Cerca e trova immobili
FOCUS

Annunci fantasma: così le aziende ingannano i candidati

Il fenomeno dei ghost job: quando le aziende pubblicano annunci di lavoro fittizi per raccogliere dati o dare una falsa immagine di crescita.
Deposit
Annunci fantasma: così le aziende ingannano i candidati
Il fenomeno dei ghost job: quando le aziende pubblicano annunci di lavoro fittizi per raccogliere dati o dare una falsa immagine di crescita.

È molto difficile accettare il fatto di non venire selezionati per un lavoro per il quale ci si era candidati. Dal punto di vista personale ci si sente abbattuti, inadeguati, scoraggiati: si immagina che al mondo ci sia qualcuno più bravo che occupa quella mansione per la quale ci sentivamo adeguati. Dal punto di vista economico, va da sé, è una vera tragedia, perché non venire assunti, vuol dire rimanere senza una occupazione o non poter migliorare la propria situazione economica attuale. Apprendere, quindi, che la mancata risposta ad una candidatura non dipenda da noi, può essere in un certo senso consolatorio, fino a quando non si scopre di aver risposto ad un annuncio per un lavoro inesistente: in quel caso ci si sente raggirati.

Il fascino della falsa immagine - Parliamo dei ghost-job, ossia degli annunci di lavoro pubblicati dalle aziende per posizioni lavorative inesistenti o già occupate. Il fenomeno per quanto poco conosciuto è molto diffuso, e secondo un sondaggio di Resume Builder, quattro aziende su dieci hanno proposto un ghost job nel 2024, mentre nel 2025 un annuncio su cinque è stato di questo genere. Come scritto su Fanpage, la piattaforma di reclutamento GreenHouse ha analizzato i dati dei clienti della piattaforma scoprendo che tra il 18% al 22% delle offerte di lavoro online rientrano in questa categoria di lavoro, in particolar modo nel settore sanitario e tecnologico. I motivi per cui ciò accade sono molteplici ma hanno tutti a che fare con l'esigenza della azienda in questione di dare una falsa immagine di sé: in alcuni casi, infatti, i ghost job svolgono la funzione di dare l'idea di una società in crescita, e quindi maggiormente appetibile per degli investitori, ma anche di tenere sulla corda i propri impiegati, dando la percezione che il datore di lavoro stia comunque cercando del personale con il quale eventualmente sostituirli.

Getty

Tempeste di telefonate - I ghost job sono anche un facile strumento con il quale le aziende possono raccogliere dei dati utili su di un determinato settore lavorativo senza dover commissionare dei costosi studi di settore, oltre che raccogliere anche dei dati sensibili delle persone che avanzano la propria candidatura per poi venderli ad altre società interessati al loro utilizzo. Moltissime persone coinvolte in questo problema, hanno infatti raccontato che, dopo aver risposto ad un annuncio di lavoro per il quale era legittimo porsi dei dubbi, sono state poi tempestate di telefonate ed email non autorizzate, essendo finite in circuiti commerciali. I dati raccolti dai curricula vitae sono anche utilizzati per addestrare quella stessa intelligenza artificiale alla base degli strumenti tecnologici utilizzati dalle aziende per selezionare i candidati per le posizioni lavorative aperte.

I trucchetti per non cadere nel tranello - Se cadere nel tranello dei ghost job è molto facile, vi sono però delle caratteristiche in comune che possono aiutare le persone in cerca di una occupazione ad evitarli. E' stato notato, infatti, che in questo genere di annunci vi sono degli elementi ricorrenti, primo fra tutti l'indeterminatezza nel descrivere le mansioni per le quali si ricerca il personale. Solitamente negli annunci per i ghost job si utilizza un linguaggio molto generico e nebuloso, al contrario di quelli veri dove viene descritto con esattezza ciò che il datore di lavoro ricerca per la sua azienda, sia a livello di requisiti che di tipologia di contratto. Questo genere di annunci truffaldini, inoltre, vengono spesso pubblicati a cadenza ravvicinata, perciò è importante controllare la data di pubblicazione e non rispondere nel caso rimangano online per troppo tempo o, di contro, vengano ripubblicati a cadenza troppo ravvicinata. Un altro elemento che può far pensare ad un ghost job è il fatto che l'annuncio di lavoro compaia solo nelle piattaforme dove si ricerca una occupazione e non nel sito ufficiale dell'azienda interessata a quella determinata figura professionale. Il modo migliore, quindi, per evitare di incappare in questi annunci sarebbe quello di contattare direttamente l'azienda citata nello stesso, per telefono o via email, per sincerarsi della veridicità di quanto letto.

