ferma gli attacchi: sei morti in Libano
Gli attacchi israeliani in Libano hanno causato ieri la morte di sei persone, nonostante il cessate il fuoco in corso nella guerra che dura da oltre sei settimane tra Israele e Hezbollah. Lo ha dichiarato il Ministero della Salute libanese. "Gli attacchi aerei del nemico israeliano sul Libano meridionale di oggi hanno provocato il martirio di sei cittadini e il ferimento di altri due", ha affermato il Ministero in una dichiarazione. Due persone sono state uccise a Wadi al-Hujair, due a Touline e una ciascuna a Srifa e Yater, tutte nel Libano meridionale, ha precisato il Ministero. (ats)

08:17
AFP

L'ipotesi di un nuovo impiego operativo dei dragamine rientra nel più ampio dibattito sul ruolo internazionale del Giappone e sull'interpretazione dell'articolo 9 della Costituzione, che rinuncia alla guerra come strumento di risoluzione delle controversie. La valutazione in corso tiene conto sia delle esigenze di sicurezza energetica, dal momento che il Giappone importa circa il 90% del proprio petrolio via mare, sia dei delicati equilibri diplomatici nella regione mediorientale.

08:16

Tokyo potrebbe inviare dragamine nello Stretto di Hormuz
Il governo giapponese considera l'invio di dragamine delle Forze marittime di autodifesa (Msdf) nello Stretto di Hormuz, a fronte della richiesta del presidente statunitense Donald Trump di contribuire alla sicurezza della navigazione nello snodo considerarato cruciale per gli approvvigionamenti di petrolio a livello globale. (ats)