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Manifestazioni e arresti: così il regime si sta consolidando

Intanto il Pentagono sta valutando di schierare altri 10'000 militari in Medio Oriente.
DPA
Intanto il Pentagono sta valutando di schierare altri 10'000 militari in Medio Oriente.

Accusate di fungere da base di lancio per gli attacchi statunitensi contro il Paese, l'Iran ha colpito di nuovo le nazioni del Golfo.
intanto il Pentagono sta valutando di schierare altri 10'000 soldati in Medio Oriente. Se dovesse procedere gli Stati Uniti si potrebbero presto ritrovare con 17'000 truppe nell'area

18:24

Israele: «Colpito sito iraniano che produce armi per la Marina»
L'esercito israeliano ha annunciato oggi di aver colpito il quartier generale di un complesso industriale in Iran che produce armi per la Marina, nonché altri siti che producono, tra le altre cose, sistemi di difesa aerea. "Ieri sera, circa 50 aerei da guerra israeliani hanno effettuato attacchi su larga scala contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano a Teheran", tra cui il quartier generale del complesso industriale navale e "siti utilizzati per la produzione di varie armi e sistemi di difesa aerea", secondo la dichiarazione dei militari. (ats)

15:26

Qatar e Ucraina firmano un accordo di difesa
Il Qatar e l'Ucraina hanno firmato un accordo di difesa che consentirà ai due Paesi di condividere competenze per contrastare le minacce provenienti sia da missili che da droni. Lo scrive la Bbc.
Si tratta dell'ultimo di una serie di accordi e colloqui che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto durante il suo breve tour nel Golfo.
Secondo una dichiarazione del ministero della Difesa del Qatar, le due parti hanno discusso degli sviluppi in materia di sicurezza nella regione e delle aree in cui potrebbero cooperare. Un accordo è stato quindi firmato dal capo di Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine Andriy Hnatov e dal capo di Stato Maggiore delle Forze Armate del Qatar Jassim bin Mohammed Al-Mannai. L'accordo consentirà la collaborazione sia in ambito tecnologico che negli investimenti nel settore della difesa. (ats)

14:36

Quasi 200 le manifestazioni pro regime
La terza settimana del conflitto ha visto in Iran le ondate più prolungate di manifestazioni di massa a sostegno del regime. L'organizzazione Acled ha contato 195 manifestazioni pro-regime dal 28 febbraio al 6 marzo, incentrate sul lutto per Khamenei e sulla condanna di Israele e degli Stati Uniti, poi 158 nella settimana successiva e quasi 300 dal 13 al 19 marzo, con particolare rilievo per le celebrazioni della successione di Mojtaba Khamenei. La maggior parte si è svolta a Teheran, sebbene alcune siano state registrate anche nel nord-est e nel sud-ovest.
«L'unica protesta contro il regime del 25 marzo è stata repressa con la forza letale, con 10 morti, e dimostra il costo del dissenso», ha affermato Acled. La campagna di arresti «è il principale strumento interno del regime: circa 1465 persone sono state arrestate in 27 giorni. Le accuse sono passate da 'danneggiamento delle riprese' a 'spionaggio' e 'mercenario' con il progredire del conflitto». (ats)

14:25

Tre giornalisti libanesi uccisi in raid israeliano sulla loro auto
Tre giornalisti libanesi sono stati uccisi da un raid israeliano sulla loro auto nel sud del Libano. Lo afferma una fonte militare all'agenzia di stampa Afp. Immediata la reazione del presidente libanese Joseph Aoun che ha condannato l'attacco. Tra i tre giornalisti libanesi uccisi nell'attacco che ha preso di mira la loro auto, c'era un corrispondente di un'emittente affiliata a Hezbollah, secondo quanto riferito da una fonte militare all'Afp.
Al Shouaib, del canale Al-Manar di Hezbollah, e Fatima Fatouni di Al-Mayadeen, considerata vicina al movimento sostenuto dall'Iran, sono stati uccisi a Jezzine, insieme al fratello di Fatouni, un cameraman, ha affermato la fonte. Al-Mayadeen e Al-Manar hanno confermato la morte dei loro giornalisti. (ats)