Deposit

Tecniche psicologiche - Intervistata da Fanpage, Anna, Hr di una grande azienda che ha scelto di rimanere anonima, ha dichiarato che “gli annunci falsi possono essere usati per far pressione sui lavoratori e farli sentire sostituibili o, in altri casi, servono per ingannare gli stessi, promettendo che ci sarà un nuovo assunto e che il carico di lavoro verrà alleggerito. Sono tecniche psicologiche che vengono utilizzate spesso”. In altri casi, attraverso questo sistema il candidato che viene contattato a seguito della candidatura ad un annuncio di ghost job viene invitato a svolgere una prova, che sia un progetto, una raccolta dati o una programmazione informatica, che non serve però ai fini della valutazione ma viene poi riciclata all'interno della stessa azienda come materiale utile,magari assemblandola al lavoro di altri candidati. Il colloquio di lavoro diventa quindi una risorsa gratuita per l'azienda.

Il ghost job conquista il mercato globale - Il fenomeno del ghost job è sempre più diffuso, e sia in Europa che negli Stati Uniti le persone in cerca di lavoro si ritrovano a fare i conti con questo genere di annuncio. Secondo la Bbc, il 34% dei lavori pubblicizzati in Gran Bretagna sarebbero fasulli, mentre negli Stati Uniti, secondo i dati ufficiali del Bureau of Labor Statistics, su 7,2 milioni di posti di lavoro vacanti nell'agosto 2025 solo 5,1 milioni di persone sono state assunte. È emblematica, in questo senso, la vicenda di Eric Thompson, licenziato, nell'ottobre del 2024 dalla start up per la quale lavorava dopo aver maturato una esperienza ventennale nel settore tecnologico. Thompson ha raccontato al quotidiano britannico di aver passato i due mesi successivi “a guardare tutti gli annunci disponibili, facendo domanda per posizioni al mio livello e quelle che erano più senior e junior”. Resosi conto che i lavori per i quali si candidava semplicemente non esistevano, l'uomo ha creato un gruppo di lavoro per chiedere una legislazione che vietasse tale tipo di pratica., guidando il Congresso degli Stati Uniti alla formulazione di una legge apposita, The Truth in Job Advertising &Accountability Act. In Ontario, dal 1 gennaio di quest'anno, le aziende che pubblicano un annuncio di lavoro devono poi rendere pubblico se il posto vacante è stato effettivamente riempito. Le aziende con più di venticinque dipendenti di tale provincia canadese, inoltre, hanno l'obbligo di rispondere ai propri candidati entro un massimo di quarantacinque giorni dal colloquio di lavoro intercorso.

Deposit

In Svizzera - Anche la Svizzera non è al riparo da questo preoccupante fenomeno. Per Matthias Mölleney, esperto di risorse umane della Hwz Hochschule für Wirtschaft di Zurigo, si tratta solitamente “di posizioni in cui è già chiaro chi dovrebbe ottenerle internamente, ma che devono anche essere pubblicizzate pubblicamente”. Nel caso in cui siano stati pubblicati degli annunci per un ghost job, però, secondo l'esperto. l'azienda potrebbe avere dei problemi dalla pubblicità negativa fatale sui social media dai candidati delusi. In un'epoca come la nostra, infatti, un potenziale strumento di difesa è proprio quello di poter segnalare questi episodi per mettere in guardia altri eventuali candidati, servendosi della propria esperienza negativa per denunciare tale modalità di reclutamento da parte di diverse aziende. Come detto, però, non è molto facile poter discernere fin da subito la natura truffaldina di certi annunci di lavoro e se alcuni elementi sono in grado di instradarci in questo genere di giudizio, in altri casi, invece, “con l'istituzione dei portali online c'è anche la possibilità che gli annunci siano stati semplicemente dimenticati e non siano stati cancellati per tempo” come detto su 20 Minuten dall'esperto di risorse umane Jörg Buckmann. Se il non venir selezionati per una posizione lavorativa è qualcosa da mettere in conto, sfruttando l'occasione per interrogarsi sugli aspetti che si possono migliorare in vista di un prossimo colloquio, altra cosa è indurre le persone a perdere tempo rispondendo ad annunci inesistenti o truffaldini. Così come visto in altri Paesi al mondo, anche in Europa si dovrebbero adottare delle norme a tutela dei lavoratori che, sempre più di frequente, perdono fiducia nel sistema di reclutamento con una grave ricaduta economica sul tessuto sociale.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE