Il fascino indiscreto degli aeroporti fantasma

Viaggio tra le storie e i destini degli scali aerei abbandonati nel mondo.
L'aeroporto è quel luogo in cui si ha l'illusione di avere il mondo a portata di mano. Un crocevia di persone e lingue diverse, di incontri fugaci tra persone destinate ad andare in direzioni diametralmente opposte, o con il quale ci si trova a condividere la stessa meta. L'aeroporto è un luogo trafficato, affollato, a tratti caotico. Vi sono però dei luoghi in cui questo non è più vero, ed il silenzio assordante di un terminal vuoto contrasta enormemente con ciò che ci si aspetta di trovare in un posto simile: parliamo degli aeroporti abbandonati, di quelle strutture che, per motivi economici o legati ad esigenze contingenti, non svolgono più la loro funzione. Il loro numero è più alto di quel che ci si aspetterebbe, e a prescindere dalle motivazioni poste alla base della loro chiusura, il senso di vuoto e di inquietudine che si avverte visitandoli è una caratteristica comune a molti di loro.
Aeroporto di Nicosia
L'aeroporto internazionale di Nicosia, a Cipro, è un perfetto esempio di ciò che si diceva: con il suo terminal incompleto stato di abbandono, e un aereo lasciato ad arrugginirsi nella pista di decollo, risulta molto difficile credere che sia stato un aeroporto internazionale fino al 1974, anno dell'invasione turca nell'isola. Costruito negli anni Trenta del secolo scorso come base della Raf, l'aeronautica militare del Regno Unito, divenne ben presto l'aeroporto più importante di Cipro, utilizzato durante la Seconda Guerra Mondiale per operazioni militari dell'esercito degli Stati Uniti. Finita la guerra, riprese la propria attività commerciale, garantita da diverse compagnie aeree, tra cui la EgyptAir. Tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta, l'aeroporto venne ampliato e fu costruito un nuovo terminal, fino a quando l'invasione turca del luglio del 1974, a seguito del colpo di Stato militare organizzato contro l'arcivescovo Makarios, divenne causa della sua forzata chiusura. L'aeroporto di Nicosia divenne teatro di scontro tra l'esercito turco-cipriota e greco-cipriota, e venne inglobato nella cosiddetta 'Linea Verde', ossia un'area cuscinetto che divide in due l'isola e la capitale stessa e pattugliata dalle forze di mantenimento della pace delle Nazioni Unite. Nonostante in questi anni siano state avanzate delle proposte per la sua riapertura, ad oggi l'aeroporto risulta deserto e immerso nell'incuria, meta di esploratori urbani che visitano le sale d'aspetto lasciate vuote e quell'aereo abbandonato in pista che non volerà mai più.
ImagoAeroporto di Nicosia, CiproKai Tak di Hong Kong
Un altro aeroporto ormai chiuso di cui, quando era in funzione, si sentiva parlare per la sue caratteristiche peculiari è il Kai Tak di Hong Kong. Costruito negli anni Venti del secolo scorso da due uomini d'affari locali, quando Hong Kong era colonia britannica, nel 1935 venne dotato di una torre di controllo e di un hangar, dando l'avvio ad un servizio di aerotrasporto in pianta stabile. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, durante la quale l'aeroporto ebbe una funzione prettamente militare, ripresero i voli civili ma, a causa dell'impressionante sviluppo demografico ed economico di Hong Kong, presto l'aeroporto si trovò inglobato nell'area urbana di Kowloo, e gli aerei, per atterrare, si trovarono a dover compiere delle complicate, quanto pericolose, manovre di avvicinamento, sfiorando gli alti edifici che lo circondavano e causando un insostenibile inquinamento acustico. La pericolosità era tale che i passeggeri degli aerei che atterravano al Kai Tak parlavano di “Kai Tak Heart Attack”, infarto da Kai Tak. Con l'apertura nel luglio del 1998 dell'aeroporto di Chel Lap Kok, il Kai Tak venne chiuso: nella torre di controllo si tenne una breve cerimonia di commiato e il controllore del traffico aereo si congedò con queste parole “Goodbye Kai Tak, and thank you”. A differenza di quello di Nicosia, però, il sito è stato riqualificato e trasformato in un complesso sportivo e di intrattenimento, aperto ufficialmente lo scorso anno con il nome di Kai Tak Sports Park. Il complesso comprende uno stadio da cinquanta mila posti, impianti sportivi, un centro commerciale e una passeggiata pubblica lungo la ex pista.
AFPL'aeroporto Kai Tak di Hong KongMirabel di Montreal
Anche in Canada possiamo trovare un aeroporto famoso ma ormai chiuso: il Mirabel di Montreal. Questo aeroporto internazionale era stato costruito con l'ambizione di farlo diventare il più grande del Paese, e il governo canadese aveva preventivato la costruzione di sei piste e altrettanti terminal. Nel 1969, per tale motivo, vennero confiscati migliaia di ettari di terreno e oltre dieci mila abitanti della zona furono sfollati per far spazio ai lavori. L'ambizioso progetto di costruzione, secondo il Guardian, costò oltre cinquecento milioni di dollari canadesi, ma il governo rimase convinto che tali sforzi economici sarebbero stati ripagati dall'enorme flusso di viaggiatori che una struttura così grande avrebbe richiamato a sé. L'aeroporto internazionale Mirabel, invece, non ebbe il successo sperato, sia per la lontananza alla capitale Montreal, che rendeva più attrattivi altri hub, e sia per la mancanza di un comodo collegamento tra lo scalo aeroportuale e la città. Il treno ad alta velocità che avrebbe svolto questo servizio, infatti, non entrò mai in funzione e l'aeroporto venne chiuso il 31 ottobre del 2004, mentre il terminal passeggeri venne distrutto nel 2016. Le restanti strutture dell'aeroporto vengono attualmente utilizzate come deposito merci, per l'assemblaggio di macchine e per effettuare dei test aerospaziali: hanno quindi trovato una loro utilità nonostante il clamoroso fallimento di un progetto tanto ambizioso.
IMAGOL'aeroporto Mirabel di MontrealIl Berlin Tempelhof
Il Berlin Tempelhof, nella zona sud-ovest della capitale tedesca, vanta una storia lunga e non sempre felice. Si narra che nel XIII secolo, alcuni cavalieri dell'ordine dei Templari costruirono su quei terreni una commenda, che dette poi il nome alla regione, mentre nei secoli successivi venne usato per parate militari, prima di venire ufficialmente designato come aeroporto nel 1923. La Lufthansa venne fondata proprio a Tempelhof nel gennaio del 1926 quando, con i suoi dieci voli al giorno, era il più grande aeroporto europeo. L'aeroporto venne ulteriormente rimodernato ed ampliato negli anni Trenta del secolo scorso, come manifesto della potenza del Reich, e proprio il Tempelhof fece da sfondo al grande comizio del 1 maggio 1935, durante il quale Hitler, sopra un maestoso palco pieno di simboli del Reich e dotato di numerosi altoparlanti, incitò la folla a seguire i suoi ideali nazionalistici e fanatici. Durante la Seconda Guerra Mondiale, venne utilizzato come prigione della Gestapo e un campo di lavori forzati, mentre, alla fine della stessa, l'aeroporto divenne celebre per il ponte aereo per Berlino, ossia un'azione intrapresa dagli Stati Uniti, ed i suoi alleati, durante la Guerra Fredda per far arrivare dei rifornimenti alla parte Ovest della capitale. Nei decenni successivi, il traffico aereo subì una progressiva diminuzione fino alla sua definitiva chiusura il 30 ottobre del 2008. Attualmente l'aeroporto viene utilizzato dai cittadini berlinesi come parco pubblico, dove è possibile praticare diverse attività sportive e organizzare picnic all'aria aperta, scorgendovi però gli alloggi temporanei, costruiti non molto lontani, per ospitare i rifugiati siriani e ucraini fuggiti dal proprio Paese.
IMAGOL'aeroporto Tempelhof di BerlinoNel Regno Unito vi sono diversi aeroporti abbandonati tra i quali il Manston è forse il più famoso. Conosciuto anche con il nome Kent International Airport o London Manston Airport, tale aeroporto offriva dei collegamenti con le principali mete turistiche italiane e portoghesi, per poi essere abbandonato nel 2014 a causa della scarsa richiesta da parte dei viaggiatori. Da anni si parla di un progetto di riapertura che dovrebbe essere completato entro il 2029.
Lo scenario offerto dall'Ellinikon Airport a sette chilometri da Atene è affascinante ed inquietante allo stesso tempo perché offre ai visitatori la possibilità di poter esplorare un aeroporto sostanzialmente intonso ma del tutto abbandonato, con ancora gli aerei parcheggiati nella pista est. L'aeroporto è stato operativo dal 1938 al 2001, e da anni si rincorrono le voci di vari progetti di riqualificazione dell'area. Anche l'aeroporto spagnolo Ciudad Real ha chiuso per lo scarso traffico aereo. Costruito nel 2009 nella regione spagnola di La Mancha, e destinato a servire dieci milioni di passeggeri all'anno secondo il progetto iniziale, è stato poi abbandonato nel 2012, appena tre anni dopo la sua apertura, a causa di numerosi problemi finanziari e per la sua remota posizione geografica.
ImagoL'aeroporto di Ellinikon ad AteneSe, come scritto, molti aeroporti ormai chiusi, sono stati utilizzati durante i periodi di guerra e poi rilanciati per il trasporto civile, c'è anche chi è stato abbandonato proprio a causa di una crudele guerra ancora in corso: si tratta dell'aeroporto internazionale Yasser Arafat di Gaza, drammatico simbolo del conflitto in corso in Palestina. Costruito nella città di Rafah nel 1998, e inaugurato dallo stesso presidente Arafat e Bill Clinton, venne gestito dalla Palestinian Civil Aviation Authority unitamente al governo israeliano. Con lo scoppio della Seconda Intifada, nel 2001, quest'ultimo ne predispose la chiusura per i voli commerciali, distruggendo, a seguito di un bombardamento, la torre di controllo e la stazione radar. L'aeroporto venne poi definitivamente demolito nel gennaio del 2002 ad opera dell'esercito israeliano, rimanendo ad oggi simbolo di una sanguinosa guerra mai cessata.
ImagoAeroporto Yasser Arafat a GazaAppendice 1
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ImagoAeroporto di Nicosia, Cipro
ImagoAeroporto di Nicosia, Cipro
ImagoAeroporto di Nicosia, Cipro
AFPL'aeroporto Kai Tak di Hong Kong
IMAGOL'aeroporto Mirabel di Montreal
IMAGOL'aeroporto Tempelhof di Berlino
IMAGOL'aeroporto Tempelhof di Berlino
IMAGOL'aeroporto Tempelhof di Berlino
ImagoL'aeroporto di Ellinikon ad Atene
ImagoL'aeroporto di Ellinikon ad Atene
ImagoAeroporto Yasser Arafat a Gaza
ImagoL'aeroporto Tempelhof di Berlino
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ImagoLa base aerea di Zeljava in Croazia. Qui un aereo Douglas C-47 è abbandonato all'ingresso della base. Si trova al confine tra Croazia e Bosnia ed Erzegovina.



