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Guardie della rivoluzione “ammutolite”: ucciso il portavoce Ali Naeini

Le parole di Benjamin Netanyahu riguardo all'attuale conflitto. Intanto si intensificano le operazioni su Teheran, e l'Iran reagisce con furia. Ucciso il portavoce delle Guardie rivoluzionarie.
IMAGO/NurPhoto
Le parole di Benjamin Netanyahu riguardo all'attuale conflitto. Intanto si intensificano le operazioni su Teheran, e l'Iran reagisce con furia. Ucciso il portavoce delle Guardie rivoluzionarie.

L'Iran attacca, gli Emirati Arabi Uniti e il Kuwait rispondono. Le forze armate dei due Paesi hanno contrattaccato al lancio di missili e droni Shaed, mentre Israele nelle ultime ore ha condotto decine di raid in territorio iraniano. Nelle ultime 24 ore l'aviazione di Tel Aviv ha colpito oltre 130 obiettivi.

lntanto, l'Iran - per voce del suo ministro degli Esteri Abbas Araghchi - è tornata a minacciare i Paesi della UE che si sono detti disposti ad assicurare la navigazione commerciale nello stretto di Hormuz.

In nottata però sono giunti alcuni chiarimenti da vari leader europei - fra questi quelli del presidente francese Emmanuel Macron e della premier italiana Giorgia Meloni - che ribadiscono: «Nessuna missione militare per forzare il blocco di Hormuz».


09:59
AFPFedeli in preghiera per la fine del Ramadan, non lontano dalla moschea di al-Aqsa, a Gerusalemme.
09:55

Al-Aqsa resta chiusa, anche per l'Eid al-Fitr
Era dal 1967 (per le tensioni legate alla Guerra dei sei giorni) che la moschea di Al-Aqsa a Gerusalemme è rimasta chiusa per le celebrazioni della fine del Ramadan. La scelta delle autorità «per motivazioni di sicurezza» - sin dall'inizio delle ostilità con l'Iran - ha costretto i fedeli a pregare nei pressi della struttura.

09:24
IMAGO/NurPhotoNaeini, fotografato durante una conferenza stampa delle Guardie, a gennaio 2025.
09:23

Ucciso il portavoce delle Guardie della rivoluzione
Il portavoce ufficiale del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica, il generale maggiore Ali Mohammad Naeini è stato ucciso. A confermarlo sono i media iraniani. Naini «è stato martirizzato nel vile e criminale attacco terroristico condotto dalla parte americano-sionista all'alba», hanno affermato le Guardie in una dichiarazione sul loro sito web Sepah News. (ats ans)

09:17

Erdogan: «Israele pagherà il prezzo delle morti che ha causato»
«Questo Israele sionista ha ucciso centinaia e migliaia di persone», ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, ieri sera, durante una cerimonia per la conclusione del Ramadan, dopo la preghiera in una moschea di Rize, sulla costa del Mar Nero. «Non ho dubbi che ne pagherà il prezzo», ha aggiunto, come riferisce l'agenzia stampa turca Anadolu, sottolineando che «il Medio Oriente è incandescente in questo momento». (ats)

09:13

«Entrambi i lati hanno compiuto crimini contro l'umanità»
È quanto affermato dal segretario generale delle Nazione Unite Antonio Guterres durante un'intervista con il magazine americano Politico, sempre in riferimento agli attacchi recenti - sia di Tel Aviv, sia di Teheran - a strutture energetiche nevralgiche in Iran, Kuwait, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.

08:44
Imago/XinhuaCarriarmati israeliani al confine meridionale del Libano.
08:42

«Per una completa rivoluzione è necessaria un'operazione di terra»
Come di consueto, Benjamin Netanyahu non ha lesinato in combattività parlando dei recenti bombardamenti in Iran: «Li abbiamo decimati, ormai non possono più costruire missili balistici né arricchire l'uranio», alludendo anche al fatto che «per una completa rivoluzione nel Paese sarebbe necessaria un'operazione di terra», senza però entrare nel dettaglio. Ha anche confermato che gli attacchi agli impianti di raffinazione del gas sono «un'idea esclusivamente di Tel Aviv», aggiungendo che Trump era contrario. Sempre riguardo al presidente USA, Netanyahu ha voluto ribadire: «Non lo abbiamo trascinato noi nella guerra».

08:10

«Nella notte forti esplosioni in più città dell'Iran»
Nella notte sono state segnalate forti esplosioni in diverse città iraniane. Lo scrive Iran International. Secondo le prime informazioni, le esplosioni si sono verificate a Bandar Lengeh e Isfahan, mentre a Yazd le autorità hanno riferito che due siti militari alla periferia della città sono stati presi di mira nelle prime ore del mattino. Esplosioni sono state udite anche nelle contee di Bardsir e Baft, nella provincia di Kerman, e ad Arak. (ats)

07:32

Raid aerei di Israele nel sud del Libano: molti feriti.
Israele ha effettuato attacchi aerei contro città del Libano meridionale, causando numerosi feriti, secondo quanto riportato stamattina dai media statali. «Aerei da combattimento nemici israeliani hanno colpito all'alba, prendendo di mira le città di Bafliyeh e Hanine nei distretti di Tiro e Bint Jbeil», ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale Nna, aggiungendo che le forze israeliane hanno colpito altre cinque città nel sud del Paese.

07:01

Kuwait, incendio in una raffineria dopo attacchi di droni
Un incendio è scoppiato oggi in una raffineria appartenente alla compagnia petrolifera nazionale del Kuwait a seguito di attacchi di droni, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ufficiale del Paese. «La raffineria di Mina Al-Ahmadi, di proprietà della Kuwait National Petroleum Company (Knpc), è stata presa di mira questa mattina presto da diversi attacchi ostili di droni che hanno provocato incendi in alcune delle sue unità», portando alla chiusura di diverse di esse.

06:57

Emirati Arabi e Kuwait al contrattacco
Gli Emirati Arabi Uniti e il Kuwait hanno dichiarato oggi, in comunicati separati, di aver risposto ad attacchi missilistici. Sempre nel Golfo, il Ministero dell'Interno del Bahrein ha riferito dell'attivazione delle sirene antiaeree, mentre il Ministero della Difesa dell'Arabia Saudita ha segnalato l'intercettazione di un drone nella parte orientale del Paese. (ats)

06:55
Foto AFPLa raffineria in Kuwait, colpita dai droni e missili iraniani.