14:24

Il regime non registra defezioni
«La strategia di decapitazione israelo-americana non avrebbe potuto avere più successo e continua ad averne, ma il regime non si è frammentato e non ci sono defezioni. Il messaggio che circola in Iran è che stanno vincendo, e questo messaggio è costante e coerente», ha affermato Clionadh Raleigh, presidente di Acled. (ats)

14:21
DPA
14:21

Manifestazioni e arresti: così il regime si consolida
Il regime iraniano ha organizzato oltre 850 manifestazioni pubbliche di sostegno al governo dall'inizio della guerra e ha lanciato una continua repressione dei disordini, che ha portato ad almeno 1400 arresti. Lo rivela una ricerca Acled, un'organizzazione indipendente di monitoraggio del conflitto, insieme al Guardian.
Secondo gli esperti, l'elevato numero di manifestazioni a favore del regime e il crescente numero di arresti sottolineano la resilienza della Repubblica islamica, nonostante un mese di intensi raid aerei da parte di Stati Uniti e Israele che ha decapitato i vertici, a partire da Khamenei.

13:52

Kiev nega la distruzione del deposito di sistemi anti-drone negli Emirati
Kiev ha smentito l'affermazione iraniana secondo cui Teheran avrebbe preso di mira e distrutto un deposito ucraino di sistemi anti-drone negli Emirati Arabi Uniti, definendola una «menzogna» e una «disinformazione».
«Questa è una menzogna, smentiamo ufficialmente questa informazione. Il regime iraniano conduce spesso operazioni di disinformazione di questo tipo, e in questo non è diverso dai russi», ha dichiarato ai giornalisti il portavoce del ministero degli Esteri ucraino, Georgiy Tykhy.
Intanto l'ambasciatore iraniano in Russia Kazem Jalali, in risposta alla posizione dell'Ucraina contro l'Iran nella guerra, ha affermato che «i funzionari ucraini hanno assunto posizioni errate contro l'Iran durante la guerra di Stati Uniti e Israele e si sono schierati dalla parte degli aggressori. Consigliamo a Kiev di non schierarsi con questi aggressori». (ats)

13:49

«Distrutto un deposito di sistemi anti-drone ucraini a Dubai»
L'esercito iraniano ha dichiarato di aver preso di mira un deposito di sistemi anti-drone ucraini negli Emirati Arabi Uniti, che a suo dire veniva utilizzato per assistere le forze statunitensi.
«Così come i nascondigli dei comandanti e dei soldati americani a Dubai sono stati presi di mira... un deposito di sistemi anti-drone ucraini situato a Dubai per assistere l'esercito statunitense... è stato preso di mira e distrutto», ha dichiarato il comandante operativo centrale dell'esercito iraniano Khatam Al-Anbiya in una dichiarazione trasmessa dalla televisione di stato.
In precedenza, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva affermato, durante una visita a sorpresa negli Emirati Arabi Uniti, che i due Paesi avevano concordato di cooperare in materia di difesa. (ats)

13:05

Houthi minacciano la chiusura dello stretto di Bab el-Mandab
Un alto funzionario del ministero della propaganda Houthi, Mohammed Mansour, ha minacciato che la chiusura dello Stretto di Bab el-Mandab è tra le opzioni per le azioni dell'organizzazione terroristica, ha detto in un'intervista al canale Al-Araby del Qatar, secondo quanto riportano i media israeliani.
«Ci stiamo coordinando con i nostri fratelli dell'asse della resistenza riguardo al nostro ingresso in guerra. La nostra responsabilità nei confronti dell'Iran e di Hezbollah è morale e religiosa. Stiamo gestendo questa battaglia gradualmente e la chiusura dello Stretto di Bab al-Mandab è tra le nostre opzioni. La resistenza yemenita è giunta alla conclusione che oggi è il momento di intervenire», ha detto.
Bab al-Mandab è uno stretto situato tra lo Yemen e i paesi africani di Gibuti ed Eritrea, che di fatto collega due parti del mondo e consente alle navi mercantili provenienti dall'Asia e dall'Africa di raggiungere la regione del Mediterraneo e da lì anche l'America (ats).

12:23
AFP
12:23

Gli Usa hanno distrutto solo un terzo dei missili iraniani
Gli Stati Uniti possono affermare con certezza di aver distrutto solo circa un terzo del vasto arsenale missilistico iraniano, mentre la guerra tra Stati Uniti e Israele contro il Paese si avvicina al suo primo mese. Lo riferisce Reuters sul suo sito in un'esclusiva citando cinque fonti vicine all'intelligence Usa.
Restano meno chiare le condizioni di un altro terzo circa dell'arsenale missilistico, ma è probabile che i bombardamenti abbiano danneggiato, distrutto o seppellito quei missili in tunnel e bunker sotterranei, hanno affermato quattro delle fonti anonime (ats).

11:23
AFP
11:22

Papa Leone: «L'ostentazione della forza e la logica della prevaricazione compromettono la pace»
«Affacciata sul Mediterraneo e incastonata fra i Paesi fondatori dell'unità europea, la vostra terra ha nella propria indipendenza una vocazione all'incontro e alla cura dell'amicizia sociale, oggi minacciati da un diffuso clima di chiusura e autosufficienza. Il dono della piccolezza e un'eredità spirituale viva impegnano la vostra ricchezza a servizio del diritto e della giustizia, specie in un momento storico in cui l'ostentazione della forza e la logica della prevaricazione danneggiano il mondo e compromettono la pace. Nella Bibbia, come sapete, i piccoli fanno la storia!».
Lo dice papa Leone nel suo primo discorso nel Principato di Monaco.

11:07

Raid colpisce l'università di Teheran
Gli edifici dell'Università iraniana di scienza e tecnologia hanno subito danni a seguito dei raid aerei avvenuti nella notte tra sabato e domenica: lo scrive Iran International che mostra un video.
Ieri le autorità locali iraniane hanno denunciato che almeno 26 civili, tra cui donne e bambini, sono stati uccisi in un radi a Isfahan in un attacco, ha denunciato il vicegovernatore della provincia, come riportato da Nbc, ad una zona residenziale della città nell'Iran centrale.

10:34

«Ospiteremo colloqui con Egitto, Arabia Saudita e Turchia»
Il governo del Pakistan afferma che domani e lunedì i ministri degli Esteri di Arabia Saudita, Turchia ed Egitto sono attesi a Islamabad per discutere della guerra in Medio Oriente in un incontro a quattro a cui parteciperà anche il ministro pachistano.
«Durante la visita, i ministri degli Esteri avranno colloqui approfonditi su una serie di questioni, tra cui gli sforzi per allentare le tensioni nella regione», afferma il ministero degli Esteri di Islamabad.
Precedentemente, un alto funzionario del ministero degli Esteri pachistano aveva detto che Islamabad prevedeva di ospitare "un incontro quadrilaterale lunedì" con Arabia Saudita, Egitto e Turchia sulla guerra in Medio Oriente (ats).

10:03

252 studenti e insegnati uccisi dall'inizio della guerra
Almeno 252 tra studenti e insegnanti sono stati uccisi e altri 184 feriti dall'inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele, il 28 febbraio. In particolare, 201 sono studenti.
Circa 723 istituti scolastici e centri amministrativi sono stati distrutti o parzialmente danneggiati. Secondo l'agenzia di stampa Irna, almeno cinque persone sono state uccise e 35 ferite a Boroujerd, nella provincia del Lorestan, durante gli attacchi avvenuti nelle prime ore di questa mattina (ats)

09:32
afpQuesto fermo immagine, tratto da un video diffuso dall’emittente statale iraniana (IRIB) il 26 marzo 2026, mostra quella che viene descritta come la seconda fase dell’82ª ondata di missili lanciati contro Israele e basi statunitensi negli Emirati Arabi Uniti e in Kuwait
09:30

Kuwait: «Attacco di droni sull'aeroporto, danni ingenti»
L'aeroporto internazionale del Kuwait è stato preso di mira da un attacco di droni, che ha causato danni ingenti. Lo hanno annunciato le autorità locali. Secondo il portavoce dell'aviazione civile, citato dall'agenzia di stampa ufficiale del Paese, l'attacco non ha provocato vittime, ma il sistema radar è stato gravemente danneggiato (ats).

08:57

Gli Houthi dello Yemen rivendicano il primo attacco contro Israele
Gli Houthi dello Yemen rivendicano il loro primo attacco contro Israele dall'inizio della guerra in Medio Oriente.
I ribelli Houthi yemeniti, sostenuti dall'Iran, hanno rivendicato il loro primo attacco contro Israele dall'inizio della guerra in Medio Oriente, un mese fa. In una dichiarazione pubblicata su X, il gruppo, che controlla gran parte dello Yemen settentrionale e ha preso di mira Israele con droni e missili per gran parte della guerra di Gaza, ha affermato di aver lanciato missili contro siti militari israeliani.
Poche ore prima, l'esercito israeliano aveva dichiarato di aver identificato un attacco proveniente dallo Yemen e di essere al lavoro per intercettarlo (ats).

08:33

Raggiunto accordo con l'Iran per lo Stretto di Hormuz
La Thailandia ha annunciato di aver raggiunto un accordo con l'Iran per consentire alle sue petroliere di attraversare lo strategico Stretto di Hormuz, rimasto praticamente paralizzato dall'inizio della guerra in Medio Oriente.
«È stato raggiunto un accordo per consentire alle petroliere thailandesi di transitare in sicurezza attraverso lo Stretto di Hormuz, contribuendo ad alleviare le preoccupazioni relative alla fornitura di carburante alla Thailandia», ha dichiarato il primo ministro thailandese Anutin Charnvirakul in una conferenza stampa.(ats)

08:23

Nuovo attacco alla centrale nucleare
L'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) ha dichiarato di essere stata informata dall'Iran di un nuovo attacco nell'area della centrale nucleare di Bushehr, il terzo incidente di questo tipo in 10 giorni.
Teheran ha comunicato all'agenzia che non ci sono stati danni al reattore in funzione e nessuna fuoriuscita di radiazioni, e che l'impianto funziona normalmente, ha affermato l'AIEA. Il direttore generale dell'AIEA, Rafael Grossi, ha avvertito che qualsiasi attacco che danneggi un reattore potrebbe innescare un grave incidente in termini di radiazioni, esortando alla «massima moderazione militare» (ats).

08:23

Altri 10'000 soldati statunitensi
Il Pentagono sta valutando di schierare altri 10'000 soldati in Medio Oriente. Se dovesse procedere gli Stati Uniti si potrebbero presto ritrovare con 17'000 truppe nell'area: non abbastanza per un'invasione, ma un numero sufficiente per il sequestro di parte del territorio, mettere al sicuro l'uranio iraniano e prendere il controllo di una delle isole di Teheran. Lo riporta il Wall Street Journal, sottolineando che il presidente statunitense Donald Trump non ha ordinato il dispiegamento di truppe da terra preferendo per il momento la via diplomatica (ats)

08:22

L'attacco iraniano
L'Iran ha proseguirgli attacchi di rappresaglia contro le nazioni del Golfo, accusate di fungere da base di lancio per gli attacchi statunitensi contro il Paese, iniziati con un'operazione congiunta con Israele il 28 febbraio. L'attacco alla base aerea Prince Sultan in Arabia Saudita ha coinvolto almeno un missile e diversi droni, secondo quanto riportato dal New York Times e dal Wall Street Journal, che citano fonti non identificate. I soldati si trovavano all'interno di un edificio della base al momento dell'attacco, ha riferito il Wall Street Journal. Anche diversi aerei per il rifornimento in volo avrebbero subito danni nell'attacco (ats)

08:21
afp